Spunta una stella marina

Una stella marina e un pesce mai visti prima nel Mediterraneo, foreste di soavi coralli multicolore che cingono uova di squalo, stupende distese di gorgonie e tantissime altre specie sono state documentate in una recente spedizione scientifica attorno alle Isole Eolie, in Sicilia. I ricercatori a bordo del catamarano Oceana Ranger, organizzazione internazionale che si batte per la tutela degli habitat marini, durante la missione non si sono però imbattuti nella sola, straordinaria biodiversità italiana. L’ombra dell’inquinamento è infatti emersa, tra accumuli di bottiglie di vetro, stoviglie di plastica, pneumatici, parti di reti da pesca abbandonate Nell’area degli affascinanti vulcani sottomarini sono state individuate diverse specie di coralli in pericolo di estinzione, come il corallo bambù e soprattutto il rarissimo corallo nero, che nei fondali della Sicilia è presente con la foresta più vasta. Attorno a diversi di questi coralli erano attaccate moltissime uova di squalo. Particolarmente affascinanti le scoperte della stella marina Zoroastro fulgens e del ghiozzo di Kolombatovic un piccolo pesce della famiglia Gobiidae che vive ad alcune decine di metri di profondità. Sino ad oggi, infatti, si pensava che entrambe queste specie fossero diffuse soltanto nel mar Adriatico Sebbene il mare profondo si trovi appena al largo delle coste delle Isole Eolie, queste acque sono in gran parte inesplorate e nascondono una biodiversità molto ricca.

E’ arrivato l’uovo vegano

È nato prima l’uovo o prima la gallina? Dimenticate questa domanda poiché da oggi non avrà motivo di esistere: è nato l’ uovo vegano. L’idea  frutto di un anno e mezzo circa di sperimentazione  è di quattro studentesse d dell’Università di Udine.L’uovo vegano è vendibile in negozi alimentari biologici, vegetariani e vegani, ma anche in qualsiasi supermercato, vista la sempre crescente richiesta di prodotti di questo tipo da parte dei consumatori. Nella messa a punto del prodotto le difficoltà sono state principalmente di carattere tecnologico e nella scelta degli ingredienti. Solo dopo molteplici prove siamo riuscite ad ottenere la formulazione ottimale in termini di compattezza e gusto del prodotto finito. L’uovo vegano sodo si presenta  nella sua veste estetica  uguale a un normale uovo di gallina, ma è interamente prodotto con ingredienti di origine vegetale. Consigliato a persone che soffrono di ipercolesterolemia o celiachia essendo privo di colesterolo e glutine, il suddetto uovo è stato ‘creato’ soprattutto  o facilmente  per essere un nuovo ingrediente eticamente idoneo a decorare i piatti vegani ed eticamente corretto al palato dei consumatori.

Ricette veloci, in meno di 15 minuti!

Chi l’ha detto che per fare piatti gustosi bisogna spadellare per ore? Va bene ogni tanto, vedi le feste ricordate come il Natale e certe cene speciali, ma se tornate a casa dal mare, ma anche se tornate dal lavoro e fa un caldo tremendo  ecco qualche idea per pranzi e cene quotidiane, con tante ricettine veloci salva tempo. Spaghetti con le acciughe è un classico in versione lampo, gusto da primi posti. Sciogliete in una padellina un filetto di acciuga sott’olio, per ogni commensale, aggiungendo un po’ d’olio di oliva e un cucchiaio di acqua di cottura della pasta. Quando si scioglieranno formando una crema, togliete dal fuoco. In un’altra padella fate dorare del pangrattato. Lessate contemporaneamente gli spaghetti in acqua, ricordate senza sale le acciughe sono molto saporite!, scolate e poi rigirate in padella con la crema di acciughe e spolverizzate con il pangrattato. Da gustare immediatamente, sono una squisitezza !!!!Uova al tegamino Che bontà! 5 minuti ed è fatta. Il successo è sempre garantito! È una variante che rende le uova un piatto unico. Friggete 2 uova in una padella dove avrete sciolto un po’ di olio, unendo sopra ogni tuorlo una grattata di formaggio, o una sottiletta, una fettina sottile di prosciutto cotto e, se volete esagerare, dei pisellini, precedentemente lessati. Spolverizzare con sale e pepe. Coprite e fate cucinare quei pochi minuti utili perché l’uovo si cuocia e la sottiletta si sciolga. Accompagnate con pane tostato. Tris di frutta Vale anche come cena leggera, ma sostanziosa. Soprattutto dopo un periodo di eccessi alimentari. Spremete un’arancia. Versate il succo in una ciotola con un cucchiaino di zucchero di canna. Tagliate a quadratini fragole, kiwi, banane e versateli nel succo. Una macedonia semplice, velocissima, equilibrata, capace di sostituire dignitosamente un pranzo veloce. Le banane sono caloriche e ricche di potassio mentre kiwi, fragole e arancia contengono molte vitamine.

