Far crescere la barba è diventata una vera e propria mania: era cominciata come una delle manifestazioni dello stile hipster, una cosa riservata ai più giovani, ma presto la barba lunga ha messo radici tra le diverse generazioni di uomini, perché ha iniziato a rivelare i suoi innegabili vantaggi. Quella di tre giorni cattura l’attenzione di una donna che cerca una storia a cuor leggero come dire..passeggera. Se è più folta e lunga, è sinonimo di una relazione di lunga durata. Lo dice una ricerca pubblicata sul Journal of Evolutionary Biology. “La barba lunga identifica il maschio alfa, la sua capacità di misurarsi e di proteggere la famiglia”, spiega uno dei ricercatori, il professor Barnaby Dixon. Oltre all’etologia, ci sono anche spiegazioni più dirette per cui gli uomini oggi scelgono di avere la barba lunga: nasconde i difetti del viso e rende all’istante più attraenti. Secondo Darwin, negli uomini, la barba si è evoluta perchè le donne hanno sempre preferito i maschi dal volto peloso, considerandoli più attraenti, forti e virili. Eppure uno studio sembra smentire questa affermazione: le donne coinvolte nella ricerca hanno dimostrato una preferenza per i maschi ben rasati e con il volto pulito, innamorandosene di più Secondo i ricercatori la barba, pur aumentando lo status sociale, conferirebbe un aspetto troppo aggressivo e farebbe sembrare anche più vecchi.
L’innamoramento provoca inappetenza
Quando ci innamoriamo il nostro cervello aumenta la produzione di dopamina, noradrenalina e feniletilamina neurotrasmettitori che invadono il corpo e scatenano reazione fisiologiche, quali il battito cardiaco accelerato, l’aumento di sudorazione, l’euforia, l’eccitazione, l’insonnia e anche… il minore appetito. È proprio la PEA, sostanza chimica con una struttura simile a quella delle anfetamine, che ci riempie di entusiasmo amoroso ma chiude lo stomaco. Non si sa precisamente come questo neurotrasmettitore agisca sull’inibizione della fame, ma la sua “esplosione” nel nostro organismo durante la nascita dell’amore ci regala moltissima energia ed eccitazione emotiva. Nella fase iniziale della passione, quando si desidera ardentemente l’altra persona, senza però che si sia ancora instaurata una relazione a due, l’organismo è inondato dagli ormoni dello stress. È il classico “sfarfallìo” del cuore, che chiunque ha sperimentato di fronte all’uomo o alla donna per cui ci si è presi una cotta, spesso accompagnato da vampate di calore, viso che arrossisce, mani che sudano. Reazioni improvvise, incontrollabili, spesso persino inaspettate, legate a momenti intensi vissuti insieme alla dolce metà.Se poi Cupido mette bene a segno le sue frecce, i tremiti lasciano il posto all’euforia: l’amore, ricambiato, è travolgente, folle, smodato. Energia allo stato puro che spazza via il sonno, la fatica e, appunto, la fame. Perché, in un certo senso, è come se ci nutrissimo solo d‘amore. E anche Dante, pur non conoscendo la “chimica dell’amore”, è risaputo che soffrì di inappetenza, quando si innamorò di Beatrice.
Il gelato crudista
Il gelato sconvolto può essere proposto anche nella modalità crudista-vegana, sul trend di quella che non è solo una moda, ma una domanda crescente di benessere. Gli ingredienti del gelato crudista sono pochi, semplici, non trasformati, esattamente come madre natura li offre. E i veri protagonisti di questo gelato sono proprio loro, ancor prima del processo. Ogni gusto è composto da preziosi elementi che, non essendo cotti, conservano inalterate tutte le loro proprietà e i nutrienti. Anche il latte utilizzato, che è di origine vegetale, non viene pastorizzato. Preparato fresco ogni giorno, è usato per realizzare il gelato entro le 24 ore successive, assicurando la freschezza del prodotto e l’intensità del sapore. Dolcificato con zucchero di cocco, che contiene vitamine, minerali e fibre ed è a basso indice glicemico, in sostituzione dello zucchero bianco, il gelato crudista è perfetto anche per chi deve tenere sotto controllo la glicemia. Anche gli anacardi, frutta secca tropicale ricca di grassi buoni, vengono utilizzati nella preparazione, ma in un modo assolutamente inedito: è a questi che si deve infatti la straordinaria cremosità del gelato crudo. La sua realizzazione è tutta italiana e porta il nome di RawChocolate, famosissima pasticceria, cioccolateria e gelateria crudista.
