Giornata mondiale della lentezza

Un invito a compiere un piccolo gesto che possa indirizzarci verso una stabilità personale, nel ritrovare il piacere della riflessione, lontana dalla sempre più diffusa fuga dal quotidiano in cui si cerca la felicità scommettendo, esagerando o sballando, in una vita in cui la mancanza di significato è totale.  Almeno per un giorno disconnettiamoci dalla Rete e connettiamoci con noi stessi, gli altri e l’ambiente. Oggi Lunedì 7 maggio è l’appuntamento con la lentezza 2018. Giornata della Lentezza, giunta alla sua dodicesima edizione. Rallentare è una scelta che può migliorare la vita, la nostra. Un invito a fermarsi per tessere una rete sempre più ampia e articolata di persone, associazioni, scuole, università, aziende, città che hanno avviato modi di agire che innescano un cambiamento duraturo. Ecco qualche suggerimento…Svegliarsi 5 minuti prima del solito per farsi la barba, truccarsi o far colazione senza fretta e con un pizzico di allegria. Se siamo in coda nel traffico o alla cassa di un supermercato, evitiamo di arrabbiarci e usiamo questo tempo per programmare la serata o per scambiare due chiacchiere con il vicino di carrello. Se entrate in un bar per un caffè: ricordatevi di salutare il barista, gustarvi il caffè e risalutare barista e cassiera al momento dell’uscita. Non riempire l’agenda della nostra giornata di appuntamenti, anche se piacevoli. Impariamo a dire qualche no e ad avere dei momenti di vuoto. È provato che la pentola dell’acqua non bolle prima se continuiamo a osservarla: quindi senza fretta dedichiamoci alla preparazione della nostra cenetta e apparecchiamo con cura la tavola, magari anche con vaso di fiori ? Che ne dite.. in fondo non è difficile

 

 

I sacchetti bio si possono portare da casa

Mesi fa era sorta una polemica sulle buste in plastica a pagamento per comprare verdura e frutta. Ora è possibile utilizzare sacchetti monouso per frutta e verdura portati da casa o comprati altrove quando si fanno acquisti al supermercato o in frutteria Il sacchetto biodegradabile si può portare da casa. A condizione che sia «idoneo a preservare la merce». È quanto stabilito dal Consiglio di Stato,proprio perché i sacchetti vengono considerati una merce come le altre, il loro acquisto da un certo negoziante non può essere imposto e i consumatori devono avere il diritto di comprarli dove preferiscono e usarli quando fanno la spesa. Ma chi controllerà se i sacchetti bio portati da casa sono idonei per legge? Il negoziante o nei supermercati il cassiere? I consumatori potranno scegliere di fare la spesa con sacchetti borse, o altri tipi di contenitori riutilizzabili. Per esempio sacchetti di carta borse ecologiche o retine. Stabilire quali sono i contenitori adatti a fare la spesa spetterà probabilmente ai commercianti, ma nelle prossime settimane dovrebbe arrivare un regolamento del ministero della Salute per chiarire come ci si dovrà comportare. A gennaio 2018 quando entrò in vigore la normativa sui sacchetti biodegradabili furono moltissime le polemiche e le prese di posizione da parte delle associazioni dei consumatori. Da una parte l’obiettivo di ridurre l’impatto della plastica sull’ambiente, dall’altra la conseguenza che a dover pagare i sacchetti è chi fa la spesa. Sulla questione dei sacchetti biodegradabili nei supermarket e nei tradizionali negozi hanno invitato i consumatori a “concentrarsi più sul contenuto che sul contenitore”. “In una situazione in cui la frutta e verdura è la principale voce di spesa degli italiani.

