Il nettare di Bacco

Buono se versato in un calice, ottimo per prendersi cura di viso e corpo: ecco le novità per gli amanti del vino … in Spa.Ottimo durante i pasti, il nettare di Bacco, come dicono i medici, se consumato in quantità limitate fa bene alla salute. Le sue proprietà benefiche non sono limitate alla tavola, le sue doti infatti lo rendono uno degli ingredienti più richiesti dagli appassionati di vino terapia, termine sempre più di moda che fa riferimento a bagni, massaggi, impacchi, maschere di bellezza e peeling che fanno tesoro del succo, delle bucce, degli acini e delle foglie d’uva. Quando si dice il perfetto relax: deliziati da un bicchiere di vino, si inizia il viaggio in direzione del benessere. Come? Sperimentando il “Bagno alle vinacce” su pietra calda dove, distesi su una pietra in grado di emanare calore, si effettua un peeling del corpo a base di una pasta di vinacce, terra e gesso. Il trattamento, porta in scena gli acini d’uva facendo in modo di pulire l’epidermide, riattivare la circolazione ed eliminare le cellule morte. A viziare la pelle ci pensa anche il BeautyTeam di Marlengo con il “Pacchetto Vino” con tanto di peeling ai vinaccioli, bagno al vino e un calice di delizioso nettare altoatesino, impacco al siero di vino rosso o alle vinacce e il sublime massaggio carpe vino effettuato con tamponi di vinaccioli ed erbe in grado di restituire energia al corpo, lasciando rilassare la muscolatura. La vino terapia è ormai risaputo, è un trattamento che si prende cura di viso e corpo sfruttando i principi attivi derivanti dai vinaccioli o dalle bucce dell’uva, ottimo rimedio per riattivare la circolazione del sangue

A ferragosto nel Gran Canyon del Valdarno

A Ferragosto le città si svuotano e molti si spostano al mare, in campagna o in collina per la classica gita fuori porta o per un pic-nic all’aperto. Per chi si trova nella vicinanza del Valdarno vi suggeriamo di recarvi a  fare una visita in queste giornate di metà agosto alle Balze. Molti l’hanno ribattezzato un angolo di Gran Canyon. Il paragone, probabilmente, è un po’ troppo ardito, considerato che l’immensa Gola creata dal Fiume Colorado, nell’Arizona settentrionale, è lunga 446 km e profonda fino a 1600 metri. Ma le “Balze” del Valdarno sono comunque un fenomeno da studiare, da promuovere e da far conoscere. Rappresentano infatti strutture geologiche di rara bellezza costituite da sabbie, argille e ghiaie alte fino ad un centinaio di metri che rendono quest’ area lungo la Setteponti una delle più suggestive della Toscana. Talmente suggestive da scomodare anche il grande Leonardo Da Vinci, che osservando le pareti, aveva capito, in anticipo rispetto alle teorie moderne, che si trattava semplicemente  di uno  spettacolare fenomeno naturale dovuto all’erosione delle acque. Leonardo rimase colpito da questi scenari naturali e alcuni sfondi dei suoi quadri, come “La Vergine delle Rocce” assomigliano in maniera impressionante al paesaggio delle Balze. Insomma, stiamo parlando di autentici capolavori della natura Ma questo territorio fiabesco, contraddistinto da torri, piramidi, pareti scavate e pinnacoli, deve essere valorizzato maggiormente, soprattutto al di fuori del Valdarno. Le Balze, infatti, rappresentano un fenomeno geologico unico in Italia, legato,  in particolare, alla presenza di un antico lago plio-pleistocenico. Attorno a quest’area, a due passi dalla Setteponti, sono sorte numerose strutture agrituristiche che offrono ospitalità buon vino e piatti tipici del territorio 

 