Le isole senza auto
Mare, sole. Sole, mare. Che cosa c’è di meglio che partire per un’isola sperduta per staccare dalla routine lavorativa e godersi le meritate vacanze? Apparentemente nulla. E invece qualcosa esiste: è partire per un’isola sperduta sulla quale le automobili non possono circolare. Niente rumore di motori, niente stress da parcheggio, niente fondo cassa per la benzina: sogno? Assolutamente no, queste due isole infatti sono reali e anche più vicine di quanto non si immagini, e vi faranno venir voglia di fare le valigie in tempo record. Idra, È l’isola chic della Grecia per eccellenza: a sceglierla come meta per le vacanze prima di tutti Leonard Cohen. Lunga circa 20 km, l’isola è costellata di sentieri e mulattiere da cui si ammirano panorami mozzafiato, una tra tutte la mulattiera che si percorre per arrivare a uno dei tre monasteri dell’isola, quello di Agiòs Per quanto riguarda le spiagge non immaginatevi distese di sabbia caraibiche, quelle di Idra sono infatti costituite principalmente da sassi e ciottoli: a volte il colore prevalente è il rossastro, come per la bellissima spiaggia di Vlichos, altre invece, come la spiaggia di Agiòs Nikolaos, Aperitivo imperdibile: quello all’Hydronetta, dalla cui terrazza è possibile ammirare il panorama mentre ci si gode un bicchiere di vino,a strapiombo sul mare. Mezzo Croazia Ha fatto parte dell’Impero bizantino, del Regno d’Italia di Napoleone. Oggi è una delle tredici isole dell’arcipelago delle Elafiti, che batte entrambe per bellezza, favorevole anche il fatto che su questa isola di circa 4.6 km le macchine sono vietate e ciò le conferisce il fascino del paradiso incontaminato. A renderla famosa però, senza dubbio, è la presenza di una spiaggia in particolare, più unica che rara nel mar Mediterraneo, quella di Sunj. La distesa di sabbia bianca finissima è circondata da colline verdi e vegetazione in perfetto contrasto con l’azzurro cielo del mare che la bagna.
Dormi meno..tradisci di più
Ecco l’ennesimo contraddittorio tra chi dice che dormire poco è meglio e chi conferma che dormire fa bene. Secondo gli scienziati chi dorme di meno ha una maggiore inclinazione al tradimento e, più in generale, ai comportamenti disonesti. Qual è la spiegazione scientifica di tutto ciò? Gli esperti hanno dimostrato che la mancanza di sonno priva il cervello di zucchero, il principale carburante della zona del cervello deputata all’autocontrollo. In altri termini, chi dorme poco tende ad essere meno controllato e a subire in maggior misura gli influssi negativi degli impulsi primitivi. La mancanza di sonno, dunque, porta a comportamenti socialmente discutibili e non etici, tra cui quelli di cuore, e tra questi c’è proprio il tradimento.
Tradimenti e telefoni
Una delle cose che fa più male quando si vive una relazione, è scoprire che l’altro non è la persona onesta, innamorata e sincera che credevamo. Il tradimento è una delle maggiori cause di separazioni e rotture e di certo l’uomo infedele è sicuramente una categoria che non brilla per affidabilità sentimentale e di conseguenza è quella che più promette cuori infranti. In Giappone va a ruba il telefono degli infedeli o “uwaki keitai”. Non è uno smarthpone di ultima generazione, ma è il Fujitsu F-Series, un modello con la chiusura a conchiglia e dal vecchio design. Ciò che lo rende particolarmente appetibile per gli utenti non sono il peso o la durata della batteria. Bensì la modalità privacy, che permette di leggere messaggi o essere avvisati all’arrivo di una chiamata solo attraverso un codice segreto. Si possono, infatti, controllare i messaggi, le fotografie e la lista delle chiamate a patto che si conosca il codice. Al momento il telefono degli infedeli è in vendita solo in Giappone e per ora è in cima alla classifica dei modelli più venduti.
Il vino in cucina
Il vino è una bevanda alcolica, molto gradita dalla maggior parte delle persone, poiché oltre ad accompagnare ed allietare un buon piatto, può essere utilizzato direttamente nella preparazione di numerose ricette. Una vera e propria unione vincente, che veniva impiegata già ai tempi degli Etruschi e degli antichi Romani, i quali impiegavano il vino per conservare e mantenere fresca la carne. Il suo gusto a volte deciso e corposo, altre delicato o leggermente aromatico, se utilizzato come ingrediente nella preparazione di specifiche pietanze ne esalta ampiamente il sapore, senza renderle alcoliche come erroneamente si può pensare. In realtà l’alcol evapora nel momento in cui la pentola raggiunge una temperatura al di sopra dei 70 °C, ovvero, prima del punto di ebollizione dell’acqua. A questo punto, se non siamo dei cuochi provetti o dei buoni conoscitori di vino come facciamo a scegliere quello più adatto da impiegare in cucina?L’ unico requisito basilare per assicurare il buon esito di un piatto succulento, è impiegare sempre ed esclusivamente, un vino di ottima qualità, i vini bianchi: sono da preferire nella preparazione delle carni bianche, per insaporire le zuppe, i risotti, le minestre, i dolci alla frutta e i piatti di pesce.I vini rossi: ideali per preparare le carni rosse, le minestre e le salse con basi scure e per gli stracotti, perché si prestano meglio a cotture prolungate. I vini aromatici: sono consigliati per cucinare cibi che non necessitano di cottura, ma solo di marinatura.I vini dolci: sono ideali per dare un tocco speciale alla preparazione di alcuni ottimi dolci.
