Caldo e alimentazione

Il caldo è arrivato e con esso anche la stanchezza e il senso di spossatezza che spesso le alte temperature comportano. Un grande aiuto ci arriva dalla frutta e la verdura. L’estate, si sa, non è solo di vacanze e relax. Questa visione spensierata è riservata solo agli adolescenti, che dopo aver finito la scuola possono godere di un paio di mesi di svaghi, tra mare e uscite in motorino. Quello che rimane a noi adulti, invece, è un po’ diverso: ci tocca lavorare, gestire famiglia e casa, correre a destra e sinistra, a temperature spesso elevate e grondando sudore fino alla punta dei capelli. Nonostante le docce quotidiane, l’aria condizionata e tutti i rimedi che cerchiamo di mettere in pratica per minimizzare gli effetti del caldo, il senso di debolezza la fa da padrone e spesso a metà giornata ci sentiamo già fiacchi, nervosi e deconcentrati. Una dieta corretta può fare  molto per aiutarci a affrontare il grande caldo e, allo stesso tempo, ci permetterà di sentirci più energici e grintosi. La dieta Mediterranea, che rappresenta il modello di riferimento per la corretta alimentazione, la frutta più succosa e variegata la fa da padrone e ci permette di variare di molto attenzione però  chi di noi d’estate non ha saltato il pranzo, soprattutto quando cominciamo a trascorrere le giornate al mare, mangiando una macedonia, un’abbondante fetta di anguria oppure una ricca insalata? Ebbene, in realtà, pensando di fare bene rimanendo leggeri cadiamo spesso in errori banali. Il perché è presto spiegato: mangiare abbondanti porzioni di frutta al posto del pasto principale e senza accompagnarla con un primo o un secondo non aiuta per niente, in quanto la frutta è ricca di zuccheri semplici e presenta un indice glicemico non indifferente. Infatti, questi zuccheri tendono a essere “sfruttati” in fretta e quindi, nell’arco di breve tempo, il nostro corpo tornerà ad avere fame di nuovo.Stesso discorso, se non peggio, vale per chi al mare preferisce concedersi una succosa e fresca granita ossia un vero e proprio concentrato di ghiaccio e sciroppi, cioè zuccheri, coloranti .Attenzione, quindi, perchè spesso ci si ritrova alla fine del periodo estivo con qualche chilo in più e troppo spesso non si capisce il perché, in quanto la sensazione che abbiamo è quella di aver mangiato meno, di essere stati attenti, ma in realtà non è così.

L’ora migliore per mangiare

Di miti e leggende su quale sia l’orario migliore per fare colazione, pranzare o cenare è pieno il mondo. Secondo alcuni, pranzare dopo le 15 potrebbe favorire l’aumento di peso, perché altererebbe l‘orologio interno all’organismo. In realtà, non esiste una regola universalmente valida che dica quali siano gli orari migliori per ciascun pasto. Sono pochi i consigli fondati su solide basi scientifiche. Ciò che è davvero importante è suddividere l’assunzione del cibo nell’arco della giornata, garantendosi  5 pasti: colazione, spuntino, pranzo, merenda e cena. In questo modo non si arriverà mai al pasto successivo troppo affamati e rischiando di mangiare più del dovuto o in maniera scorretta. Si tende sempre a dare molta importanza al “cosa” e al “quanto” si mangia, ma anche il “quando” è un elemento fondamentale per il benessere dell’organismo. I ritmi della vita ci spingono spesso a consumare i pasti in modo frettoloso e a orari scorretti, o a volte a saltarli addirittura; per raggiungere il benessere e l’equilibrio del nostro corpo, invece, è indispensabile scegliere  i cibi giusti, con le porzioni giuste, nei momenti giusti della giornata. Variare l’alimentazione è fondamentale per sostenere tutte le funzioni dell’organismo. Per coprire il fabbisogno nutrizionale giornaliero occorre mangiare un’ampia varietà di cibo, in particolare frutta, verdura, cereali integrali, legumi,i cibi vanno consumati in quantità moderata, senza strafare, ma comunque in quantità sufficiente per mantenere uno stato di sazietà per almeno tre ore. Moderazione non solo nella quantità, ma anche nella qualità: vanno evitati gli eccessi di alimenti troppo salati, zuccherini o ricchi di grassi

 

 

 