Latte di scarafaggio

Tutti ne parlano. I superfood, ovvero alimenti dalle particolari caratteristiche nutrizionali, sempre più fanno parte della nostra vita. E, ovviamente, della nostra alimentazione. Dopo i semi di chia, quelli di lino e il succo di açai, a far parlare di sé è il latte di scarafaggio. Avete capito bene. La notizia potrebbe far arricciare il naso. A primo impatto, infatti, la proposta non risulta proprio così invitante. E tanto meno appetitosa. In realtà questa bevanda non sarebbe così disgustosa come potrebbe sembrare. Stando a quanto riporta una famosa rivista, a mettere in evidenza le proprietà nutrizionali sono stati i ricercatori di Bangalore. A loro avviso questo latte, rispetto a quello di mucca, sarebbe tre volte più nutriente. E non solo. Mostrerebbe anche una concentrazione calorica elevata. Dato l’animale in questione, la domanda da porsi è una: come si ottiene? Ovviamente non è possibile mungere uno scarafaggio. La cosa curiosa è che questa particolare specie, Diploptera Punctata, non depone le uova bensì partorisce proprio come gli esseri umani. I piccoli sarebbero poi alimentati dalla mamma tramite un liquido lattiginoso, ricco di proteine, grassi e zuccheri secreto in forma di cristalli. Potrebbe dunque essere la soluzione vincente per tutti coloro che sono soliti combattere con l’allergia al latte vaccino o con l’intolleranza al lattosio. Commercializzare questo prodotto potrebbe risultare una follia. Sarebbero infatti necessari 1.000 scarafaggi per realizzare 100 millilitri di latte. Questo insetto è una specie rara originaria del Pacifico che vive solo in realtà come Australia, Myanmar, Cina, Fiji, Hawaii e India. L’unico modo per recuperarli sarebbe aprirli. Onde evitare di ricorrere a un metodo così barbaro, in alternativa, si potrebbe isolare il gene della proteina. Proprio così, in questo modo verrebbe prodotto in laboratorio avvalendosi di vasche microbiologiche. Non resta dunque che armarsi di pazienza e verificare se realmente, prima o poi, troveremo questa bevanda tra gli scaffali del supermercato.

Dalla tradizione della cucina cinese fino qui…

La ricetta del riso alla cantonese viene dalla tradizione della cucina cinese e in particolare della regione del Guangzhou.È probabilmente il più famoso delle ricette cinesi, è stato internazionalizzato da tempo ed è diventato uno tra i primi piatti più amati anche in Occidente grazie alla sua leggerezza e gusto. Ideale per i pranzi in ufficio, perché veloce da preparare, ma anche per le cene con gli amici: il riso cantonese accontenta i gusti di tutti e soddisfa l’appetito. Il riso cantonese originale si prepara con il riso basmati, il riso con i chicchi allungati, ed è arricchito con prosciutto, piselli e uova strapazzate. In alternativa, c’è anche la versione del riso cantonese con gamberetti. Se non mangiate carne e pesce potete preparare il riso alla cantonese vegetariano evitando il prosciutto cotto o sostituendolo con un affettato vegano, acquistabile nei negozi specializzati.Ma come si fa il riso alla cantonese? Ecco la ricetta cinese, facile, semplice e veloce. Riempite una pentola con l’acqua, aggiungete il riso, mettete il coperchio e portate a ebollizione. Una volta cotto, lasciatelo raffreddare in un piatto e tenetelo da parte.Nel frattempo, sbattete le uova in una terrina con un pizzico di sale e sbollentate i piselli in acqua bollente salata per 5 minuti.In una padella antiaderente scaldate 1 cucchiaio di olio di semi, unite le uova e cuocetele per un paio di minuti, girandole spesso con un cucchiaio, fino a quando saranno strapazzate.Scaldate 1 cucchiaio di olio di sesamo nella padella wok, unite i piselli, il prosciutto cotto e le uova strapazzate, fate rosolare per 2 minuti, poi mettete il riso in una ciotola.Aggiungete 3 cucchiai di olio di sesamo e fatelo saltare nel wok per 2-3 minuti. Unite anche i piselli, le uova e il prosciutto cotto, condite con un cucchiaio di salsa di soia e aggiustate di sale se necessario. Il vostro riso cinese alla cantonese è pronto! Buon appetito.

