Il nostro corpo comunica con noi

Il nostro corpo comunica con noi in ogni momento, per questo conoscere la nostra respirazione è importante per gestire al meglio emozioni e pensieri, soprattutto se negativi, stressanti o ricorrenti. Ritaglia un piccolo spazio per te in un luogo tranquillo in giardino, in riva al mare, o più semplicemente in una stanza in casa o mentre fai la pausa al lavoro, prova a prendere consapevolezza del tuo corpo che respira. Assumi una posizione comoda e, se preferisci, chiudi gli occhi. Inspira profondamente dal naso cercando di sentire l’aria che vi entra e si diffonde nel corpo e prova a percepire ciò che questo processo genera in te. Espira poi con la bocca e, allo stesso modo, presta attenzione alle sensazioni corporee. Mentre si praticano esercizi di respirazione e, in generale durante la giornata, è piuttosto frequente che molti altri pensieri invadano la mente o che la mente si sganci dal qui e ora per vagare chissà dove. La pratica della presenza mentale consiste nel prendere consapevolezza dei pensieri che arrivano alla mente, guardarli senza giudizio, accettandoli per come sono. E’ possibile allenarsi in ogni momento della giornata, focalizzando attenzione e concentrazione su ciò che stiamo facendo, convogliando tutte le nostre energie fisiche e mentali sul nostro compito, lasciando scorrere altrove stimoli e pensieri distraenti. Non è affatto facile, ma con tempo, costanza e pratica, potrebbe diventare la tua nuova abitudine !

I consigli e fanno stare bene

La colazione è il pasto più importante della giornata, ma anche gli spuntini lo sono. Anche se le nostre giornate sono sempre piene e spesso imprevedibili, è importante cercare di abituarsi a mangiare 5 volte al giorno con regolarità, inoltre è importante masticare bene e lentamente i cibi sappiamo che spesso il tempo per prendersi un momento di pausa è breve, ma masticare lentamente aiuta la digestione. Non dimenticarti di bere tanta acqua, perché favorisce l’assorbimento dei nutrienti. Un idea può essere  anche quella di  aromatizzare la tua acqua con ingredienti  come zenzero, menta o finocchio! Nella tua dieta non far mancare qualche cereale integrale come l’avena o la frutta secca sono fondamentali per iniziare al meglio la tua giornata. Attenti allo zucchero!  C’è inoltre chi sta sveglio tutta la notte a studiare e chi a guardare serie tv, ma questa routine non fa bene al nostro corpo. Dormire almeno 7 ore è importante, perché durante il sonno l’organismo ne approfitta per rigenerarsi. Durante la giornata concentrarti sulle cose positive. Ricordati che il buonumore è un tuo fedele amico Sperimentare ogni giorno qualcosa di nuovo che ti rende felice, che sia in cucina con una nuova ricetta o dedicarti al giardinaggio, creando magnifici vasi di fiori, aiuta la mente e il corpo Fai una passeggiata, vai in bicicletta o fai le scale, con l’arrivo dell’estate se sei vicino al mare fatti una bella nuotata. Oltre alla lunghissima serie di ben noti benefici, tenersi in movimento ha anche un effetto positivo sull’umore

Domani è lunedì

La realtà è il cinque per cento della vita. L’uomo deve sognare per salvarsi.” Walter Bonatti, alpinista, esploratore e soprattutto scrittore, scomparso nel 2011, non lo ha mai saputo ma ha scritto queste parole proprio per il lunedì mattina, un lunedì che arriva da un week end passato in relax nel tuo giardino o in riva al mare o a camminare in montagna. Un lunedì che da inizio a una nuova settimana, di lavoro, di appuntamenti, di incontri. Un lunedì particolare in cui ancora la pandemia non è sconfitta, ma ci sono buone prospettive. Quindi, anche domani, per salvarci dalla realtà dal ripartire, non dobbiamo smettere di coltivare i nostri sogni….E il tuo qual è?

Vivi la vita

Anche se il tempo non è proprio dei migliori, il sole e le giornate calde stanno arrivando e con loro in questo tempo di covid dopo mesi di chiusure, più che mai arriva la voglia di andare al mare o almeno a pensare al mare ! Se vivete al mare siete molto fortunati, non appena arriva il sole via tutta l’estate a giocare sulla spiaggia, mare, sole … C’è però una cosa che accomuna tutti quando si recano in spiaggia  Il pericolo di bruciarsi i piedi sulla sabbia rovente. Vi è mai capitato di non vedere l’ora di arrivare sulla spiaggia e poi avere difficoltà ad attraversarla perché la temperatura della sabbia era altissima? Come avete  fatto? Le scene viste da fuori sono bellissime! Chi salta da una zona d’ombra all’altra, andando ad invadere le privacy degli altri lettini o ombrelloni! Chi saltella come sui “carboni ardenti” (molto simile alla sabbia!) e se poi è troppo lunga l’attraversata scava un po’ e si ferma a prendere fiato appoggiando i piedi sulla prima sabbia umida che trova sotto quella ustionante! Altri ancora cercano di stare in equilibrio sulle infradito senza scivolare sulla sabbia rovente! Questo è un po’ il nostro modo di vivere la vita e dovrebbe essere ben diverso. Dovremmo avere strategie per attraversare la sabbia rovente, come per affrontare le difficoltà della vita  magari dettate dalla Vostra forza interiore e avere come obbiettivo sempre …..un mare di opportunità migliori

