Come riposare bene se l’afa non dà tregua

Se c’è un momento della giornata dove il caldo è davvero insopportabile è quello del riposo. Passare la notte a rigirarsi nel letto a causa dell’afa è una vera tortura. Tuttavia a volte ignoriamo alcuni piccoli accorgimenti che potrebbero fare la differenza, e permetterci di dormire col caldo senza soffrirlo troppo.Se state leggendo un articolo su come riuscire a dormire col caldo probabilmente non avete l’aria condizionata in casa. Non preoccupatevi: è l’aria naturale che vi serve. Un ventilatore comune, economico, anche piccolino,poggiato su un mobile che muove la brezza darà un immediato sollievo. Non puntatevelo addosso, o rischiate di svegliarvi con la schiena bloccata. Fatelo girare e direzionatelo verso l’alto, in modo che crei un circolo d’aria nella stanza. Se potete, lasciate le porte e le finestre aperte non solo nella vostra camera da letto, ma in tutta la casa. In questo modo l’aria circolerà. Per dormire con il caldo occorrono lenzuola adeguate. Questo significa rigorosamente di cotone o di lino. Niente tessuti sintetici, niente seta. Le fibre naturali sono le vostre migliori alleate. E’ altamente improbabile che con il calore estivo indossiate un pigiama, ma se lo fate usate lo stesso riguardo. Qualcuno consiglia di mettere gli indumenti da notte in frigorifero per qualche ora prima di andare a letto. Vi darà sollievo per alcuni minuti, magari il tempo di addormentarvi. Rimanere idratati è importante per subire meno gli effetti del caldo. Bisogna bere molto, ma evitare bibite zuccherata che disidratano, e stare alla larga dall’alcool, uno dei più grandi alleati della sudorazione. Al contrario, oltre a bere acqua fresca può essere utile sorseggiare una bevanda tiepida prima di dormire anche d’estate vanno bene e tisane. L’ingestione di una cosa calda non occorre che sia bollente creerà un iniziale calore, ma una volta che la temperatura corporea sarà stabilizzata avvertirete meno il caldo esterno. D’altronde se i popoli del deserto bevono tanto un motivo ci sarà! Fate una doccia prima di mettervi a dormire. Ma non fredda. Il contrasto tra acqua fresca e aria calda vi farà soffrire ancora di più. Meglio una bella doccia tiepida, che vi darà maggiore sollievo una volta chiusa l’acqua.

Frutta e verdura di stagione

L’estate ormai è alle porte, sta arrivando il periodo giusto per iniziare ad acquistare la frutta tipica dell’estate: meloni e pesche, soprattutto. Anche se gli indiscussi protagonisti del mese sono loro: le fragole e le ciliegie. Giugno, come maggio, è il periodo delle fragole, che arrivano sui banchi dei supermercati soprattutto dalle regioni del Sud Italia. A maggio abbiamo assaggiato le prime ciliegie, ma è a giugno che possiamo trovare cesti di duroni di Vignola. Via libera ai primi meloni, anche se occorre fare attenzione perché si possono trovare frutti ancora poco maturi e privi della loro tipica dolcezza. Per scegliere quello giusto occorre premere le due estremità: il melone non deve essere né troppo duro, né troppo molle Se è ancora troppo acerbo, si può conservare ancora per qualche giorno fuori dal frigo per farlo maturare, per poi servirlo su un vassoio accompagnato da gustosissime fette sottili di  prosciutto. Per il cocomero è ancora un po’ presto, ma con un po’ di attenzione si possono già trovare angurie dolcissime. Per riconoscere quelle migliori occorre controllare che la buccia sia di colore verde intenso, mentre il punto in cui toccava terra deve essere color giallo crema.Vale anche il metodo dei “colpetti”: un rumore “sordo” indica un frutto maturo. Inizia anche il periodo delle pesche. Alla fine del mese sarà anche il turno delle albicocche. Tra i frutti di bosco, a giugno inizia anche il periodo dei lamponi, del ribes e delle fragoline di bosco che potrete raccogliere dotandovi di un cestino e recandovi a fare una salutare passeggiata E la verdura? Giugno è invece il periodo giusto per le fave, da accompagnare a gustosissimi formaggi stagionati e freschi. Sempre più spesso si potranno trovare pomodori di qualità, che accompagneranno insalate e saranno la base perfetta per un ottima caprese, con l’arrivo dei peperoni, finalmente si avrà a disposizione il classico “tridente” dell’estate: zucchine, melanzane e appunto peperoni. Con la possibilità di assaporare anche gli ottimi fiori di zucca, magari fritti accompagnati da carne e/o verdure per una serata food- fried  da consumare insieme a parenti e  amici in giardino

