Una sveglia migliore

La parte più brutta della giornata: il risveglio. E ci sono giornate in cui è ancora più brutto del solito. La sveglia che suona, la voglia di rimanere a letto, il pensiero delle cose da fare. Però ci sono delle piccole accortezze, in particolar modo per   chi convive con coniuge o partner, che possono aiutarci ad affrontare meglio i primi minuti. Anche perché, lo sappiamo tutti, se si parte male si finisce peggio. Ecco sei piccoli passi per rendere il vostro inizio migliore. Sorridete, guardatevi, parlate, scherzate, abbracciatevi: per iniziare una giornata è tutta questione di piccole, ma straordinarie, azioni…Buongiorno e ciao. Sembrerebbe inutile farlo, ma questo piccolo gesto ha un grande impatto. Anche per chi mugugna e dice non voglio parlare prima del caffè. Già, è indispensabile anche a loro. Impostate l’orologio  10 minuti prima per fare colazione insieme. Niente corsa mattutina alla Fantozzi, meglio le cose fatte con calma. E quei dieci minuti insieme vi aiuteranno ad affrontare la giornata con la dovuta tranquillità. Non sottovalutate il potere del complimento. A volte la routine ci porta a dimenticare tutto quello che l’altro ha fatto per noi. O a scordare tutto ciò di cui ci siamo innamorati. Il ricercatore. Non sfogatevi per le vostre frustrazioni. A volte la serata precedente ha provocato qualche screzio o  l’ansia per alcuni incontri mattinieri ci rende particolarmente suscettibili. Lasciatevi tutto alle spalle, prima di uscire da casa: chiaritevi e abbracciatevi. Iniziare la giornata con rancore e rabbia non giova a nessuno. Guardatevi. All’inizio di un rapporto non si riusciva a fare a meno di sguardi e sorrisi. Poi arriva  la maledetta quotidianità e si dimentica Scherzate, sorridete, ridete. Non solo niente musi, ma abbondate con il riso. Una battuta o un dispetto, uno scherzo o un’azione ridicola: tornare un po’ bambini vi donerà un po’ di serenità in più. Non scordatelo. E che il potere del “buongiorno” sia con voi.

I vantaggi dell’aria aperta

Sempre più spesso capita che i bambini siano rinchiusi in casa, davanti a computer e televisione e non abbiamo la possibilità di correre all’aria aperta, sfogandosi e divertendosi in mezzo alla natura. La bella stagione rende possibili tantissimi momenti ludico-didattici per loro, tutti fuori dalle quattro mura casalinghe. E i vantaggi per la salute sono tantissimi. Secondo uno studio i bambini che trascorrono più tempo fuori casa sviluppano capacità visive migliori rispetto a chi gioca in casa. Prevenire diabete e obesità, ma anche i banali malanni stagionali, è possibile giocando nel giardino, nel parco in piscina. L’importante è farlo con attenzione, scegliendo per i bambini l’abbigliamento adatto Giocare al parco sviluppa la fantasia dei bambini, che non avranno infatti alcun schema da seguire durante l’attività, ma potranno inventare qualsiasi gioco e coinvolgere amichetti e fare nuove conoscenze, socializzando e sviluppando nuove emozioni e nuove competenze comportamentali, immersi nel verde e avvolti dai colori dei fiori. La vita multi schermo che i bambini ormai inevitabilmente vivono, può essere bilanciata e combattuta grazie alla pratica di attività all’aria aperta: in questo modo infatti si riduce il disturbo da deficit di attenzione e iperattività tipico della nostra epoca, causato proprio dall’incapacità di concentrarsi su una cosa alla volta perché continuamente vittime di stimoli, anche non cercati. Nelle belle giornate, portare i bambini al parco a giocare ancora meglio in spiaggia al mare o in montagna, magari facendo anche un pic-nic non solo migliora l’umore, ma li aiuta a incamerare vitamina D, importantissima per lo sviluppo corretto delle ossa.

Run is fun

Un pic-nic diverso dal solito

C’era un periodo della nostra vita in cui eravamo felici. Non dovevamo preoccuparci di come arrivare alla fine del mese, né angosciarci per il traffico. È stato quando eravamo bambini e facevamo il pic-nic insieme ai nostri genitori. Che tra l’altro facevamo con la leggerezza dei nostri under30 chili, senza sentire la coscienza attanagliarci a ogni morso. Adesso l’organizzazione della scampagnata compete a noi, colazione sull’erba compresa. E se vogliamo seguire la strada di produrre il più possibile in casa, per un menu a costi contenuti, dobbiamo rimboccarci le maniche, scrivere una lista da attaccare sul frigorifero, spuntare via via che le varie cose sono fatte. E se vi sembra impresa ardua, siamo qui per aiutarvi a portare a casa il compito. Ottime sono le frittate, o la classica tortilla di patate alla spagnola, insalate fredde di pasta o cereali (orzo, farro, risi vari), taglieri di formaggi e marmellate, trecce di pan brioche, torte e biscotti salati, muffins e cake insaporiti in mille e mille modi diversi. Anche il polpettone freddo è una buona risorsa. Poi gli intramontabili tramezzini e le polpette. Un cesto colorato di verdure miste da pinzimonio fa sempre colpo; focacce e panini con semi misti per accompagnare. Bevande alternative al vino possono essere limonate e tisane fredde. Come dolci: ciambelle, crostate, fagottini di sfoglia, biscotti di frolla…adesso tocca a voi preparate il tutto riponete in un bel cesto da pic-nic e via a godervi una magnifica giornata.

