Perchè i girasoli sono tanto belli

Perché i girasoli sono tanto belli? Forse il segreto è nella loro composizione interna . Il fiore che vediamo, infatti, è in realtà un insieme di piccoli fiori talmente compatti e vicini da sembrare uno solo,questo fiore costituito da una composizione di fiori si chiama “capolino” e il fenomeno “inflorescenza”. Ed è tipico delle Asteraceae, la famiglia a cui appartiene il girasole. Ma non è l’unica stranezza di questa pianta. Il girasole è uno dei fiori più alti del regno vegetale. Può raggiungere anche i 3 metri di altezza. Cosa simboleggia il girasole? Il significato del girasole affonda le sue radici nell’antichità quando questo fiore rappresentava, presso diverse popolazioni indigene, il Dio Sole. Ecco perché gli è stata poi attribuita una caratteristica di spensieratezza, gioia, serenità. Ma le sue simbologie nel corso del tempo, a seconda del contesto culturale, sono cambiate Scopriamone i principali significati: Nella mitologia greca il girasole simboleggiava l’amore non ricambiato. Nella leggenda della ninfa Clizia e di Apollo si narra infatti che Clizia si fosse innamorata di Apollo e ogni giorno, vedendolo passare in cielo mentre trasportava il sole, lo seguisse con lo sguardo. Finché consumata dalla disperazione, visto che Apollo non la desiderava, si trasformò in un girasole, il fiore sempre rivolto verso il sole.In cucina gli utilizzi dei semi di girasole sono i più vari: vengono impiegati per arricchire insalate, pane e risotti. Possono essere consumati tostati e lievemente salati al posto di altri snack purché non si superino i 10 gr al giorno. Nell’Est Europa si usa rosicchiarli con o senza buccia, in versione naturale o salata. Possono anche essere versati in deliziosi dolcetti a base di frutta e cereali oppure aggiunti all’alimentazione sotto forma di integratori alimentari.Indubbiamente questo fiore può essere collocato dentro un vaso e poggiato in qualsiasi angolo della tua casa,guardandoli potremmo imitarli e  essere un po come loro fatti di luce, ottimismo, allegria e fiducia,  quello che ci  conduce alla vera felicità.

Creatività e funzionalità

Arredare un monolocale è una sfida stimolante, Ecco alcuni consigli per sfruttare lo spazio in modo alternativo. La cucina dove non te l’aspetti! Nel caso del monolocale ogni spazio o cavità deve avere una funzione specifica e a volte “inaspettata”. Per lasciare più spazio possibile alla zona giorno/notte si può utilizzare un piccolo disimpegno o la zona di ingresso per posizionare un angolo cottura “viaggiante”. Rigorosamente piccolo e funzionale. Vorresti una camera da letto in alternativa ai mobili trasformabili? Difficile, ma non impossibile! Una parete attrezzata, adeguatamente posizionata e progettata può permettere di suddividere lo spazio e avere una comoda e piccola zona notte che non abbia nulla da invidiare a una tradizionale camera da letto. Il particolare in più: progettare nella parete un gioco di pieni e di vuoti che riempirai con delle cestine che diventano dei porta oggetti indispensabili per non chiudere l’ambiente unico del monolocale e per poterla sfruttare insieme sia per la zona giorno che per la zona notte. Per i più sofisticati: l’ultramoderno letto sospeso saliscendi. Un letto vero e proprio che, con un semplice meccanismo anche non elettrico, scende dal soffitto solo quando serve, lasciando libero molto spazio. Se sul fondo del letto aggiungi delle luci questa soluzione offre anche un’illuminazione carina per la zona giorno.

Un tocco raffinato

Per vivere  un terrazzo o una casa, sempre in fiore e piacevole, non è possibile fare a meno di vasi decorativi. Da collocare sul tavolino del salotto esterno oppure in cucina,o nell’ingresso, sapranno regalare quel tocco raffinato che solo la natura può dare. Non sai quale vaso scegliere? Visita il nostro sito www.ferrinigift.it troverai una selezione di vasi moderni da interno e da esterno. Scegli subito il tuo modello preferito!