Fiori anziché pesticidi

Fiori al posto dei pesticidi nei campi di grano. Quello che sembra lo slogan di una associazione ambientalista è in realtà una sperimentazione che si sta facendo sul serio in Inghilterra e in Svizzera. Coriandolo, fiordaliso, grano saraceno, papavero e aneto vengono utilizzati per attrarre gli insetti che attaccano gli afidi e i parassiti più dannosi per la pianta. Con risultati importanti: uno studio svizzero ha dimostrato che con l’utilizzo di questa pratica è stato abbattuto del 40% il numero di Oulema melanopus, un coleottero goloso di foglie di cereali. Di conseguenza anche i danni provocati alla coltura sono diminuiti  rispetto ad altri campi in cui non erano stati piantati fiori.Le strisce fiorite piantate al bordo dei campi hanno però un limite: gli insetti “buoni” che ospitano non riescono a raggiungere le aree più interne della coltivazione, che hanno comunque bisogno di essere trattate con pesticidi. Ma i macchinari più recenti usati per la raccolta sono sempre più precisi e consentono di mietere il grano senza toccare i fiori.Un nuovo studio del Centre for Ecology  sta cercando di verificare se gli insetti portati da margherite, trifoglio dei prati, fiordaliso scuro e carota posti nel bel mezzo di campi coltivati abbiano davvero gli effetti benefici sperati. In Italia, agricoltura biodinamica e biologica a parte, l’inserimento di strisce fiorite non è molto utilizzata in colture estensive. Negli ultimi anni la ricerca sta lavorando per ridurre l’impatto ambientale dell’agricoltura. Una strada è quella di trasformare le monocolture in sistemi, ricchi di biodiversità. “Più un sistema agricolo assomiglia a un sistema naturale, più grande sarà la sua capacità di autoregolarsi”, continua Ciaccia, che sottolinea però come sia delicato l’equilibrio tra esigenze agricole e la necessità di ridurre l’impatto ambientale.

Il riciclo che non ti aspetti

In tempi di supermateriali e bio-tessuti, la vera sorpresa arriva dagli scarti: molte startup italiane  stanno testando metodi per ridare vita a materiali destinati al macero: dai gusci delle uova alla frutta marcia, fino ai resti del latte usato nell’industria. Come? Vediamone alcuni Crush è un nuovo tipo di carta prodotto dalla Favini partendo da residui di agrumi, uva, ciliegie, lavanda, mais, olive, caffè, kiwi, nocciole e mandorle: da questi alimenti si ottiene un tipo di carta colorata, utile anche per il packaging. La produzione è tutta Made in Italy. Gli scarti agro-industriali vengono purificati e ridotti in particelle minuscole. Infine sono miscelati con cellulosa vergine e fibre di legno utilizzando energia idroelettrica autoprodotta. Il Piñatex è un materiale ricavato dalle foglie di ananas, così duraturo da poter essere usato per produrre borse e scarpe. L’idea di usarlo così è di una nuova impresa spagnola, ispirata dagli abiti tradizionali ricamati delle Filippine, realizzati con fibre di foglie d’ananas. Il risultato? Simile all’eco-pelle, con costi inferiori e riducendo al minimo l’impatto ambientale. Tra i primi a credere nel Pinatex, la Puma che l’ha utilizzato per produrre un paio di scarpe. È ancora in fase sperimentale ma Fruitleather potrebbe presto arrivare nelle nostre case sotto forma di un materiale duraturo molto simile alla pelle, da usare per produrre calzature ma anche divani, poltrone e sedie. L’idea è di una start-up di Rotterdam, i cui soci ritirano bucce di frutta e verdura marcia e ammaccata dai mercati e trasformano il tutto in purea, che viene poi cotta ed essiccata. Il processo, dal quale si ricavano fogli di materiale simile alla pelle, è molto più pulito ed ecocompatibile Strano, ma vero: il fragile guscio delle uova, lavorato ad hoc, può diventare duro come cemento di alta qualità. I ricercatori della Calchéra sono riusciti a trasformare i gusci d’uovo in cemento biocompatibile e a renderlo resistente grazie a una composizione a base di argilla: una volta polverizzati i gusci e portati a una temperatura di 1000 gradi, questi diventano calce proprio come le pietre da cava. E mescolando questo carbonato con un’argilla naturale, si ottiene un cemento più elastico di quello tradizionale.

