Lamentatevi di meno

Le lamentele possono provocare due tipi di reazioni:Ulteriori lamentele da parte delle persone che vi stanno attorno, le quali si sentono in dovere di “sostenervi” moralmente; un allontanamento da parte di chi vi sta attorno. Pensateci: voi avete voglia di stare accanto a qualcuno che si lamenta in continuazione quando voi siete di buon umore? A meno che non siate masochisti, è immaginabile  che la risposta sia NO. Una volta è stato  fatto un gioco tra colleghi . Dopo esserci resi conto che ci lamentavamo in continuazione di piccoli battibecchi sul lavoro, del cattivo tempo, sul gusto amaro del caffè, e di molte altre cose di poca importanza, abbiamo deciso che era l’ora di darci un taglio: per una settimana intera non ci saremmo più lamentati di nulla! Chiunque avesse sgarrato avrebbe ricevuto uno schiaffo da ognuno di noi. I primi due giorni sono stati difficili e di schiaffi ce ne siamo presi. Tra risate e guance arrossate, dopo una settimana abbiamo capito una cosa: non lamentarci ci aveva reso più scherzosi e di buon umore. Ora vi invito a fare lo stesso. Con o senza schiaffi, l’importante è che proviate a dare un taglio alle lamentele! La vostra vita migliorerà notevolmente !

 

Come superare le delusioni

Una giovane ragazza stava passando un periodo particolarmente difficile, costellato da continue delusioni. Come spesso capita in questi momenti la giovane  un pomeriggio iniziò a parlare dei suoi problemi con la mamma. Era ormai stanca di lottare: ogni problema che riusciva a superare con fatica era seguito a ruota da un’altra situazione critica che assorbiva ogni sua energia residua Dopo quasi mezz’ora di  ininterrotti lamenti, la ragazza confessò che era pronta ad arrendersi.La mamma ascoltò a lungo la figlia ed infine le chiese di seguirla in cucina. Senza parlare, la donna prese tre pentolini, li riempì d’acqua e li mise sui fornelli. Quando l’acqua incominciò a bollire in uno mise delle carote, nell’altro delle uova e nell’ultimo dei chicchi di caffè.Dopo un tempo che sembrò infinito per la giovane figlia, la donna spense i fornelli e tirò fuori le carote adagiandole su un piatto, poi scolò le uova e le ripose in una scodella ed infine, utilizzando un colino, filtrò il caffè e lo versò in una tazza. Completate queste operazioni, la donna si rivolse alla figlia e le domandò: “ cosa vedi qui sul tavolo? Vedo delle carote, delle uova e del caffè. Cos’altro dovrei vedere?!  rispose la figlia perplessa. La donna chiese alla giovane ragazza di toccare le carote, che erano diventate molli, la invitò poi a rompere un uovo, che era ormai diventato sodo ed infine le fece annusare e assaporare la tazza di caffè fumante, che emanava un’aroma ricco e profumato. La ragazza, ancor più confusa chiese alla mamma: cosa dovrebbe significare tutto questo? La madre sorrise e le spiegò che sia le carote, sia le uova, sia i chicchi di caffè avevano affrontato la stessa identica “sfida”: l’acqua bollente. Ma avevano reagito in maniera diversa. La carota, forte e superba, aveva lottato tenacemente contro l’acqua, ma ne era uscita debole e molle. L’uovo, liquido al suo interno e dal fragile guscio, si era indurito. I chicchi di caffè, infine, avevano avuto una reazione del tutto diversa: nonostante la bollitura, erano rimasti pressoché identici a sé stessi, in compenso avevano trasformato l’acqua bollente in una bevanda dal gusto irresistibile Con dolcezza la donna tornò a rivolgersi alla figlia, ponendole una domanda:So che hai avuto molte delusioni, ma sta a te scegliere come reagire a questi eventi della vita: vuoi essere come la carota, all’apparenza forte, ma debole ed incapace di reagire alle difficoltà? Vuoi essere come l’uovo, tenero e fragile, ma che si indurisce ed è incapace di esprimere sé stesso quando è sotto pressione? Oppure vuoi essere come un chicco di caffè, che è in grado di immergersi nelle avversità ed accettare le delusioni, esprimendo il suo miglior aroma e sapore quando il mondo intorno a sé raggiunge il punto di ebollizione? Le persone che hanno imparato ad essere felici non sono certo quelle che non hanno mai provato una cocente delusione. No, queste persone, nonostante le avversità, hanno saputo prendersi il meglio della vita, trasformando problemi e delusioni in opportunità di crescita. Quando sei immerso nell’acqua bollente e la delusione ti brucia, puoi scegliere se rammollirti come una carota, indurirti come un uovo o sprigionare il meglio di te come un chicco di caffè, trasformando le difficoltà in qualcosa di superbo.“