Uomini e donne diversi a tavola

L’importante è mangiare sano e considerare l’alimentazione-salute un binomio essenziale. Secondo una ricerca Usa, gli uomini preferiscono una dieta a base di carne e pollame, mentre le donne scelgono verdure, frutta e yogurt. Alimentazione e salute: un binomio da considerare equivalente di benessere psico-fisico. Oltre a queste indagini sulle scelte alimentari dei due sessi, lo studio ha messo in luce quali alimenti ampliano il rischio di una maggiore incidenza di malattie. La prevenzione parte da tavola, i cibi corretti sono la prima arma di difesa dell’organismo. Quali sono gli alimenti che fanno bene alla salute? Le differenze sessuali si incontrano anche a tavola. Gli uomini sono più carnivori, e preferiscono in genere pollame, vitello e prosciutto. Il gentil sesso, invece, predilige le verdure, carote, pomodori, frutta, frutta secca, ed è più comune il consumo di yogurt e uova. Lo studio ha poi messo in evidenza sei piatti non proprio salutari: hamburger poco cotti, uova crude o poco cotte, ostriche crude, latte non pastorizzato, formaggio fatto con latte non pastorizzato e germogli di alfa. E’ rilevante conoscere i rischi derivanti da una dieta non corretta. Scegliere gli alimenti giusti è basilare nella prevenzione anche contro i tumori. Dieta e nutrizione sono i principali responsabili della nostra salute. Purtroppo anche in Italia, sovrappeso e obesità sono fenomeni in continua crescita e sono i principali responsabili, attualmente, del 3-5 % di tutte le morti per tumore. Anche l’esercizio fisico infine incide notevolmente sullo stato di salute.

L’uovo è il cibo più nutriente al mondo.

Per l’elevato potere nutritivo è prezioso sotto tutti gli aspetti: è in assoluto la migliore fonte proteica, ricco di vitamina del gruppo B, di vitamine A e D. Per rendersi conto dell’incredibile valore nutritivo basta pensare al fatto che esso è capace di dar vita e nutrire quella vita finché arriva al punto dove può sopravvivere da sola. L’uovo contiene tutte le sostanze per creare una vita e farla crescere. Nessun’altro cibo ha una così alta concentrazione di nutrienti essenziali. E’ un’ottima base per insalate, per farcire panini e tramezzini, oppure ideale mangiato anche da solo come spuntino ricco di proteine. Come cuocerle. Mettere dolcemente le uova in un pentolino con acqua fredda e un pizzico di sale. Fare in modo che l’acqua le copra e la pentola sia piuttosto alta da contenerle tutte senza far uscire l’acqua che bolle. Il sale aiuta a rassodare gli albumi velocemente. Inoltre contribuisce a sigillare le piccole crepe che potrebbero formarsi sui gusci in cottura; Una volta che l’acqua bolle, accendere un timer e impostare un tempo di 8/10 minuti meglio dieci, ma dipende anche dalla consistenza che si desidera; Scolare le uova e metterle subito sotto acqua fredda per fermare la cottura; Schiacciale contro una superficie pulita e piatta e farle rotolare delicatamente con una mano per rompere il guscio. Risciacquare le uova sotto l’acqua fredda corrente man mano che le sgusci per eliminare la membrana e i piccoli pezzetti che restano attaccati. Una curiosità: se si hanno dei dubbi sulla freschezza delle uova, basta fare un controllo mettendole in una ciotola di acqua salata. Se vanno a fondo, sono fresche. Se galleggiano bisogna buttarle. Se un uovo si rompe in cottura, aggiungi aceto all’acqua. Questo è un problema abbastanza comune, soprattutto se le uova sono molto fredde. Se noti che uno si è rotto, aggiungi un cucchiaino di aceto all’acqua di cottura per aiutare le proteine dell’albume a coagularsi in fretta e sigillare l’apertura.