Cosa mangiare a colazione

I nutrizionisti da decenni  tentano, molto spesso invano, di farci recepire un semplice concetto: la colazione è il pasto più importante della giornata, un semplice caffè di corsa non basta. Secondo la tradizione italiana latte, yogurt, fette biscottate, frutta fresca e marmellata, sono gli ingredienti fondamentali della prima colazione. Ma vi è un altro alimento che negli ultimi anni ha preso sempre più posto sulle nostre tavole i cornflakes. ll mercato dei cereali in italia è ricco di proposte, dalle più golose a quelle salutari e bilanciate e così, accanto a biscotti, yogurt e brioches, anche in Italia è arrivata una consuetudine che in altri paesi è da sempre consolidata: quella dei cereali. Ricchi di vitamine, sali minerali e fibre, si dice siano in grado di sostenere al meglio l’organismo per tutta la giornata. E qualora il fiocco d’avena non bastasse per soddisfare le voglie del mattino, ecco che l’intento salutista lascia spazio a proposte ben più golose, tra cioccolato in pezzi, glasse al miele e zuccheri a non finire. Il mercato dei cereali in Italia è ricco di proposte, sebbene le aziende produttrici più importanti si riducano a pochi big. Visto che il loro gusto non era particolarmente gradito si è ben pensato di aggiungere ingredienti ipercalorici come lo zucchero per renderli più appetibili.Il risultato è che oggi molti Italiani, ignari che nella loro tazza si nascondano dei dolci travestiti da cereali, fanno colazione con i cornflakes sperando di rimanere in linea e regolarizzare le funzioni intestinali.In realtà l’unica persona che rimane veramente in linea è la modella riportata sulla confezione!Bisogna quindi fare molta attenzione al tipo di cornflackes che si acquistano, quelli con tanto cacao e molto zucchero è meglio lasciarli sullo scaffale

Si fa presto a dire insalata…

Asparagi, erbe spontanee, piselli, pomodori, zucchine, insalate, indivie, finocchi, carote, cipolle…in queste settimana c’è una presenza piuttosto variegata e abbondante di prodotti di stagione di buona qualità, spesso anche locali. Ma oltre a questi “grandi classici” possiamo curiosare tra le pieghe della biodiversità stagionale alla ricerca di qualche sapore più ricercato e meno banale. Bruscandoli, s-ciopeti, rosoline, tarassaco, barbe … le erbette e i germogli di primavera fanno bella mostra della loro freschezza sui banchi dei fruttivendoli e, per chi le sa vedere, anche in campagna. Molte di esse spuntano infatti spontaneamente  in quegli angoli di verde dove la Natura può ancora manifestarsi liberamente senza l’intervento domatore dell’uomo: come le siepi lungo i fossi, nei giardini,dove si possono trovare i bruscandoli; i prati lasciati a erba, dove si raccolgono tarassaco e s-ciopeti; i campi incolti in attesa di essere lavorati, dove crescono rigogliose le rosoline. Altre erbe commestibili  vengono fatte crescere appositamente da accorti agricoltori che, vista la crescente richiesta in questo periodo dell’anno, si sono ingegnati nel seminarle per tempo: come le barbe di frate, e i carletti. Del resto è sempre più difficile prendere una cesta e andare a avere tempo per andare a cercarli e coglierli in libertà nella campagna…

 

 

Cosa mettere nel piatto al posto della carne

Se la carne rossa e gli insaccati sarebbe meglio evitarli, cosa preparare a pranzo e cena nello stesso arco di tempo con cui si apre una confezione di prosciutto? Poco tempo fa è arrivato l‘allarme dall’Oms: mangiare tutti i giorni carne rossa, carne lavorata o insaccati aumenta del 18% la possibilità di avere un tumore al colon-retto, prostata e pancreas. Per chi è abituato a mangiare cibi già pronti e veloci da mettere nel piatto si sarà chiesto come sostituire la tanto pratica confezione di prosciutto o bresaola che salva sempre.I candidati migliori e che non richiedono una particolare arte per essere cucinati sono i legumi.Visto che il consumo di alimenti di origine animale può anche aumentare i livelli infiammatori del nostro organismo, con malattie infiammatorie come l’artrosi, i sostituti ideali della carne e degli insaccati sono principalmente i legumi, che attenzione, però, non sono verdure e perciò non devono essere utilizzate come contorno ad un secondo, bensì in sostituzione, spiega Ubezio, dietista. L’importante è sempre associare i legumi ad una fonte di carboidrati, perciò consumandoli assieme ad un cereale è possibile raggiungere un valore biologico pari a quelle delle proteine animali. Per esempio, pasta e ceci o risotto e piselli.Lo stesso apporto nutrizionale della carne lo possiamo trovare nelle uova o, meglio ancora, nel pesce. «Meglio prediligere pesce fresco o surgelato piuttosto che in scatola , come tipologia, meglio quello azzurro come sarde, sardine, alici o lo sgombro perché sono ricchi di omega-3 utili per aumentare il quantitativo di colesterolo buon HDL. Questo tipo di pesce può essere aggiunto all’insalata, per esempio, e ci si impiega lo stesso tempo che richiede aprire una confezione di prosciutto!».

