Trucchi e consigli per pranzare con serenità

Che noia stare a tavola con i grandi! Bimbi che si alzano continuamente da tavola, che non ne vogliono sapere di mangiare insieme ai famigliari, che fanno i capricci al momento di sedersi per pranzare… Scene di infanzia quotidiana: come invogliare i bambini a stare a tavola per condividere serenamente insieme il momento del pasto? Per esempio apparecchiando la tavola in modo diverso, creativo e divertente. Ecco alcuni consigli che miglioreranno lo stare insieme a tavola a pranzo o a cena e magari anche al ristorante. Non dimentichiamoci di dimostrare attenzione e interesse nei confronti dei bambini, anche al momento dei pasti. Create delle   proposte, divertenti di piatti che i vostri bambini adoreranno…Lasciategli lo spazio per esprimersi, in un clima sereno, di pace, spegnendo TV, telefonini ed evitate discussioni a tavola. Rendeteli partecipi e protagonisti nella preparazione della tavola come delle ricette di casa. Cercando di offrire loro dei modelli positivi, anche a tavola.

I cibi che aiutano la maturità

La maturità è un momento cruciale ormai manca poco alla conclusione: ecco i cibi che aiutano a studiare e a concentrarsi. Bocciati caffè, cioccolata e patatine in sacchetto. Promossi frutta, latte, carne e miele. Cinquemila caffè. Per stare svegli sui libri e studiare, ripassare, studiare. E invece, niente di più sbagliato. Assumere dosi massicce della bevanda più amata quando c’è da lavorare sodo, nel caso degli esami di maturità, è sbagliato. Gli esami, già di per sé, generano infatti ansia, eccitazione, insonnia. Sono un eccitante naturale che è bene non stimolare con l’ulteriore carico dato dalla caffeina. Che fa perdere serenità e concentrazione, disturbando in più le ore di sonno. Al contrario, i nutrizionisti consigliano di mangiare molta frutta: lei sì che aiuta a dare energia, anzitutto quando si è alle prese con il grande caldo. Energia senza nervosismo, dunque. Il perfetto identikit dei carboidrati e delle sostanze ricche di sostanze rilassanti. Nella lista dei promossi compaiono così in prima fila la pasta, il pane, il riso.  Promosso anche il latte caldo a colazione. Altro che caffè, occorre qualcosa per dormire meglio, e gli infusi e le tisane addolciti col miele sono la soluzione ideale: aiutano infatti l’organismo a rilassarsi per affrontare con la necessaria energia e concentrazione la sfida scolastica.Durante il rush finale, i nemici dello studio non sono solo i caffè ma anche le patatine, vera bomba calorica che possono “approfittare” degli esami per far mettere su chili. Ma anche i salatini e la troppa cioccolata. Da evitare i cibi ricchi di sodio e quindi quelli conditi con curry, pepe, paprika e dosi smodate di sale, causa dei noti effetti, e tra questi l’ipertensione. Per lo stesso motivo, occhio anche ad alcuni salumi, ai cibi in scatola e a quelli troppo ricchi di conservanti. Esistono invece cibi che, aiutano a rilassarsi  come la frutta di stagione, appunto, ma anche i legumi, le uova bollite, la carne, il pesce, i formaggi freschi. Tra le verdure al primo posto la lattuga, seguita da cipolla e aglio, da consumare soprattutto la sera prima di andare a dormire per le loro proprietà sedative. Oltre che di buon mattino, un bicchiere di latte caldo o un vasetto di yogurt, prima di andare a letto.Infine, un buon dolcetto di incoraggiamento ha una positiva azione antistress.

Cucinare ci rende tranquilli e rilassati

Cucinare è un piacere, a volte una vera e propria passione. Ma qual’è il vero motivo per cui ci piace preparare piatti prelibati? In passato preparare il pranzo e la cena era considerato un dovere. Ma anche in quel tempo le donne si dilettavano a cucinare cibi speciali per poi farsi onore durante feste e banchetti. Saper cucinare era considerato una grande dote che ogni donna sognava di avere. Oggi la società è cambiata. Gli uomini sanno cucinare quasi più delle donne. Il lavoro non permette di spendere molto tempo alla preparazione degli alimenti ma quando si tratta di invitare amici e parenti bisogna esibire le nostre doti culinarie. Allora si sfogliano libri e siti di cucina per dare il massimo di noi . In realtà saper cucinare è una dote innata che ognuno di noi ha. Il motivo è molto semplice. Quando noi gustiamo un piatto ne apprezziamo a primo impatto l’aspetto, l’odore, il sapore, l’emozione che evoca. Quando cuciniamo succede la stessa cosa. Cerchiamo di produrre l’aspetto che noi vorremmo, di creare il gusto che a noi piace e di trasmettere l’emozione che noi proviamo. Forse non tutti siamo in grado di dosare in maniera esatta tutti gli ingredienti ma quando lo facciamo con il cuore i risultati sono per la maggior parte dei casi positivi. Ci piace cucinare perché ci piace gustare prima di tutto e poi ci sentiamo soddisfatti quando gli altri apprezzano le nostre specialità. E’ un modo per sentirci apprezzati e valorizzati. Aumentiamo la nostra autostima e ci allontaniamo dai sintomi della depressione.

Come utilizzare gli albumi

La prima cosa che dovete sapere è che, se avete degli albumi da recuperare, non siete obbligati a farlo subito perché gli albumi possono anche essere congelati nel freezer di casa per circa 3 mesi. Congelare gli albumi è semplicissimo: basta sistemarli nelle classiche vaschette destinate ai cubetti per il ghiaccio, avvolgendole poi con la pellicola. In questo modo avrete albumi congelati e porzionati: dovrete soltanto avere cura di tirarli fuori dal freezer e lasciarli decongelare a temperatura ambiente, prima di riutilizzarli. Ricordate inoltre che gli albumi possono essere utilizzati nella preparazione di moltissime torte, soprattutto quelle morbide, al posto dell’uovo intero tenendo semplicemente a mente che 2 albumi = 1 uovo intero. Vi suggeriamo una ricetta veloce e gustosa,provatela. Frittata di albumi con prosciutto e noci: in una padella antiaderente soffriggete mezza cipolla rossa in olio d’oliva. Aggiungete quindi 100 g di prosciutto cotto a dadini oppure sminuzzato e una manciata di gherigli di noce, anch’essi sminuzzati. In una ciotola a parte mescolate vigorosamente con una frusta 2 albumi d’uovo con un cucchiaio di latte e un pizzico di sale. Uniteli quindi in padella e lasciate cuocere per un paio di minuti e poi girate la frittata per altri 2 minuti. Povera di colesterolo e ricchissima di proteine, la frittata di soli albumi è pronta