Un buon compromesso

Metti un giorno in giardino cullato da un vento tiepido che sa di estate seduto sopra un comodo divano, tu e i tuoi pensieri insieme a una tazza di tè…..ma metti anche un giorno in giardino in compagnia di amici intorno ad un tavolo a parlare e confrontarsi in serenità intorno a tazze da tè e profumi inebrianti….Molto più che un semplice infuso, il tè è convivialità, una scusa per riunirsi, simbolo di grande accoglienza e benvenuto, un momento che può essere anche spirituale se da soli . Berlo da soli è quasi una forma di meditazione, per riappropriarti del tempo avvolgendoti,  con soddisfazione e piacere. Sei un estimatore di questa gradevolissima bevanda conosciuta in tutto il mondo? Il rito del tè non passa mai di moda, anzi, si evolve anche in Paesi più legati al consumo di caffè! Per gustare questo piacevole liquido ambrato ed esaltarne al massimo le qualità, la tua scelta non può che cadere sul tè in foglie. Oltre che gratificante per il calore  ma ottimo anche freddo e per la fragranza, possiede grandi benefici per la salute. I costi sono superiori al tè in bustine, ma la qualità impareggiabile. Si può tuttavia trovare un buon compromesso tra costi e qualità.

I segna posto

Per far sentire i tuoi ospiti immediatamente a loro agio, in occasione di una cena,  pensa in anticipo a dove farli sedere. Le candele segnaposto sono lo strumento ideale  tutti i parenti e  amici sapranno subito dove sedersi, senza creare confusione. L’idea in più? Alla fine del pranzo o della cena regalale ai tuoi invitati: sarà un bel ricordo della serata passata insieme

Atmosfere uniche

Cosa è che regala un’atmosfera unica in casa se non una pianta o un mazzo di fiori? Eppure anche il mazzo di fiori più bello perderebbe parte del suo fascino se collocato in un recipiente spento. Acquistare i giusti vasi e supporti, in fin dei conti, è importante tanto quanto scegliere le piante e i fiori. Abbellire la tua casa nei minimi dettagli, è anche un po’ la nostra missione. Da noi puoi trovare vasi e complementi che si adattano al meglio al tuo stile e a quello  della tua casa Per il resto lascialo fare alle piante, magnifiche nella loro nobile semplicità. Visita il nostro sito www.ferrinigift.it

E’ sempre un po’ un inizio…

Anche se adoriamo le giornate fredde dell’inverno, e ci piace stare in casa, sul divano e con la copertina, accanto ad un libro e ad una fumante tazza di caffè… Anche se siamo attirati dalle giornate corte, con l’oscurità ad avvolgere le nostre vite, i pensieri… Ed impazziamo davanti ad un camino scoppiettante, quando sentiamo quell’inconfondibile profumo di legna che arde, magari di ulivo, cui avete aggiunto un paio di pigne o scorza di arancia… ORA BASTA! Dopo un inizio incerto e giornate piovose con un  freddo, capace di far desistere dall’uscire di casa, la strada verso la primavera, le giornate lunghe ed le temperature miti stanno arrivando. La natura è in vero fermento, gli alberi sono colmi di gemme, pronte ad esplodere in fantastici fiori e poi frutti. Gli uccellini hanno un ritmo di lavoro eccezionale e la ricerca di un nido adatto alla prole sta diventando per loro una vera ossessione. In ogni caso sempre in questo mese, il mese del risveglio, dei cambiamenti, del rinnovamento. Anche noi, in questo periodo ricco di colori e profumi, lasciato il freddo dell’inverno alle spalle, siamo più propositivi, ed ecco che hanno inizio i programmi di dieta, i progetti vacanze,(covid permettendo) ed i bimbi iniziano a riempire i parchi, con le loro voci urlanti e felici’ è un po’ di magia in questo mese che rappresenta i cambiamenti e siamo felici di dare un svolta alle nostre abitudini, facciamo meno fatica a coltivare le passioni sportive, complice la temperatura mite. Anche le nostre abitudini alimentari sono  proiettate verso la salute, complici gli alimenti dell’orto ed un nuovo input al rinnovamento il momento perfetto per le profonde pulizie: di casa, del nostro corpo, dei nostri pensieri. E ripartire con nuovo slancio.

