La pasta che cuoce senza bollire

Siete pigri? Non siete bravi a cucinare neanche un uovo? Non sapete nemmeno far bollire l’acqua? Ecco la pasta che fa per voi. Barilla ha da poco lanciato «Pronto», la pasta «facile da preparare» che si cuoce senza far bollire l’acqua. Per risparmiare acqua, gas ma soprattutto tempo. Tuttavia, non la troveremo sugli scaffali dei supermercati in Italia. Gli spaghetti, le penne, le linguine, i fusilli «Pronto» sono stati pensati unicamente per il mercato americano, a quanto pare insofferente ai tempi troppo lunghi che occorrono per preparare un piatto di pasta. Cucinarli è semplicissimo: si butta la pasta in una padella o in una pentola, si versa un po’ d’acqua fredda sopra e la si lascia cuocere a fuoco alto per una decina di minuti. Il tutto, senza la noia di dover aspettare che l’acqua bolla. Inoltre, non dovrete nemmeno scolarla. La pasta assorbe tutta l’acqua, come per il riso. Alla fine, la si condisce a piacimento. «Al dente in pochi minuti», si legge sulle confezioni della linea «Pronto». Tuttavia, notano alcuni blog culinari americani  che non sembrano molto entusiasti del prodotto, il risultato di questa nuova «tecnica» è una pasta piuttosto scotta. «La scienza ha finalmente reso più semplice cucinare la pasta», scrive  con un tono d’ironia -The Daily Meal. «È un buon inizio, Barilla, ma avvertici quando inizi a metterci i gamberetti essiccati».

Intossicazioni alimentari dove si nascondono

Nell’immaginario comune un’intossicazione alimentare è facile da contrarre  dietro il cibo di strada o quello più elaborato. Invece, c’è molta più probabilità di restare intossicati da cibi valutati “sani”, come le insalate, germogli di soia e succhi di frutta. A spiegarlo è Bill Marler, un legale specializzato in casi di intossicazione alimentare, che ha vinto 780mila euro per i suoi clienti, ha svelato i primi sei alimenti che non mangerebbe neanche sotto tortura. Insalata in busta. Potrebbe sembrare più igienica di quella fresca da lavare, e invece è stata già maneggiata da molte persone, e questo aumenta il rischio di intossicazione. Succhi di frutta a crudo. Possono sembrare sani, ma Marler assicura che uno dei suoi primi casi è stato proprio causato da un succo di mela a crudo diventato un ricettacolo di un pericoloso batterio Germogli di soia. In America, germogli crudi e poco cotti sono stati collegati a più di 30 casi di avvelenamento alimentare batterico negli ultimi 20 anni. L’avvocato dice: “Ci sono stati troppi focolai per non prestare attenzione al rischio di contaminazione del germoglio”. Hamburger al sangue. “Il motivo per cui tutti i prodotti macinati devono essere cotti più a lungo è che i batteri presenti sulla superficie della carne possono essere presenti, tritati, anche all’interno. Se poco cotti possono provocare avvelenamento o salmonella”. Uova crude o poco cotte. “Sebbene il rischio di contaminazione da salmonella è molto minore di quanto non lo fosse vent’anni fa è bene sempre mangiare le uova  ben cotte”. Ostriche. Nel corso degli ultimi anni, le ostriche sono diventate più pericolose, secondo Marler a causa del surriscaldamento delle acque. “Le ostriche sono filtratori, raccolgono tutto ciò che c’è nell’acqua. Se ci sono batteri potrebbero esserci problemi, e ne ho visti più negli ultimi cinque anni che negli scorsi venti. Non vale la pena rischiare

Frittata che passione

Quando si pensa ad un piatto semplice viene subito in mente la frittata, che proprio semplice non è. Quante volte non siete riusciti a girarla? Quante volte l’avete cotta troppo o troppo poco, quante volte è finita a terra durante il tentativo di girarla al volo? Insomma, la frittata è un’arte un piatto a cui difficilmente si resiste. Immaginate di tornare a casa, la sera, stanchi e provati, decisamente non avete molto spirito per mettervi ai fornelli. Aprite il frigo e adocchiate le uova, un po’ di cipolla, magari qualche spezia e la cena è fatta. E mentre sbattete le uova vi state già godendo il profumo, la morbidezza e la bontà di questa pietanza. A differenza della omelette, la frittata si cuoce in entrambi i lati e le uova non devono rimanere “bavose”. Il bello della frittata è che ci si può aggiungere praticamente di tutto: formaggio, verdure, pasta, salumi, spezie. La tradizione la vuole con cipolla bianca soffritta in olio d’oliva

 

Galline nutrite a canapa

Secondo un recente studio condotto in Germania da alcuni ricercatori dell’Università di Jena, nutrire le galline con mangimi a base di canapa renderebbe le uova più ricche di omega 3.Per dimostrare la sicurezza e gli effetti di questo tipo di alimentazione, i ricercatori hanno confrontato il mangime prodotto con normali semi di colza  i più utilizzati dagli allevatori per nutrire le galline e semi di lino  meno comuni ma più pregiati  con quello prodotto a base di canapa presenti per alcuni tipi auto fiorenti. Gli studiosi hanno quindi alimentato le galline con la canapa osservandone i comportamenti per circa 6 mesi. Alla fine dell’esperimento, il risultato è stato stupendo: le uova prodotte dalle galline nutrite a canapa non solo erano più ricche di omega3, preziosi acidi grassi essenziali per il nostro organismo, ma presentavano anche dimensioni e peso maggiori rispetto a quelle degli animali alimentati in modo tradizionale. Ma l’utilità per l’allevamento della cannabis, la cui coltivazione si sta sempre più diffondendo a livello mondiale, non è esattamente una novità: una precedente ricerca condotta in Canada, infatti, aveva ottenuto gli stessi risultati con l’analisi di mangimi prodotti con olio di canapa.

