Hai un marito …lavori 7 ore in più

Quando ci si sposa forse non lo si mette in conto. Si sa che si sta prendendo un grande impegno a livello di sentimenti e si pensa più che altro al legame emotivo: sono invece gli impegni concreti e quotidiani che, a quanto pare, meriterebbero un’attenta riflessione. Prendersi cura della casa, dei figli e, ovviamente, del marito è un vero e proprio lavoro, quasi un impiego full time. E’ vero che i tempi sono cambiati ma il ruolo delle donne all’interno della famiglia appare a grandi linee immutato. Anche se una donna ha ormai una propria carriera ciò non toglie che sia poi lei ad occuparsi della gestione e pulizia della casa, di preparare pranzi e cene, del benessere di figli e marito, e di tutte quelle faccende domestiche che, ben conosciamo. Tutto ciò si quantifica in circa 7 ore di lavoro extra che segue ogni giorno il nostro impiego fuori dalle mura di casa. La stima è stata effettuata da uno studio condotto presso l’Università del Michigan, analisi che evidenzia come i mariti stiano iniziando a prendersi crescenti responsabilità in casa ma ancora sia la figura femminile quella prescelta ai compiti più impegnativi e continuativi. Come uscire allora dall’empasse e diminuire queste gravose ore di extra-lavoro? Iniziamo a parlare di più in casa, facciamo capire a figli e mariti che tutti abbiamo vite impegnative e stressanti: meglio dunque dividersi i compiti là dove possibile, non vi pare? Vedrete che almeno passare a un part time diventerà un’occasione più che concreta.

Le carote, ortaggi facili che piacciono a tutti

Le carote si coltivano con facilità e danno sempre ottimi risultati. Nel Nord Italia si seminano tra marzo e giugno mentre al Centro e al Sud si possono anticipare le operazioni a febbraio per terminarle a maggio. Lavorate il suolo vangandolo fino a 25 cm di profondità e asportando tutto quello che può essere di ostacolo allo sviluppo delle radici sassi, residui di altre piante,…; si tratta della più importante attenzione che dovrete riservare a questo tipo di pianta facile. Le carote sono da sempre considerate un ortaggio sano e amico del benessere principalmente grazie al beta carotene, che combatte la formazione dei radicali liberi, ma la carota è un vero e proprio toccasana per diverse ragioni E’ un alimento utile alla vista, alla pelle, al cuore e ai denti.

 

Falsi miti sullo zucchero

Lo zucchero, croce e piacere. Dolci, caramelle, snack, ma non solo. Lo troviamo anche in formaggi, succhi di frutta, nelle bibite gasate e persino negli insaccati. Lo zucchero è praticamente ovunque e onnipresente sulla nostra tavola. Ma lo zucchero fa male? Una delle domande più controverse che non trova una risposta univoca e puntualmente chiama in causa navigati esperti. Da una parte, chi sostiene che sia fortemente cancerogeno, causa principale dell’insorgere di danni al fegato e obesità, per non parlare di quanto sarebbe nocivo per la salute di denti e pelle. Secondo altri, invece, sarebbe fondamentale per dare energia a pronta presa sia ai muscoli, cuore compreso, sia al cervello, come a tutte le cellule del nostro organismo. Vediamo alcuni casi…Anche se chi soffre di diabete lotta per controllare il livello di zucchero nel sangue, va spiegato che questo è solo il sintomo della malattia, non la sua causa. Un tipo di diabete è causato dal sistema immunitario che attacca le cellule produttrici di insulina e quindi non ha nulla a che fare con il consumo di zucchero. Per l’altro tipo invece sono da ricercare in un mix di genetica e stile di vita. Mangiare troppo zucchero contribuirà sicuramente ad aumentare i rischi di ammalarsi, è vero, ma proprio come mangiare pizza e patatine stravaccati sul divano invece di uscire e fare una passeggiata. Lo zucchero provoca iperattività.È una leggenda così famosa che persino i Simpson ne parlano in un loro episodio: lo zucchero rende i bambini iperattivi. Mamme tranquille: gli studi smentiscono categoricamente. Lo zucchero provoca le carie.Lo zucchero non ti fa cariare i denti, ma è l’acido a farlo. L’acido è prodotto dai batteri che si nutrono di zucchero, ma anche di carboidrati, cereali e frutta etc. Quindi è ingiusto attribuire tutta la colpa allo zucchero

Perché ci si innamora?