Sentire e ascoltare sono due azioni diverse

Dopo una giornata abbiamo sentito molte cose, ma ne abbiamo ascoltate poche. Quando sentiamo non prestiamo troppa attenzione, semplicemente captiamo la successione di suoni che si produce intorno a noi. Invece quando ascoltiamo, la nostra attenzione è rivolta ad un suono ad esempio quando siamo distesi in giardino su una amaca ascoltiamo il cinguettare degli uccelli, oppure quando siamo distesi su un lettino al mare in un angolo più isolato ascoltiamo l’infrangersi delle onde sulla scogliera , in questi momenti sentiamo un messaggio specifico, i rumori cioè esiste un’intenzionalità di fondo e i nostri sensi sono tutti focalizzati sull’informazione che stiamo ricevendo. Così, succede alle persone che sanno ascoltare gli altri, Saper ascoltare è molto difficile perché esige controllo ed implica attenzione, comprensione e sforzo per captare il messaggio del proprio interlocutore sia esso un suono della natura che un messaggio vocale di un amico, un figlio, un partner. Ascoltare significa dirigere la propria attenzione verso l’altro, entrare nel suo ambito di interesse e nel suo sistema di riferimento. A volte capita di incontrare delle difficoltà nell’ascoltare l’altro e presto si passa dall’ascoltare al sentire, mentre si elabora una risposta per quando l’altro avrà finito di parlare, senza tentare di prestare attenzione a quello che dice. Il dialogo si blocca a causa di incontinenze verbali. Se tutti vogliamo parlare nello stesso momento, senza ascoltare le ragioni dell’altro, non ci sarà un dialogo vero e proprio, ma solamente monologhi che si sovrappongono. “Parlare è una necessità, ascoltare è un’arte.” (Goethe)

Punture di zanzara

Con l’avvicinarsi del caldo, arrivano le conseguenze meno piacevoli della bella stagione come i morsi dei fastidiosi insetti e in particolar modo delle zanzare. E nonostante il fastidio, c’è chi non si vuole rassegnare all’uso di crema o braccialetti o stick che calmano il prurito, preferendo rimedi fai da te e naturali. E allora, visto che si tratta di punture i cui effetti sono tutto sommato tollerabili, è possibile provare uno dei seguenti metodi non ‘alterati’. Dal pronto-ghiaccio all’applicazione di foglie medicamentose. Ghiaccio. Un cubetto di ghiaccio avvolto in un fazzoletto di cotone ben pulito e passato sulla bolla allevia il dolore con il suo effetto freddo. Dentifricio. L’effetto mentolato del dentifricio dà una sensazione di rapido sollievo. Applicate e lasciate asciugare per 15-20 minuti. Limone. Utile sia per prevenire le punture, se passato sulla pelle sotto forma di succo, o anche per lenirle. Anche perché in entrambi i casi lascia sulla pelle una gradevole profumazione. Sale. Diluito in un bicchiere d’acqua, il sale passato sulla puntura aiuta a ridurre il fastidio. Tea Tree Oil. Il tea tree oil a base di melaleuca è un valido lenitivo per la pelle e quindi anche per le odiose punture. Aloe Vera, tenere sul terrazzo una pianta di aloe vera è indispensabile ha mille proprietà e mille usi, strofinata sulle punture d’insetto lenisce rapidamente il prurito. Patate. Il tubero contiene amido; sostanza ideale per lenire la pelle irritata. Basta aprire in due l’ortaggio e applicare la metà sbucciata sulla puntura per provarne gli effetti calmanti.