Le margherite in casa o in giardino

La primavera è arrivata, le rondini volano nei cieli sempre più azzurri e il sole entra dalle finestre nelle nostre case. Ovunque ti giri vedi prati di  margherite. La margherita è, di fatto, il simbolo della vivacità allegra della primavera. Più precisamente, le margherite sono il vero simbolo della bella stagione Se non vivete in un parco o in una casa in mezzo al bosco, probabilmente vi farà piacere comunque avere un vaso di  margherite. Le tecniche sono differenti che si voglia ottenere un vasetto da tenere al centro del tavolo di casa, piuttosto che colorare il giardino. Questo fiore, che si presenta in diverse varietà e altezze, può avere il suo bell’effetto sia fuori che dentro casa. Nel giardino la semina della margherita deve essere fatta fra febbraio e marzo. Trattandosi di un semplice fiore e non di un albero da frutta, il periodo che impiegherà a crescere è molto più ridotto. Collocate i semini in appositi vasetti e coprite con un sottile strato di terra. Di seguito innaffiate vaporizzando l’acqua. Dopo qualche settimana le piantine possono essere interrate. La preparazione del terreno non richiede particolari attenzioni. Importante, invece, annaffiare la pianta con regolarità, specialmente durante le più calde giornate estive. Un concime granulare aiuta la ricomparsa della margherita di stagione in stagione. Coltivazione in vaso Se non avete un giardino ma volete comunque decorare la vostra casa con le margherite potete sempre coltivarle in vaso. Scegliete un vaso di terracotta, ideale per la coltivazione dei fiori, e provvedete alla semina entro febbraio Aggiungete della resina espansa sul fondo del vaso e iniziate a interrare i semi al centro. Anche in questo caso è opportuno annaffiare la pianta con regolarità, ma ben più importante per la semina in giardino è la presenza di luce. Il vaso deve quindi essere posto in prossimità delle finestre, poiché questo fiore ha bisogno di almeno cinque ore al giorno di luce solare. Ricordatevi di annaffiare più spesso durante le stagioni estive.

Miniguida alle buone maniere per non mancare di festeggiare l’8 marzo.

Perché? Perché il galateo della Festa della Donna, si dice, è come quello del baciamano: più che una formula educata, un atto di galanteria. Che riesce al meglio se si è pronte a riceverlo…Ditelo con un fiore…anzi tanti D’accordo, dalla mimosa non si scappa perché è il fiore simbolo, ma proprio per questo, si corre il rischio di essere terribilmente scontati. O, peggio, di agire in automatico, cosa che fa irritare qualsiasi donna. Quindi mimosa sì, ma in bouquet con altri fiori  tulipani bianchi, per esempio, per farle da cornice o in gradazione di aranciati, per stemperare il giallo. Perché si, questa è la gaffe da evitare: il giallo, tra i petali, significa gelosia…lasciatelo per altri giorni. Cena di gruppo sì, ma solo nelle zone dove è permesso in era di covid poche sono le possibilità di cenare con amici, dimenticate le pizzate solo donne, destinate a diventare una gran pizza, perché le riunioni di genere ‘in memoria’ sono quanto di più veterofemminista si possa immaginare. Niente regali per favore: non è un’occasione romantica. E tantomeno cioccolatini o dolcetti, per prendere per la gola o invitare alla dolcezza. Oggi, davvero, è solo il pensiero che conta. Quindi pensate: quale attenzione in più potrei regalarle? Passarla a prendere sul lavoro anziché farla correre alla stazione Tornare prima a casa e occuparsi dei bimbini Siate arditi come un cavaliere: spezzate la lancia della routine, scegliete di fare qualcosa che non (le) avete mai fatto. Sì al monocolore Total look ammesso, purché solo a tavola. Anzi, sbizzarritevi a far virare al giallo tutti quei piatti che non nascono tali come il risotto alla milanese, usando le varie “tinte” culinarie a disposizione: zafferano, curcuma, limone, zucca e meloni gialli… Dulcis in fundo: dolce mimosa. Avrete così salvato simbologia e ricorrenza, e l’overdose si è tramutata in buon gusto…Mi piace, non mi piace…Detestate le mimosa? Vi dà fastidio anche solo l’odore? Scegliete una qualunque delle altre opzioni gialle. ma, se ve la regalano, non sia mai che non ringraziate con un sorriso. Le vere signore, le vere donne,  non rifiutano mai un fiore, anche se non è quello preferito. E, dopo il sorriso, mettetelo subito in un vaso con acqua, per rispetto a chi vi omaggia e per cura del fiore o il messaggio negativo, neanche tanto subliminale, sarà chiaro più di un grazie non detto.

