Conservare cose inutili

Hai l’abitudine di accumulare oggetti inutili, credendo che un giorno, chi sa quando, ne avrai bisogno? Hai l’abitudine di accumulare soldi, solo per non spenderli perché pensi che nel futuro potranno mancarti? Hai l’abitudine di conservare vestiti, scarpe, mobili, utensili domestici ed altre cose della casa che già non usi da fa molto tempo? E dentro di te…?Hai l’abitudine di conservare rimproveri, risentimenti, tristezze, paure ed altro? Non farlo, vai contro la tua crescita. E’ necessario che lasci uno spazio, un vuoto, affinché cose nuove arrivino alla tua vita. È necessario che ti disfi di tutte le cose inutili che sono in te e nella tua vita affinché la prosperità arrivi. La forza di questo vuoto è quella che assorbirà ed attrarrà tutto quello che desideri. Finché stai, materialmente o emozionalmente, caricando sentimenti vecchi ed inutili non avrai spazio per nuove opportunità. I beni devono circolare… Pulisci i cassetti, gli armadi, la stanza di arnesi, il garage Dà quello che non usi più. L’atteggiamento di conservare un mucchio di cose inutili incatena la tua vita. Non sono gli oggetti conservati quelli che stagnano la tua vita. Bensì il significato dell’atteggiamento di conservare. Quando si conserva, si considera la possibilità di mancanza, di carenza. Si crede che domani potrà mancare, e che non avrai maniera di coprire quelle necessità. Con quell’idea, stai inviando due messaggi, al tuo cervello e alla tua vita: che non ti fidi del domani e pensi che il nuovo e il migliore non sono per te. Per questo motivo ti senti bene conservando cose vecchie ed inutili. Lascia entrare l’ attuale in casa tua e  dentro te stesso.

Il peggior alleato delle vacanze estive…separate

Quale sentimento è il peggiore alleato per le vacanze estive separate? Il sentimento nemico numero uno è la gelosia. È un meccanismo che scatta quasi in automatico e che fa leva sulla paura che lui o lei possa incontrare un’altra. Si nutre delle insicurezze, dei traumi passati, dei fantasmi interiori. Quando due persone si amano sentono di appartenersi e, a volte, perdono il confine della propria individualità. Quando poi la paura dell’abbandono ci mette lo zampino, si rivendica di avere il partner tutto per sé. Il desiderio dell’altro si trasforma in una pretesa di possederlo, anche a distanza. ‘Chissà che starà facendo?’, ‘Mi ha detto che era con gli amici: sarà vero?’, sarà sul mare con un altra? ‘E se ha già conosciuto un’altra?’. La gelosia solleva tante, troppe domande. Difficilmente lei o lui riuscirà a contenersi e la riverserà addosso stando ore e ore al  telefono. Dando inizio a tensioni e scenate…Come valido aiutante, invece,(consiglia l’esperta di vita di coppia Kartyl), la libertà. Il che non significa tradire né fregarsene dell’altro. Ma esprimere se stessi, godersi le vacanze anche se si è in due luoghi diversi. Imparare a stare bene anche senza l’altro: d’altronde, che male c’è? Quel che conta è essere trasparenti e fedeli, rispetto ai propri bisogni e alle richieste del partner. Senza sentirsi incastrati, in colpa o traditi. Ma semplicemente liberi”. Nel suo significato più ampio amare è desiderare che il partner sia felice. Che si senta quindi libero, sempre: in presenza o assenza della compagna o del compagno. Che vi cerchi al telefono per voglia, e non dovere, di sentirvi. Insomma: che stia con te perché lo sente davvero, non perché deve farlo. Una vacanza separata ben riuscita consolida il legame, scava il cuore in profondità, offrendo nuovi spunti di crescita, di riflessione di consapevolezza di cosa abbiamo o cosa non potremmo avere più. È un esperimento da fare che consiglio, soprattutto a chi non l’ ha ancora vissuto, troppe volte perdiamo di vista il valore delle cose che abbiamo solo quando subentra la paura di perderle si aprono nuovi scenari

 