Valige estive a prova di viaggio

Non vediamo l’ora di partire mare  montagna o città  il compito più arduo deve ancora arrivare! Una volta tolti dai cassetti e scelte le cose da portare in vacanza, è il momento di procedere alla preparazione del bagaglio. Il primo consiglio riguarda l’abbigliamento colorato. Sarà bene sempre piegare i capi alla rovescia, così da evitare macchie prodotte da eventuali perdite di colore. Alcuni capi particolarmente delicati possono essere chiuse negli appositi sacchetti da viaggio. In fatto di biancheria intima femminile, abbiamo un altro piccolo trucco da suggerirvi. Per evitare che i reggiseni o i costumi con le coppe si sformino, “riempiamoli” con il resto della biancheria slip, calzini. Nelle valigie estive dei maschietti, invece, è molto semplice non sgualcire camicie e cravatte. Per il collo delle camicie basta inserire all’interno una cintura arrotolata. Le cravatte andranno invece arrotolate attorno ad un rotolo di cartoncino della carta igienica esaurita. Nelle valigie estive trovano ormai sempre più spazio i prodotti di elettronica. Per evitare danni, vi consigliamo di usare alcune accortezze. Cuffiette e caricabatterie, ad esempio, potranno essere inseriti all’interno della custodia degli occhiali da sole che indossiamo. La fotocamera di piccole dimensioni può essere protetta in un portasapone in plastica. Mentre l’ipad può essere avvolto in un maglioncino o una giacca, che lo proteggerà. Per risparmiare spazio e portare i nostri prodotti beauty preferiti in valigia in sicurezza, possiamo usare questi piccoli trucchi. Inserire le creme viso notte e giorno in un contenitore di quelli da aereo, così come shampoo e balsamo Proteggere la cipria con un dischetto di cotone da inserire tra il prodotto e lo specchietto interno. Mettere un foglio di pellicola trasparente sopra il beccuccio della crema solare e prima di chiudere il tappo per evitare fuoriuscite. Non dimenticate, infine, una cuffia in plastica per la doccia. Al ritorno dalle vacanze vi potrà essere utile per avvolgere in valigia le scarpe sporche che avete usato!

Matrimonio originale tra tè e pasticcini

Ricordare un matrimonio deve essere una emozione forte, sia per chi lo ha vissuto in prima persona sia per chi ha semplicemente partecipato a questa giornata praticamente perfetta. Ma come si riesce a “far passare la mente dalle parti del cuore” in modo elegante ed originale? Un modo è preferire al classico ricevimento di nozze un Tea Party: idea dalle origini British, perfetta per chi si sposa nel primo pomeriggio e ha pochi invitati. Gli ingredienti giusti per organizzare un Tea Party sono: di tutti i tipi, pasticcini, torte, teiere pregiate e un giardino dove poter degustare tutte le leccornie.Il primo passo da fare è individuare una location che abbia uno spazio all’aperto, non troppo grande, ma con tante piante e fiori colorati così da trasmettere gioia e serenità. Il periodo ideale è l’estate dove possiamo godere di lunghe giornate. Il secondo passo è selezionare tanti tipi di tea in foglia, cercando gusti particolari e raffinati su siti online o negozi specializzati. Molto buoni sono quelli provenienti dalla Cina, come il tea bianco, considerato prezioso. Ideale è lasciarli liberi in infusione utilizzando la tazza Zhong cinese, o se non si possiede anche in tazze di vetro e porcellana. Una volta scelti i gusti bisogna comporre il puzzle e acquistare tutto ciò che occorre per servirlo, quindi filtri monouso, etichette e contenitori per i vostri per consentire così ai vostri ospiti di divertirsi creando il personale gusto perfetto anche combinando due o tre foglie di sapori diversi. Non devono mancare i dolcificanti, come zollette di zucchero, miele e latte. Fondamentale è la scelta delle teiere e tazzine da tè. Se preferite i cinesi ricercate prodotti di qualità e molto originali. Se invece lo stile che si vuole dare è quello british, recuperate set di tazzine, rigorosamente non abbinate tra loro, da zie, nonne e parenti, e date un tocco vintage alle vostre nozze, che renderà tutto più magico. Dulcis in fundo: non esiste senza il suo pasticcino. Largo quindi a torte artigianali, crostate, biscotti e pasticcini e se volete dare un tocco più glamour e raffinato al vostro ricevimento aggiungete tanti cupcake e macarons coloratissimi.

