Idee per rendere carini i vostri piatti

Se volete fare bella figura, che si tratti di un pranzo in famiglia, di un ritrovo tra amici o di un’occasione speciale, magari una cenetta romantica di San Valentino, non c’è niente di meglio che aprire le danze culinarie impiattando in modo piacevole i vostri stuzzichini e antipasti di pesce, perché gli antipasti, si sa, sono il miglior biglietto da visita che possiate presentare in tavola. Bastano un pizzico di fantasia e qualche buon consiglio. Per impiattare nel migliore dei modi un antipasto di mare dovete giocare con la semplicità degli ingredienti che avete a disposizione, curare la decorazione e non aver paura di giocare con forme e colori. Qualche esempio? Immaginate un vassoio con al centro una tartare di tonno in forma circolare, che avrete ricavato riempiendo e rovesciando una formina rotonda, e, ai quattro lati, un soutè di cozze al limone, una zuppa di ceci, un’insalata di mare calda arrotolata in melanzane grigliate, tartine di pane bianco con salsa verde e gamberetti e, infine, croccanti arancini al salmone o polpette di patate. E perché non pensare a spiedini di pesce o, se preferite, di pomodorini e bocconcini di mozzarella inseriti dentro a un arancia nel centro tavola? Create un mix di consistenze, forme e colori diversi capaci di stupire gli occhi, oltre che il palato!

Come essere sempre pronte

Si avvicina un periodo d’incontri: un aperitivo di lavoro, una cena aziendale, uno scambio di auguri,un incontro con gli amici… Qualsiasi sia l’evento, assicurati che il tuo look ne sia all’altezza. Ti aiutiamo noi! Confida nell’abito nero da cocktail. C’è un motivo se l’abito nero da cocktail è così apprezzato: non sbaglia mai e non passa mai di moda. Chi mai rinuncerebbe ad un’alternativa infallibile? Investi su di uno con il quale tu ti senta comoda, che ti faccia sentire elegante e che non sia troppo delicato. È importante che tu possa lavarlo comodamente a casa, così da non ritrovarti nella situazione “non ho niente da mettermi”. Non importa che sia da lavare a secco: non ti pentirai mai di avere  almeno un capo d’abbigliamento in pura seta. Ad esempio, una camicetta di un colore vivace con laccio al collo, combinata con un pantalone nero e con delle scarpe col tacco, porta l’eleganza ad un livello superiore. Inoltre, le gonne di seta sono molto più fini e stanno meglio di quelle in poliestere. Il tuo capo d’abbigliamento di punta può essere rappresentato da décolleté, blucher o, perché no?, da delle ballerine con molta “personalità”. Tutte le donne si meritano dei piedi felici, specialmente ad una festa, e la comodità è basilare! Quindi prenditi il tuo tempo quando vai a comprare delle scarpe nuove e poi conservale in buone condizioni, con una custodia.Senza andare da uno stilista e creare i tuoi vestiti a partire da zero, una visita dalla sarta potrebbe fare la differenza! Un ritocco di un paio di centimetri sulle spalle di una giacca o di un vestito potrebbe fare in modo che ti stia a pennello.Spesso i cappotti rappresentano l’accessorio di cui ci si dimentica quando ci si veste a festa, seppur siano ciò che più attira l’attenzione. Scegline uno dal taglio corto, classico ed elegante e sarai soddisfatta dell’investimento. Invece di comprarti un completo nuovo per ogni occasione, combina i capi del tuo guardaroba di base con diversi accessori. Gioca a combinarli con bigiotteria, gioielli, pietre naturali o addirittura con degli accessori in tessuto o di carta. A questo punto, sappiamo già che less is more “di meno è di più” e che, quanto più naturali siamo, più siamo belle. Prenditi cura dei tuoi capelli e della tua pelle con gli alleati di bellezza. Inoltre, scegli una messa in piega semplice ed un make-up leggero e naturale, per il quale tu non ti debba angosciare durante la serata.

