Il sapore non è un …dett AGLIO

Ai vampiri certamente non piace. Ma in cucina è capace di dare un tocco in più a tanti piatti. Stiamo parlando, ovviamente, dell’aglio. Tonno, polenta, spaghetti, salsa, alici, stufato, tutto si colora e si può aromatizzare all’aglio. Ecco alcuni suggerimenti su come usarlo per antipasti condimenti e primi, in queste calde sere d’estate…Mantecate un etto e mezzo di burro morbido con quattro spicchi di aglio schiacciati, un cucchiaino di prezzemolo tritato, due cucchiai di succo di limone, sale e pepe macinato. Ottimo condimento per carni e pesci grigliati. Se spalmato su fette di pane tostato è ottimo anche come antipasto. Schiacciate una testa d’aglio e fatela macerare in un litro di vino bianco secco per 10 giorni. Da bere un bicchierino prima dei pasti, come aperitivo stimolante. Spaghetti aglio e olio Spellate e schiacciate alcuni spicchi di aglio, imbionditeli in abbondante olio extravergine e, quando è caldo, aggiungete delle alici pulite e peperoncino piccante a piacere. Versate il contenuto sugli spaghetti già cotti e portate in tavola.

Estate mare e buon pesce

Estate voglia di mare a tutti costi anche a tavola e chi può rinunciare ad un’ottima frittura di paranza, una zuppa, un risotto, che emanano spesso un buon odore di pesce a tavola. Tuttavia, ciò non avviene, a volte, durante la cottura o la preparazione. Capita infatti che in cucina si diffonda un odore veramente sgradevole e persista nel tempo. Se poi non abbiamo avuto cura di chiudere le porte, si diffonderà anche nel resto dell’abitazione. I motivi per cui durante la cottura viene generato un odore di pesce poco gradevole sono molteplici. In primis, può dipendere dalla qualità del pesce stesso. Se il pesce non è fresco, infatti, il suo odore sarà molto forte e tutt’altro che piacevole. Al contrario, molti tipi di buon pesce fresco, ancora crudo, sono quasi inodore. Altra causa è il metodo di cottura. Ovviamente una frittura o un guazzetto genereranno maggior odore nell’aria di un pesce al cartoccio. Infine, il persistere di sgradevole odore di pesce in cucina dopo la cottura di un buon menu di mare, dipende dalla pulizia. Questo tipo di prodotto, infatti, impone che pentole, piatti, piastrelle siano lavate benissimo. Ogni minimo residuo deve essere eliminato e sgrassato, utile l’impiego dell’aceto e del limone, anche assoluti o diluiti in acqua calda. A volte può capitare che, anche dopo un’accurata pulizia, il cattivo odore persista. In questo caso assicuriamoci, innanzi tutti, di aver gettato anche l’immondizia… se non dovesse essere questa la causa, possiamo far bollire un po’ di acqua ed aceto nella stanza. Ovviamente apriamo bene le finestre e facciamo circolare l’aria. Un’altra possibilità è far bollire acqua e olio di lavanda o di limone. Oppure, cucinare al forno qualche buon dolce o fragranti biscotti, il cui aroma si diffonderà rapidamente, coprendo gli ultimi residui di odore di pesce.

Aprire un agriturismo

Vivere e lavorare circondati dalla natura, eliminando stressanti spostamenti per recarsi in ufficio e mandando in soffitta malumori e depressioni causate da “capi” a loro volta più stressati di voi. Sicuramente non si diventa ricchi, ma si guadagna in termini di qualità della vita: cambiare tutto per aprire un agriturismo nella Bella Italia è una scelta piuttosto drastica, ma che piace a sempre più persone. Laura una nostra conoscente ci racconta, “Abbiamo acquistato un immobile nelle verdi colline della Toscana, ci è voluto un anno di ricerche e nel 2000 abbiamo trovato l’immobile giusto per noi. Certo i primi anni sono stati faticosi Abbiamo impiantato un vigneto che oggi ci regala grandi soddisfazioni .Produciamo vino Igp rosso e bianco, Abbiamo un oliveto, che ci fornisce un olio stupendo, orto e frutta, abbiamo inoltre  ristrutturato l’immobile esistente, ampliato poi con una nuova costruzione. Qualche anno fa abbiamo aggiunto una piscina e una sauna nell’allora fienile. Poi internet, l’affermazione delle Ota Booking.com, Expedia hanno fatto la differenza”. Secondo Laura, iniziare oggi un’attività ricettiva è più facile rispetto al passato, perché ci sono più strumenti di marketing di allora e anche i social network sono molto utili. L’agriturismo ha oggi otto camere e vi lavorano Laura e Luca, oltre due dipendenti. E’ una grande passione che ci lega a questo lavoro, gli utili sono in rapporto alla passione, più che alle energie che gli dedichiamo. E’ un lavoro molto fisico e quindi abbastanza faticoso. Tuttavia ogni giorno fai un viaggio nel mondo con gli ospiti, incontri persone diverse e tanti amici che contribuiscono alla nostra crescita personale, fai conoscere la nostra terra, i nostri piatti tipici le nostre golosità. Per noi è molto divertente”

