La jabuticaba

La jabuticaba si può trovare in alcune zone del Brasile: l’albero fornisce dei frutti di colore scuro, con la polpa bianca, che possono essere mangiati o usati per creare marmellate.I fiori della Jabuticaba sono bianchi e crescono direttamente sul tronco, e i frutti arrivano a ricoprire interamente la pianta, conferendole un aspetto molto particolare.I frutti, simili all’uva, hanno forti proprietà anti-infiammatorie e antiossidanti. Per via della loro rapida fermentazione, vengono anche usati per creare dei vini. In generale, i prodotti derivati dalla jabuticaba sono molto presenti sul mercato brasiliano. Non facilmente reperibili in Italia se non in specializzati  negozi di frutta e verdura

 

La natura che vince su un villaggio

Venne un giorno al largo delle coste di Back Bay, in Cina, in cui le reti dei pescatori in mare erano vuote Tutto il pesce, indiscriminatamente e senza sosta, era stato pescato. L’economia si arenò e le famiglie di un impervio paesino di pescatori fecero i bagagli diretti in città, abbandonando le loro case senza guardarsi indietro. Così accade che oggi Houtouwan, paesino sull’isola cinese di Shengshan sia un luogo fantasma: l’edera ha inghiottito le case, le piante hanno preso le strade, gli alberi spuntano al posto dei tetti. Proprio lì, a novanta chilometri da quella Shanghai simbolo dell’evoluzione e dei grattacieli d’Oriente, adesso il fascino dell’abbandono, il tempo sospeso e il verde che avanza stanno attirando decine di turisti decisi ad esplorare un altro lato della Cina: la forza della sua natura che prende il posto dell’uomo.Il villaggio, è infatti oggi un labirinto di stradine calpestate soltanto dai turisti. Non ci sono più i negozi, gli spacci, le taverne dei pescatori: soltanto cinque persone, coraggiosamente, resistono e vivono ancora in piccole abitazioni attorno a Houtouwan. Adesso però, soprattutto nei fine settimana, non è più solo: a decine arrivano dalle città lungo la strada, in verso opposto rispetto all’esodo di allora, per ammirare il “villaggio fantasma”, quello dell’edera che ha conquistato tutto. Raggiungerlo non è semplice, ma fattibile: da Shanghai si prende un autobus dalla stazione sino al molo di Shenjiawan dove si acquistano i biglietti per  Shengshan. Un traghetto solca il mare veloce impiega 90 minuti sino all‘isola: qui, negli hotel e le strutture vicino al porto, si possono comprare le corse fino a Houtouwan. Ma non è finita:  serve almeno un’escursione di due ore per arrivare al cuore del villaggio. Perché è pur sempre la natura a comandare

In Toscana si chiama agrodiversità la nuova app

Un repertorio di 871 varietà tra frutta, ortaggi, cereali, foraggi originari e razze animali. Il patrimonio della terra in Toscana può essere scoperto, conosciuto e consultato grazie a un’app. L’agricoltura, dunque, diventa digitale. Si chiama Agrodiversità toscana il nuovo strumento che mappa il patrimonio di tutte le 871 specie locali presenti in Toscana, per entrare in contatto con i coltivatori custodi delle razze e delle varietà. L’applicazione digitale è una vetrina di ricerca e di promozione a favore della biodiversità toscana: consente, infatti, di trovare i punti di interesse geolocalizzati sulla mappa, scorrere gli elenchi delle varietà e delle razze, leggerne le caratteristiche, le peculiarità e trovare la lista e i contatti degli agricoltori custodi. La Toscana ha un’esperienza ultraventennale in questa materia. Grazie al sistema di tutela della biodiversità agricola sono state messe a registro 871 varietà di frutta, ortaggi, cereali, foraggi autoctoni e di razze animali Un patrimonio che ora potrà essere conosciuto e consultato grazie a un applicazione digitale.. L’app è stata realizzata dall’ente Terre regionali toscane con la collaborazione della software house fiorentina Lenis ed è disponibile gratuitamente su Play Store e Apple Store.