Giornata mondiale della voce

Quattro o cinque ore di fila. La voce è uno congegno che si stressa facilmente. Lo sanno bene insegnanti, venditori, operatori di call-center. E poi per tutti quelle telefonate-fiume cercando di superare i decibel del traffico. Una gara persa in partenza. I casi di disturbi che interessano le corde vocali sono in aumento. Anche se non ci curiamo delle nostre corde vocali come di altre parti del nostro corpo, spiegano gli esperti di un noto istituto di Milano che in occasione della Giornata Mondiale della Voce 2018 puntano a fornire informazioni corrette su come usare il fiato senza risentirne. I consigli mirano ad informare i cittadini sull’importanza di avere una voce sana e ad adottare atteggiamenti corretti per preservare la salute e la funzionalità della propria voce. Gli esperti raccomandano, tra l’altro, di bere almeno 1 litro e mezzo di acqua ogni giorno per idratare le corde vocali e limitare il consumo di bevande a base di caffeina che possono favorire disidratazione e diuresi. E ancora, è bene tenere un corretto tasso di umidità nell’ambiente lavorativo e domestico non alzare la voce per richiamare l’attenzione, non parlare troppo in fretta, ma fare frequenti pause e riprendere fiato; evitare di parlare in luoghi rumorosi; non parlare mentre si fa sport; avere sane abitudini di vita, non fumare, bere alcolici moderatamente, fare pasti regolari e sani, dormire il giusto numero di ore.

La magia dei profumi

Emozionare, evocare, esprimere, riconoscere, riconoscersi, ispirare…Tutti questi termini possono essere legati ad una sensazione profumata. Il profumo ha da sempre una forte carica emozionale e il potere di farci tradurre le note profumate in un insieme di percezioni che ci rappresentano e rappresentano il nostro mondo. È per questo che il profumo del nostro ambiente, così come il profumo che indossiamo, il profumo che sprigiona una candela,parlano di noi e del nostro ambiente diventando espressione del nostro modo di essere.Ogni profumo racconta una storia che può prendere vita negli spazi in cui viviamo a seconda di quello che vogliamo trasmettere e da quale storia vogliamo farci accompagnare. Lasciamoci travolgere da intense profumazioni che evocano positivi pensieri

Creare con le noci

Diamo spazio alla creatività con le noci facili e divertenti. Usiamo le noci e i loro gusci per creare una ghirlanda, le decorazioni nei vasi di vetro e per fare simpatica frutta con le noci! Questi  stupendi frutti, che come saprete fanno parte della frutta a guscio, sono davvero incredibili per dare spazio alla creatività e ideare oggetti molto carini per la casa! Prima di tutto, le noci hanno il grande pregio di essere “belle”, e buone. Ecco perché i loro gusci sono ottimi per creare decorazioni per la casa. Cosa si può fare? Ad esempio le ghirlande di noci o di gusci di noci. Basterà prenderne una cinquantina e incollare tutto su un filo di corda usando la colla vinilica. Potete attorcigliare più fili con i gusci di noci per avere una ghirlanda più consistente oppure avere un solo filo decorato con le noci per creare un festone ornamentale da appendere al caminetto. Se unite tra di loro le noci “a grappolo”, sempre usando la colla, otterrete una ghirlanda a forma di sfera da attaccare ai lampadari o al soffitto. Usate un bel fiocco decorativo a seconda della stagione e la casa sembrerà più bella. Vi basterà colmare un vaso di vetro con noci, frutta colorata come gli agrumi e cioccolatini per avere un effetto decorativo veramente simpatico. Volete un tocco elegante? Dipingete i gusci delle noci con una vernice dorata o colorata: il risultato sarà ancora più ricercato e le noci dipinte restituiranno all’ambiente tanto colore. Potete usare le noci dipinte anche come base per decorare le candele. Volete creare della frutta colorata da attaccare alle finestre della casa Usate le noci intere. Vi basterà dipingere le noci di rosso per fare le fragole, di giallo per fare piccoli ananas, di bordeaux per fare delle ciliegie ed ecco fatto: la frutta ornamentale per la casa è pronta per essere appesa alle maniglie, agli guardaroba o cassettiere. Inoltre i gusci delle noci sono perfetti per creare oggetti come bamboline, pupazzetti o scatole. Ad esempio, se li ripulite potrete adoperarli per creare un piccolo scrigno porta oggetti con gusci di noce in cui mettere orecchini, anelli o altri gioielli. Basterà levigare ben bene i gusci di noci con la carta vetrata per ottenere materiali lisci e belli e fare delle scatoline graziose che userete come regalo o decorazione. Usate lo schiaccianoci o il martello di plastica per rompere le noci correttamente e recuperare i gusci. Togliete con la pinza e la carta per levigare le parti taglienti delle noci e dei gusci. Usate colla a caldo o vinilica. Creare con i gusci di noci, come potete vedere, è facile e bello.