Olio d’oliva uso…. e consumo…..

L’olio d’oliva: immancabile condimento delle nostre insalate, elemento vitale della cucina mediterranea, in ogni cucina italiana che si rispetti è un ingrediente che non manca mai. La nostra penisola offre oltre 400 varietà di olive diverse, e l’olio italiano è, insieme a quello spagnolo e greco, uno dei più rinomati al mondo. Che serva per condire, friggere o cucinare, non c’è altro alimento capace di esaltare i sapori in modo salutare, senza alterarli, come l’olio d’oliva. Avevate mai pensato però di poterlo usare anche in modi alternativi, oltre che per cucinare? Ecco qui una piccola guida per sfruttare al meglio le proprietà e i benefici di questo prodotto speciale. Nutriente per il legno Per far risplendere o lucidare i vostri mobili di legno versate dell’olio d’oliva su un panno e passatelo dolcemente sulla superficie da pulire. Potete aggiungere qualche goccia di succo di agrumi per ottenere un composto perfetto per la lucidatura del legno. Se la superficie interessata presenta aloni potete aggiungere un pizzico di sale per eliminare le macchie. Quando avete finito ricordatevi di utilizzare un panno asciutto per rimuovere l’olio in eccesso. L’olio è perfetto anche per la pulizia di pavimenti in parquet!  Elimina gli odori Volete eliminare gli odori che provengono dal lavello della cucina? Dopo averlo pulito accuratamente versate qualche goccia di olio d’oliva nello scarico, e per una piacevole profumazione aggiungete dell’olio aromatico. Ridate splendore alle piante Le vostre piante d’appartamento non hanno più la lucentezza di una volta? Versate qualche goccia d’olio su un fazzoletto e strofinatelo delicatamente sulle foglie, una ad una, in questo modo il verde tornerà a brillare. Inoltre, quando innaffiate le piante aggiungete qualche goccia di olio d’oliva, questo darà loro ulteriore nutrimento.  Se avete sporcato di colla del materiale di plastica, del cuoio o del tessuto, niente paura, potrete rimuoverla facilmente usando un panno imbevuto d’olio d’oliva strofinato sull’area interessata.

 

 

 

 