Ristoranti dove si mangia….. in spiaggia

“Les Pieds dans l’Eau”, Questo è il nome che in Francia sta ad indicare la possibilità di mangiare quasi sulla sabbia, a un soffio dall’acqua del mare. Lungo le coste della nostra Penisola, dal versante tirrenico a quello adriatico, i luoghi per mangiare a un passo dalla battigia, per godere del cibo e della risacca. E poi magari fare una passeggiata a piedi nudi in riva al mare. Ecco 3 suggerimenti, ma se cercate ce ne sono davvero tanti dove si mangia divinamente e si sogna in riva al mare…. Il Vernazza Winexperience, a Vernazza alle Cinque Terre (Sp) nasce dalla passione dei titolari per il vino locale, che va a valorizzare una cucina marinara semplice ma raffinata Capo Nord è uno dei grandi classici della ristorazione dell’Isola d’Elba. Seduti ai tavoli a Marciana Marina si ammirano bellissimi tramonti, la luna che si specchia nel mare, le onde che si spengono nella spiaggia di ciottoli bianchi e si mangia ottimo pesce. A Meta di Sorrento, la Conca – in località Marina di Alimuri, è una delle poche trattorie di mare della costa Sorrentina si mangia sulla sabbia su tavolacci cui non interessa essere chic. Il repertorio è classico quanto di grande soddisfazione, dagli spaghetti con le alici alla In località Porto Frailis ad Arbatax ecco la  Bitta, incantevole terrazza sul mare. Pescato e vini sardi la fanno da padrone.

Visitare la Toscana

La Toscana è mare, montagna, campagna, terme e arte. E’ una delle regioni più amate dai turisti stranieri, prolifica di ispirazioni artistiche ed enogastronomiche d’eccezione grazie alla fitta rete di Strade del Gusto sparse nel territorio e di opere d’arte di forte richiamo internazionale, uno su tutti il David di Michelangelo, una delle sculture più famose al mondo. Il mare si pregia della presenza delle sette isole-gioiello dell’Arcipelago Toscano Elba, Isola del Giglio, Montecristo, Capraia, Pianosa, Giannutri e Gorgona, delle spiagge della Maremma, della riviera apuana e del meraviglioso mare dell’Argentario; la natura esplode rigogliosa nel Mugello, in Versilia, in Vallombrosa, sull’Appennino dove spicca l’Abetone e tra le Alpi Apuane, per scendere dolcemente nei paesaggi rilassanti delle colline dove si produce il vino per eccellenza il Chianti, ma non solo. Ci sono le colline, della Val di Sieve e la Val di Cecina, c’è la Val d’Orcia, la Val di Chiana, la laguna di Orbetello e altre oasi verdi. Toscana è relax che ha fatto la storia del termalismo italiano: da Montecatini a Chianciano, dai Bagni di Lucca alle Terme di San Giuliano, la rete termale della regione include 14 località all’avanguardia per soggiorni improntati sulla salute del corpo e dell’anima. Culla del Rinascimento italiano, basterebbe da sola Firenze e il suo centro storico Patrimonio dell’Umanità Unesco per ripercorrere la storia dell’intero Paese. Ma tesori unici sono sparsi nelle altre città d’arte della regione, da Lucca a Livorno, da Siena ad Arezzo, da Pisa a Massa-Carrara, senza tralasciare i borghi minori dal fascino medievale e le cittadelle fortificate sparse un pò ovunque nel territorio, e in ogni angolo che andrete troverete cibo e vino eccellenti

