La chiave del successo? Svegliarsi presto

Non farà piacere ai dormiglioni, ma pare proprio che per diventare una persona di successo la prima cosa da fare sia quella di svegliarsi presto la mattina. Sfatato così il mito del business man che appena apre gli occhi, carbura subito il cervello e si mette a lavorare; confermato invece il vecchio adagio secondo cui il mattino ha l’oro in bocca. Un interessante sondaggio svolto da Laura Vanderkam, mette in luce i rituali che amministratori e imprenditori di successo svolgono come prima cosa della giornata, molte delle quali precedono addirittura la colazione. Innanzitutto, il 90% si sveglia prima delle 6: questo è un orario di massima perché’ sembra che ci sia qualcuno come il dirigente di PepsiCo che punti invece la sveglia addirittura alle 4. Sulla stessa linea, di Disney Bob Iger che però si concederebbe mezz’ora in più a letto. Più dormiglioni la maggior parte dei manager, la cui fatidica sveglia suonerebbe in media alle 5,30. Facile immaginare che ad un’ora la parola d’ordine sia una bella tazza di caffè. Non e’ così: la seconda cosa che le persone di successo fanno la mattina, e’ bere acqua preferibilmente con un limone spremuto. Dopo di ciò, il pensiero e’ rivolto alla forma fisica: essendo tanto impegnati durante il giorno, i manager a quel punto si prendono cura del loro corpo e vogliono tenersi in forma. Subito dopo, e’ il momento di riflettere su progetti professionali e anche su come organizzare quel poco tempo libero della giornata. E siccome le persone di successo hanno anche un cuore, dal sondaggio emerge che sfruttano le primissime ore della mattina pure per trascorrere un po’ di tempo con la famiglia. Per alcuni, e’ l’occasione per fare sesso con il proprio partner o comunque per condividere con lei una chiacchiera o una confidenza. C’è infine chi coglie uno spunto per un po’ di meditazione, o solo per gustare un caffè il primo di una lunga serie. A sorpresa, e’ solo in fondo alla lista delle cose da fare che ritroviamo il controllo al computer della posta e-mail in arrivo e, prima di uscire di casa, la lettura dei giornali. Insomma, si prendono qualche attimo: giusto il tempo per capire cosa sta accadendo nel mondo e per muoversi così nella ‘giungla’ lavorativa, già preparati.

Le cose che non devi mai fare appena sveglio

Il risveglio è un momento delicato, che può influenzare quello che sarà il tuo umore per l’intera giornata. Per aiutarti a non comprometterlo, ecco che cosa non devi assolutamente pensare di fare prima di andare al lavoro. Qualche timido raggio di sole si insinua tra le fessure delle persiane, andando a illuminare il cuscino accanto a te in un divertente gioco di colori e geometrie. Tu apri lentamente gli occhi, sorridi e ti alzi spalancando braccia e cuore al nuovo giorno, pronto a tuffarti in quel meraviglioso viaggio che è la vita. Se abiti in uno spot dei nuovi biscotti per la colazione ai 62 cereali, questo è probabilmente il resoconto del tuo risveglio. Se invece, come tutti noi, fai parte del mondo reale, sai bene quanto traumatico possa essere quel momento, soprattutto durante la settimana lavorativa. Cose a cui, non devi neanche lontanamente pensare in quel surreale limbo temporale che va dalla sveglia alla macchina per timbrare il cartellino. Fare la lavatrice “Ho un’ora di tempo prima di uscire, potrei approfittarne per lavare qualcosina”. Scordatelo. Innanzitutto perché la tua lavatrice fa più rumore di un airbus in fase di decollo, e il vicino di casa  potrebbe non impazzire di gioia all’idea di essere svegliato all’alba da una centrifuga impazzita. Secondo, perché sicuramente prima o poi ti dimenticherai il bucato nel cestello, che finirà per assumere in modo semi-permanente un gradevole aroma di spinone bagnato post battuta di caccia nelle campagne inglesi. Entrare in bagno senza orologio. Non succede quasi mai, ma quando accade è un dramma. Perché nel triangolo delle Bermuda tazza, doccia e specchio si sono smarrite più ore che in qualsiasi altro luogo del mondo. Nessuno sta dicendo che tu non possa goderti la toelettatura mattutina in santa pace, per carità, ma tieni d’occhio l’orologio. La puntata della sera prima ti ha galvanizzato. Hai una voglia matta di aprire il frigorifero e sfogare il tuo estro creativo a colpi di frusta elettrica, e saresti addirittura pronto a collaudare per la prima volta la piastra che ti hanno regalato due Natali fa. Tutto molto bello, Cracco è orgoglioso di te, ma la mattina non è un buon momento per giocare al piccolo cuoco. Innanzitutto perché avresti i tempi compressi, e poi perché la tua dolce metà potrebbe forse snobbare le tue estrose creazioni per gettarsi sul solito caffè in corsa  Odiandoti per la confusione che hai lasciato in cucina.