Domanda grandiosa, questa. Difficile dire perché ci si innamori. Sostanzialmente si potrebbe dire che l’amore si desidera e lo si desidera perché rende soddisfatti di se stessi, nel modo più completo ed emozionante, rende sicuri e anzitutto ci fa sentire importanti e desiderabili per una persona: tutte qualità sicuramente molto rilevanti per il benessere psicofisico di un essere umano. Invece, come la persona ama nasce dalla sua storia, dalle sue debolezze, dai suoi ricordi, dalle sue ferite. Nasce dal suo equilibrio psicologico, ma anche dall’educazione che ha ricevuto, dall’ambiente in cui vive e che lo circonda, dal sapere in cui è immerso e forse da quelli che sono i suoi bisogni d’amore in quel determinato istante della sua vita.L’Amore, del resto, non è innato e primario, è un’esperienza che piuttosto si acquisisce nella vita individuale successiva come dato dell’esperienza che la persona affronta dal momento in cui si differenzia dal gruppo comune e acquisisce coscienza della sua individualità. L’amore, dunque, nasce dentro di noi e si sviluppa in noi nella misura in cui gli doniamo questa possibilità. Non è un impulso improvviso che esplode all’improvviso e di cui si perde il controllo. Se così fosse, sarebbe lecito pensare che l’amore sia qualcosa di meramente pericoloso, di cui preoccuparsi e da cui tenersi lontano. Ma questo non è Amore. Osservando in profondità si potrebbe scoprire un filo comune che senza rendersi conto fa da motore all’innamoramento, come ad esempio la ricerca della bellezza, dell’impulso dell’intelligenza, della sicurezza, del bisogno di protezione. Spesse volte ci si sente attratti da qualcuno piuttosto che da un altro perché in lui/lei percepiamo qualcosa che in noi è presente magari solo in forma embrionale, oppure ci ricorda qualcosa di piacevole del nostro passato, o qualcosa di noi che desidereremo d’ avere o d’essere. Alle volte possiamo essere mossi dal desiderio di scoprire per esempio quanto l’altro assomigli a noi e fino a che punto possiamo in lui rispecchiarci, gettando, sovente, sull’altro tutti i nostri desideri. Ci si innamora, tendenzialmente, di persone simili o di altre totalmente diverse ma, in qualche modo, complementari a noi.

Festa del papà con le tradizionali frittelle di riso

Per festeggiare la festa del papà rispettando le tradizioni, prepariamo le buonissime frittelle di riso di San Giuseppe, molto diffuse nel Centro Italia. Domani è la festa del papà e tutti stiamo pensando al modo migliore e più originale per poter trascorrere una giornata dedicata al proprio papà. Oltre ad omaggiare l’uomo della nostra vita con regalini e doni pensati apposta per lui, non potranno mancare di certo sulla tavola i dolci tradizionali dedicati a questa festività. Sono molte le ricette da poterle preparare, molto diffuse nel Centro Italia, ma conosciute anche in Sicilia con il nome di crespelle, sfinci o crocchè. Sorelle delle più famose frittelle alla zucca, di riso e anche delle classiche castagnole le  frittelle dolci si caratterizzano per una incredibile morbidezza e un cuore che rivela dei pezzettini di mela o dell’uvetta, per renderle ancora più appetitose.Semplicissime da preparare, ( il segreto è montare bene l’impasto)  in modo che si gonfi e in frittura acquisti colore e spessore.Al posto della mela o dell’uvetta si può usare anche della cannella per aromatizzare le frittelle o delle gocce di cioccolato per un risultato ancora più goloso. Una volta pronte, si conservano in una ciotola al riparo dal calore e dalla luce del sole e si tengono bene per almeno 3 giorni, se coperte. Oppure è possibile anche congelarle e, nel momento in cui verranno poi scongelate, basta passarle 5 minuti nel grill e spolverare di nuovo con un po’ di zucchero.A vostro piacimento, prima di passarle nello zucchero, è possibile bagnarle con del Rum o un liquore.