 

Arriva l’anno nuovo un ritocco al look ci stà

Ecco alcuni consigli, dopo le sfilate maschili per il prossimo inverno, e per l’inizio di un nuovo anno….migliore e di moda…. Dai giornali e dalla Tv appaiono baldi giovani a torso nudo, ammiccanti playboy in smoking, statuari ginnasti in pantaloni stretti alla caviglia, impeccabili manager in versione eco green. Finita l’era dei macho, tutti hanno quell’aria un po’ romantica, intellettuale, artistoide che ci affascina da sempre… ecco, proprio. E lui, il nostro partner, marito, fidanzato che fa? Magari ciabatta e divano in casa orrore! Mai pantofole aperte per gli uomini, si cimenta con pesi e addominali, indossa calzini bianchi e ha rinchiuso nel cassetto la cravatta anche per matrimoni. Pietà! Indispensabile una regolata: in vista della nuovo anno, si cambia look, in aiuto arrivano anche i saldi, e l’occasione è giusta per dare una svolta Molto probabile che ci dovrete pensare voi, bastano pochi accorgimenti, per un po’ più di fascino e meno “rusticità” in senso estetico, senza nulla togliere alla virilità! Per esempio: se vanno in ufficio con l’abito “tradizionale”, cercate di svecchiarlo ! Via quei pantaloni con le pinces, larghi al bacino, meglio un modello più slim che si assottigli anche sulla gamba e si fermi alla caviglia. Via i mocassini magari pure traforati e spazio alle stringate, magari con buchini coda di rondine di giorno e lisce per la sera. Mai e poi mai le sneaker, anche se sarà primavera, se non per il tempo libero come felpe, bermuda e T-shirt concessi solo in spiaggia.Se comunque il fidanzato/marito/compagno ama il casual, proponetegli camicie a quadretti mai a maniche corte o a righine sotto il pullover girocollo quello a V è un po’ datato, che mai e poi mai va indossato a nudo; se lui è un tipo giovanile, può osare anche la T-shirt sotto il pull, ma in nuance e mai e poi mai bianca, che fa tanto intimo allo scoperto. La camicia a scacchi fa invece boscaiolo e si usa appunto solo in montagna o nel weekend all’aria aperta, così come la tuta mai e poi mai in tessuto tecnico lucido se non è la divisa della squadra a cui appartiene come componente si usa solo in palestra, e la vestaglia solo tra la camera da letto e il bagno. Importante ricordare inoltre che a torso nudo si sta solo al mare, intesa come spiaggia e sdraio, per il pranzo meglio sempre una T-shirt o una polo avete mai visto una donna in topless al bar?. Per finire tre consigli per evitare l’effetto invecchiamento precoce vedrete che lo convincerete.1: Via la barba. 2: Niente dismisure di colore, neppure di beige. 3: Mai una taglia troppo stretta.

 

Approfitta delle feste per ricaricarti

L’atmosfera è quella giusta: il freddo, poco traffico per le strade, il silenzio e perché no?  una sana voglia di prendersela comoda. Se abbiamo qualche giorno di vacanza possiamo dimenticarci la sveglia per un pochino: lasciamo dunque da parte i sensi di colpa e scopriamo cinque suggerimenti utili per approfittare delle festività per coccolarci un po’. ll buongiorno si vede dal mattino: affrontare la giornata con il sorriso è già un regalo enorme che ci dobbiamo fare. Pensiamo positivo e liberiamo la testa da pensieri e angosce per quanto possibile. I ritmi sono sempre troppo frenetici e a volte si procede per forza d’inerzia, quindi scendiamo dalla giostra e beneficiamo del  momento. Anche una tazzina di caffè gustata tra le lenzuola invece che di fretta al bar è un momento magico: prendiamoci il nostro tempo, non c’è proprio nulla di sbagliato. Saper dire no quando non abbiamo voglia di fare una cosa, di partecipare a una festa, di un caffè con le amiche o anche solo a un giro di shopping, è importantissimo. Difendiamo i nostri piccoli spazi senza timore di offendere nessuno. Durante l’anno siamo oberati da mille impegni, e non sempre possiamo declinare inviti o evitare di presenziare a partite di calcio dei figli, riunioni scolastiche, aperitivi di lavoro. Almeno per qualche giorno dedichiamoci solo a quel che ci piace fare: già questo sarà un modo di trattarci bene e ci farà sentire liberi e leggeri. Diamo tempo al tempo: durante le feste abbiamo tutto il tempo di tirare un respiro di sollievo, sederci un attimo e sgombrare la mente. Arrivare un pochino in ritardo al pranzo con amici e parenti o non aver ancora finito di incartare i regali non è certo un dramma, cerchiamo di non farci stressare da cose dall’importanza davvero relativa. Una boccata d’aria: purtroppo per molti di noi la giornata trascorre davanti a un computer o comunque seduti dietro a una scrivania, ma la vita sedentaria di certo non è una alleata di benessere. Oltre a indurci in depressione, può influire anche sull’aumento di peso e sulla buona circolazione sanguigna. Sfruttiamo dunque dei ritmi meno frenetici delle feste per cercare di limitare l’uso dell’auto e preferire qualche passo a piedi. Potremmo accorgerci di nuovi negozi che non avevamo ancora notato e guardare la città con occhi diversi: a volte la felicità è fatta davvero di piccole cose. Infine quando la giornata volge al termine, possiamo finalmente dedicarci qualche minuto solo per noi. Che si chatti con le amiche, ci si svaghi con i social o guardando un film, non ha importanza: quel che conta è sentirci liberi e finalmente senza troppi pensieri. Il consiglio intelligente? Una bella tazza con una tisana fumante da sorseggiare pian piano per scaldarci e coccolarci sarà perfetta per addormentarci sereni e godere di un prezioso e benefico sonno ristoratore.

