Cosa mangiare quando fa caldo

Ormai il caldo è ufficialmente arrivato: tra temperature altissime e umidità alle stelle il rischio di malori aumenta parecchio. Mai come in estate avere un‘alimentazione corretta è fondamentale: cosa mangiare? Tanta, tanta e ancora tanta frutta e verdura! Solo in questo modo potrete reintegrare tutti i sali minerali che perdete sudando durante la giornata e darete al vostro organismo le vitamine necessarie per recuperare le forze. Non preoccupatevi di cuocerle: quando è possibile mangiatele crude, magari sbizzarritevi con la fantasia nel presentare i vostri piatti per esempio che cosa c’è di più semplice e di più gustoso di una caprese? Provate a portarla in tavola in un modo originale e sfizioso come per esempio in un barattolo! Vedrete che la preparazione in barattolo renderà tutto ancora più saporito e d’effetto. Il segreto è scegliere gli ingredienti migliori: la mozzarella fresca, i pomodori ben maturi, le foglie di basilico più profumate. Versate sul fondo un cucchiaio di olio extravergine d’oliva, un pizzico di sale e uno di pepe. Proseguite con una fetta di pomodoro, una di mozzarella e un paio di foglie di basilico e così via fino a riempire il recipiente. Chiudete, rovesciate per un minuto in modo da distribuire il condimento. Rimettete in posizione verticale e conservate in frigorifero prima di servire.  Se volete potete anche sostituire il basilico con un cucchiaino di pesto alla genovese… alimentazione sana e gioiosa  eccezionale anche per un pranzo sul mare

Come difendersi dal caldo

L’estate è esplosa ormai da qualche settimana facendo registrare temperature record per uno dei mesi di giugno più caldi di sempre. Afa e umidità sono le cause che possono mettere a dura prova corpo, umore e testa. Più aumentano le temperature e più noi sudiamo, con la conseguente perdita di liquidi e sali minerali preziosi Luca Piretta, fornisce alcuni consigli utili per affrontare al meglio la calura estiva. La parola d’ordine, anche in estate, è bere molto per reintegrare i liquidi persi. «La disidratazione del corpo comporta un aumento della traspirazione, della sudorazione e della dispersione del calore Questo fa sì che l’organismo abbia bisogno di assumere liquidi in quantità maggiore Oltre al semplice bicchiere d’acqua, sono molti i modi in cui ci si può idratare. «Diversi alimenti contengono tantissima acqua: basti pensare ad alcuni tipi di frutta come il melone e il cocomero o a verdure come i cetrioli. muscolare come quella del cuore e per la funzionalità delle nostre cellule. Il potassio, inoltre, è importante per garantire un ph stabile del sangue: piccole variazioni possono avere effetti nocivi per l’organismo. Durante i mesi estivi c’è un altro problema che riguarda l’eccessiva calura ed è legato alla mancanza d’appetito e, di conseguenza, alla riduzione del corretto apporto idrico nell’organismo. «​E’ giusto mangiare meno in estate ma non troppo poco: occorre sempre agire con buon senso e garantire il giusto reintegro di nutrienti essenziali come zuccheri, grassi e proteine. Oltre ad una corretta idratazione e al mangiare i cibi giusti, ci sono altri rimedi pratici che possono alleviare gli effetti del caldo estivo: gli esperti consigliano in particolare di indossare indumenti leggeri, uscire di casa nelle ore meno calde, lavarsi con acqua tiepida, mantenere gli ambienti di casa e lavorativi sempre freschi. La sera godersi un po’ d’aria fresca facendosi cullare da una amaca o distendendosi su un comodo divano a far scorta delle frescure notturne per affrontare un nuovo giorno di caldo intenso

 

Un aiuto in cucina

Vi serve il vino bianco per bagnare l’arrosto e vi accorgete di averlo finito? Niente panico, mescolate 2 cucchiai di zucchero e 2 cucchiai di aceto in un bicchiere di acqua: lo potrete utilizzare come vino e nessuno si accorgerà del trucco. Costruire un millefoglie e far sì che non crolli può essere una bella sfida. Il segreto è far bollire le lasagne per un paio di minuti massimo in modo che perdano la rigidità, ma che restino leggermente crude. Asciugatele con un panno o con una carta assorbente. Grazie a questo accorgimento non scivoleranno e il millefoglie avrà più consistenza e stabilità. L’unico trucco sempre valido al momento di filettare del pesce, come ad esempio il salmone, è quello di avere un coltello di ottima qualità e ben affilato. Solo un coltello con queste caratteristiche farà in modo che il taglio sia pulito e che la carne del pesce non si strappi.

 