Le mode del caffè

Per bere un caffè e tradire la moglie c’è sempre tempo, diceva Totò. Macchiato, schiumato, marocchino, shakerato. C’era una volta il semplice espresso, buono e cremoso, preso senza zuccherolatte, bastava il solo aroma a soddisfare il gusto. Passione degli italiani, negli ultimi tempi però il rituale del caffè è cambiato, si sono create una varietà infinita di alternative, grazie alle idee che arrivano da Europa e America. L’influenza delle caffetterie estere porta a scoprire nuove tendenze e gusti spiega c.  In Italia il gusto è cambiato molto, per esempio ora è di gran moda il caffè americano, lungo. Tanto meglio se da asporto, perché per molti camminare con il bicchierone fa figo. Non solo si perde il sapore ma, realizzato con i filtri, l’americano fa perdere tutta la squisita qualità del caffè. Ma non tutti i mali vengono per nuocere. Se l’espresso comporta un consumo rapido al bancone, le caffetterie in stile anglosassone inducono al relax, rallentano il ritmo della giornata, creano una nuova esperienza di slow-coffee.

Alberi digitali..la frutta la controlli tu

Dalle cucine inteligenti fino alle app per foodies, dalle start-up super tecnologiche all’agricoltura intelligente, nel 2018 se diciamo cibo, diciamo tecnologia, sostenibilità e biodiversità. Un quartetto che spesso collochiamo nel nostro immaginario nel lontano universo, dove i nuovi Steve Jobs e Mark Zuckerberg parlano di cambiare il mondo davanti a un caffè. E invece no, sorpresa. Siamo in Italia, siamo nella patria del buon cibo e le invenzioni che salveranno il mondo nascono proprio nel garage del vicino di casa, nelle aule dell’università della nostra città, davanti a un caffè nel bar dove facciamo colazione tutti i giorni. L’albero digitale, i frutti reali Nell’epoca degli orti urbani, un gruppo di agricoltori  ha pensato ad una soluzione ancora più comoda per chi abita in pieno centro città ma proprio non riesce a astenersi all’idea di dire “Questa mela l’ho raccolta io”. Ecco cosa ha fatto la startup: prima di tutto ha sviluppato una rete di imprese di coltivazione biologica certificate e affiliate nelle quali ha reso possibile per i cittadini adottare a distanza un albero. A questo punto, grazie alla disponibilità degli agricoltori, ha creato un sistema che permette di monitorare la coltivazione del proprio “campo digitale” e stabilire a fine stagione se raccogliere senza intermediari i frutti o farseli consegnare a domicilio. I vantaggi sono infiniti: prodotti di origine certificata consegna entro 24/48 h dalla raccolta   prezzi corretti. Ah, e naturalmente mente attenzione alla sostenibilità dedicata anche nella scelta dei materiali adoperati per la consegna, che sono tutti biodegradabili e sostenibili. Alzi la mano chi vuol fare il contadino ora.!!

Giornata mondiale della lentezza

Un invito a compiere un piccolo gesto che possa indirizzarci verso una stabilità personale, nel ritrovare il piacere della riflessione, lontana dalla sempre più diffusa fuga dal quotidiano in cui si cerca la felicità scommettendo, esagerando o sballando, in una vita in cui la mancanza di significato è totale.  Almeno per un giorno disconnettiamoci dalla Rete e connettiamoci con noi stessi, gli altri e l’ambiente. Oggi Lunedì 7 maggio è l’appuntamento con la lentezza 2018. Giornata della Lentezza, giunta alla sua dodicesima edizione. Rallentare è una scelta che può migliorare la vita, la nostra. Un invito a fermarsi per tessere una rete sempre più ampia e articolata di persone, associazioni, scuole, università, aziende, città che hanno avviato modi di agire che innescano un cambiamento duraturo. Ecco qualche suggerimento…Svegliarsi 5 minuti prima del solito per farsi la barba, truccarsi o far colazione senza fretta e con un pizzico di allegria. Se siamo in coda nel traffico o alla cassa di un supermercato, evitiamo di arrabbiarci e usiamo questo tempo per programmare la serata o per scambiare due chiacchiere con il vicino di carrello. Se entrate in un bar per un caffè: ricordatevi di salutare il barista, gustarvi il caffè e risalutare barista e cassiera al momento dell’uscita. Non riempire l’agenda della nostra giornata di appuntamenti, anche se piacevoli. Impariamo a dire qualche no e ad avere dei momenti di vuoto. È provato che la pentola dell’acqua non bolle prima se continuiamo a osservarla: quindi senza fretta dedichiamoci alla preparazione della nostra cenetta e apparecchiamo con cura la tavola, magari anche con vaso di fiori ? Che ne dite.. in fondo non è difficile