Le meraviglie della natura

Le meraviglie della natura sono sicuramente moltissime  paesaggi imponenti, piccole perle bagnate dal mare, località aspre e inospitali, ma di un fascino struggente, tesori in pericolo… insomma, ognuno fa la sua classifica. Oggi ne abbiamo pressa una.Questo è il triangolo di Afar, chiamato anche Depressione della Dancalia, regione del Corno d’Africa che comprende lo Stato di Gibuti e parte di Eritrea ed Etiopia. Si trova a 155 metri sotto il livello del mare. Il paesaggio è contemporaneamente sublime e infernale, composto com’è principalmente da distese di lava basaltica su cui zampillano vulcani ancora attivi. La temperatura qui sfiora i 55°.

Approcciare positivamente la gelosia

Intrighi di cuori e amori, la libertà di scegliere di camminare a fianco di qualcuno ed essere coscienti del fatto che una coppia è composta da due anime separate che prendono la decisione di iniziare un cammino insieme si basa sull’idea che l’altra persona non ci appartiene. Quando la gelosia farà la sua comparsa, sarà più facile avvertirla come uno dei volti delle nostre paure, quelle che ci fanno temere la possibilità di rimanere da soli, di perdere l’altra persona o che possa incontrare un compagno migliore. Solo la fiducia in noi stessi, la sicurezza nel convivente e un buon livello di autostima ci faranno vedere che l’altra persona è libera nella sua decisione di stare al nostro fianco, e che se ad un certo punto le cose cambieranno, saremo liberi di prendere altre decisioni. Nessuno appartiene a nessuno, non dimentichiamolo. Dopo aver scoperto cosa si cela dietro la gelosia, dobbiamo capire quale vantaggio possiamo trarne. dietro la gelosia, infatti, si nascondono opportunità per lavorare non solo su noi stessi, ma anche sulla nostra relazione di coppia.Quando siamo gelosi, dunque, anziché lasciarci influenzare dal vortice di pensieri che inizia a prendere forma nella nostra mente, possiamo capire di tenere davvero al nostro partner. Non si tratta di ignorare quello che proviamo, quanto di esserne davvero consci e di gestirlo, un po’ per volta, in un’ottica più positiva. In questo modo cambieremo le nostre paure in sentimenti di gratitudine per il fatto che la persona che sta al nostro fianco continua a vedere in noi tutto ciò di cui ha bisogno per essere felice.

2 ottobre festa dei nonni

Oggi si celebra la festa dei nonnie molte parole si spendono per questi instancabili babysitter, dispensatori di saggezza e certe volte anche di qualche soldo per aiutare l’economia domestica. Il rapporto con i nonni è unico: proteggono come i genitori, ma sono anche i complici dei giochi dei bambini acconsentono in piccoli vizi che regalano ai nipoti il senso di un affetto grandissimo ma anche leggero e spensierato. La Festa è concepita proprio come momento di incontro e riconoscenza nei confronti dei nonni-angeli custodi dell’infanzia. L’idea di un giorno nazionale da dedicare ai nonni è venuta per prima ad una casalinga del West Virginia, Marian Mc Quade. Promotore della festa dei nonni, da un decennio in Europa, è soprattutto l’Ufficio Olandese dei Fiori che ogni anno, organizza iniziative ed eventi per celebrare il legame unico e prezioso tra nonni e nipoti e invita a regalare ai nonni una piantina, per ringraziarli di tutto ciò che questi speciali angeli custodi fanno per i nipotini. Inestimabile il loro affetto per i nipoti si dice che per loro ….i nipoti siano figli due volte!