La bicicletta alleata insostituibile

La bicicletta non è solo un ottimo metodo per restare in forma, ma anche il mezzo di trasporto più ecologico e più economico che possiamo utilizzare. Ecco perché dovremmo tutti prendere esempio dai paesi nordici e muoverci in bicicletta più spesso. Ora che, finalmente,è arrivata l’estate e  il sole splende sopra le nostre teste, è il momento perfetto per togliere la bici dalla cantina e rimetterla in funzione. Ma, proprio come la nostra casa, anche le bici hanno bisogno di essere ripuliti per dare il meglio di sé: con il tempo, infatti, il mix di polvere e olio crea uno strato di sporco difficile da eliminare. Armatevi di guanti da lavoro e di un vecchio pennello e togliete la polvere da tutto il telaio e dalle ruote, compresi i cerchi e i raggi: con questa tecnica la sporcizia viene rimossa più rapidamente e con maggior precisione. Le aree molto sporche, come l’interno dei parafanghi, possono essere pulite con una spugna imbevuta di acqua e detergente. Per quanto riguarda cerchi e raggi, potete utilizzare un panno di cotone  per strofinare ogni elemento. Anche un guanto in microfibra per la pulizia dell’auto può essere un buon alleato: con la sua struttura può arrivare quasi ovunque con estrema facilità, ottenendo i migliori risultati. Per rendere più efficace la pulizia, vi consigliamo di mischiare un po’ di acqua calda e detersivo in un flacone spray e spruzzare direttamente sulle parti da pulire. Per un lavoro ancora più accurato, è anche possibile rimuovere le ruote: è più comodo per raggiungere tutti i punti più nascosti. Le fessure più strette delle parti curve e i tubi possono essere facilmente puliti posizionando uno straccio all’interno e tirandolo avanti e indietro dalle estremità. Sulla catena della bicicletta, lo sporco è particolarmente tenace e appiccicoso, a causa della presenza dell’olio. Per questo motivo non può essere rimosso rapidamente e si accumula facilmente. Per una pulizia efficace, girate la bici a testa in giù, appoggiate un panno sulla catena e fatela scorrere muovendo i pedali: lo sporco più grossolano verrà rimosso. Per finire, bisogna pensare all’olio. Versare o spruzzare l’olio sulla catena dall’alto e lasciar gocciolare su un tovagliolo tutto l’olio in eccesso. Importante! Alcune biciclette vengono lasciate tutto l’inverno in giardino, in balia del vento e delle intemperie e, per questo motivo, rischiano di coprirsi rapidamente di macchie di ruggine. Come succede per le parti arrugginite della casa, anche sulla bicicletta la ruggine può essere rimossa facilmente con il succo di limone. Come procedere? Tagliate a metà il limone e strofinatelo direttamente sul punto arrugginito. Ora non resta che godersi il bel tempo e organizzare numerose gite in bicicletta