L’importanza dei sensi

In tempo di covid  ci siamo resi conto quanto i nostri sensi siano importanti, fra tutti  l’olfatto,è  tra i cinque sensi, uno di quelli che più ci rimane impresso: il profumo di un prato fiorito, l’aroma di caffè nella cucina, la fragranza delle spezie di un mercato lontano, il profumo del mare… Grazie a candele e diffusori per ambienti puoi riscoprire la forza dei ricordi e rivivere i momenti più belli della tua vita, accerchiandoti di stimoli sensoriali.

Quando i ricordi riaffiorano

Uno dei momenti più tristi della nostra vita é quando la porta della casa dei genitori  si chiude per sempre. Una volta chiusa quella porta non ci saranno più i pomeriggi felici con zii, cugini, nipoti, i nonni i fratelli e sorelle. E’ successo anche a voi? Non era necessario andare al ristorante la domenica. Si andava a casa dalla mamma. A Natale la mamma trivellava l’ozono con le sue fritture mentre il babbo  si dedicava all’arrosto girato facendo arrivare il profumo fino al cielo. La tavola era lunghissima e veniva apparecchiata nella stanza più grande. Ora la casa è chiusa non è  rimasto più nessuno. Un cartello vendesi appeso alla porta. Nessuno la vuole quella casa. È vecchia. Va ristrutturata. Costa troppo. Nessuno sa quanto vale quella casa . La casa dei genitori non ha un valore. E così passano gli anni. Non ci sono più regali di compleanno di Pasqua di  Natale da scartare tutti insieme. Pappardelle da mangiare. Ceste di verdure da pulire. Quando la casa dei genitori  si chiude ci ritroviamo adulti senza capire quando abbiamo smesso di essere bambini. Certo per loro rimarremo saremo sempre piccoli e indifesi. Sempre. La mamma avevano sempre il caffè pronto. La pasta. Il babbo il vino in cantina. Le caramelle. Poi un triste giorno finisce tutto. Non ci sono più le canzoni. Non si fa più la pizza nel forno a legna La mamma non friggerà più le patatine. Con loro era rimasto ancora  da fare la salsa di pomodoro ancora una volta. Il vin santo. I cenci. In giardino da a accatastare la legna, che solo insieme stava in piedi alta anche due metri.  Grazie per gli insegnamenti sulla vita. E sulla campagna. E sul giardinaggio. Capita di parcheggiare ancora oggi davanti a  quella casa e  la tentazione sarebbe di correre a  suonare il campanello. E di sentire la mamma  gridare che porco miseria non sono modi quelli. Non suonerò più il campanello. Al massimo quando mi capiterà di pensarvi di nuovo, come ora, canterò una canzone. La nostra quella preferita…… Un amore così grande……

Contrastare l’oscurità

In passato era uno strumento indispensabile per la vita di ogni giorno, da tenere sempre a portata di mano per contrastare l’oscurità. Oggi è divenuto un accessorio decorativo, capace di regalare un tocco in più alla casa e creare un’atmosfera accogliente. Di cosa stiamo parlando? Naturalmente del portacandela, un oggetto versatile, che fa bella figura in ogni occasione! Acquistalo nel nostro negozio o sul nostro sito www.ferrinigift.it

Le origini del caffè

Intorno all’anno mille alcuni mercanti arabi portarono dai loro viaggi in Africa dei chicchi scuri da cui traevano una bevanda eccitante che chiamavano qahwa. Da qui alla parola turca kahve e all’italiano caffè il passo è stato breve. Ma c’è chi sostiene che il nome in realtà derivi da Caffa, regione dell’Etiopia dove la pianta del caffè cresce naturalmente. Il paese dove si consuma più caffè è la Finlandia, con 12 kg l’anno pro-capite. Mentre quello dove se ne consuma meno è Portorico, con 400 grammi di caffè a testa. La media di consumo mondiale è di 1,3 kg all’anno per persona. Sebbene 6 miliardi di espressi consumati in un anno, un volume d’affari di 6,6 miliardi di euro e un consumo di 47 milioni di chilogrammi di miscela, l’Italia è solo dodicesima in classifica, con 5,9 kg di caffè pro-capite. Ecco un intero post dedicato a questa miracolosa bevanda per raccontare le sue origini, ma, forse, questi dati spiegano perché il nostro Paese non riesce proprio a svegliarsi