Idee regalo

Se sei alla ricerca di idee regalo per il prossimo Natale eccone alcune. Ebook Il tuo guerriero più fedele per combattere la stanchezza visiva, questo regalo è una gran trovata! Si è conclusa l’era del “questo libro ha le lettere piccolissime”, nell’ebook puoi conservare tutti i libri digitali che vuoi e puoi portarlo ovunque. Inoltre devi solo scegliere la dimensione del carattere che preferisci e goderti la lettura! Una borsa diversa Non il classico color nero o marrone di cui hai bisogno, ma quella borsa, la borsa, che non ti compreresti mai per praticità o necessità, ma che ti ha fatto innamorare sin da quando l’hai vista in negozio… ideale per raccogliere lo stretto necessario per una fuga per un week end,  . Un regalo di cui non potrai più fare a meno! Uno sfizio che ti meriti. Un breve viaggio creativo Bastano tre giorni in una città straniera con un punto di vista diverso per far sì che che questo giorno diventi indimenticabile. Non un viaggio fine a se stesso ma che abbia un obiettivo. Londra per il teatro, Milano per lo shopping, Berlino per i musei, Il Chianti  per il vino  Firenze per la bistecca Fiorentina o altro ancora di sicuro ti verranno in mente mille idee per il tuo viaggio e per renderlo più originale!

La lacca non serve solo per i capelli

Siamo abituati a pensare alla lacca per capelli come ad un prodotto di bellezza. Le bombolette vengono spruzzate sulla capigliatura per mantenerla in forma e ben strutturata. Eppure il famoso spray può rivelarsi un valido aiuto in casa a prescindere che si ami o meno nebulizzarla sulla propria messa in piega. C’è da rimanere davvero stupiti dalla quantità di utilizzi di una semplice lacca per capelli. E c’è da rimanere ancora più sorpresi della sua efficacia. Anche i più dubbiosi non potranno che ricredersi dopo averne sperimentato l’applicazione. La lacca per capelli si trasformerà in un prodotto che non può mancare mai in casa. Alcuni siti, come Housekeeping e Centro Meteo Italiano hanno fatto una rassegna dei principali utilizzi per i quali può essere impiegata un bomboletta di lacca. E la tentazione di vederne gli effetti con i propri occhi si farà davvero irresistibile.Ci sono macchie di fronte alle quali spesso si pensa di non avere speranze. Lo spray per capelli potrebbe farci cambiare idea. Vino, inchiostro e persino smalto per le unghie  hanno i giorni contati. Basta spruzzare un poco di lacca su un panno,  strofinare delicatamente ed il gioco è fatto.  Pochi movimenti e si potrà disporre di un valido aiuto anche in presenza di residui di colla. Purtroppo, non può dirsi lo stesso in caso di macchie di fondotinta.Ma la lacca non è soltanto un ottimo smacchiatore per rimuovere le tracce più difficili. Trova, infatti, impiego per la soluzione dei problemi più diversi. Chi vive assieme ad un animale domestico ne apprezzerà, ad esempio, la capacità di eliminare i peli dagli abiti spruzzandone una quantità generosa su un asciugamano da strofinare sui tessuti pieni di pelo. Chi ama le case piene di fiori, potrà spruzzarne un poco su petali e foglie per far mantenere più a lungo quelli in vaso.  Chi ha l’abitudine di dedicarsi alla manicure, scoprirà che uno spruzzo di lacca fa asciugare lo smalto più in fretta. E chi, invece, vuole ottenere un make up che duri tutta la giornata, potrà naturalmente spruzzarne un poco sul viso, prestando attenzione ad occhi e bocca, per fissare a lungo il trucco.Ma non è finita perchè con uno spruzzo di lacca si possono fare ancora molte cose. Si può, ad esempio, ravvivare la vernice delle scarpe attribuendo un tocco di lucentezza. O si può evitare che le viti si allentino vaporizzandone un poco sulle zone interessate. Si può persino spruzzare sui piedi per evitare che scivolino dalle scarpe. E si potrà, infine, infilare più facilmente il filo da cucito nella cruna dell’ago rendendo rigido leggermente la punta con un poco di lacca.

Quandosi tratta di fare un regalo

Quando si tratta di fare un regalo, può capitare di andare un po’ in panico. Questo perché non si conoscono bene i gusti, oppure si teme di donare qualcosa di sconveniente o ancora di mettere in difficoltà l’altra persona. Ad ogni modo, ci sono occasioni alle quali non ci si può sottrarre e il regalo è d’obbligo. Uno di questi casi è l’inaugurazione della casa di amici o parenti, un rituale molto diffuso e a tutti gli effetti di buon augurio. Se l’inaugurazione è a casa di amici, dovrebbe essere piuttosto facile riuscire a stabilire quale sia il regalo giusto per la persona o la coppia che vi ha invitato. Presumibilmente, conoscete bene i loro gusti, quindi potrete andare abbastanza sul sicuro circa il dono da portare con voi. Considerate anche l’opportunità di fare un regalo insieme agli altri ospiti: non è raro, infatti, che ad una inaugurazione venga invitata tutta la comitiva degli amici più cari. In questo modo potete con un investimento più contenuto o uguale fare un regalo più importante.Per prima cosa, valutate la situazione e, in base a questa, pensate poi al regalo da portare con voi:Amici “formali”: se avete degli amici che tengono particolarmente alla forma, allora sarà gradito un pensiero per la casa “standard” come una pianta per lei e una bottiglia di vino pregiato per lui. Se siete invitati ad un cocktail, potete anche optare per una bottiglia di spumante anziché di vino.Amici “informali”: se l’invito ad inaugurare casa nuova è un pretesto per condividere un passo importante e per stare insieme, allora potete anche osare e regalare qualcosa di più personale o addirittura eccentrico. Se avete amici che sanno stare al gioco, potete puntare su qualcosa di originale per lei e un kit da barbecue per lui, con tanto di porta-birra incorporato! Naturalmente vanno benissimo candele, scatole porta tè, coprivivande, porta dolci, orologi…sul nostro sito potrete trovare tanti altri doni

