Ricevere ospiti con educazione e eleganza

Senza dover rispettare alla lettera il galateo, sapere alcuni trucchi per ricevere gli ospiti con educazione ed eleganza è certamente una cosa che può fare la differenza. A cominciare da una tavola impeccabile.Ma non è soltanto il padrone di casa a dover osservare un po’ di sano bon ton contemporaneo. Anche chi viene invitato ad una cena dovrebbe fare attenzione ad alcune semplici regole che gli faranno fare bella figura. Di seguito vediamo 3 regole da rispettare quando si viene invitati ad una cena o a una colazione, dritte apparentemente scontate che ogni ospite deve ricordarsi e rispettare. “La puntualità” è una virtù preziosa, la sua mancanza può essere tollerata soltanto in casi davvero eccezionali. Quando si è invitati ad una colazione (dalle 13.00 alle 13.30) a casa d’altri si arriva puntuali, cioè cinque minuti dopo l’orario esatto dell’invito. Anche arrivare troppo presto è una cosa da evitare: per nessun motivo si suona il campanello in anticipo. Quando si è invitati a cena non si arriva “mai a mani vuote” .È però bene evitare di portare cose che potrebbero risultare imbarazzanti per i padroni di casa. Lasciate perdere, per esempio, enormi mazzi di fiori che necessitano di un vaso adeguato: spesso finisce che non si sa dove metterli e sono solamente ingombranti. Se non concordato in precedenza, evitare anche i dolcetti. Potreste essere fraintesi e comunicare che non siete sicuri che la padrona o il padrone di casa abbia predisposto un dolce.”Si ringrazia sempre” dopo essere stati ospiti a casa d’altri. Importante è farlo nel momento corretto. Il primo ringraziamento è al momento dei saluti finali. Il giorno seguente si può mandare un mazzo di fiori, ma se volete optare per qualcosa di sicuramente più informale, è sufficiente fare una telefonata  o far mandare un messaggio con lo smartphone.

 

Riciclare gli avanzi

Se state leggendo questo post significa che siete sopravvissuti a cene e pranzi di Natale con parenti e amici. A questo punto non rimane altro da fare che ingegnarsi a riciclare gli avanzi, dando sfoggio delle abilità culinarie acquisite durante l’anno e soprattutto evitando di sprecare cibo Qui qualche trucco in cucina per non rischiare di mettere a repentaglio soldi e tempo. Se avete conservato a dovere tortellini o cappelletti dopo il cenone, ovvero li avete tolti dal brodo e li avete fatti asciugare, potete metterli in freezer in vista di futuri pasti o usarli per creare dei nuovi primi piatti o addirittura dei contorni. Pensate ad esempio a un pasticcio con la besciamella  magari quella senza latte e senza uova per rimanere più leggeri  da mettere poi  in forno con un po’ di formaggio o pangrattato. La carne cotta può essere messa in freezer, magari già in divisa in monoporzioni pronte per essere scongelate. Il vero foodie, però, sa che la cosa più gustosa da fare con la carne avanzata sono polpette, hamburger oppure carne in gelatina.  I dolci avanzano sempre durante i cenoni: arrivano alla fine del pasto quando tutti sono già sazi. Se però avete già affettato panettone e pandoro è probabile che le fette il giorno dopo abbiano già perso la consistenza e il loro sapore. Per ravvivarlo, in vista di una colazione nutriente o per un dessert sfizioso, mettete le fette in forno per qualche minuto e servitelo con una crema . Altrimenti usate le fette avanzate come base per dei dolci freddi come un ottimo tiramisù.Un’altra ricetta molto facile e veloce da fare sono i cioccolatini di panettone, a prova di spreco e dal gusto assicurato.

 

 

La colazione di coppia eco green, creativa,o minimal?