Le buone norme dell’accoglienza

Si possono accogliere ospiti noti, ospiti sconosciuti, ospiti talvolta scomodi, oppure inaspettati. Si possono accogliere presso la propria residenza, il proprio studio, all’interno del vostro negozio ,o anche in ufficio prima di una riunione. Ogni ospite vi ringrazierà per averlo accolto nel migliore dei modi. Gli ospiti si ricevono all’ingresso, o alla porta se si è a casa, li si saluta in modo cordiale con il Buon Giorno o Buona Sera, e se non li si conosce, si attende che siano loro a presentarsi. Ricordatevi bene i loro nomi nel caso li doveste ripresentare dopo l’ingresso, ciò avviene spesso in un ufficio. Se invece sono clienti o ospiti del vostro negozio non dimenticate mai di salutarli al loro ingresso ed alla loro uscita, anche se non hanno comperato nulla. Un consiglio: evitiamo il “Salve”, non perché poco corretto, ma forse un po’ poco attuale, e limitiamo il “Ciao” a meno che non si conosca l’ospite molto bene o questo non sia un bambino .Partiamo dalla situazione più abituale, la casa. Quando si ricevono i propri ospiti si prendono in consegna anche giacche, giacconi, cappotti, cappelli, ombrelli ed eventuali borse. Evitate che eventuali animali domestici possano causare qualsivoglia danno a tali indumenti, borse, cappelli etc. Se un ospite porta con sé un regalo o un dolce, una bottiglia od un omaggio per la padrona di casa, questo sempre gradito, fate in modo di valorizzarlo e non lasciatelo nella cabina armadio o accanto all’attaccapanni, non sarebbe rispettoso. Se fate accomodare gli ospiti ad una tavola preparata per la cena ricordate che i padroni di casa si siedono normalmente uno di fronte all’altra,e l’ospite di maggior riguardo, il più anziano di età, o il più alto in carica deve andare alla destra della padrona di casa. Il giorno successivo alla cena, ad un appuntamento per il the o dopo un incontro importante, è gradito ringraziare chi vi ha invitato o chi vi ha accolto al meglio. Con un bigliettino scritto a mano e fatto consegnare magari con un piccolo omaggio floreale o goloso o con la bottiglia di vino di cui si è parlato A volte una piccola attenzione nel momento dell’accoglienza può fare la differenza, anche nel semplice saluto… e non dimentichiamo una buona stretta di mano.

Primo giorno di ora legale..effetti

Primo giorno di ora legale, la notte scorsa abbiamo portato avanti i nostri orologi, modificando l’ora prima di andare a dormire o quando ci siamo svegliati. A parte i più moderni dispositivi elettronici, tipo gli smartphone, che modificano l’ora in automatico. L’ora legale, che nel suo primo giorno in teoria ci farà dormire un’ora in meno, durerà per i prossimi sette mesi. Terna, la società che gestisce la rete elettrica nazionale, stima un minor consumo di energia elettrica pari a circa 555 milioni di kilowattora. Il quantitativo non è da sottovalutare: Il corpo umano ovviamente ha bisogno di adattarsi al cambiamento. Secondo uno studio, condotto su un campione di 500 ragazzi, ai più giovani possono servire fino a tre settimane per abitarsi al cambiamento. Gli anziani possono metterci di più. Un bambino su due, invece, può manifestare disturbi del sonno. Sono almeno cinque i problemi associati al cambio di orario: disturbi del sonno, difficoltà di concentrazione, incidenti alla guida e sul lavoro, maggiore stress cardiaco e stress psicologico. E c’è un altro problema di cui tenere conto. Non è vero, infatti, che si dorme in meno solo la prima notte. Abituarsi ai nuovi orari può richiedere anche diversi giorni o settimane. E solitamente oltre a dormire meno il sonno risulta più disturbato, Attenzione anche al  cuore e alla psiche, inoltre, nei primi giorni di ora legale si registra un picco di attacchi di cuore. Il sonno perso, infatti, aumenta lo stress e le persone a rischio hanno maggiori probabilità di un attacco. Un altro studio, infine, ha evidenziato un aumento dei suicidi nelle prime settimane di ora legale, e in quelle successive al ritorno all’ora solare. In compenso però avremo più ore di luce….

 

Caramelle..dolci bontà

La parola “caramella è uno prelibato dono che il Piemonte ha fatto alla lingua italiana, se avesse prevalso il toscano, oggi diremmo “pasticca”.Nelle antiche lavorazioni, la massa zuccherina aromatizzata era posta ancora bollente in un piccolo cucchiaio avente becco molto lungo, e versata goccia a goccia sopra un tavolo di marmo; se ne formavano pasticche rotonde grandi quanto una moneta da 25 centesimi; il composto raffreddandosi diventava trasparente e durissimo.Così dalle prime pastiglie di zucchero d’orzo per “mollificare la tosse” si passò alle caramella lavorate con paste di frutta ed estratti naturali: ananas, arancia, ciliegie, limone, fragole e menta. A metà Ottocento con la messa a punto dell’asportazione dello zucchero dalla barbabietola, la caramella divenne un bene di largo consumo. Si ricorse così all’incarto per distinguere le produzioni più “preziose”, utilizzando un foglietto di carta stampata che veniva avvolto “a farfalla” attorno al dolcetto.Le caramelle sono una vera leccornia per grandi e piccini, basti pensare all’espressione di un bambino davanti ad un negozio di dolciumi in cui, tra i colori pastello e i profumi dolci ed invitanti, tutto sembra far pensare a un paese fiabesco. Ogni caramella corrisponde calorica mente a circa un cucchiaino di zucchero, quindi se ne consumiamo 3 o 4 al giorno dovremo ad esempio non mettere lo zucchero nel caffè, questo per stare in equilibrio. Resta comunque uno dei piaceri del palato e quindi qualche caramella va bene ogni tanto.o-caramelle-facebook