I sentimenti vanno coltivati

Le emozioni passano i sentimenti vanno coltivati, parola del grande sociologo Zygmunt Bauman, ogni relazione è unica: “non si può imparare a voler bene”. Amarsi e rimanere insieme tutta la vita, ovvero ciò che oggi è una rarità. Non conosciamo più la gioia dei legami durevoli e lasciarsi disconnettersi  è facilissimo. Cos’è che ci spinge a cercare sempre nuove storie? Il bisogno di amare ed essere amati. L’amore fluido è questo: viviamo nel nostro tormento tra la voglia di provare nuove emozioni e il bisogno di un amore vero. Un amore separato tra il desiderio di emozioni e la paura del legame. Dunque siamo costretti a vivere relazioni brevi o all’infedeltà. “Nessuno è “prigioniero”. Sta a noi decidere. Alcune scelte sono più facili e altre più rischiose. Quelle a prima vista meno impegnative sono più semplici rispetto a quelle che richiedono sforzo e sacrificio. L’amore non è un oggetto preconfezionato e pronto per l’uso. È affidato alle nostre cure, ha bisogno di un impegno costante, di essere ri-generato, ri-creato e resuscitato ogni giorno, l’amore ripaga quest’attenzione meravigliosamente. Il mercato ha fiutato nel nostro bisogno disperato di amore e ci alletta con la promessa di poter avere tutto senza fatica: soddisfazione senza lavoro, guadagno senza sacrificio, risultati senza sforzo, conoscenza senza un processo di apprendimento. L’amore richiede tempo ed energia. Ma oggi ascoltare chi amiamo, dedicare il nostro tempo ad aiutare l’altro nei momenti difficili, andare incontro ai suoi bisogni e desideri più che ai nostri, è diventato superfluo: comprare regali in un negozio è più che sufficiente a ricompensare la nostra mancanza di compassione, amicizia e attenzione. Ma possiamo comprare tutto, non l‘amore. Non troveremo l’amore in un negozio. L’amore è una fabbrica che lavora senza sosta, ventiquattro ore al giorno e sette giorni alla settimana”.

Arriva l’inverno dove collocare le piante

Non tutte le parti di una stanza sono uguali, così come non tutte le piante da appartamento hanno le stesse esigenze. Meglio non acquistare specie del tutto inadeguate all’ambiente che si può mettere a disposizione, perché si sciuperebbero anche se innaffiate e concimate con regolarità. In luoghi in cui c’è poca luce scegliete specie che tollerano una certa scarsità di luce come potos, schefflera, filodendri, sansevieria, aralia, monstera, anturio, spatifillo. L’aspidistra, una delle piante più adatte per le zone poco luminose, ha bisogno di un ambiente fresco, sotto i 18 °C, altrimenti il fogliame ingiallisce. Nelle stanze poco luminose le piante tropicali vanno collocate a non oltre 1 metro dalla finestra, mentre la distanza sale a 3 metri se la finestra è esposta a sud ed è colpita dal sole per alcune ore.Le piante da appartamento che hanno bisogno di molta luce sono indicate per esposizioni a est, sud e ovest, avendo cura di evitare i raggi diretti del sole. Se ciò non fosse possibile, interponete tra il vetro e le piante una tenda leggera bianca. Le piante da interno di taglia grande ficus o filodendri, ad esempio vanno invece posate per terra o meglio su una piattaforma con ruote, se si desidera ruotarli spesso, senza però spostare la pianta. Le piante da appartamento più piccole possono invece essere posizionate a livello delle finestre, in modo da raccogliere bene la luce. L’importante è non spostarle spesso, né collocarle in luoghi in cui possano venire urtate.La stanza da bagno, se ben illuminata, è il luogo ideale per molte specie di piante tropicali. In ambienti con elevata umidità prosperano felci, anturio, spatifillo e alcune orchidee La cucina è invece un ambiente difficile: non posizionate le piante in prossimità dei fornelli o degli elettrodomestici per via del calore eccessivo.Non è vero che le piante verdi da interno non possono essere collocate nella stanza da letto, e stato infatti dimostrato l’infondatezza della credenza che le piante assorbano di notte l’ossigeno. Al contrario lo emettono, arricchendo l’ambiente di umidità naturale e benefica.

 

Ridurre il consumo d’acqua

Alla base della vita c’è l’acqua. La troviamo con estrema facilità nei rubinetti di casa ma una persona su tre nel mondo non ha accesso all’acqua potabile e sicura Ma l’acqua costa, e ce n’è sempre meno. Inoltre, spesso in estate in molte zone del nostro Paese entrano in vigore norme per contenere i consumi : è quindi necessario ripensare il verde in funzione di questa realtà. Come fare dunque, senza sacrificare il nostro amore per le piante e l’impatto estetico dei nostri terrazzi e giardini? Evitare gli sprechi è un dovere di ciascuno di noi, considerando che i maggiori consumi di acqua sul nostro pianeta sono quelli nascosti, noti anche come “impronta idrica. Può sembrare incredibile ma sono dati di fonte scientifica: per produrre una tazza di caffè ci vogliono 140 litri di acqua; per un chilo di carne di manzo, ne richiede ben 16mila litri.Invece di un prato sofferto che si brucia con i 38 °C, meglio una bella pavimentazione di ghiaia e legno con grossi massi e poche, fantastiche piante poco esigenti arbusti mediterranei, aromatiche. Ideali anche cactus, piante grasse e succulente, da scegliere con cura  tra le specie che resistono ai geli. Pochi, ma spettacolari, i fiori: mesembriantemi, portulaca, oleandro, gazania, piante aromatiche facili e belle come timo e rosmarino, e a poca manutenzione come le graminacee. E se proprio volete il prato, utilizzate specie del gruppo Festuca, Gramigna Cynodon dactylon e Zoysia, che sopravvivono con poca acqua.