Giocare con i sentimenti

Gli uomini e le donne che giocano con i sentimenti creano giganteschi e fantastici castelli di carte all’interno dei quali “rinchiudere” i cuori e le menti di uomini e donne fiduciose e troppo ingenue che subiscono delusioni cocenti e non riescono a staccarsi da un amore tanto forte quanto fantastico. Gli uomini e le donne che giocano con i sentimenti sono di tutte le età e un po’ di tutti i livelli, non bisogna essere particolarmente intelligenti e acuti per essere molto o anche solo un po’ bastardi. La specialità di questi tipi di persone  è appunto quella di corteggiare e sedurre le persone che cercano amore e comprensione sinceri, creando meravigliose illusioni. Che per definizione sono false. Attenzione alle donne e agli uomini indovini, come dice la parola stessa, l’indovino,  è colui che sa prevedere il futuro. Vede, intravede e stravede quello che avverrà. L’indovino che gioca con i sentimenti non fa altro che parlare di fantastici progetti di coppia. A gennaio, dopo appena 15 giorni che vi conoscete, dichiara di voler fare con te un viaggio meraviglioso al mare di almeno venti giorni, in un continente diverso e nell’altro emisfero. A febbraio programma il Natale con te, a marzo ti dice dove andrete a vivere con la vostra famiglia, città e zona precisa e ti dice come pensa di chiamare i vostri tre figlioletti. Va bene tutto. Peccato che spesso non si fanno vivi per uscire  nemmeno il sabato successivo, per andare a bere una birra, dimentica di telefonarti e di fatto si comporta come se foste dei semplici conoscenti.A metà marzo tu finalmente ti rendi conto che il tuo amico non fa altro che raccontare frottole e inventarsi progetti, anche se risulta tremendamente credibile.Ti ha detto che vuole che tu sia la madre dei suoi figli ma in tre mesi non vi siete visti più di cinque volte, di cui tre solo per un caffè. E ti sei anche accorta che non solo si contraddice rispetto a quel che lo riguarda ma continua a cambiare le carte rispetto ai progetti che ha fatto sul vostro futuro. E’ evidente che il primo a non crederci è lui e si sta inventando un gigantesco inganno. Parla a caso perché adora la propria capacità di raccontar frottole e la tua credulità nel cascarci. E’ l’inganno e la falsità che lo eccitano moltissimo, fate attenzione a uomini e donne con queste caratteristiche vi spezzeranno il cuore e basta..

Ricette veloci, in meno di 15 minuti!

Chi l’ha detto che per fare piatti gustosi bisogna spadellare per ore? Va bene ogni tanto, vedi le feste ricordate come il Natale e certe cene speciali, ma se tornate a casa dal mare, ma anche se tornate dal lavoro e fa un caldo tremendo  ecco qualche idea per pranzi e cene quotidiane, con tante ricettine veloci salva tempo. Spaghetti con le acciughe è un classico in versione lampo, gusto da primi posti. Sciogliete in una padellina un filetto di acciuga sott’olio, per ogni commensale, aggiungendo un po’ d’olio di oliva e un cucchiaio di acqua di cottura della pasta. Quando si scioglieranno formando una crema, togliete dal fuoco. In un’altra padella fate dorare del pangrattato. Lessate contemporaneamente gli spaghetti in acqua, ricordate senza sale le acciughe sono molto saporite!, scolate e poi rigirate in padella con la crema di acciughe e spolverizzate con il pangrattato. Da gustare immediatamente, sono una squisitezza !!!!Uova al tegamino Che bontà! 5 minuti ed è fatta. Il successo è sempre garantito! È una variante che rende le uova un piatto unico. Friggete 2 uova in una padella dove avrete sciolto un po’ di olio, unendo sopra ogni tuorlo una grattata di formaggio, o una sottiletta, una fettina sottile di prosciutto cotto e, se volete esagerare, dei pisellini, precedentemente lessati. Spolverizzare con sale e pepe. Coprite e fate cucinare quei pochi minuti utili perché l’uovo si cuocia e la sottiletta si sciolga. Accompagnate con pane tostato. Tris di frutta Vale anche come cena leggera, ma sostanziosa. Soprattutto dopo un periodo di eccessi alimentari. Spremete un’arancia. Versate il succo in una ciotola con un cucchiaino di zucchero di canna. Tagliate a quadratini fragole, kiwi, banane e versateli nel succo. Una macedonia semplice, velocissima, equilibrata, capace di sostituire dignitosamente un pranzo veloce. Le banane sono caloriche e ricche di potassio mentre kiwi, fragole e arancia contengono molte vitamine.

