Come regolare il sale nella pasta

La pasta è il nostro  piatto forte che ci troviamo a cucinare davvero spesso. Noi Italiani del resto facciamo fatica a rinunciarvi È buona, fa bene ed è un fiore all’occhiello della nostra cucina in tutto il mondo. Ma vi siete mai chiesti qual è la quantità giusta di sale da buttare nell’acqua di cottura? Sicuramente siete sempre andati ad occhio. L’esperienza vi avrà insegnato, a forza di cucinare, a capire quanto sale secondo voi serve per realizzare un piatto saporito al punto giusto. L’importante è non eccedere né in un senso né nell’altro, altrimenti si rischia di portare a tavola una pietanza eccessivamente salata oppure insapore. Nel corso degli anni i cuochi e gli esperti di cucina attraverso molteplici tentativi sono arrivati a rispondere alla domanda: “Quanto sale va nella pasta?” stabilendo con esattezza la proporzione perfetta tra sale, acqua e pasta. C’è una vera e propria formula, come se si sviluppasse di una pozione magica. In effetti il paragone è calzante: un bel piatto di pasta fumante non è forse una magia? La formula da tenere a mente è 1:100:10. Vuol dire che in un litro di acqua possiamo cuocere 100 grammi di pasta cruda a cui vanno aggiunti 10 grammi di sale. Per regolarsi al meglio è buona cosa sapere che un cucchiaio di sale equivale a circa 30 grammi. Quindi un cucchiaio raso o anche solo la punta bastano per salare una porzione di pasta. A determinare la sapidità del piatto, non è solo la quantità di sale presente nell’acqua di cottura, ma anche il condimento. Se si utilizza l’acqua di cottura per rendere cremoso allora inevitabilmente la pietanza risulterà più salata. La stessa cosa vale per gli ingredienti: quelli molto salati, un esempio su tutti il guanciale per la carbonara, danno più sapidità al risultato finale.

E’ arrivata l’estate

Quanto è bella l’estate! La luce del sole diventa più intensa e scalda con il suo calore. Le giornate si allungano, regalando ore da ritagliarsi per il tempo libero, e il clima si fa più caldo anche di notte e diventa sempre più piacevole la sera fare tardi anche stando a casa in giardino, rilassati su comodi divani con una bibita fresca in mano, magari in compagnia d’amici . Aprire le finestre e far entrare l’ estate anche in casa fa bene all’umore e porta a voler rinnovare gli arredi e riorganizzare gli ambienti domestici in primis. Accogliamo l’estate iniziando dal design!

Atmosfera e armonia

Per caratterizzare ancor di più un ambiente, optate per delle candele  colorate da scegliere in armonia con l’arredo circostante e con delle lanterne adeguate. Le candele e le lanterne, più di ogni altro oggetto creano atmosfere magiche e romantiche: optate per il rosa abbinato al bianco per qualcosa di delicato, al verde con il giallo per festeggiare l’estate; per altre occasioni, invece, optate per colori meno intensi color menta, carta da zucchero, rosa cipria, salmone.  Ricordate: l’effetto finale deve essere sempre armonioso e romantico.

