La meraviglia delle tapas.

Tapas ovvero, stuzzichini per accompagnare lo sherry, il cui nome deriva dall’esigenza di coprire il bicchiere…Questa parola è una sorta di formula magica che vi farà accedere a un universo di gusto: Se ancora avete un week end libero o ancora qualche giorno di ferie, abbandonate ogni indugio e prenotate un volo per la Spagna; se non vi bastano paesaggi, arte, folclore, lasciatevi convincere dalla meraviglia delle Tapas. Migliaia di preparazioni, tutte da provare in piccole, variegatissime portate. Di solito, si parte con l’idea dell’aperitivo e si aggiungono piatti fino a comporre una cena magnifica. Si può anche fare un pasto itinerante, ordinando due tapas in ogni bar della città e continuando il giro all’infinito è quello che tradizionalmente si chiama Tapeo o Ir de Tapas. L’origine è ottocentesca, in Andalusia, come varietà di stuzzichini per accompagnare lo sherry; il nome deriva proprio dall’esigenza di coprire, tappare il bicchiere, per non far avvicinare le mosche. Ancora adesso l’abbinamento obbligato è con qualcosa da bere, come vino tinto o birra. Nei tapas bar troverete sicuramente fette di jamòn serrano o di chorizo, olive, noccioline, cipolle sotto aceto, cubetti di formaggio. Ma tutti i piatti spagnoli, serviti in porzioni ridotte, posso diventare tapas.

La fonduta di cioccolato

La fonduta di cioccolato è un dessert molto scenografico e davvero irresistibile. Per farla gli ingredienti, il tempo e gli strumenti necessari sono pochi: cosa stiamo aspettando?? Possiamo scegliere di fare una fonduta al cioccolato nero fondente o al latte oppure al cioccolato bianco e possiamo scegliere se e come aromatizzarla. E’ molto importante scegliere sempre un cioccolato con alta percentuale di cacao, per ottenere una fonduta vellutata e senza grumi. Acquistate 250 g di cioccolato fondente, al latte oppure bianco150 ml di panna fresca frutta fresca a pezzi Rompete in piccoli pezzi il cioccolato e ponetelo insieme alla panna liquida  oppure al succo di arancia in una ciotola e fate sciogliere lentamente e a bagnomaria, mescolando spesso. Quando sarà completamente sciolto e amalgamato, aggiungete due cucchiai di acqua freddissima e incorporate delicatamente: renderà più lucida la fonduta. Servite la fonduta calda nell’apposito contenitore accompagnata da frutta fresca a pezzi da infilzare a spiedini di legno. Buon appetito!!

Polpette con la ricotta

Le polpette di ricotta sono degli stuzzichini versatili, che si prestano infatti sia come antipasto, che contorno, che secondo piatto, con sughi di carne e di pomodoro. In alcune la scamorza ne dà un tocco più saporito, mentre il pollo più corposo e la zucca più delicato. Vi abbiamo citato questi tre ingredienti perché con la ricotta si sposano bene sotto forma di polpetta. Con il pollo sono buone anche al forno. Tritate prima 200 g di petto di pollo e mettetelo in una ciotola. Aggiungete 100 g di ricotta, un uovo a temperatura ambiente, un pugno di pane ammollato nel latte e strizzato, un cucchiaio di parmigiano, un pizzico di sale, un ciuffo di prezzemolo tritato e la scorza grattugiata di un limone. Amalgamate tutti gli ingredienti, dovrete ottenere un composto compatto. Con le mani formate delle polpettine e passatele nel pangrattato che avrete messo in un piatto. Disponetele poi in una teglia oliata e cuocetele in forno a 180° per 20 minuti. Servite le polpette di pollo e ricotta al sapore di limone accompagnate con un’insalata. Profumate sono anche le polpettine realizzate modellando l’impasto a base di zucca, scamorza e ricotta. Dopo aver pulito in precedenza 200 g di zucca, privandola della buccia, mettete la polpa in forno a 180° per 20 minuti. Una volta ammorbidita, schiacciate la zucca con una forchetta e aggiungete 200 g di ricotta, un pizzico di sale, un uovo a temperatura ambiente e 60 g di scamorza grattugiata. Create delle polpettine con le mani, schiacciatele leggermente e passatele nel pangrattato. Friggetele in abbondante olio di semi bollente per 8 minuti, girandole. Poi fatele un po’ raffreddare e infilatele in degli spiedini di legno.

Che estate sarebbe….

