Le vacanze

Tempo di  vacanze di sole mare montagna spiagge e giornate libere da impegni . La parola vacanze deriva dal latino vacuum, vuoto, ovvero tempo libero da altri impegni. Bisognerebbe ogni tanto ricordare l’origine etimologica della parola per evitare di stipare in pochi giorni tantissime attività che poi rischiano di farci tornare al lavoro ancora più stanchi e stressati di prima. Vale anche per l’ozio: gli antichi romani in vacanza ma anche in altri momenti della vita, diciamo quando capitava praticavano il dolce far niente, o meglio il dedicarsi ad attività riposanti e piene di soddisfazioni. I filosofi avevano bisogno dell’ozio per concentrarsi sui grandi interrogativi della vita, mentre la maggioranza delle persone ne approfittava per schiacciare un pisolino, fare una passeggiata, mangiare assieme agli amici, andare a fare ginnastica o a nuotare al mare o alle terme, e quindi anche noi prendiamo spunto da chi ci ha preceduto e concediamoci piacevoli momenti di relax senza esagerare almeno in vacanza..

 

Pamukkale,. Castello di cotone

E’ un sito naturale della Turchia sud-occidentale, nella provincia di Denizli, prossimo all’omonimo abitato. L’antica città di Hierapolis venne costruita sulla sommità del bianco castello che copre un’area di 2700 metri di lunghezza . Può essere visto da grande distanza, perfino quando ci si trova sul lato opposto della vallata. Pamukkale si trova nella regione interna Egea, nella valle del fiume Meandro, che crea un clima temperato per buona parte dell’anno. I movimenti tettonici non solo hanno causato frequenti terremoti, ma hanno anche permesso la nascita di numerose fonti termali . Emergendo, l’acqua perde gran parte dell’anidride carbonica, spostando l’equilibrio chimico da bicarbonato a carbonato di calcio che, anche a causa dell’abbassamento della temperatura, precipita dando luogo alle caratteristiche formazioni, costituite da spessi strati bianchi di calcare e travertino lungo il pendio della montagna, rendendo l’area simile ad una fortezza di cotone o di cascate di ghiaccio. La gente si reca  nelle sue piscine da migliaia di anni. Gli hotel sono stati costruiti sulle rovine di Hieropolis, causando notevoli danni. Una strada di approccio è stata costruita dalla valle sopra le terrazze, e le moto sono state autorizzate ad andare su e giù per le piste. Quando l’area è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità gli hotel sono stati demoliti e la strada è stata rimossa e sostituita con piscine artificiali.

Ferragosto feste riti e tradizioni

È il capodanno dell’estate, la festa delle feste di fine stagione, in cui ci si riposa e si fa baldoria. Ferragosto è nato apposta per questo: per essere un momento di riposo di fine stagione in cui tutti hanno diritto.Fu l’imperatore Ottaviano Augusto nel 18 a.C ad istiture le ferie augusti: ferie, appunto, perché il popolo facesse una pausa alla fine del raccolto, e festeggiasse per giorni e senza distinzioni di classi sociali. In tutto l’Impero si organizzavano feste e corse di cavalli, e gli animali da tiro, esentati dai lavori nei campi, venivano adornati di fiori. La ricorrenza fu assimilata anche dalla Chiesa cattolica: si iniziò a celebrare l’Assunzione di Maria E Ferragosto si festeggia ancora con eventi organizzati ovunque Apertura speciale a Ferragosto anche per uno dei giardini più romantici alle porte di Roma, il giardino di Ninfa: otto ettari con corsi d’acqua, 1300 piante e fiori diversi, Per chi cerca una festa decisamente alternativa, il posto è il Tenda Bar di Lignano Pineta oggi c’è Il Natale quando arriva, arriva…!: una festa a tema natalizio con tanto di alberi, vischio, panettone, spumante e Babbo Natale che porta i regali. 3 chilometri di spettacoli di fuoco, sul mare a Rimini popolata da fire-performer che promettono grande spettacolo si esibiranno no stop per tutta la notte. Tra le tradizioni di Ferragosto c’è la gita fuori porta, con uno splendido pic-nic al mare o in montagna Non vi resta che prendere una tovaglia, un cestino pieno di viveri e bevande fresche, e godervi la giornata. E comunque ovunque voi siate BUON FERRAGOSTO A TUTTI !!!