 

Il rito del tè

Il rituale del pomeridiano è una delle immagini più rappresentative della tradizione inglese: si tratta di un momento irrinunciabile che deve le proprie origini alla duchessa Anna di Bedford. Agli inizi del 1800 gli inglesi erano solito consumare soltanto due pasti al giorno: la prima colazione e la cena. Sembrerebbe che la duchessa, per placare la sensazione di fame e di spossatezza che la coglievano nel pomeriggio, decise di incaricare la servitù di apparecchiare nel suo salotto caldo e qualche dolcetto intorno alle cinque del pomeriggio. La novità fu accolta così bene dagli amici più stretti della duchessa che a poco a poco l’idea si diffuse e prese piede prima nelle classi più ricche, per poi essere seguita da tutti. L’appuntamento delle ore 17.00 è evoluto e nel tempo è diventato sempre più strutturato, arricchendo il buffet con dolci, pasticcini, torte e stuzzichini salati. Nel 1900 è diventato una vera e propria occasione mondana, irrinunciabile per le classi dell’alta società e della borghesia che utilizzavano questo piacevole momento della giornata per organizzare incontri sociali, di affari e di beneficienza. Da quel momento nacquero numerose le sale da e i negozi dedicati a questa piacevole bevanda. Gli hotel più importanti di Londra cominciarono a servire il ai loro clienti: oltre agli eventi più classici si diffuse la moda del danzante. Sempre nei primi del Novecento, nelle nuove sale da vi era possibile approfittare della presenza abituale di un cartomante o chiromante che offriva i suoi servizi divinatori ai clienti. Ancora oggi è per gli inglesi un piacere irrinunciabile che neppure la frenesia del lavoro d’ufficio nella cosmopolita Londra ha potuto soppiantare.