Idee a colazione

Quali sono le cose da mangiare più strane con cui avete fatto colazione? Ci hanno sempre ripetuto che la colazione è il pasto più importante della giornata, e noi italiani siamo dei veri esperti di colazioni. Caffè, tè, cappuccino accompagnati da brioches, paste di ogni forma e dimensione, ripiene di marmellata, crema o cioccolato: più o meno, la classica colazione del nostro Bel Paese si svolge così, anche se da regione a regione qualcosa cambia Quando ci rechiamo all’estero a volte restiamo sorpresi nel trovare, come alimenti per la colazione, alcuni cibi che da noi consideriamo più adatti al pranzo oppure alla cena o quantomeno ad uno spuntino pomeridiano ecco due esempi di colazioni strane. Cominciamo con un alimento considerato in Cina come una vera squisitezza, Si tratta di un piatto a base di uova di anatra, gallina o quaglia che vengono tenute per parecchi mesi in una mistura di cenere, sale, argilla e bucce di riso. Questo processo dona al tuorlo un colore marrone scuro, con una texture cremosa ed un odore solforoso e all’albume un aspetto gelatinoso, di colore marroncino trasparente. Le Century eggs sono consumate da sole oppure come ingrediente per altri piatti, sia per la colazione che per gli altri pasti. Chi si reca presso la repubblica Dominicana non può andarsene senza aver provato almeno una volta il Mangù, un classico della cucina locale che non può mancare in una colazione che si rispetti. È un piatto a base di platano, tanto da essere divenuto una vera icona nazionale. I platani vengono bolliti e poi schiacciati, conditi in seguito con cipolle rosse saltate precedentemente cotte con aceto di sidro di mele. Viene aggiunto inoltre del formaggio fritto, del salame dominicano simile alla nostra mortadella più che al salame, accompagnano il tutto uova o avocado.

Antipasto o secondo buono e veloce

Come inventarsi un antipasto o un secondo piatto in poco tempo e con i soli ingredienti che avete a disposizione in frigorifero? Semplice: si prepara una frittata, grande classico della cucina veloce Potete ispirarvi al  settantatreenne Howard Helmer che è titolare di ben due record nel Guinness dei Primati: quello per la frittata più rapida in soli 39 secondi e quello per il maggior numero di frittate fatte in 30 minuti 427.Helmer non fa mistero del suo segreto, che mostra in ogni video che realizza: per prima cosa imburra la padella, poi nello sbattere le uova aggiunge anche due cucchiai di acqua. Nella cottura porta l’uovo cotto verso il centro della padella, e fa scorrere l’uovo crudo in modo che trovi una base su cui cuocere, finché non c’è più uovo liquido ma la parte superiore della frittata rimane ancora umida. A questo punto aggiunge formaggio e spinaci, piega in due e poi serve nel piatto. La passione di Helmer per le uova è iniziata 42 anni fa, quando è stato assunto come responsabile della comunicazione per la American Egg Board, un’associazione che promuove l’uso delle uova, e questo gli ha dato la possibilità nel tempo di partecipare e numerose fiere e convention, ma anche di collaborare con famosi chef, da cui ha cercato di carpire qualche segreto.

Cambio stagione cambiano le regole

La notte tra il 28 e il 29  ottobre le lancette dell’orologio si spostano indietro di un’ora: si torna all’ora solare. Si perderà un’ora di luce al giorno e cominceremo a percepire l’autunno e il noto cambio di stagione, che per il momento ha tardato ad arrivare, regalandoci splendide giornate che ancora alcuni posso godersi in riva al mare. Del resto non è un segreto: una quantità di luce inferiore può influenzare la nostra salute mentale e fisica, facendo strada al rischio di disturbi stagionali: umore nero, pigrizia, sonnolenza, aumento dell’appetito e, spesso, accumulo di chili di troppo. Sono sintomi tipici che molte persone conoscono bene in questo periodo dell’anno, perchè la riduzione della luce naturale ha effetti sul nostro equilibrio psicofisico, infatti l’organismo ha bisogno di luce per produrre vitamina D la cui carenza, guarda caso, è associata a disturbi depressivi. Un rimedio che suggerisce Joel Young è quello di sfruttare il più possibile la luce naturale, organizzarsi per una pausa pranzo all’aperto, e, se necessario, fare sedute di luce-terapia. Poi regalarsi almeno 30 minuti al di attività fisica per almeno 5 giorni a settimana e mangiare sano, prediligendo cibi ricchi di energetiche vitamine B pesce, uova, legumi, avena, noci, banane etc La nostra tavola dovrà riempirsi di quello che la natura offre in questi mesi e quindi tra le verdura scegliamo cavoli, cavolfiori, cavolini, cavolo rosso ecc… che sono ricchi di tiocainati che e prevengono, come studi scientifici ci ricordano, i tumori del colon; scegliamo la zucca, ricca di vitamina A, antiossidante naturale poverissima di calorie, facciamoci almeno a tavola aiutare da ciò che la natura ci regala