Un oceano rosa

Regalare un mazzo di fiori è uno dei modi più comuni con cui gli uomini dimostrano che ci tengono, soprattutto quando ne hanno combinata una bella grossa! Un uomo per far tornare a sorridere la moglie, diventata cieca in seguito a complicanze del diabete, ha piantato milioni di piantine nel suo giardino in modo che potesse almeno sentire il profumo e quindi la potenza della natura.Il signore e la signora Kuroki dopo 30 di matrimonio e di duro lavoro nel loro caseificio in Shintomi, avevano deciso di passare il resto della loro vita a viaggiare, nel giro di una settimana però lei è diventata cieca a causa del diabete ed i medici non hanno potuto fare niente per bloccarlo. La signora è entrata nel tunnel della depressione ed era triste per tutte le cose che avrebbe voluto fare e vedere e che adesso resteranno per sempre un sogno nel cassetto. Il marito, per cercare di aiutare l’amore della sua vita, ha piantato nel suo giardino una quantità incredibile di fiori Shibazakura rosa sperando che la gente vedendoli, passasse a trovare la donna e che lei potesse sentire il calore avvolgente e magnifico dell’incontro con persone sconosciute. Piantina dopo piantina in 10 anni il signor Kuroki ha creare un bellissimo oceano rosa che oggi viene visitato da 7mila persone al giorno, il giardino è una grande attrazione ma tutti vogliono conoscere la donna per cui è stato fatto tutto questo. Una storia dolce, romantica e incredibile, il signor Kuroki è un fuori classe, fa sfigurare tutti gli uomini del mondo!

I pesci hanno una memoria..tutto da rifare

Si parla di memoria e i pesci rossi ne hanno da vendere! Lo afferma una ricerca della School of Psycology all’Università di Plymouth, che afferma che questi non solo possiedono buonissima memoria, ma ricordano anche a distanza di tre mesi dall’accaduto. Gli scienziati hanno abituato i pesci a rispondere ad uno stimolo: ogni volta che spingevano una leva posta nella loro vasca ricevevano in premio del cibo. I pesci, in breve tempo, hanno imparato e non solo! I ricercatori hanno poi tarato la leva in modo che questa rilasciasse il cibo solo una volta al giorno e sempre alla stessa ora. I pesci rossi hanno ancora una volta risposto positivamente! Secondo Hamilton, «Questo è molto interessante perché dimostra che questa specie è capace di formare e rafforzare un’associazione tenendola a mente per un lungo periodo di tempo. Inoltre, questa traccia di memoria può essere dimenticata e sostituita da una nuova memoria a lungo termine. I pesci in mare hanno una dieta varia: mangiano lumache, piccoli pesci, insetti e piante e si pensa che imparino ad associare certi luoghi con i loro cibi preferiti, una caratteristica che potrebbe essere di vitale importanza per la loro sopravvivenza. La diminuzione della disponibilità di cibo potrebbe favorire la sopravvivenza delle specie che possono ricordare la posizione delle fonti di cibo.