Il ristorante nella cascata
Vicino alla città di San Pablo, nelle Filippine, si trova un originale ristorante ricavato all’interno di una cascata. Il Waterfall Restaurant fa parte di un resort costruito nel 1981 dove prima si trovava una vasta piantagione di cocco. Gli ospiti possono tuffarsi nell’acqua tra una portata e l’altra. L’acqua scappata da una vicina diga, scende dalla cascata Labasin in parte naturale e in parte ricreata ad hoc per gli ospiti, scorre anche sotto i vostri piedi mentre state seduti a tavola. Il che non è da disdegnare dato che l’acqua rinfresca dalla calura del posto.
Aperitivo…si ma light
Con l’arrivo della belle giornate la tentazione di allungare le giornate fuori all’aria aperta per godersi un aperitivo all’aperto in giardino si fa sentire. Ma se non vogliamo mettere a rischio la linea a colpi di alcolici e patatine, possiamo organizzare un ritrovo casalingo dove gustare qualcosa di semplice e leggero. Ecco qualche idea. Un cocktail fatto con superalcolici può contenere dalle 200 alle 450 calorie. Meglio orientarsi su un succo di pomodoro, semplice e dissetante e quasi privo di calorie. Si compra già pronto in vetro o brick e si serve ben freddo, condito con sale, pepe, una spruzzata di salsa tabasco e un po’ di sedano a decorazione. Se invece non si vuole rinunciare all’alcool allora la scelta migliore è un bicchiere di vino, le cui calorie si riducono a 100. Il classico pinzimonio di carote, sedano, finocchi, cetrioli e peperoni rappresenta un’alternativa light a patatine e noccioline, dannose per la linea. Basta servire le verdure tagliate a fiammifero o a fette nel caso dei finocchi, accompagnate da ciotoline di olio extra vergine di oliva condito con sale e pepe, e magari anche da una salsa allo yogurt fatta con yogurt bianco, sale, olio ed erba cipollina tritata finemente. Al posto di tartine e tramezzini a base di salse, salumi e formaggi stagionati, possiamo optare per finger food a base di verdure. Qualche idea: rotolini di zucchine grigliate ripiene di caprino o gamberetti scottati, e peperoncini arrostiti ripieni di tonno, accompagnati da pane integrale tostato, e piccole parmigiane di melanzane grigliate.
Piatti gourmet a domicilio
Piatti gourmet a domicilio,ecco le app per chi ama il cibo. Gli smartphon internet e le app hanno rivoluzionato anche il mondo dell’alimentazione. Ormai si prenota spesso il ristorante online, navigando tra i commenti e le recensioni, facendoci aiutare con le mappe stradali per raggiungerli. Ma c’è chi preferisce non muoversi da a casa e rimanere seduto sul proprio divano e farsi consegnare il piatto preferito a casa, oppure ordinare gli ingredienti per preparare un piatto particolare. Ecco alcune app che vi potranno essere utili per questi servizi . The Fork Marchio di proprietà di TripAdvisor, tra le piattaforme più utilizzate in Europa per la prenotazione di ristoranti, come funziona, si entra nel sito si controlla la disponibilità in tempo reale, si prenota in base alle proprie esigenze anche la localizzazione del tavolo il tipo di cucina e il prezzo. Foorban nasce come primo ristorante digitale di Milano, nella logica del servizio a tutto tondo, a novembre ha aperto il suo primo negozio offline all’interno del quartier generale di Amazon, per servire pasti freschi ai loro dipendenti. I piatti si possono ordinare via app dallo smartphon o tramite sito web la consegna in città è garantita entro 30 minuti presto il servizio si estenderà anche per le cene Socialfood attiva su Palermo,Catania,Bari e tra poco anche su Agrigento,e Napoli permette di ordinare a casa la pizza e qualsiasi altro tipo di piatto della tradizione siciliana ma anche piatti vegani,e piatti senza glutine, il tutto naturalmente si ordina tramite app o sito web e si paga on line o alla consegna. GreenKoala questa startup ha scommesso su un offerta di piatti bio e salutistici si rivolge a chi predilige ingredienti di alta qualità:il menu varia di settimana in settimana in base alla stagionalità dei prodotti e ogni piatto è selezionabile in base ai valori nutrizionali