Muffin speciali

Le giornate di sole e la situazione che sta tornando alla normalità ci fanno riscoprire la voglia di momenti di rilassatezza e di spazi all’aperto, con gite in bicicletta o pic nic nei parchi. Un modo molto semplice per apprezzare ancora di più questi attimi è quello di recarsi in aree  verdi per una pausa pranzo stile picnic con facili preparazioni, sia da cucinare, sia da trasportare. Un’idea per questo appuntamento sono  con fave e salame, appetitosi, i muffin saporiti, dal gusto primaverile. Ricche di ferro, di vitamina B1 e di proteine vegetali, le fave fanno parte di quei legumi che si dovrebbero mangiare con una certa regolarità. Sono povere di calorie, si preparano in poco tempo e sono facili da accostare. Insaporiscono minestroni e sono perfette ridotte in purea per un piatto dalle caratteristiche  mare e terra accompagnate da molluschi o da crostacei. A differenza di piselli, lenticchie e fagioli, le fave possono essere consumate crude: un vantaggio sia dal punto di vista del sapore, sia da quello delle proprietà nutritive, perché vitamine e minerali non vengono distrutti dalla cottura. Le fave fresche si trovano in commercio a primavera inoltrata e sono perfette con i formaggi, su tutti il pecorino, e con i salumi, come prosciutto cotto, pancetta e salame. Per dei gustosissimi muffin Per prima cosa fate lessare le fave e poi togliete loro la pellicina che le ricopre. In una ciotola mescolate le farine con il lievito, unite il latte, l’olio, la ricotta, il parmigiano, le uova, il sale e un pizzico di pepe. Mescolate sino a che il composto non risulterà omogeneo, dopodiché unite le fave, la maggiorana tritata e il salame, tagliato a pezzettini. Mescolate bene e poi versate nei contenitori per i muffin, in precedenza imburrati. Riempiteli per i 2/3, infornateli a 180° per 20-25 minuti e una volta cotti, lasciateli intiepidire prima di sformarli.

Come togliere le macchie di frutta dagli abiti

Le macchie di frutta rientrano tra quelle più difficili e ostinate da togliere, soprattutto quando cadono sui vestiti o sui tessuti di divani e sedie. Per togliere le macchie di frutta non è necessario ricorrere sempre ai prodotti commerciali per ottenere dei buoni risultati, le macchie possono essere trattate in maniera efficace anche utilizzando prodotti naturali che non danneggiano l’ambiente. I rimedi naturali Per pulire le macchie di frutta potete utilizzare prodotti che sicuramente avete già nella vostra dispensa. Sale fino e limone In un recipiente con dell’acqua aggiungete un cucchiaio di sale fino e spremete un limone. Fate sciogliere il sale e poi immergete il vostro tessuto, strofinando sulla macchia. L’acidità del limone aiuta a smacchiare. Questo rimedio è molto utile se si tratta di vestiti di cotone o sintetici. Latte e acqua Aggiungete 1 bicchiere di latte ogni 1/2 l di acqua e lasciate il vestito in ammollo tutta la notte. Nella maggior parte dei casi al mattino la macchia sarà sparita. Se è rimasto ancora l’alone allora strofinate e poi risciacquate. Sapevate che si possono eliminare le macchie di frutta anche solo con dell’acqua bollente? Ovviamente l’acqua deve essere portata a temperatura tramite un bollitore. L’effetto può essere ancora più efficace se fate scendere l’acqua dall’alto, creando un impatto col tessuto che aiuterà a sciogliere la macchia. Cubetto di ghiaccio Questo è un rimedio utile e veloce se il capo è di colore chiaro e se vi trovate fuori casa, magari a cena in un ristorante. In questo caso passate un cubetto di ghiaccio sulla macchia fresca e poi risciacquate sotto l’acqua fredda. Risultato assicurato! Sapone di Marsiglia Se la macchia è chiara e fresca vi consigliamo anche il sapone di Marsiglia, rimedio tanto antico quanto efficace! Strofinate il sapone direttamente sulle macchie di frutta e poi passate sotto l’acqua corrente. Per le macchie più tenaci, come quelle della frutta rossa lamponi, more, fragole,  i rimedi citati sopra potrebbero non bastare, allora provate a trattare la macchia aggiungendo al sapone di Marsiglia della glicerina. Per concludere prendete un batuffolo di cotone imbevuto di alcool etilico e tamponateci sopra. Come sempre, vi consigliamo di trattare la macchia al più presto, evitando così che possa penetrare in profondità rendendo le operazioni più difficoltose. Ricordatevi sempre di passare i capi in lavatrice come ultimo passaggio e fate attenzione a leggere le etichette dei vostri capi per evitare spiacevoli problemi.