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I perché delle zanzare

Ogni anno è l’arrivo dell’estate ad annunciare il flagello delle zanzare: piccoli vampiri, che procurano alle loro vittime, fastidiosi pruriti, ponfi, reazioni allergiche e a volte anche brutte infezioni  soprattutto nei paesi in via di sviluppo. Conoscerle meglio ci può aiutare a evitarle, e a rispondere alla domanda: sono davvero inutili? Hanno un olfatto molto sviluppato, ma i ricercatori hanno scoperto che certi odori  come menta, alcuni tipi di frutta e il cioccolato caramellato   possono stordire i sensori di anidride carbonica delle zanzare, rendendo così più difficile per loro trovare la… cena. Le zanzare riescono rilevare l’anidride carbonica fino a 30 metri di distanza. Dal momento che noi espiriamo anidride carbonica attraverso il naso e la bocca, le zanzare sono attratte dalla nostra testa. E ci girano intorno. Delle 3000/3500 specie di zanzare esistenti di cui 70 in Italia, non tutte mordono l’uomo. E solo le zanzare femmine si nutrono del sangue, che contiene lipidi, proteine ​​e sostanze nutritive necessarie alla produzione di uova; le zanzare maschio preferiscono svolazzare sui fiori e nutrirsi di nettare. Il perché le zanzare pungono alcune persone più di altre può dipendere dal respiro anidride carbonica, dall’acido lattico prodotto dai muscoli, dal gruppo sanguigno, dal fatto che hai bevuto birra, dai batteri che colonizzano piedi e caviglie, dal fatto che sei vestito di scuro, dai tuoi geni, dal sudore e dagli ormoni. Il prurito è dovuto al rilascio di istamina nel nostro corpo in risposta alla saliva che la zanzara ci inietta per evitare che il nostro sangue coaguli, mentre se ne nutre. La reazione cambia di persona in persona. Gli esperti consigliano di non grattarsi: servirebbe solo a muovere i residui di saliva, aumentando così la risposta all’istamina. Meglio lavare le punture con sapone neutro e acqua fredda. Ammettiamolo, dopo che ci hanno morso, è difficile riconoscere alla zanzare un’utilità. Più a sud, uccelli, insetti, ragni, salamandre, lucertole, rane e pesci mangiano diverse specie di zanzare regolarmente. Anche le piante ne hanno bisogno. Alcune orchidee, come l’orchidea faccia di scimmia, si affidano alle zanzare per l’impollinazione. Ci sono poi zanzara che sono eccellenti killer di zanzare.

Il giardino che cura

Prendetevi cura consapevolmente del vostro giardino, perché i vostri sforzi stanno facendo di più che abbellire semplicemente il vostro giardino: vi stanno rendendo più sani e felici! Una rivista anglosassone riporta uno studio per cui una giornata di sole è un ottimo rimedio contro la depressione: il sole che brilla e l’arcobaleno dopo la pioggia regala una sensazione immediata di benessere, mentre per il mal tempo è l’ opposto. Naturalmente  non stiamo parlando di un vero e proprio effetto terapeutico: una giornata di sole fa bene all’umore come può far bene una giornata lavorativa buona, una bella serata con degli amici, una cena a lume di candela…cose così. E’ anche vero però che uno studio sulle persone depresse ha decretato che quelle la cui depressione era anche un fatto stagionale, consideravano Gennaio, Febbraio e Marzo come i mesi più demoralizzanti dell’anno.I terapeuti ritengono che i benefici psicologici del giardinaggio possono essere ricondotti alle piante, le quali svolgono un ruolo chiave nell’evoluzione del genere umano. Gli orticoltorio i giardinieri in erba dovrebbero prendere nota: un giardino in casa non è differente da un giardino studiato appositamente per fare terapia come viene usato in una speciale l’Università di Copenaghen. Non è infatti necessario far fronte a incombenze quali innaffiare le piante o tagliare il prato, poiché un giardiniere professionista adempie a queste esigenze. Un giardino privato, ha bisogno di più cure e genera tendenzialmente più apprensioni. Includere piante da frutto nel proprio giardino aiuta a rinsaldare la propria autonomia; le erbe aromatiche favoriscono la buona salute e profumano l’ambiente circostante; scegliere piante che possono essere essiccate e riutilizzate in altre attività manuali duplica l’esperienza del giardinaggio; collocare una panca o una sedia in un luogo ombreggiato del giardino, in modo da poter godere dei frutti del proprio lavoro, aumenta l’autostima; impegnarsi a dedicare qualche minuto ogni giorno al giardino, anche in piccole dosi, godendo dell’aria fresca, dell’esercizio fisico e dell’apporto di vitamina D dovuto all’esposizione al sole.