Selective focus on the front mini donuts

Il bacio un autentico elisir

Migliora l’umore, allevia i dolori, riduce l’ansia, ,abbassa la pressione sanguigna, ci fa dormire meglio. E ancora: abbassa il colesterolo, ci mantiene in forma, e riduce la comparsa delle rughe. Dietro un semplice bacio possono nascondere una marea di effetti benefici per la nostra salute, sia quella fisica che mentale. A ricordarne qualcuno, è una psicologa, psicoterapeuta e consulente sessuale di Torino. Secondo l’esperta il bacio avrebbe un vero e proprio potere terapeutico. «Gli innamorati si baciano, tanto, ovunque: questo aumenta l’autostima, riduce depressione o ansia, aumenta la creatività dell’individuo e ne giova anche il sonno. Il perché sta nel fatto che il bacio attiva tutta una serie di reazioni chimiche che fanno star bene emotivamente, ma anche fisicamente». A sostegno delle sue parole ci sono numerosi studi scientifici, ognuno dei quali ha fatto luce su uno o più degli effetti straordinari del bacio. Allevia il dolore. Diverse ricerche hanno dimostrato che quando si bacia la soglia che attiva i riceventi del dolore si alza e questo ci farebbe sentire meno dolore fisico. Secondo i ricercatori, il grande potere antidolorifico del bacio sarebbe dovuto al rilascio delle endorfine. Si tratta di neurotrasmettitori che hanno caratteristiche antidolorifiche e fisiologiche molto simili a quelle dell’oppio e della morfina. Durante il bacio, queste sostanze vengono prodotte e hanno l’effetto di abbassare la sensibilità al dolore. Baciarsi, quindi, potrebbe ad esempio diminuire una dolorosa emicrania o il mal di schiena. Rinforza il sistema immunitario. In soli dieci secondi, con un bacio si scambiano ben 70 milioni di batteri, la maggior parte dei quali possono essere considerati «alleati» della nostra salute.La saliva, contiene una parte del microbiota, cioè la nostra riserva interna di batteri buoni. Per cui lo scambio batterico che avviene quando ci si bacia stimola il sistema immunologico facendo aumentare gli anticorpi. Fa bene al cuore. Letteralmente. L’adrenalina che si sprigiona con un bacio fa pompare più sangue al cuore, diminuendo la pressione sanguigna e il colesterolo, tutti nemici del cuore. Numerosi studi hanno poi dimostrato che baciare aumenta il battito cardiaco migliorando la circolazione sanguigna. Previene le rughe. I ricercatori hanno calcolato che con un bacio si fanno ben 34 muscoli facciali e 112 muscoli posturali. Un’attività, questa, che contribuisce a mantenere un buon tono muscolare e a prevenire cedimenti. Tradotto si riducono le rughe. Inoltre, previene le carie e ci mantiene in forma.

 

Pane e olio accoppiata vincente

Dal punto di vista nutrizionale e salutistico, l’abbinamento di pane e olio rappresenta la merenda completa per bambini e non solo. La combinazione di questi due alimenti è ottima anche come base di un piatto unico, con l’aggiunta, ad esempio, degli omega 3 del pesce e dei micro-nutrienti del pomodoro. Durante un incontro, l’ Associazione italiana dell’industria olearia, si è parlato proprio delle proprietà nutritive di questi alimenti. Questi due capisaldi della dieta mediterranea, coniugati in una merenda, rappresentano un abbinamento gastronomico straordinario, semplice e gustoso, grazie anche alla possibilità di spaziare tra gusti diversi, per il pane e per l’olio,i due alimenti si migliorano a vicenda dal punto di vista nutrizionale e salutare. L’olio si accompagna benissimo al pane, riducendone l’indice glicemico, garantendo un assimilazione di nutrienti fondamentali per la nostra salute. Inoltre  l’olio extravergine di oliva garantisce risultati sorprendenti per quanto riguarda la prevenzione del diabete e la difesa del fegato riduce il rischio di cancro al seno, previene l’Alzheimer, è benefico tanto quanto il latte materno, protegge cuore e arterie, aumenta il senso di sazietà.