Ingredienti che fanno bene e forse non hai mai assaggiato

L’aglio nero si caratterizza per un contenuto minore di allicina rispetto all’aglio tradizionale, ma anche per un maggior contenuto di antiossidanti. Questo lo rende più digeribile e un ottimo alleato per prevenire le malattie cardiovascolari. Il matcha è uno dei più pregiati e conosciuti al mondo.  Si tratta di una varietà di verde che proviene da piantagioni coltivate al riparo dal sole. Le prime foglioline e il germoglio vengono raccolte a mano, e vengono poi esposte al vapore in grandi cesti per bloccarne la fermentazione. L’amaranto è un cibo facilmente digeribile e contemporaneamente molto nutriente. Per questo viene spesso consigliato per lo svezzamento, per l’alimentazione in convalescenza e nella dieta delle persone anziane. Al basilico viola vengono riconosciute proprietà antiossidanti e antinfiammatorie. Questo per il nostro organismo si traduce in un’azione di contrasto dei radicali liberi e nel rafforzamento del sistema immunitario. Oltre a ciò si rivela anche un ottimo rimedio naturale contro lo stress, la cattiva digestione e la tosse. Il tarassaco è in grado di stimolare le funzioni del fegato e delle vie biliari ed è conosciuto principalmente per le sue proprietà depurative e diuretiche. Il sambuco ha i fiori bianchi, il suo aspetto è cespuglioso, dati i numerosi fusti che si sviluppano a partire dal terreno. I piccoli semi di chia sono tra i superfood di tendenza, ma la nomea mistica dei semi della Salvia hispanica risale ai Maya: i “semi della forza” hanno infatti concentrazione di nutrienti energetici e potenzialità nutraceutiche che li rendono paragonabili ad integratori alimentari di sintesi. Il rafano è anche conosciuto da secoli per i suoi utilizzi terapeutici. Gli vengono attribuite proprietà antiscorbutiche e depurative. Ma pare essere anche un valido aiuto in casi di inappetenza, cattiva digestione e stanchezza; Il cardamomo è una delle spezie più care al mondo dopo zafferano e vaniglia. Si usa comunemente in India, dove entra a far parte delle miscele classiche del garammasala e del curry, ma anche in Marocco, per la preparazione del ras-el-hanut. Classico è anche il suo uso per aromatizzare il caffè arabo, in diverse maniere: pestato al mortaio assieme al caffè, direttamente nella tazzina o nei beccucci delle tipiche caffettiere in ottone.

Uova di quaglia fritte

La quaglia è uno degli volatili più pregiati da mettere in tavola, con tantissime ricette gustose che possono essere preparate, ma si possono cucinare anche le uova. Le uova di quaglia fritte sono infatti un piatto piuttosto semplice da fare e con un sapore davvero eccezionale. Ecco come preparare le uova di quaglia fritte. Fate bollire le uova di quaglia per circa 6 minuti, poi una volta raffreddate sgusciatele Tritate il rametto di salvia e mescolatelo con il pangrattato. Sbattete due uova e passateci quelle di quaglia prima di impanarle con il pangrattato. Friggetele in olio di arachidi, poi scolatele su carta assorbente e regolate sale e pepe Possono essere anche accompagnate da una salsa se si vuole, ma in ogni caso rappresentano un ottimo secondo piatto energico.

Zuppe creme e vellutate

Zuppe, creme e vellutate sono dei veri e propri must della tavola in autunno ma anche in primavera o estate se presentate come antipasti. Insomma: un bel piatto allegro perfetto per mettere di buonumore se stessi e gli altri commensali.La tradizione culinaria made in Italy è ricca di zuppe, creme o vellutate “intramontabili”: dalla zuppa di cavolo nero al classico passato di verdure, passando per la zuppa d’orzo, la zuppa di funghi, piatti che ormai nel vocabolario corrente vengono definiti comfort food, cibi che fanno bene prima di tutto all’anima oltre che al corpo.Broccoli, cavolfiori, carote sono ortaggi che si prestano per questo tipo di piatti: hanno infatti proprietà benefiche, molto spesso legate alla depurazione e contengono vitamine e minerali. Con i legumi particolarmente indicate per una dieta vegetariana, quindi, per dare il giusto sostegno a livello di proteine, i legumi sono tra gli alimenti più indicati. In più, contengono fibre e minerali.  Con le spezie. Zenzero, paprika, curcuma: sono sempre più presenti nelle nostre dispense, anche perché è ormai riconosciuto il loro apporto benefico. Oltre a insaporire i piatti possono infatti diventare un’alternativa al sale hanno soprattutto proprietà antinfiammatorie, disintossicanti e antiossidanti.