Le delusioni…diventano le cicatrici del cuore

Le delusioni sono le cicatrici del cuore. Alcune grandi, alcune piccole altre antiche e profonde, ma ognuna di esse porta un nome. Il nome di un amico, di un genitore, di un compagno, di un parente segni di prove e dolori superati che ogni tanto ancora fanno male, come le ossa rotte quando cambia il tempo. Ma le delusioni sono anche le medaglie del cuore, che affermano la vostra capacità di amare e di dare fiducia alle persone anche se queste vi hanno feriti, traditi e ingannati. Sono le medaglie che dimostrano quanto coraggio abbiate per riuscire a credere ancora nell’amore nonostante sappiate quanto male può fare.Una delusione diventa una cicatrice del cuore quando smettiamo di provare risentimento verso chi ce l’ha provocata, allora la ferita si chiude non sanguina più, ma noi siamo diventati più forti e un po’ più prudenti .Come quando da bambini cadevamo con la bici o giocando a pallone e tornavamo a  casa con le ginocchia sbucciate, così doloranti da farci che non saremmo mai più saliti su qualsiasi cosa avesse avuto le ruote, ma poi quando ancora non era nemmeno caduta la crosta e il richiamo degli amici in strada diventava troppo forte, correvamo di nuovo verso un’altra avventura. Certo il cuore non è un ginocchio, ma il processo di ripresa è più o meno lo stesso e le delusioni fanno male quanto noi glielo consentiamo. Pensate, se da bambini invece che le carezze e le coccole della mamma, aveste buttato sale sulle vostre sbucciature, cosa sarebbe successo? Il dolore sarebbe diventato insopportabile e sicuramente la voglia di tornare a giocare vi sarebbe passata del tutto. E’ così anche per le vostre ferite del cuore, se continuate a torturarle con pensieri angosciosi e sensi di colpa seguiteranno a sanguinare e allora tornare ad amare sarà veramente difficile. Curatele, invece, e tenetevele strette, saranno i vostri piccoli campanelli d’allarme che vi avvertiranno ogni volta che sarete in pericolo, per ricordarvi che amare si può, ma senza dimenticare di difendere se stessi.

Vivere o sopravvivere

Solo voi potete decidere se volete vivere o sopravvivere. Se lasciarvi trasportare dalla corrente, camminando per il mondo in punta di piedi, preoccupati per i mille pericoli che nasconde, o rischiare e godervi la vita, qualsiasi cosa accada. Come dice il detto, “chi non risica non rosica” e, purtroppo, per quando lo desideriamo, non potremo mai controllare tutto ciò che accade intorno a noi. Siete voi a decidere se volete vivere con l’ansia delle preoccupazioni quotidiane, delle mille disgrazie che potrebbero accadere a voi e ai vostri cari o se volete accettare l’incertezza come una parte naturale della vita. In fin dei conti, annegare in un bicchiere d’acqua è una delle molte opzioni che avete a disposizione ogni giorno. Quante sono le cose che facciamo ogni giorno, sempre nello stesso modo e provando sempre le stesse emozioni? Ecco, sappiate che in futuro sarete più delusi da ciò che non avete fatto piuttosto che da ciò che avete fatto. E allora, cercate ogni giorno cose nuove da fare, da vedere, lavorate, mangiate cantate, ballate, esplorate e siate curiosi. Ogni giorno avete un intento nuovo : quanto tempo è che dite  di voler leggere un libro particolare, iscrivervi a un corso o prenotare un weekend al mare o montagna? Fatelo  oggi. Domani potrebbe essere troppo tardi

Esprimere le emozioni

Per arricchire la comunicazione con gli altri, è molto importante imparare a parlare con il cuore. Sembra facile, ma non lo è. Questo perché non si tratta solamente di dire le cose e nel modo giusto, ma anche di farlo al momento giusto. C’è solo una strada da percorrere per riuscirci: esprimere le emozioni. Non bisogna esprimere le proprie emozioni solo quando va tutto bene. Di fatto, è molto più importante farlo quando le cose vanno male. Quando ci sentiamo confusi, turbati, la via d’uscita non è il silenzio. Non lasciate che queste emozioni restino dentro di voi e vi facciano del male. Esprimete ciò che pensate e provate in qualsiasi circostanza. E assicuratevi di farlo in tempo. Non sempre è facile identificare il momento corretto, ma a poco a poco imparerete a parlare al tempo più opportuno. Non c’è una formula esatta per stabilire cosa definisce o meno una corretta comunicazione emotiva. Di certo nei momenti di irritazione o rabbia si prova un forte desiderio di dire la prima cosa che passa per la testa. La maggior parte delle volte ci pentiamo di aver ceduto a questo impulso, perché alla fine non serve a esprimere quello che vogliamo dire. Anzi, rischiamo di fare danni e bloccare la comunicazione. Parlare con il cuore è sempre più facile quando in ballo ci sono emozioni positive. Non dovremmo mai stare zitti quando proviamo qualcosa di bello e positivo. È un buon modo per cominciare a collegare emozioni e parole, senza l’intermediazione del pensiero. In altre parole, aiuta ad nutrire la spontaneità. Una persona che sa esprimere le emozioni al momento giusto, in maniera chiara e senza ferire gli altri, di sicuro è pronta a portare i suoi rapporti interpersonali a un livello superiore. Questo evita un’infinità di problemi e di angosce. Imparate a comunicare con il cuore, ne vale la pena.