Aprire un agriturismo

Vivere e lavorare circondati dalla natura, eliminando stressanti spostamenti per recarsi in ufficio e mandando in soffitta malumori e depressioni causate da “capi” a loro volta più stressati di voi. Sicuramente non si diventa ricchi, ma si guadagna in termini di qualità della vita: cambiare tutto per aprire un agriturismo nella Bella Italia è una scelta piuttosto drastica, ma che piace a sempre più persone. Laura una nostra conoscente ci racconta, “Abbiamo acquistato un immobile nelle verdi colline della Toscana, ci è voluto un anno di ricerche e nel 2000 abbiamo trovato l’immobile giusto per noi. Certo i primi anni sono stati faticosi Abbiamo impiantato un vigneto che oggi ci regala grandi soddisfazioni .Produciamo vino Igp rosso e bianco, Abbiamo un oliveto, che ci fornisce un olio stupendo, orto e frutta, abbiamo inoltre  ristrutturato l’immobile esistente, ampliato poi con una nuova costruzione. Qualche anno fa abbiamo aggiunto una piscina e una sauna nell’allora fienile. Poi internet, l’affermazione delle Ota Booking.com, Expedia hanno fatto la differenza”. Secondo Laura, iniziare oggi un’attività ricettiva è più facile rispetto al passato, perché ci sono più strumenti di marketing di allora e anche i social network sono molto utili. L’agriturismo ha oggi otto camere e vi lavorano Laura e Luca, oltre due dipendenti. E’ una grande passione che ci lega a questo lavoro, gli utili sono in rapporto alla passione, più che alle energie che gli dedichiamo. E’ un lavoro molto fisico e quindi abbastanza faticoso. Tuttavia ogni giorno fai un viaggio nel mondo con gli ospiti, incontri persone diverse e tanti amici che contribuiscono alla nostra crescita personale, fai conoscere la nostra terra, i nostri piatti tipici le nostre golosità. Per noi è molto divertente”

La bottiglia che trasforma il vino scarso in pregiato

Trasformare un vino scarso in pregiato da oggi sarà facilissimo e per farlo ci vorranno solo 72 ore. Tutto grazie alla tecnologia, che anche nel settore enologico sta facendo passi da gigante. La novità in questo campo è una bottiglia che consente di invecchiare il vino in tempi record. In sole 72 ore infatti si passerà da un vino di scarsa qualità ad uno pregiato. A realizzare la nuova tecnologia un imprenditore italiano, che ha chiamato la bottiglia Pinocchio Barrique descrivendola come “la botte più piccola e robusta di sempre”. Si tratta di un barrique in legno di rovere in grado di fare invecchiare non solo il vino, ma qualsiasi altra bevanda alcolica in meno di 3 giorni, quando normalmente ci vorrebbero mesi se non anni. L’idea è semplice, ma geniale: far decantare la bottiglia di vino ma anche di grappa o birra all’interno della bottiglia iper-tecnologica, in grado di far sviluppare al liquido le note di vaniglia, caffè e cioccolato tipiche delle botti di rovere. Più a lungo il vino rimarrà nella bottiglia, più sarà buono e pregiato, ma bastano anche 72 ore per ottenere buoni risultati. Secondo i creatori con Pinocchio Barrique Bottle, bastano solo 10 giorni per ottenere liquori e vini invecchiati come se fossero stati 6 mesi in una botte. Le bottiglie sono vendute in quattro diversi stili, a seconda del vino che si vuole far invecchiare, e vengono costruite in rovere europea. Una bottiglia da 70 cl costa circa 70 euro.

 

Macarons .. e l’aperitivo è fatto

Avete voglia di stupire i vostri amici con un happy hour dal gusto insolito e chic? Ecco  un’idea alternativa ai classici rustici: i macarons caprese! Ottimi nella versione salata con salmone e aneto dei famosi macarons dolci, questa volta, stupite i vostri amici con questa prelibatezza francese unendo i sapori ed i colori tipici dell’Italia. I macarons caprese sono una rivisitazione della caprese classica e si presentano come due gusci di meringa, che racchiudono una delicata e candida crema di formaggi, in cui risalta un piacevole sentore aromatico, arricchita da pomodorini e basilico. Il colore rosso acceso ed il sapore fresco del pomodoro completano il connubio di bontà e bellezza, in un mix elegante e profumato. Questo finger food stupirà i vostri ospiti grazie all’insolito contrasto tra dolce e salato, tra cremosità e la sua lieve concrantezza. Accompagnate i macarons caprese con un buon calice di vino apparecchiate il vostro tavolo in giardino in maniera molto semplice per un aperitivo in compagnia e ne rimarrete conquistati!