Che estate sarebbe senza una bella grigliata? Che sia al mare o in montagna, poco cambia. Purché l’occasione coniughi convivialità e gastronomia. A fare da padrona nella grigliata in montagna è senza dubbio l’esclusiva carne bovina o le classiche carni di maiale salsicce spiedini condite con una selezione di aromi per carni alla griglia, applicata durante la cottura, la renderà ancora più gustosa e saporita. Ad aprire le danze uno stuzzicante aperitivo formato dall’unione tra l’aceto balsamico e il Parmigiano Reggiano Per accompagnare e dare un tocco di freschezza, le mini-verdure. Ma anche i preziosi salumi. Al mare, invece, i preziosi tagli di tonno rosso filetto, ventresca , costata o ossobuco. Questi, scottati alla griglia, regalano un viaggio nei profumi delle più antiche tradizioni marinare. E accompagnati da cristalli di sale ne esaltano il sapore. Per iniziare il pranzo, un piccolo spuntino a base di pane e fettine di pregiato salmone dal sapore fresco e pulito, in ambedue i casi buon vino allegria e divertimento…buona estate!

Curcuma, lo zafferano dell’india

La curcuma, definita anche lo zafferano dell’India, è una pianta che cresce prevalentemente in India e in altre aree di Asia e America Centrale di cui si utilizza il rizoma. Sin dall’antichità rappresenta un componente della medicina Ayurvedica che la utilizza per trattare problemi respiratori, reumatismi, dolore e fatiche. Ma se le proprietà medicinali di questa spezia sono note da millenni, una fioritura di studi è stata in particolar modo osservata in tempi recenti . In particolare, sembra che la maggior parte delle proprietà della curcuma siano da attribuire alla curcumina, un polifenolo presente in questo rizoma. Grazie soprattutto alle proprietà antiossidanti e anti-infiammatorie della curcumina, la curcuma è entrata a far parte anche della medicina occidentale  che si rivelano utili nella gestione di problemi È utile anche per gli sportivi, poiché aiuta a gestire l’infiammazione e la fatica A tavola la curcuma è molto versatile, si accompagna a diversi piatti rappresenta la componente che conferisce al curry il caratteristico colore giallo, ma è poco biodisponibile, ovvero l’organismo fa fatica ad assimilarla . Come ovviare al problema? Aggiungendo alla curcuma un po’ di pepe: grazie alla piperina in esso contenuta la biodisponibilità della curcuma aumenta anche del 2000% Si può consumare in aggiunta allo yogurt, negli infusi o nel latte, preparando il celebre golden milk o latte d’oro. Può essere aggiunta in polvere nell’impasto del pane o nella frolla dei biscotti, nel preparato di hamburger vegetali e persino nella crema pasticcera

Iniziamo bene la giornata

Iniziamo la giornata sempre con una colazione lenta, fatta di calore coccole  e sorrisi…  preparare dei muffin per la colazione, giocando e sorridendo, anche siete a casa oppure se siete in vacanza al mare  e magari fa brutto tempo. Perché possiamo trovare l’antidoto della serenità nelle piccole belle abitudini,e nel cioccolato… Ci piacciono le ricette #sprecozero e da realizzare con ingredienti che abbiamo in casa senza dover andare a fare spese non necessarie. Occorrono 180 gr farina, 25g cacao amaro, polvere lievitante ,cannella in polvere, 60gr zucchero di canna, una bevanda di soia senza zucchero 250 g 40gr olio extravergine di oliva 50gr cioccolato fondente, 1 Pera abate  Accendi il forno a 180° C. In una ciotola setaccia insieme la farina, il cacao, la cannella e la polvere lievitante. Aggiungi il sale. Miscela. A parte emulsiona la bevanda e l’olio. Trita al coltello il cioccolato, pela e taglia a cubetti la pera. Aggiungi i liquidi nella ciotola dei secchi. Incorpora con una frusta. Quando il composto sarà liscio e omogeneo, aggiungi cioccolato e pera. Mescola. Versa il composto nei pirottini fino all’orlo circa. Inforna e lascia cuocere per 20-25 minuti. Fai la prova con lo stecchino e sforna quando risulterà asciutto. Si conservano per 3-4 giorni chiusi in un barattolo, sono buonissimi accompagnati da un caffè un the e anche del latte.