Viaggiare per essere felici

Là fuori c’è tutto un mondo da scoprire e tante culture da incontrare. La conoscenza e la scoperta restituiscono l’uomo migliore. Sai qual è il segreto della felicità? Viaggiare! Il viaggio, la scoperta fanno bene alla salute, al corpo ed alla mente, questo perché è un continuo mettersi alla prova. Affrontare nuove sfide, conoscere nuove tradizioni e culture stimola la mente. Che lo si faccia in compagnia o che lo si faccia da soli non importa, viaggiare è un’esperienza unica, ogni partenza regala un ritorno su cui riflettere. Viaggiare fa accrescere la persona donando dei beni preziosi, rendendoci più ricchi. Viaggiare rende felici perché fa bene alla mente, è ciò che serve contro la tristezza e la noia che la quotidianità implica. Le esperienze vissute regalano al nostro corpo ed alla nostra mente delle emozioni che stimolano il benessere. I ricordi migliori stimolano risate, sorrisi e l’energia per sostenere anche le cose peggiori, ed inoltre aiuta a staccare la mente da eventi e fattori di stress. Il viaggio è scoperta e la scoperta è un enorme stimolo per la mente. Imbattersi e scoprire mondi, culture e tradizioni permette di ampliare la nostra visuale ed il nostro occhio critico sul mondo. Attraverso il viaggio cadono le forme abbattendo i giudizi e i pregiudizi .Avere una visione del mondo un po’ più completa aiuta a stimolare l’immaginazione orientandosi verso una stimolazione più ampia. Ad esempio, scrivere un diario di viaggio potrebbe essere un vero  proprio covo di idee da riportare a casa con noi per realizzare oggetti, opere ed altro in memoria delle nostre avventure. Allora cosa aspettate? Preparate subito borse  e valigie e partite alla volta di nuovi luoghi ed emozioni!

La fine di una relazione

La fine di una relazione non è mai un’esperienza piacevole, e quando uno dei due è ancora follemente innamorato dell’altro può causare ansia, insonnia, depressione e addirittura indebolire il sistema immunitario. Alcuni ricercatori hanno provato a elaborare strategie di sopravvivenza, testandole su alcuni “cuori infranti”: L’obiettivo della ricerca era capire quale tecnica fosse più efficace per “curare” il mal d‘amore. Alla prova ha partecipato un gruppo di  persone che aveva appena chiuso una relazione durata in media due anni e mezzo. Tutti avevano un elemento in comune: erano ancora innamorati del loro ex partner.I ricercatori hanno dato ai candidati tre proposte: la prima era quella di pensare intensamente a qualcosa di fastidioso che faceva abitualmente il proprio ex e non valeva giurare in preda a crisi di pianto di amare terribilmente anche tutti i suoi difetti!. La seconda strategia detta di rivalutazione dell’amore consisteva nell’accettare i propri sentimenti, senza giudicarli. Per farlo occorreva ripetersi come un mantra che “è lecito amare qualcuno, anche se non si è più ricambiati”. La terza strategia è la più comune: la distrazione. Ai candidati era suggerito di lasciar vagare la mente pensando a qualcosa di gratificante: una musica, un cibo o un’emozione. I risultati hanno rivelato che in tutti e tre i casi gli innamorati provavano emozioni meno intense. Chi pensava ai difetti del proprio ex era di cattivo umore, ma alla vista della foto risultava assolutamente meno innamorato. E secondo gli studiosi è proprio questo il rimedio più efficace nel lungo termine per rialzarsi da una batosta sentimentale.Per avere un po’ di buonumore nell’immediato la strategia migliore è risultata però quella della distrazione. O meglio: i candidati continuavano a sentirsi innamoratissimi del loro ex partner… ma con il sorriso sulle labbra! E il rimedio “chiodo schiaccia chiodo”? Gli esperti non l’hanno preso in considerazione tra le “terapie” da testare e non hanno espresso giudizi, ma c’è chi giura che sia un rimedio almeno altrettanto efficace.