Impiattare con eleganza

L’abitudine ci porta spesso a impiattare il cibo, compreso l’arrosto, mettendolo al centro del piatto, ma le ultime tendenze in fatto di arte culinaria dicono anche altro: a volte, infatti, basta decentrare la pietanza per creare un effetto sorpresa e dare un tocco giocoso alla vostra ricetta. Provate quindi a dividere mentalmente in tre parti un piatto piano e disponete in un angolo una fetta di arrosto guarnita con il suo sughetto e negli altri due spazi un contorno di patate al forno, ad esempio, e una buona crema d’accompagnamento, magari una piccante salsa chili. Infine abbellite il bordo del piatto con peperoncini rossi e rametti di rosmarino. In alternativa, potete disporre le fettine d’arrosto in modo circolare a partire dall’esterno del piatto verso l’interno, lasciando la parte centrale libera per il contorno, il sugo o la decorazione. Ricordate che con i secondi di carne, a maggior ragione, è molto importante giocare con i colori: la carne, infatti, spesso di colore marroncino, deve essere servita in un piatto chiaro anziché scuro, così da creare un contrasto cromatico. Se l’arrosto è di carne bianca, invece, per vivacizzarla occorrerà guarnire il piatto con altri elementi colorati: erba cipollina, un pizzico di pepe nero e una julienne di carote, ad esempio.

La fonduta di formaggio

La fonduta di formaggio è un piatto tipicamente svizzero, conviviale, pensato per riunire le persone intorno ad una pietanza collettiva gustosa e molto stuzzicante. La fonduta prevede la fusione di due o più formaggi in un pentolino apposito chiamato caquelon, cioè un contenitore in ceramica, ghisa, rame o acciaio dal fondo molto spesso, per evitare che il contenuto bruci. Sul fondo della pentola infatti si forma sempre una crosta assai prelibata che viene gustata per ultima. Le ricette per la fonduta sono numerose anche se le due più classiche sono quella svizzera, appunto, con groviera, vino e liquore, oppure quella valdostana, con la fontina. 400 g di formaggio fontina doc.30 g di burro 4 tuorli d’uovo 25 cl di latte intero fresco. Pan carrè oppure verdure facoltativo: olio al tartufo bianco o tartufo bianco in scaglie. Tagliate a pezzetti la fontina, ponetela in una ciotola e unitela al latte: lasciatela riposare per 4 ore circa, fuori dal frigo. Successivamente in una pentola dal fondo spesso fate sciogliere il burro e unite la fontina con il latte. Tenete la fiamma bassa, mescolate con delicatezza e quando il formaggio è sciolto aggiungete i tuorli d’uovo, incorporandoli velocemente per evitare che rassodino. Mescolate con calma e facendo con il mestolo movimento a forma di “8” e lasciate cuocere a fuoco bassissimo per 20 minuti. Aggiungete due cucchiaini di olio al tartufo bianco oppure qualche scaglia, se vi piace. Tagliate il pan carrè a quadratini oppure le verdure che preferite, cotte o crude, che poi potrete intingere nella fonduta. La fonduta può anche essere versata sulla polenta. Buon appetito!

Piccole porzioni aiutano la dieta

La dieta e le porzioni piccole possono rivelarsi una soluzione adeguata per perdere peso in modo corretto e graduale. Ebbene sì, stare attenti alla quantità di cibo è fondamentale per seguire un’adatta alimentazione. Quante volte a tavola vi siete trovati davanti un piatto di pasta e lo avete consumato tutto anche se eravate già sazi ? Si tratta di uno degli errori più comuni. Non ci sono dubbi, il cibo è uno dei piaceri della vita e rinunciare certe volte ad un dolce o una pizza può essere davvero difficile.In realtà, non c’è alcun bisogno di vivere la dieta con sofferenza o fare grandi rinunce. E’ possibile mangiare di tutto moderando le porzioni ed evitando l’esagerazione, la prima causa responsabile dell’aumento di peso. Bisogna considerare che un pugno di patatine fritte equivale a ben 153 caloie, mentre un biscotto a cui non riuscite a fare a meno equivale a circa 70 calorie. Le porzioni per una dieta che non prevede particolari rinunce sono 70 grammi di pasta, 120 di carne rossa e 80 di frutta. Per quanto riguarda la verdura invece, potete concedervela anche più volte al giorno. Purtroppo, l’abitudine di consumare tutto il piatto ignorando il senso di sazietà impedisce di seguire un’alimentazione regolare. Dimagrire dunque, non significa mangiare poco o restare a stomaco vuoto. Basterà consumare i pasti giornalieri nella giusta dose di cui il fisico ha bisogno. Il segreto per seguire una dieta con porzioni piccole inoltre è evitare di acquistare al supermercato alimenti come pacchi di patatine per non cadere in tentazione. Concedetevi qualche piccolo piacere di tanto in tanto, ma seguite la dieta con determinazione.