La bicicletta alleata insostituibile

La bicicletta non è solo un ottimo metodo per restare in forma, ma anche il mezzo di trasporto più ecologico e più economico che possiamo utilizzare. Ecco perché dovremmo tutti prendere esempio dai paesi nordici e muoverci in bicicletta più spesso. Ora che, finalmente,è arrivata l’estate e  il sole splende sopra le nostre teste, è il momento perfetto per togliere la bici dalla cantina e rimetterla in funzione. Ma, proprio come la nostra casa, anche le bici hanno bisogno di essere ripuliti per dare il meglio di sé: con il tempo, infatti, il mix di polvere e olio crea uno strato di sporco difficile da eliminare. Armatevi di guanti da lavoro e di un vecchio pennello e togliete la polvere da tutto il telaio e dalle ruote, compresi i cerchi e i raggi: con questa tecnica la sporcizia viene rimossa più rapidamente e con maggior precisione. Le aree molto sporche, come l’interno dei parafanghi, possono essere pulite con una spugna imbevuta di acqua e detergente. Per quanto riguarda cerchi e raggi, potete utilizzare un panno di cotone  per strofinare ogni elemento. Anche un guanto in microfibra per la pulizia dell’auto può essere un buon alleato: con la sua struttura può arrivare quasi ovunque con estrema facilità, ottenendo i migliori risultati. Per rendere più efficace la pulizia, vi consigliamo di mischiare un po’ di acqua calda e detersivo in un flacone spray e spruzzare direttamente sulle parti da pulire. Per un lavoro ancora più accurato, è anche possibile rimuovere le ruote: è più comodo per raggiungere tutti i punti più nascosti. Le fessure più strette delle parti curve e i tubi possono essere facilmente puliti posizionando uno straccio all’interno e tirandolo avanti e indietro dalle estremità. Sulla catena della bicicletta, lo sporco è particolarmente tenace e appiccicoso, a causa della presenza dell’olio. Per questo motivo non può essere rimosso rapidamente e si accumula facilmente. Per una pulizia efficace, girate la bici a testa in giù, appoggiate un panno sulla catena e fatela scorrere muovendo i pedali: lo sporco più grossolano verrà rimosso. Per finire, bisogna pensare all’olio. Versare o spruzzare l’olio sulla catena dall’alto e lasciar gocciolare su un tovagliolo tutto l’olio in eccesso. Importante! Alcune biciclette vengono lasciate tutto l’inverno in giardino, in balia del vento e delle intemperie e, per questo motivo, rischiano di coprirsi rapidamente di macchie di ruggine. Come succede per le parti arrugginite della casa, anche sulla bicicletta la ruggine può essere rimossa facilmente con il succo di limone. Come procedere? Tagliate a metà il limone e strofinatelo direttamente sul punto arrugginito. Ora non resta che godersi il bel tempo e organizzare numerose gite in bicicletta

Bufale alimentari..

Circolano sul web una serie di notizie su alcuni cibi non vere, o comunque strumentalizzate,  come ad esempio che l’ananas sia un frutto dimagrante e che lo zucchero di canna non faccia ingrassare. Si parla poi dei benefici del latte, si discute molto se faccia bene o meno alla salute. Ci sono studi che dichiarano che non si tratti di un alimento dannoso per gli uomini in quanto rientra da migliaia di anni nella dieta umana  anche in età adulta. Si è anche appurato che non esistono studi che provino che mangiare carne in piccole quantità sia dannoso per la salute. L’ananas si associa erroneamente agli alimenti brucia grassi. In realtà le proprietà di questo frutto sono da imputare alla bromelina che è contenuta nel gambo enzima deputato tra l’altro alla digestione delle proteine e non dei grassi, di certo ci sono frutti e verdure che hanno più potassio, nell’ordine: spinaci crudi, rucola, cavolini crudi. Tra la frutta spiccano invece i kiwi e non le banane, che si aggiudicano il primato per il potassio, come sottolinea lo studio sono nutrienti indispensabili al buon funzionamento del nostro organismo. E su questo non ci piove! Non bisogna demonizzarli ma neppure abusarne ed è bene scegliere di consumare maggiormente grassi “buoni” come quelli contenuti ad esempio nell’olio extravergine d’oliva. Altro alimento sono i formaggi stagionati, grazie proprio alle modalità con cui vengono realizzati, hanno un contenuto basso o quasi nullo di lattosio.

Centrifughe di frutta regine dell’estate

Centrifughe di frutta e verdura ‘regine’ dell’estate, per regalarsi una ‘ricarica’ energetica di alta qualità, facendo il pieno di minerali, vitamine, senza esagerare con gli zuccheri e non rinunciando al gusto. Si tratta di un modo ottimo per bere sano assumendo prodotti freschi e salutari, senza conservanti . E’ un tipo di ‘merenda’ adatto praticamente a tutti. Qualche accortezza è necessaria per le persone che hanno patologie gastriche, a cui è sconsigliato assumere solo liquidi. In questi casi si possono bere questi succhi a colazione, accompagnati da pane e olio, oppure, se si preferisce, pane e marmellata o ancora fette biscottate. Insomma alimenti secchi e non troppo zuccherini. Chi è a dieta, infine, può ‘fare merenda’ con una centrifuga tranquillamente  a patto di utilizzare due verdure tra cavolo cappuccio, carota, zucchina, cetriolo e un frutto mela, kiwi, pesca. Mentre per i bambini va bene una centrifuga più dolce con albicocche, carota, kiwi e rapa rossa. Ma va associata con una fetta di pane con marmellata, oppure miele o pomodoro. Niente dolci perché la centrifuga, anche se sana contiene comunque zucchero.