Chi rinvia la sveglia è più inteligente

Quante volte vi è capitato di essere nel bel mezzo di un sogno e sentire quell’odiosa suoneria della sveglia che vi ribalta improvvisamente nella realtà? E quante di queste volte avete allungato la mano per prendere il telefonino e rimandare di dieci minuti? Se fino ad oggi siete stati rimproverati dai vostri genitori o dal vostro partner per questa vostra “cattiva abitudine”, da oggi potete dimostrare che la vostra non è pigrizia, ma semplicemente la prova che avete un’intelligenza sopra la media. E ci sono ben due studi scientifici a dimostrarlo! Secondo una recente ricerca scientifica l’uomo non è fatto per svegliarsi a comando. È una pratica che va contro la nostra natura. Questa nostra nuova abitudine è dettata infatti dai ritmi frenetici della società contemporanea che ci obbliga a puntare una sveglia. Difatti nel passato, fino alla rivoluzione industriale, i nostri antenati si svegliavano seguendo il proprio ritmo biologico; ovvero si alzavano dal letto quando si sentivano riposati e pronti per iniziare una nuova giornata. Sempre secondo questi studi, le persone che seguono il proprio ritmo biologico come si faceva un tempo, risultano essere più serene, meno stressate ed anche più creative di chi invece si alza subito dopo aver sentito il primo “driiiin“.Il noto scienziato Franklin una volta disse che “l’abitudine di andare a dormire presto per svegliarsi presto la mattina rende l’uomo sano, ricco e saggio”. Ed è proprio da questa sua famosa citazione che l’Università di Southampton ha deciso di avviare una ricerca per scoprire quanto ci fosse di vero in tale affermazione. Gli esperti hanno dunque analizzato un migliaio di individui con abitudini completamente differenti.Ciò che è emerso è che quelli che abitualmente vanno a letto tardi e si svegliano dopo le 8, sono quelli che conducono una vita più serena ed in media hanno una carriera più brillante degli altri. Adesso sapete cosa rispondere a chi si lamenta per i vostri “dieci minuti in più” sotto le coperte…

Cosa non mangiano i vegani

Il veganismo è una  filosofia di vita basata sul rispetto per gli animali e su una visione non-violenta dell’esistenza. Ciò si traduce, nella pratica quotidiana, nel rifiuto di usare e consumare beni derivanti da sfruttamento e uccisione di animali come latte, uova e miele. Obiettivo che si prefiggono vegani è dunque quello di non partecipare all’uccisione degli animali, evitando anche il sostegno a quelle attività quali l’allevamento per l’alimentazione umana, la sperimentazione sugli animali e la caccia.Questo indirettamente per il vegano, significa tutelare così l’ambiente, le risorse idriche del pianeta e la sostenibilità alimentare per i paesi poveri, contribuendo a combattere l’effetto serra, la deforestazione, la desertificazione e la fame nel mondo. Shrigley e Watson dichiararono di essere insoddisfatti dell’uso comune della parola “vegetariano” per riferirsi a diete che includevano latte, uova e derivati. Coniarono così la nuova denominazione prendendo le prime e ultime lettere del termine inglese vegetarian, con l’indicazione che il veganismo era “l’inizio e la fine del vegetarianesimo“.Inizialmente gli iscritti alla Vegan Society furono 25, mentre oggi sono circa 5.000. Si stima che solo in Gran Bretagna i vegani siano 300 mila. In 60 anni di storia, il veganismo,  secondo fonti dell’associazione, avrebbe fatto almeno 4 milioni di proseliti nel mondo. Spettò proprio a Donald Watson scrivere a macchina il programma della nascente associazione in quel novembre del 1944, in una piccola stanza di Evesham Road. Quel programma venne poi stampato e diffuso come il primo numero di ”Vegan News”.  Nei suoi scritti teorici, Donald Watson spiegava che si diventa vegan per risparmiare la vita agli animali ed eliminare la loro sofferenza; per proteggere e conservare l’ambiente; per nutrire un numero molto maggiore di persone in tutto il mondo; per migliorare la propria salute.

Mangiare davanti alla tv non fa bene alla salute

Se avete l’abitudine di mangiare davanti alla televisione e siete piuttosto attenti alla linea, sappiate che non è per niente salutare. Secondo un’indagine condotta dai ricercatori dell’Osservatorio Adi-Nestlé, è risultato che il 35% di persone che hanno questa cattiva abitudine sono obese e un altro 30% sono leggermente in sovrappeso. La fascia di età che più ha questa cattiva abitudine è quella dei bambini e degli adolescenti. Sovrappeso ed obesità risultano essere infatti le patologie che più colpiscono i giovani.A  causarle non è solo la cattiva alimentazione, ma anche un’eccessiva sedentarietà. Capita spesso anche che le due cose finiscano per combaciare e in quel caso gli effetti sono più dannosi. Un bambino che passa più di due ore davanti la televisione è portato anche a fare merenda più volte a mangiare snack  non per fame, ma per noia. In questo caso i genitori svolgono un ruolo fondamentale: è importante non solo abituare i bambini ad una buona educazione alimentare, ma anche distrarli, inventare con loro dei giochi, magari all’aria aperta, recandosi in giardino o al parco bel tempo promettendo.

Lo snack per gli sportivi

Chi fa sport sa bene quanto sia importante affrontare l’attività fisica con la giusta carica di energia. L’attività sportiva è tanto soddisfacente quanto stancante. Per questo quando si pratica sport bisogna fare in modo che l’organismo disponga di tutte le risorse necessarie. Sciatori e snowboarder lo sanno bene. Una giornata sulle piste può essere molto faticosa. Allo sforzo fisico, infatti, si aggiunge l’aria frizzante di montagna che consuma ulteriormente le energie. Per questo è consigliabile dare al proprio corpo la giusta carica quando si ha in programma di trascorrere una giornata sulla neve. Appesantirsi non è mai opportuno. Allo stesso tempo, però, bisogna garantire all’organismo il giusto apporto di nutrienti per non affaticarsi e rischiare infortuni. La scelta migliore è concedersi uno snack sano e nutriente. Mangiare mandorle può essere la soluzione giusta. Chi è attento all’alimentazione sa bene che la frutta secca, ed in particolare le mandorle, sono un ottimo “spezzafame”. Sono ricche, infatti, di nutrienti preziosi e vantano numerose proprietà benefiche. Tra queste vi sono anche quelle di fornire un ottimo sostegno all’organismo quando ci si dedica ad attività di fatica.. Una manciata di frutti, infatti, fornisce soltanto 160 calorie. Uno snack ideale, insomma, per chi pratica sport.