 

 

La marmellata al gin tonic

Le mattine sono durissime. Le colazioni instagrammabili, idem. Classica fetta biscottata, avocado toast, unicorn milk o cappuccino, uova & bacon: mettere a confronto le colazioni del mondo è l’inizio di una gara di raccolta like. E di sapori variegati per cominciare bene la giornata. Squadra dolce, squadra salato, squadra non faccio colazione. Proprio questa ultima categoria è destinata a cambiare idea. Se servisse una carica in più, il suggerimento per la colazione  più di tendenza arriva dall’Inghilterra: marmellata al gin. Il superalcolico tornato grande protagonista intorno al mondo superando colleghi nobili ciao ciao whisky, si prende pure l’ultimo pasto rimasto libero, la colazione. Quello dal quale obiettivamente doveva restare lontano, quello dal quale logicamente doveva restare lontano, quello dove invece è entrato a gamba tesa. Prima colazione con marmellata al gin tonic? Afterhour garantito L’idea è venuta ai britannici che hanno pensato bene di aromatizzare con il preziosissimo gin le nuove marmellate per la colazione. D’altronde ci avevano già provato con lo Spreadable Coffee, quindi perché non tentare l’avventura in chiave “aperitivo a colazione?”. Sono marmellate purissime: zucchero, limone, gin, estratto di chinina e un po’ di acido citrico per conservare. Stop. Va detto, il grado alcolico non vi deve spaventare: la maggior parte dell’alcol dello spalmabile al gin evapora spontaneamente durante la cottura, quindi non vi darà alla testa di primo mattino. Quello che resta è l’aroma del gin, il ginepro inebriante che è la peculiarità più autentica, e necessaria del gin migliore del mondo. Da mangiare comodamente a casa, ancora in pigiama, alternandolo al caffè o al migliore. Rischio sbornia uguale a zero ma sapore inconfondibile. E non dovete nemmeno passare dalla spa al gin o dall’aperitivo a tutti i costi: Pantofole, pane tostato e via. Dal produttore consigliano di consumare questa marmellata al gin tonic assieme ad un sandwich al cetriolo, giusto per mantenere la linea British di avvicinamento al gusto, ma potete anche divertirvi a sperimentare con le vostre varietà preferite. Una crostata, ad esempio, se avete voglia di cucinare. 

 

Rilassare mente e corpo

La quotidianità, a volte, può risultare più stressante del previsto. Tra vita lavorativa e privata le risonanze si fanno sentire. Tanto a livello fisico quanto a livello mentale. Ebbene sì, a pagarne le conseguente potrebbe essere la salute, tutte le piccole preoccupazioni della vita non sarebbero da sottovalutare. Hanno un peso non indifferente. Quando scatta l’emergenza stress ci si potrebbe ritrovare a fare i conti con dolori muscolari, mal di testa, problemi di digestione e, nei casi più gravi, con la depressione. Mai disperare. Ci sono molti modi per affrontare lo stress. Basta seguire i consigli di un’esperta, la psicologa  Kenny che, ha svelato alcuni rimedi utili al fine di ripristinare il proprio equilibrio psicofisico. Esercizio fisico Mai sottovalutare l’importanza dell’esercizio fisico. E’ risaputo, lo sport è un toccasana in quanto è in grado di allentare la tensione e allenare corpo e mente. Aiuta inoltre a ridurre naturalmente il cortisolo, il famoso ormone dello stress. No a caffè e alcol sì alle tisane Il caffè e l’alcol sono bevande che, per molte persone, sono una presenza costante in tavola: per quanto possano piacere e riprodurre un momento di convivialità, entrambe possono rendere più ansiosi. Meglio preferire alle erbe e decaffeinati. Ascoltare la musica che si ama Ascoltare della buona musica può essere un altro trucco per ridurre lo stress: secondo uno studio potrebbe essere utile per migliorare la circolazione sanguigna. Soli o in compagnia, a ognuno la sua terapia A ogni personalità la sua terapia. “Molte persone credono di aver bisogno di trascorrere del tempo tranquilli, da soli, quando si sentono stressati” Ma il discorso non è uguale per tutti. “Se sei estroverso e fai il pieno di energia quando sei in compagnia di amici etc., potresti scoprire che stare troppo tempo da solo ti spegne” Consapevolezza Per fare il pieno di consapevolezza c’è chi si appella ad app di mindfulness, come Headspace, mentre altri preferiscono svolgere attività più semplici come colorare o fare giardinaggio.Bagno nella foresta Tra i rimedi terapeutici da provare figura il bagno nella foresta ovvero quello che i giapponese chiamano “Shinrin-yoku”. Cosa comporta? Bisogna semplicemente immergersi nella natura. Una ricerca condotta ha infatti provato che questa pratica può riportare il buonumore.