La gestione del tempo

Quante volte al giorno avete detto: “non ho tempo”? Non ho tempo di fare quello, di vedere gli amici, di stirare, di cucinare... Sappiatelo, sono tutte bugie. Abbiamo ben 16 ore di tempo siamo stati stretti, ne abbiamo levate ben 8 per dormire, in cui riuscire a svolgere perfettamente tutto ciò che vorremmo. La gara alla clessidra quotidiana può essere tranquillamente abolita. Come?  Ponetevi una domanda ogni mattina: cosa devo fare oggi che mi interessa davvero? Cucinare, palestra, uscire coi bambini, fare shopping, leggere, un bagno rilassante, uscire con gli amici, andare al cinema… la lista si sa, è infinita. Ma è questione di matematica: se si lavora 8 ore al giorno e se ne dorme 8, ne restano ben altre 8 dove infilarci tutte queste cose. Moltiplicate per 5 sono 40 Escluso il weekend. E anche se diminuiamo drasticamente il numero di ore disponibili ve ne rimangono pur sempre 2 o 3 per gestirle. E’ solo una questione di scelte! Decidete che per ogni giorno, avrete due ore solo per dedicarvi a ciò che vi piace. Ovvero cosa volete veramente. Se per media passate almeno una o due ore anche su Facebook, capite già che potreste fare altro. Sicuri che oggi quell’ora la passerai con chi non ti sta nemmeno simpatico? Cambiate progettualità: scegliete la qualità del vostro tempo da spendere. Non siete obbligati tutti i giorni a fare la pausa pranzo con i colleghi antipatici, piuttosto prendete e andate a fare una passeggiata con un panino o un libro. Ne guadagnerete in salute sia mentale che fisica. E avrete recuperato almeno mezz’ora della vostra giornata per fare ciò che vi piace.  Impostate un ordine del giorno. Iniziate a tenerti un calendario personale su cui segnare le vostre priorità. Ma anche quelle personali! Non solo lavoro, visite mediche, gestione dei figli. Segnatevi ben in rosso che alle 18 dovete andare in palestra o che alle 19, prima di cena, hai tutto il tempo di farti un bagno rilassante, con musica e candele. In poche parole, almeno all’inizio di questa vostra rivoluzione, programmate le vostre giornate. E usate i colori! Magari quelli più bui e tristi per le cose noiose, mentre i colori vivaci per quelle che proprio vi piacciono tanto. Avrai un super assistente che saprà tenere ogni singolo segreto.  Cambia la lingua Che non vuol dire passare dall’italiano all’arabo. Anzi! Vuol dire proporsi alla tua vita in modo differente. E’ brutto, negativo e pesante dire sempre “non ho tempo”. Cerca di dirlo in un altro modo. “Mi piacerebbe iniziare quel libro quest’estate quando sarò distesa al sole””Carina la palestra, ma ho appena iniziato gli esercizi in casa sul mio nuovo tappetino””Mi piacerebbe andare al cinema nel fine settimana, ma devo rispettare la scadenza di quel lavoro extra che mi hanno chiesto di fare”Insomma, la chiave non è dare priorità al tuo programma, ma programmare le priorità.

 

 

Come pulire i vasi trasparenti

Non ci sono centrotavola più belli dei vasi trasparenti in vetro, con acqua fresca e fiori appena recisi. Specialmente in estate, rendono la casa più colorata, allegra ed accogliente. Dopo pochi giorni, tuttavia, quegli adorabili fiori renderanno il nostro vaso sicuramente meno attraente. In alcuni casi si formerà uno sgradevole anello di sporcizia in corrispondenza dell’acqua. In altri, il vetro si appannerà, a causa dall’accumulo dei depositi minerali prodotti dalla pianta. Vediamo come risolvere questi problemi. I vasi trasparenti in vetro necessitano di qualche accortezza per mantenere la loro brillantezza. Innanzi tutto, consigliamo di cambiare l’acqua dei fiori almeno una volta al giorno. Detto questo, il processo sarà più lento, ma il vaso tenderà comunque, inevitabilmente, a sporcarsi. Ecco allora qualche suggerimento su come pulirli. Il metodo più semplice è senz’altro l’immersione in acqua tiepida e sapone. Lasciamo in ammollo qualche secondo e aiutiamoci con una spugna o uno scovolino a setole morbide per pulire bene all’interno. Ovviamente l’uso dello strumento di pulizia dipenderà dalla forma del vaso. Se i depositi di sporcizia fossero particolarmente ostinati, anziché semplice acqua e sapone si possono utilizzare altre soluzioni. Esistono in commercio, ad esempio, delle pasticche effervescenti specifiche. Basterà riempire il vaso oltre il segno dell’acqua con acqua tiepida pulita e una o due pasticche. Lasciare agire per sciogliere i depositi di sporcizia. Un’altra soluzione molto efficace fai-da-te è il bicarbonato di sodio e l’aceto. Anche questo mix produrrà una leggera effervescenza utile allo scopo. Quando la sporcizia si è talmente solidificata da non riuscire ad essere rimossa con questi metodi, ci sono altri trucchetti. Possiamo creare una pasta di sale ed aceto da applicare sull’accumulo di sporco. Lasciare agire per una ventina di minuti e poi strofinare finché il deposito non viene via. Molto efficace è, infine, il mix riso, acqua saponata e aceto. Riempiamo il vaso con acqua calda, due cucchiai di riso e due di aceto. Agitiamo un po’ e lasciamo agire l’intera notte per poi risciacquare e procedere alla pulizia. Una volta pulito bene l’interno, dobbiamo però pensare anche all’esterno. Possiamo utilizzare un semplice spray per pulire i vetri oppure prodotti naturali come aceto e limone. In ogni caso, suggeriamo di usare la carta di giornale per pulire l’esterno, al posto dei classici panni