Anche la colazione di coppia ha un suo stile, che rispecchia e definisce l’ identikit di vita più o meno alla moda ecco alcuni tipi e tu che colazione preferisci? Gli ”eco-green.  Amano la natura e riducono al minimo l’impatto sull’ambiente grazie al loro stile di vita sano. Dalla scelta del cibo colazione salutare a base di cappuccino di soia, granola con yogurt e frutti rossi a quella dei detersivi e dei prodotti in genere runner in cotone meglio se color corda, passando per le vacanze e lo sport, il focus è sempre rivolto alla sostenibilità senza dispendi ed eccessi brocca, vassoio, ciotole, piatti dalle forme irregolari e tazze piuttosto ampie. Il fiore che completa l’apparecchiatura della tavola: il rosmarino. I “creativi”. Non hanno schemi rigidi tanto sono aperti, informali e brillanti. Spesso osano, anche sui contrasti; sulla tavola della loro colazione di coppia, ad esempio, giocano sui mix: a una brocca lineare accompagnano piatti squadrati e tazza da tè dipinte, il tutto posato su tovaglie e tovagliette a contrasto. A colazione vogliono essere stupiti e accoppiano il verde al pane nero con avocado e uovo. Il fiore: la protea. I “minimal”. È il ritratto di una coppia che subito elimina il superfluo determinando l’attenzione su ciò che conta: alla ricerca dell’essenziale sempre. Poche decorazioni quindi, e molta funzionalità anche quando scelgono un “allestimento” per la tavola due tovagliette all’americana, al massimo con un ricamo; piatti e tazze promuovono il bianco, ma lo ingentiliscono con decori dalle colorazione tenue; la scelta del gusto va su cappuccino e croissant, una solida certezza. Il fiore: l’ellebori.

I colori dell’autunno

Apparecchiare la tavola in autunno può rivelarsi un’attività molto piacevole se viene svolta liberando la creatività! Per dare un tocco di stile alla casa, si può optare per stoviglie colorate declinate nelle nuances più calde a avvolgenti. Rosso e arancio sono le tinte che non potranno mancare mentre verde, bordeaux e ocra possono essere utilizzati per gli altri accessori della tavola. Per apparecchiare la tavola in autunno vi suggeriamo di ricorrere anche a basi in legno per centrotavola con frutti e rametti. Non rinunciate anche a candele galleggianti e a foglie segnaposto!                                                        www.ferrinigift.it

Svegliarsi bene

Persisti a svegliarti più stanco di come ti sei addormentato? Al risveglio sei scontroso, e le giornate cominciano sempre con il piede sbagliato? Un modo per risolvere questo problema è guardare a Oriente: nei monasteri tibetani, le mattine sono fredde e le giornate faticose. Per allontanare la tentazione di rimanere sotto le coperte, i monaci si sfregano forte le orecchie, premendole verso la testa. Ripetono il movimento venti volte. E’ uno degli esercizi tibetani per superare lo shock da risveglio, una serie di lunghi e ripetuti auto-massaggi sulle parti critiche del nostro corpo: gli occhi, la fronte, lo stomaco, il petto. Ma il risveglio può essere addolcito anche senza ricorrere alla disciplina buddista. L’importante è stimolare nel modo giusto i cinque sensi, per farli passare  dal riposo alla veglia. Udito.La sveglia è il peggior nemico dell’essere umano. Ma non tutte devono essere per forza martellanti, tormentose. La musica è un buon espediente: provate a programmare sulla radiosveglia una stazione amica o scegliere nello stereo un album che vi possa far sperare che sarà una buona giornata. Olfatto. Cominciare la giornata con l’odore giusto può essere la strategia decisiva. Come? Con un deodorante d’ambiente. Una vera e propria sveglia per nasi. Tatto. Le lenzuola devono essere fresche , il pigiama morbido e stoffa naturale. Le fibre naturali, infatti, ci fanno riposare meglio, perché aiutano la traspirazione. Gusto. La colazione è il pasto più importante della giornata, ma doverla mettere insieme al mattino, ancora semi-addormentati, non può che impoverire la preparazione. Meglio allora pensarci la sera, prima di andare a dormire. Riempire la macchina del caffè, mettere tazze, stoviglie, cornflake, pane da tostare e zucchero su un vassoio, al centro della tavola. Al risveglio, trovare tutto pronto vi farà sentire come in albergo. Vista.I colori sono fondamentali. Il verde è l’ideale per rilassarsi, mentre la luce della lampada da comodino dovrebbe essere blu: secondo la cromoterapia, è il colore che ha un effetto ansiolitico maggiore. L’ideale per addormentarsi in fretta, e tenere lontane le preoccupazioni, al risveglio. Per completare questo senso di armonia, lasciate un libro aperto sul comodino. Qualcosa di saggio ma anche veloce da leggere, come una massima zen

 

Cene particolari…..

Fantastico la mia amica Laura mi ha invitato a cena, con i frutti del suo giardino ha fatto ben sei tipi di marmellate diverse, e io mi recherò in gastronomia, ad acquistare dei formaggi con stagionature diverse .Questa sarà la giusta occasione per regalarle un tagliere in vetro temperato con tutti gli accessori, l’ho visto da Ferrini Gift  e così abbineremo alle sue gustose confetture  degli ottimi formaggi….sarà una cena formidabile!!!