In campeggio per un pic-nic o in barca

Quali sono le regole per garantire che il cibo sia sicuro durante una vacanza fuori casa, magari in campeggio, in barca,nel parco per un pic-nic o in spiaggia? Gli esperti del Dipartimento di Agricoltura  hanno preparato una lista di consigli utili da portare con sé in viaggio. Se si porta in viaggio cibo deperibile è bene conservarlo in borse termiche nelle quali inserire panetti di ghiaccio. E se ci sono anche le bevande, l’ideale è conservarle in una borsa separata, in modo da non aprire troppo spesso quella del cibo. Impacchettare bene. È opportuno mettere il cibo dal frigo direttamente nella borsa termica, ricordando che la temperatura si mantiene meglio quando la borsa è piena che quando la si riempie solo parzialmente. Le carni conservate in freezer andrebbero messe nella borsa termica ancora congelate per mantenere la temperatura per tutto il viaggio. È inoltre fondamentale confezionare separatamente le carni crude dai cibi cotti o da quelli che vanno consumati crudi come frutta e verdura. Prestare attenzione all’acqua…Soprattutto quando si programmano lunghe gite nella natura o si decide di campeggiare in aree isolate, è fondamentale essere sicuri di avere con sé una quantità sufficiente di acqua potabile Potrebbe essere una buona idea mettere nello zaino qualche compressa per la sanificazione dell’acqua e salviettine umidificate per lavarsi le mani.…e alle temperature esterne. Quando fuori fa caldo non è una buona idea lasciare il cibo a temperatura ambiente. Si consiglia di buttare tutti gli alimenti che sono rimasti fuori dal frigorifero o dalla borsa termica oltre 2 ore e il tempo si dimezza se la temperatura esterna è superiore a 32 °C. Un angolo all’ombra è il posto migliore per posizionare cibo e bevande, magari sotto una coperta o sotto l’ombrellone

L’effetto positivo della musica

Classica, jazz, electro o rock, la musica può avere un effetto positivo su di noi. A seconda del brano, può essere calmante o stimolante. Un detto popolare è che «la musica calma la mente». Ora abbiamo la prova che, in effetti, contribuisca ad una percezione di armonia interiore. Riduce il ritmo quotidiano, toglie la tensione e allevia lo stress. Ripristinare un ritmo più lento ha un impatto positivo sui nostri battiti cardiaci e calma la nostra respirazione. Dopo una giornata intensa di lavoro, con tutte le riunioni e le relazioni che abbiamo dovuto gestire, cosa c’è di meglio che rilassarsi con un po’ di musica da ascoltare mentre siamo in macchina e si torna a casa o per qualche minuto disteso nel divano in giardino immerso nel verde La musica può scacciare il cattivo umore o migliorarlo quando ci si sente giù. Il piacere che proviamo durante l’ascolto di musica aumenta la secrezione nel cervello di dopamina, l’ormone del piacere. In questo modo, il cervello regola le emozioni negative e avvertiamo una piacevole sensazione di felicità. Se tuo figlio adolescente insiste che la sua musica R&B lo fa sentire come il re del mondo, è vero. La musica, soprattutto i bassi, provoca una sensazione di potere e aumenta la propria fiducia in se stessi. L’ascolto di musica durante la corsa può far dimenticare i dolori muscolari e alleviare la fatica, facendoti sentire più leggero. Qualunque sia, il ritmo è un grande stimolo e ti darà energia e coraggio quando dovrai fare fronte un compito specifico. Una musica dolce, preferibilmente solo strumentale è un meraviglioso strumento per migliorare la concentrazione. Alcuni possono preferire l’elettro-jazz e altri la musica classica. L’ascolto di musica sul lavoro è un buon modo per allontanare fonti di distrazioni come social network o conversazioni di colleghi vicini. È possibile concentrarsi meglio, essere più focalizzati sul lavoro e quindi più efficaci.