Il pinzimonio

Il pinzimonio è uno dei modi più classici per servire le verdure crude, tagliate a bastoncini, a strisce o a pezzetti. Tante sono le verdure che possono essere usate per rendere colorate le nostre tavole.!Il pinzimonio tradizionale prevede una salsa a crudo fatta con olio d’oliva, sale e pepe. I più vi aggiungono anche l’aceto o il limone, da sbattere poi con una forchetta per creare una specie di emulsione. Esiste anche una ricetta siciliana, dove, sono previsti anche altri ingredienti: pomodoro pelato, aglio, menta e un po’ d’acqua. Da provare assolutamente! Puoi proporre anche diverse salse, a seconda dei gusti, arricchendo la base con molti altri ingredienti. Ad esempio puoi aggiungere: senape, rosmarino e limone, oppure origano, aglio, succo di pomodoro, peperoncino in polvere e anche prezzemolo, aglio, menta e limone, anche lo yogurt condito con un po’ di olio ed erbe aromatiche a piacere, può essere un suggerimento in chiave leggera del pinzimonio.Per un pinzimonio che si rispetti puoi preparare delle carote non troppo grosse (raschiate con un pelapatate più che sbucciate), tagliate a bastoncino, delle coste di sedano private dei fili interni e della parte più chiara, ravanelli spuntati e lasciati interi, cuori di finocchi a spicchi e foglie di indivia belga. Disponi le verdure in un piatto tondo a raggiera e prepara delle ciotoline individuali con olio, sale e pepe. Ognuno intinge le proprie verdure nella ciotolina prescelta, mescolando bene prima di mangiarle. Ma in realtà, se ci pensi, qualsiasi ortaggio può essere oggetto di condimento, quindi anche cipolle, peperoni, carciofi, pomodori, lattuga… Insomma, ogni ingrediente che ti viene in mente può entrare a far parte del grande Partito del Pinzimonio, come ironizzò una volta Roberto Benigni!

Zucchine idee meravigliose in cucina

Chiare, scure, striate, gialle, lunghe o a palla piccine, grandi o grandissime, ma assimilabili per forma e utilizzi, deliziose per la loro dolcezza. Insomma, ne esistono tante varietà e l’estate è davvero il loro momento anche perché, a differenza di altri ortaggi, hanno polpa morbida che richiede cotture piuttosto rapide e, dato il caldo e la poca voglia di stare ai fornelli, questa è una qualità pregevole. Se vi recate nei mercati a filiera corta o all’interno di super store , da ora in poi non mancheranno mai nel reparto frutta e verdura. Tutti noi abbiamo sicuramente apprezzato questo delizioso ortaggio, fritto. Le zucchine affettate a rondelle sottili o a bastoncini, lasciate nature o semplicemente infarinate e fritte, quanto sono buone? In una vacanza al mare, mia nonna ci accoglieva a mezzogiorno, di ritorno dalla spiaggia, con una pasta condita con le zucchine fritte e il loro olio di cottura: non un piatto leggerissimo, ammetto, ma delizioso. Se poi avete voglia di fare una semplice pastella di acqua e farina versione pro con l’uovo, la goduria raddoppia. Non è un caso che tra fritti più gettonati dell’estate ci sia quello di gamberi, calamari e zucchine. Del resto la polpa di sapore delicato e, tutto sommato, neutro si presta benissimo a fare da contenitore anche di ripieni corposi, a base di carne, formaggio. La zucchina da mangiare cruda in insalata deve essere fatta rigorosamente al momento, per rimanere croccante. Tagliata a julienne. L’abbinamento con le uova è un classico. prima rosolate, poi intiepidite, aggiunte alle uova sbattute e insaporite a piacere aggiungendo sale e pepe, oppure grana grattugiato, noce moscata, erbe tritate. Versate il tutto in padella e, cuocete. Se poi avete a disposizione una griglia, sono meravigliose condite con olio e un trito di aglio e prezzemolo insomma un vero tesoro