Preparativi di Pasqua

Da un po’ di anni ormai si è soliti addobbare la casa anche per la Pasqua, prima si faceva solo l’albero di Natale in occasione di dicembre ma ora sempre di più si elogia l’arrivo della primavera e della pasqua addobbando la propria casa con le decorazioni pasquali. Non c’è bisogno di una spesa eccessiva, basta un ramo di un albero a cui vengono appesi vari soggetti pasquali ovetti decorativi farfalle e non può certo mancare il simbolo per eccellenza il pulcino

San Valentino

Se dovessimo dar credito alle affermazioni che spesso vengono fatte, tutti odiano il Natale, Capodanno, Sanremo, l’8 marzo, per non parlare di quella ricorrenza amorevolmente fastidiosa, che fa tanto parlare di sé. Tra chi la critica a mero strumento marketing, chi non vede l’ora che arrivi per far folli conquiste, chi vorrebbe allontanarsi dal mondo per 24 ore. Che tu sia single o “fidanzato”, San Valentino è da sempre una tra le ricorrenze più dibattute dell’anno eppure, ammettiamolo, tutti in cuor nostro speriamo di ricevere o di avere qualcuno a cui fare un regalino. Non prendere nulla alla propria dolce metà il giorno di San Valentino è pura eresia e, per i più esigenti, un regalo non deve essere solo bello, ma anche utile e originale. Fare il solito pensierino visto e rivisto o riciclare idee regalo vecchie, dalla scatola di cioccolatini in offerta, all’ abbonamento nel negozio sotto casa, fino al usuale fiore, acquistato giusto una volta l’anno, è certamente da evitare. Fortunatamente grazie a Internet si può acquistare qualsiasi cosa ovunque nel mondo con un semplice click,anche se vi consigliamo di acquistare solo su siti sicuri. Insomma San Valentino sta arrivando affrettatevi in questo modo, gli acquisti per la vostra o il vostro innamorato saranno oltre che romantici e sentiti anche sicuri.

Il Blue Monday, il giorno più triste dell’anno

Tra i conti in rosso dopo Natale e il freddo di questi giorni è facile capire perché… ma è possibile essere felici Lunedì 15 gennaio è il blue monday, il giorno più triste dell’anno. L’origine di questa celebrazione tanto malinconica e tutta inglese è da cercare in un’equazione matematica messa a punto una decina d’anni fa da uno psicologo inglese, Cliff Arnall  che spiegherebbe il perché di questa depressiva giornata mettendo insieme condizioni metereologiche sfavorevoli, le giornate corte, i festeggiamenti natalizi ormai alle spalle, i sensi di colpa per aver speso troppi soldi durante le vacanze o mangiato troppo e infine, il lavoro, che è ricominciato velocemente. In Gran Bretagna, ad esempio, il tema viene preso sul serio, tanto che si calcola che proprio in questa giornata aumenti il numero di assenze dal lavoro. usi lunghi quindi per tutto il giorno o addirittura tutta la settimana, ma per molti un’occasione per dispensare consigli su come tirarsi su di morale: dalle agenzie viaggi, alle offerte commerciali imperdibili, ai vari cibi da consumare. Scatenati soprattutto i britannici, dove si dice sia nata la “tradizione” del “blue monday” proprio da una campagna pubblicitaria incaricata da un’agenzia di viaggi che voleva incentivare le partenze di fine gennaio, decisamente scarse dopo le vacanze di Natale. Insomma, una trovata pubblicitaria. Per il giorno più felice dell’anno, invece, bisogna aspettare giugno. Gli stessi analisti hanno calcolato che l’ «Happiest Day» cade intorno al solstizio d’estate, fra il 21 e il 24 di giugno.