Pokè

Bye bye insalatona tradizionale: a risolvere la tua pausa pranzo ci pensa il poké (si pronuncia pochèi): una ciotola colorata con verdure, alghe e cubetti di pesce marinato, su un letto di riso o quinoa, oppure di insalata. La ricetta originale hawaiana del poké si fa col tonno o col bonito, che abbonda nelle acque del Pacifico: per una porzione ti servono circa 150/200 grammi di trancio di tonno fresco, ma puoi scegliere anche per un filetto di salmone fresco. Fai una salsina emulsionando in una ciotola un cucchiaino di olio di sesamo e uno di salsa di soia. Trita un pezzetto di cipolla bianca, guarnisci con erba cipollina e cubetti di avocado.In California i poké bar furoreggiano e ogni jap che si rispetti lo serve, in Italia sono ancora una rarità: alcuni sushi bar hanno iniziato a servire il poké, anche se sono ancora pochissimi. A Londra negli ultimi anni sono fioriti locali specializzati che fanno solo poké e lo fanno davvero bene!, a Milano non fai fatica a trovarlo nei migliori ristoranti fusion, mentre a Roma stanno per aprire due poké bar. Cerca quali sono gli indirizzi migliori per assaggiare questa variopinta e sana prelibatezza nella tua città forse ne esiste già uno anche accanto a casa tua

Heme

Carne o non carne? Questo uno dei dilemmi più discussi del trascorso anno. Gli ordinamenti sono molteplici e originali, ma la realtà dei fatti è una sola: gli animali stanno finendo. E a breve non sarà più una questione di morale ma di mera necessità trovare un’alternativa alle nostre tanto amate bistecche. Nell’oceano di proposte veg si fa stada Impossible Foods, azienda californiana con un unico obiettivo: creare un hamburger di verdure per gli amanti della carne. Pare ci siano riusciti ponendosi un semplice interrogativo: cos’ha la carne che le verdure non hanno? Il sangue. E nel sangue è contenuta l’Heme. Questa molecola, che fa parte dell’emoglobina, è presente in tutte le creature viventi, e aggiunta all’hamburger di verdure sembrerebbe conferire un gusto identico alla carne, guadagnandosi il podio delle proteine veg.

I segreti per trasformare gli avanzi in una risorsa

Che siano carciofi o insalata russa o i classici pandori e panettoni, gli italiani amano servire e mangiare i piatti di un tempo. Ricercando il calore e la gioia degli affetti più cari. Nel farlo, però, spesso non ci si rende conto, durante la preparazione delle portate, di esagerare. Ed è dai grandi banchetti delle Feste, composti in media da sei portate, che una famiglia italiana genera circa, ogni anno, due chili di avanzi per le feste di Natale. A non essere consumata nella maggior parte dei casi è l’insalata russa. Seguita da abbacchio e arrosti, pesce, e dolci. Soprattutto pandori farciti con creme fatte in casa, pastiere napoletane, struffoli e cassate. Il modo migliore per smaltire tutti questi avanzi è riciclarli per i pasti successivi. Trasformandoli, magari, in ingredienti per la realizzazione di portate creative da servire. Un altro metodo per non sprecare tutti gli avanzi di Natale è quello di congelarli. Gli esperti consigliano, però, di farlo quando sono ancora freschi. Manterranno, così, tutte le loro proprietà e non si deterioreranno rapidamente una volta scongelati. Se cerchi idee deliziose per realizzare il tuo menu delle Feste prova a scegliere tra i ricettari natalizi Non bisogna mai temere dell’uso che se ne può fare. Ogni cibo può facilmente diventare un ingrediente per un altro piatto.  Quando si riutilizza una stessa pietanza è sempre importante riscaldarle o condirle con dell’olio per ravvivarne i sapori. Anche quando si ricicla una portata l’occhio vuole la sua parte. Per questo conviene sempre curare l’impiantamento, anche di un piatto “riciclato”. Una costante attenzione alle quantità, inoltre, permetterà di limitare gli sprechi. Ed, infine, bisogna sempre ricordare che il pane raffermo è una risorsa preziosa. Può essere utilizzato come base per le zuppe oppure al posto della farina per la realizzazione di morbide torte. Allo stesso modo le verdure si trasformano in vellutate deliziose.

Nuove ricette per creare cocktail sorprendenti per il fine anno

Mai pensato al limoncello come ingrediente per i cocktail? No, vero, eppure è strano. Dopotutto parliamo di una delle eccellenze italiane. Secondo la tradizione, tale liquore “lemon” è nato agli inizi del Novecento e la sua paternità viene contesa tra sorrentini, amalfitani e capresi. Molto rinomato, infatti, è quello prodotto utilizzando il limone di Sorrento. E allora perché non inserirlo in uno dei nostri menu delle feste? Dopotutto tra pandoro e canederli, agnolotti e lasagne, pittule e anguilla, a tavola quest’anno va di moda la tradizione. Ecco allora Tre cocktail lemon per le vostre feste… un cocktail dalla semplice realizzazione ma caratterizzato da un gusto unico. Per realizzarlo occorrono 45ml di tequila, 15ml di Villa Massa, 20ml sciroppo di agave, 250ml di succo di lime e 5 foglie di basilico. Decorare con una foglia di basilico e una rondella di lime essiccato.Per chi ama sperimentare invece, Dioniso è uno dei cocktail creati da Leonardo Viviano. Questo contiene 10 ml di Villa Massa, 60ml di pisco acholado. E ancora 30ml di lime, 30ml di cordiale ananas & pepe, 20ml di albume e 3 foglie di basilico. Servire in una coppa, dopo averlo lasciato riposare per 5 minuti.Terminiamo con il Black Tie, il cocktail per chi ama osare creato da Andrea Arcaini. Un bartender di grande esperienza. Versare in uno shaker 30ml Villa Massa, 10ml di maraschino, 30ml di gin, 20ml di spremuta di pompelmo rosa, 30ml di spremuta di arancia, 5ml di spremuta di olive e 1 tea spoon di carboni attivi vegetali. Agitare con abbondante ghiaccio, filtrare in un bicchiere old fashioned e guarnire con olive.