Piccolissimi ma nutrienti

Piccolissimi tuttavia ricchissimi di nutrienti preziosi, i semi di lino sono uno degli alimenti più amati da vegani e vegetariani, ma, proprio per le loro tante e diverse proprietà benefiche, non dovrebbero mancare nemmeno nella dieta degli “onnivori”. Il lino è coltivato sia per i suoi semi che per la sua fibra ,da cui si ricavano bellissimi tessuti, fin dalla più remota antichità. Tracce di lino sono state ritrovate in reperti archeologici risalenti addirittura a 30.000 anni fa! Erano già noti a Ippocrate, il padre fondatore della medicina, che nell’antica Grecia ne riconosceva le qualità curative per tosse e disturbi intestinali. Dai semi di lino si ricava un olio prezioso dai mille usi. Oltre che per utilizzo alimentare è usufruito come energetico per la salute di pelle e capelli. Ottimi integratori alimentari, contengono moltissimi sali minerali come fosforo, rame e magnesio. Sono una preziosissima fonte di omega 3, acido grasso essenziale che aumenta il benessere di cuore, cervello e sistema immunitario. Consumati sotto forma di tisane o decotti, aiutano a depurare l’organismo dai residui e a combattere il gonfiore addominale. I semi di lino sono molto energetici: 100 g di semi apportano circa 534 kcal. Niente male per dei semini così piccoli! Poco più grandi dei semi di sesamo, i semi di lino hanno un colore marrone scuro, un profumo delicato e una densità piacevolmente croccante.  Il sapore, leggermente tostato, ricorda vagamente quello delle nocciole. I semi di lino vengono spesso consumati  per regalare gusto e vitalità a una prima colazione leggera e nutriente o a una merenda bilanciata. L’abbinamento  yogurt + quinoa e semi di lino, in particolare, è perfetto per  dar vita a uno snack leggero e ricco di sostanze nutritive. È  lo spuntino naturale da concedersi per un buon apporto di fibre e di preziose proprietà nutrizionali

In campeggio per un pic-nic o in barca

Quali sono le regole per garantire che il cibo sia sicuro durante una vacanza fuori casa, magari in campeggio, in barca,nel parco per un pic-nic o in spiaggia? Gli esperti del Dipartimento di Agricoltura  hanno preparato una lista di consigli utili da portare con sé in viaggio. Se si porta in viaggio cibo deperibile è bene conservarlo in borse termiche nelle quali inserire panetti di ghiaccio. E se ci sono anche le bevande, l’ideale è conservarle in una borsa separata, in modo da non aprire troppo spesso quella del cibo. Impacchettare bene. È opportuno mettere il cibo dal frigo direttamente nella borsa termica, ricordando che la temperatura si mantiene meglio quando la borsa è piena che quando la si riempie solo parzialmente. Le carni conservate in freezer andrebbero messe nella borsa termica ancora congelate per mantenere la temperatura per tutto il viaggio. È inoltre fondamentale confezionare separatamente le carni crude dai cibi cotti o da quelli che vanno consumati crudi come frutta e verdura. Prestare attenzione all’acqua…Soprattutto quando si programmano lunghe gite nella natura o si decide di campeggiare in aree isolate, è fondamentale essere sicuri di avere con sé una quantità sufficiente di acqua potabile Potrebbe essere una buona idea mettere nello zaino qualche compressa per la sanificazione dell’acqua e salviettine umidificate per lavarsi le mani.…e alle temperature esterne. Quando fuori fa caldo non è una buona idea lasciare il cibo a temperatura ambiente. Si consiglia di buttare tutti gli alimenti che sono rimasti fuori dal frigorifero o dalla borsa termica oltre 2 ore e il tempo si dimezza se la temperatura esterna è superiore a 32 °C. Un angolo all’ombra è il posto migliore per posizionare cibo e bevande, magari sotto una coperta o sotto l’ombrellone

Pasti in dieci minuti

Diciamo la verità: a volte la tua settimana è così piena di incontri e lunghe ore in ufficio che i pasti serali che chiedono di nuovo molto tempo sono impossibili da prendere in considerazione nel tuo menu. Questo non significa che devi scendere a compromessi sul sapore o sulla qualità. Questi trucchi per la preparazione di pasti in 10 minuti si adattano alla  tua giornata fitta di appuntamenti senza rinunciare ad una cucina genuina e gustosa, permettendoti di raggiungere il perfetto equilibrio tra mangiare sano e veloce. Congela piatti pronti Durante i periodi meno impegnati, prepara in quantità piatti da congelare come lasagne, zuppe di fagioli e di verdure, polpette di salmone o bocconcini di pollo e congelali in contenitori di plastica chiusi ermeticamente. Quando ti è possibile prepara qualche vasetto questi pasti sani in un lampo. Per preservare al massimo il sapore e le vitamine, è ideale servire i pasti congelati entro una settimana dalla loro cottura.. Nelle tue serate abbi la capacità di gestire il tempo che dedichi a cucinare definendo gli obiettivi rispetto alla preparazione dei pasti. In questo modo riuscirai a dedicarti alla tua famiglia o a godere di altre attività, trascorrendo meno tempo in cucina. In questo modo sarai più motivata ​​a ottimizzare la preparazione dei tuoi piatti e le abitudini di cottura. Rilassati cucinando. Cucinare, anche solo per 10 minuti, può essere un ottimo modo per riequilibrare la mente e ricaricarsi dopo una lunga giornata, in modo da essere pronti ad affrontare le prossime sfide. Pensa alla preparazione dei pasti come ad una sorta di meditazione  dal tritare le verdure all’ottenere il giusto mix di sapori  e rendila parte della ricerca del tuo equilibrio.