Il pane dei morti

Secondo la tradizione, una volta all’anno si ricordano e onorano i defunti come se si volesse rifocillarli, proprio come se si ripresentassero ancora una volta a tavola. Per questo motivo si cucina anche per loro e si prepara il pan dei morti, un dolce che negli anni ha visto cambiare la sua ricetta diventando sempre più ricco di ingredienti e di gusto. L’usanza di offrire cibo ai morti si perde nella notte dei tempi e si ritrova in molte culture, inclusa quella Messicana, dove ancora oggi si prepara una diversa versione del pan dei morti. Secoli fa anche in molte zone dell’Italia, come è usanza adesso ad esempio negli Stati Uniti, si usava preparare un banchetto in occasione dei funerali per offrire pane a chi aveva partecipato alle esequie in segno di ringraziamento e come ricordo della condivisione del pane citata nel vangelo. Come per tutti i dolci da ricorrenza, il pane dei morti si trova in vendita per poche settimane l’anno, ma imparare a farlo a casa è l’occasione per averlo ogni volta che se ne ha voglia. Preparate il pan dei morti ricetta in occasione della Festa dei Morti o qualche giorno prima per Halloween. Bagnate l’uvetta nell’acqua tiepida per farla ammollare. Tritate i biscotti secchi, gli amaretti, parte delle mandorle e trasferite tutto in una ciotola. Tagliate a pezzi i fichi secchi e metteteli nella ciotola. Dividete tuorli da albumi e unite solo questi ultimi agli altri ingredienti. Strizzate l’uvetta e mettetela nella ciotola. Aggiungete anche tutti gli altri ingredienti, tenendo per ultimo il vino, meglio se scegliete un vino dolce tipo il Passito. Mescolate tutti gli ingredienti fino a ottenere un composto omogeneo. Se è troppo secco, aggiungete altro vino. Formate dei pani lunghi e lasciate almeno 40 minuti a lievitare, coperti da un canovaccio. Cuocete in forno caldo a 180°C per circa 45 minuti. Lasciate raffreddare e coprire di zucchero a velo prima di servire.

Ottobre sa d’autunno.

Esci sul terrazzo di prima mattina e senti l’odore dell’umidità e delle foglie secche e ingiallite già precipitate al suolo che ne sono ricoperte. La terra assume quell’odore tipico delle cantine del vino dei vecchi casolari di campagna. Nell’aria si distingue l’odore acre dei primi camini accesi e della legna bruciata. L’aria si fa pungente….ma non fredda…non abbastanza per ricordarti l’inverno. Le sere d’autunno quando guardi il  cielo e non ti viene in mente di cercare il sole…perché il cielo ad ottobre ha un altro colore e non è quello del sole. Ti senti l’aria più fresca a volte più pungente e stringi le braccia su di te e le strofini energicamente per creare calore. E ci sono anche particolari profumi, d’autunno quel profumo che  ti fa pensare al bosco, alle castagne, ai funghi, al silenzio di una passeggiata in un castagneto con il cesto in braccio e le scarpe un po’ fangose, fiduciosi però di poter accendere il camino e godersi seduti sul divano delle favolose castagne arrostite e vedere  il contrasto caldo freddo che forma aloni sui vetri sprigionato da una caffetteria. A Ottobre è cambiata la stagione…  è arrivato l’autunno

 

 

Pera cocomerina

A cavallo tra quattro regioni Toscana, Emilia, Marche ed Umbria, tra l’Appennino Cesenate e la Valle del Tevere, si è conservato un frutto unico nel suo genere. Delle origini della “Pera Cocomerina”, o “Pera Briaca”, non si sa molto: da tempo immemore è stata lasciata crescere isolata e indisturbata lungo i campi e nei pressi dei fossi e soltanto in tempi più moderni se ne è intrapresa una coltivazione. Questa piccola varietà di pera difficilmente supera i 60 grammi deve il suo nome al colore caratteristico della polpa, un rosso rosato che ricorda l’anguria o che dà l’impressione che il frutto sia stato inzuppato nel vino.La maturazione può arrivare in agosto o in ottobre e il frutto, dolce, profumato ed aromatico che ricorda la sorba, non è particolarmente conservabile e perde con rapidità le proprie qualità organolettiche; per questo viene lavorato in una varietà di prodotti come marmellate e sciroppi. Data la difficile reperibilità e lo scarso interessamento del mercato, questo frutto lo si può gustare prevalentemente alle sagre locali ad esso dedicate.

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