Piante da appartamento

Le piante da appartamento rendono la nostra casa, non solo più verde, ma anche da sapere, se vuoi decorare la casa con alcune piante, è che non tutte sono adatte a vivere negli interni. Le piante difatti si dividono grosso modo in due categorie: da esterni e da interni. Spesso, nell’acquisto di piante, non si bada molto a fattori che invece possono fare la differenza, come ad esempio il tipo di pianta o la sua essenza. Alcune piante aiutano a migliorare le condizioni dell’aria rendendola più salutare. Per decorare è meglio non basarsi solo sull’estetica della pianta, ma anche sulle sue caratteristiche. Bisogna prima di tutto decidere quale locale si intende decorare e, in base a questo, si potranno scegliere le piante più adatte. In cucina, ad esempio, se non si ha a disposizione molto spazio, meglio scegliere piante piccole, che possono essere sistemate davanti alla finestra o sul tavolo. Nell’ingresso, dove di solito non ci sono finestre, possiamo sistemare piante più grandi, che si sviluppano in altezza, ma che allo stesso tempo preferisco zone d’ombra. Anche nei bagni è possibile sistemare delle piante, ma non di grandi dimensioni. Se l’appartamento si apre direttamente sul soggiorno e lo spazio ce lo consente, possiamo creare un magnifico angolo verde. Di solito i luoghi preferiti dalle piante sono davanti alle finestre, o porte finestre, da dove possono prendere la luce e godere dei raggi del sole. Le dimensioni dell’angolo verde dipendono dal locale dove vengono accolte le piante. Ci deve essere spazio per il movimento, per vivere il locale, ma anche per le piante. Ricordate che se dovete aprire le finestre e avete davanti tantissimi vasi dovrete spostarli ogni volta. Nel caso di grossi vasi diventa faticoso. Inoltre grandi piante impedirebbero alla luce di entrare. Il colore prevalente delle piante è naturalmente il verde. Ci sono piante da interni che oltre alle foglie producono anche fiori di tanti colori diversi. A seconda del tipo di arredamento, di stile, o dei colori che avete scelto per decorare, potete adattarvi le piante. Per esempio, lo spatifillo, con i suoi fiori bianchi, si adatta allo stile shabby chic. Uno stile minimal o moderno è perfetto per una pianta di aole vera. Ci sono così tante piante dai mille colori che è sufficiente recarsi da un fioraio per poter scegliere quelle che più si adattano allo stile dell’appartamento

La luce che fa la differenza

A volte è come uno schiaffo perché ci fa saltare sul letto proprio mentre vorremmo dormire. Alle sei del mattino, alle otto o dopo, non è mai il momento giusto. Per la maggior parte di noi il suono a tutto volume della sveglia è un segnale che disturba, sappiamo che dobbiamo alzarci. Un rumore che può essere molto fastidioso. Un aiuto in questa direzione potrebbe arrivare dalla luce, incorporata al suono della sveglia per aiutare a svegliarsi in modo più naturale. Insomma non più un rumore che ci fa sobbalzare, ma un suono accompagnato a una fonte luminosa che aiuti un risveglio ‘dolce’. Sono queste le conclusioni di un’analisi del Baylor College of Medicine, Gli esseri umani hanno un ritmo circadiano che agevola una naturale tendenza ad avere più sonno di notte e ad essere più svegli durante il giorno il contributo più forte alla creazione del ritmo circadiano è la luce. Siamo sicuramente più attivi durante il giorno e più portati a dormire nelle ore notturne quando c’è meno luce. La presenza di luminosità a volte diversa dal giorno previsto può disturbare il nostro ritmo circadiano abbastanza da nuocere la nostra capacità di dormire bene la notte”.Per questo è importante che ci siano il più possibile buio e silenzio quando si cerca di addormentarsi, anche se non è notte. In generale, tablet e telefonini vanno chiusi o tenuti lontani almeno 30 minuti prima di assopirsi. Infatti le tecnologie digitali, con le loro luci blu, possono disturbare il nostro ciclo naturale sonno-veglia, spingendoci ad addormentarci sempre più tardi e rendendo difficile il risveglio.