Fritto si fritto no

Frittura sì, frittura no: il dilemma di tutti i golosi che vogliono far attenzione alla linea. Croce e delizia dei buongustai, bistrattata da molti esperti dell’alimentazione, questa modalità di cottura ha una storia lunga e travagliata, fatta di influenze e cambiamenti. Le sue origini risalgono a ben 2500 anni fa, in Egitto. Fu proprio la patria della Sfinge e dei faraoni, infatti, a darle risalto. Il suo successo, però, arrivò dopo, nella terra della multiculturalità Roma. Qui la frittura divenne il metodo privilegiato per la cottura degli alimenti, i cibi che venivano presentati durante i ricchi banchetti  erano fritti in olio di oliva o strutto. E non solo: quello che era considerato lo street food dell’epoca era costituito soprattutto da fritti. Le numerose botteghe di friggitorie erano luogo privilegiato per i viaggiatori e per le persone appartenenti alle classi più facoltoise. La frittura è famosa in tutto il mondo ed ogni Paese conserva una tradizione legata ad essa, ma, negli ultimi anni, col diffondersi di numerose tendenze salutiste, è stata spesso messa da parte poiché considerata dannosa per la salute Se realizzata in modo corretto, nonostante lo shock termico subito dall’alimento sulla parte superficiale, ha la capacità di preservare al massimo i nutrienti interni provocando un’alterazione minore rispetto alle altre modalità di cottura.Per riconoscere un buon fritto bisogna vedere l’interno, che deve presentare ancora una traccia di umidità. In ogni caso per ottenere un buon fritto bisogna usare olio extravergine di oliva e fare attenzione che la temperatura sia elevata, ma sempre al di sotto del punto di fumo. L’intensità del processo ossidativo viene contrastata dalla presenza di sostanze antiossidanti, di cui l’olio extravergine di oliva è ricco. Queste sostanze antiossidanti, oltre ad avere effetti benefici, spiegano la stabilità dell’olio d’oliva e la resistenza al calore, in modo specifico alla frittura. Il fritto ha anche un’azione dimagrante che si realizza grazie allo stimolo che esercita sulla funzione epatica e colecistica, con rilascio della bile nell’intestino. La bile contiene sali biliari, indispensabili per corretto funzionamento dei processi di digestione e assimilazione. In assenza di una buona funzionalità biliare si riduce la velocità di transito intestinale e sarà più difficile dimagrire, perché si verifica un rallentamento metabolico. Inoltre il fritto riduce l’aumento della glicemia nel sangue, e quindi la liberazione dell’insulina.

Trucchi e consigli per pranzare con serenità

Che noia stare a tavola con i grandi! Bimbi che si alzano continuamente da tavola, che non ne vogliono sapere di mangiare insieme ai famigliari, che fanno i capricci al momento di sedersi per pranzare… Scene di infanzia quotidiana: come invogliare i bambini a stare a tavola per condividere serenamente insieme il momento del pasto? Per esempio apparecchiando la tavola in modo diverso, creativo e divertente. Ecco alcuni consigli che miglioreranno lo stare insieme a tavola a pranzo o a cena e magari anche al ristorante. Non dimentichiamoci di dimostrare attenzione e interesse nei confronti dei bambini, anche al momento dei pasti. Create delle   proposte, divertenti di piatti che i vostri bambini adoreranno…Lasciategli lo spazio per esprimersi, in un clima sereno, di pace, spegnendo TV, telefonini ed evitate discussioni a tavola. Rendeteli partecipi e protagonisti nella preparazione della tavola come delle ricette di casa. Cercando di offrire loro dei modelli positivi, anche a tavola.

Consigli in cucina

Sia che vi piaccia cucinare per passione oppure che lo dobbiate fare per necessità, ogni tanto vi sarà capitato di sentire parlare di qualche trucchetto da utilizzare in cucina. E, si sa, vi è sempre molto da imparare, nella vita come nella preparazione dei cibi. Ecco dunque un consiglio su come cuocere le uova in camicia Se siete costantemente alla ricerca della ricetta perfetta per l’uovo in camicia, avrete già sentito tutte le storielle che circolano sulla particolare rotazione da dare all’acqua e l’aggiunta di aceto durante la cottura. Ma tutto questo è inutile senza il primo elemento basilare: le uova devono essere veramente fresche. Il capo chef del Ivan Tisdall-Downes ne ha spiegato il motivo: «Le uova fresche hanno i tuorli più densi e mantengono intatta la loro forma, quindi non vi è alcuna necessità di usare l’aceto o di fare mulinelli con l’acqua! Con un uovo super fresco la membrana interna è forte e manterrà l’albume intatto intorno al tuorlo».