Auguri a tutti i nonni

 

La colazione di coppia eco green, creativa,o minimal?

Anche la colazione di coppia ha un suo stile, che rispecchia e definisce l’ identikit di vita più o meno alla moda ecco alcuni tipi e tu che colazione preferisci? Gli ”eco-green.  Amano la natura e riducono al minimo l’impatto sull’ambiente grazie al loro stile di vita sano. Dalla scelta del cibo colazione salutare a base di cappuccino di soia, granola con yogurt e frutti rossi a quella dei detersivi e dei prodotti in genere runner in cotone meglio se color corda, passando per le vacanze e lo sport, il focus è sempre rivolto alla sostenibilità senza dispendi ed eccessi brocca, vassoio, ciotole, piatti dalle forme irregolari e tazze piuttosto ampie. Il fiore che completa l’apparecchiatura della tavola: il rosmarino. I “creativi”. Non hanno schemi rigidi tanto sono aperti, informali e brillanti. Spesso osano, anche sui contrasti; sulla tavola della loro colazione di coppia, ad esempio, giocano sui mix: a una brocca lineare accompagnano piatti squadrati e tazza da tè dipinte, il tutto posato su tovaglie e tovagliette a contrasto. A colazione vogliono essere stupiti e accoppiano il verde al pane nero con avocado e uovo. Il fiore: la protea. I “minimal”. È il ritratto di una coppia che subito elimina il superfluo determinando l’attenzione su ciò che conta: alla ricerca dell’essenziale sempre. Poche decorazioni quindi, e molta funzionalità anche quando scelgono un “allestimento” per la tavola due tovagliette all’americana, al massimo con un ricamo; piatti e tazze promuovono il bianco, ma lo ingentiliscono con decori dalle colorazione tenue; la scelta del gusto va su cappuccino e croissant, una solida certezza. Il fiore: l’ellebori.

Se desiderio e felicità fossero l’uno conseguenza dell’altro

Se desiderio e felicità fossero l’uno la conseguenza dell’altro il problema non si porrebbe. Tutti rincorriamo la nostra felicità, e ognuno di noi ha modi differenti di raggiungerla ma ciò che per tutti funziona è la leva del desiderio, inteso come progetto, di qualsiasi tipo. Da piccoli, la realizzazione dei nostri desideri coincide con un gioco, una pizza o un momento di allegria in famiglia. Poi si cresce ed ognuno di noi prende strade diverse, coltivando sogni diversi, alla fine però conta che esistano, questi sogni, che ci diano il motivo per alzarci la mattina e sorridere. Nel momento in cui pensiamo di realizzare qualsiasi cosa, che sia un progetto di lavoro, una gita con amici, una cena in giardino con qualcuno, o solamente un bagno caldo, abbiamo qualcosa da realizzare quindi qualcosa per cui vivere. Ma non sono solo questi i sogni che ci fanno stare meglio.Ecco qui la magia della diversità tra noi tutti. Per te può essere entusiasmante una serata con bagno caldo, musica  un piatto di spaghetti  e a letto; per altri andare a ballare in un bel locale con amici con cui condividere musica bere un buon bicchiere  di vino tirare fino a tardi etc…L’importante è di averli, i progetti per qualcosa di bello, ed averne la cognizione, nel momento stesso in cui si sta vivendo quella situazione. Perché alla fine non c’entra ciò che ci rende felici ma l’attesa di quel momento e la cognizione quando lo realizzi. Il resto è assolutamente soggettivo.Come sostiene Bertrand Russell “La mancanza di qualcosa che si desidera è una parte indispensabile della felicità”, proprio perché senza un progetto ma soprattutto l’entusiasmo che porta si rischia una vita piatta. Ed una vita senza sogni, di qualsiasi genere siano, ha un po’ meno gusto; anche sognare  di uscire di casa e di sentire il fresco dell’aria, fino ad arrivare a pungerti dentro, dopo giorni di caldo intenso e temperature sopra la media è un  desiderio semplice piccolo-piccolo, una realizzazione  che porta a grandi  a grandi soddisfazioni…..non smettete mai di desiderare