L’epifania tutte le feste……

“L‘Epifania tutte le feste le porta via“, tanti sono i proverbi legati all’Epifania ovviamente al fatto che la festa dell’Epifania 6 gennaio è l’ultima del periodo natalizio e per un’altra fase festiva si dovrà attendere fino al Carnevale o la Pasqua. Per tale motivo è nata la metafora della befana che prende le feste di natale e le porta via con sé. Tra l’altro è anche il giorno in cui tradizionalmente vengono rimossi gli addobbi natalizi e quindi anche l’albero. Una simpatica filastrocca che si tramanda da generazioni e che sicuramente ricordate è: “La befana vien di notte con le scarpe tutte rotte con le toppe alla sottana Viva, viva la Befana”. La filastrocca sottolinea l’aspetto sbrindellato e quasi ripugnante che la magica vecchia presenta. A differenza di Babbo Natale che, pur nella sua età avanzata, gode di un’immagine  gradevole, la Befana non fa mistero della sua apparenza decrepita che incute timore e ribrezzo, soprattutto ai più piccoli. La sua bruttezza avrebbe una funzione: racchiuso nella forma della vecchietta trasandata vi è tutto il negativo dell’anno appena trascorso, chiuso in una figura sacrificale, la “vecchia” che viene bruciata e che, tuttavia, si riscatta, portando doni ai bimbi buoni. Nel suo personaggio convivono elementi positivi e negativi anche se, complessivamente, prevale l’azione benevola e generosa della consegna dei doni.

9 Giorni di ferie per 33 giorni di vacanza..così nel 2018

Un anno distensivo. Così si presenta il 2018, almeno stando al calendario. I giorni di festa nell’anno nuovo cadranno infatti in maniera decisamente strategica tanto da regalare ai lavoratori più scaltri 33 giorni di vacanza consumando soltanto 10 giorni di ferie. Si inizia già dalla prima settimana dell’anno che si apre con uno sfavillante lunedì festivo: il 1°gennaio chiusa da un altro festivo, l’Epifania di sabato 6. E qui con soli 4 giorni ci possiamo godere la prima settimana di vacanza. Ma goduta questa prima settimana lontana dal lavoro e dall’ufficio, i giorni da sfruttare restano ancora 33, perché il vero conteggio delle vacanze inizia a partire dal mese di aprile e esattamente dal ponte tra 25 aprile e il primo maggio quando con soli 3 giorni di ferie giovedì 26, venerdì 27 e lunedì 30 potremo goderci sette giorni di vacanze di fila. Un incantevole ponte lungo 5 giorni ci attende anche a Ferragosto. La festa dell’Assunta cade infatti di mercoledì e prendendo solo due giorni di ferie giovedì 16 e venerdì 17 ci si potrà godere un lungo momento di relax estivo, tra sole e mare. A meno che non ci si voglia approfittare della settimana intera giocandosi però in questo caso 4 giorni di ferie. Quattro giorni al prezzo di uno anche per il ‘ponte dei morti’. La festività di Ognissanti, il primo novembre, cade infatti di giovedì. E con un giorno solo di ferie il 2 novembre si potrà allungare il weekend a 4 giorni. L’anno si chiude poi in bellezza con una vacanza da 10 giorni con solo 4 giorni di ferie tra Natale e primo dell’anno. Attaccando infatti al weekend che inizia sabato 22 dicembre un giorno di ferie il lunedì 24, si arriva di festivo in festivo a metà settimana. E con altri 3 giorni di ferie giovedì 27, venerdì 28 e lunedì 31 eccoci giunti a martedì 1° gennaio 2019.Ma grazie al patrono in alcune città si beneficia anche di più. Un weekend lungo attende romani e milanesi con il 29 giugno e il 7 dicembre che cadono rispettivamente di venerdì. Ma a ‘scialare’ come dicono loro, grazie a San Gennaro, saranno i napoletani che con la festività del 19 settembre che cade di mercoledì, con soli 2 giorni di ferie giovedì 20 e venerdì 21 ne godranno cinque di vacanza.