Rimedi naturali contro le scottature da sole

Se rischiate di rovinarvi il weekend o la vacanza al mare a causa di una brutta scottatura, non scoraggiatevi. Esistono tanti rimedi naturali che vi aiuteranno ad alleviare rossori e bruciori. La prossima volta però ricordate di utilizzare una protezione solare adatta, meglio se con filtri minerali, per proteggere la vostra pelle al meglio in spiaggia. Le scottature solari sono il risultato di un’esposizione al sole eccessiva e prolungata ai raggi del sole. Purtroppo un’esposizione eccessiva al sole può provocare scottature solari soprattutto in caso di pelle chiara e delicata oppure quando la pelle non viene protetta in modo adeguato. Per dare sollievo alla pelle che pizzica a causa di un’esposizione al sole troppo prolungata, provate con l’aloe vera. Gli impacchi sono fondamentali per lenire i dolori causati dalla scottatura, e in più l’aloe vera può avere un effetto rinfrescante soprattutto se conservata in frigorifero. Il gel va inserito in un telo che lo faccia passare e quindi raggiunga la pelle, ma gradualmente. L’impacco va tenuto per una mezz’ora o anche più, anche perché ha un effetto davvero gradevole. Per chi ha la fortuna di avere un vaso di  aloe vera in casa, basta tagliare una foglia ben sviluppata alla base, pulirla con acqua e un coltello, per sbucciarla e togliere le spine, tirando fuori tutto quello che c’è all’interno della foglia. Se non si utilizza tutta la sostanza contenuta, si può conservare in frigo, ma solo per qualche giorno.

 

Visitare la Toscana

La Toscana è mare, montagna, campagna, terme e arte. E’ una delle regioni più amate dai turisti stranieri, prolifica di ispirazioni artistiche ed enogastronomiche d’eccezione grazie alla fitta rete di Strade del Gusto sparse nel territorio e di opere d’arte di forte richiamo internazionale, uno su tutti il David di Michelangelo, una delle sculture più famose al mondo. Il mare si pregia della presenza delle sette isole-gioiello dell’Arcipelago Toscano Elba, Isola del Giglio, Montecristo, Capraia, Pianosa, Giannutri e Gorgona, delle spiagge della Maremma, della riviera apuana e del meraviglioso mare dell’Argentario; la natura esplode rigogliosa nel Mugello, in Versilia, in Vallombrosa, sull’Appennino dove spicca l’Abetone e tra le Alpi Apuane, per scendere dolcemente nei paesaggi rilassanti delle colline dove si produce il vino per eccellenza il Chianti, ma non solo. Ci sono le colline, della Val di Sieve e la Val di Cecina, c’è la Val d’Orcia, la Val di Chiana, la laguna di Orbetello e altre oasi verdi. Toscana è relax che ha fatto la storia del termalismo italiano: da Montecatini a Chianciano, dai Bagni di Lucca alle Terme di San Giuliano, la rete termale della regione include 14 località all’avanguardia per soggiorni improntati sulla salute del corpo e dell’anima. Culla del Rinascimento italiano, basterebbe da sola Firenze e il suo centro storico Patrimonio dell’Umanità Unesco per ripercorrere la storia dell’intero Paese. Ma tesori unici sono sparsi nelle altre città d’arte della regione, da Lucca a Livorno, da Siena ad Arezzo, da Pisa a Massa-Carrara, senza tralasciare i borghi minori dal fascino medievale e le cittadelle fortificate sparse un pò ovunque nel territorio, e in ogni angolo che andrete troverete cibo e vino eccellenti

Preparare la valigia

Manca poco alla partenza per il mare o la montagna  ed ora la domanda per tutti è: riuscirò quest’anno a farci stare tutto nella valigia e a non ridurre tutto a degli stracci stropicciati come se fossero appena usciti dalla centrifuga? Riuscire a fare una valigia perfetta non è però impossibile! Le liste sono il primo segreto per avere tutto organizzato: limitare il numero di scarpe e accorgervi se avete dimenticato qualche cosa. Prima di cominciare a preparare la valigia mettete tutto sul letto e controllate, con lista. Qualunque sia la valigia che avete, sul fondo mettete le scarpe: incastratele e avvolgetele in un sacchetto. Posizionatele ai lati, lungo i lati della valigia. Uno dei segreti per rendere più facile fare una valigia è  piegare bene gli abiti. Dopo aver messo le scarpe nel fondo della valigia controllate i primi buchi che restano tra un paio di scarpe e un altro. I costumi non si stropicciano e sono perfetti per riempire i piccoli spazzi! Potete quindi mettere il primo strato di vestiti: preferibilmente pantaloni e jeans. Dopo il primo strato di vestiti ci saranno ancora dei piccoli buchi: esauriti i costumi, inserite l’intimo! Anche questo non si stropiccia e si presta ad essere infilato un po’ ovunque! A questo punto inserite nella valigia le magliette arrotolate e i golfini per le sere più fredde. Al penultimo strato le camice che, come ben sapete, si stropicceranno comunque Se la vostra valigia comincia ad essere piena urge il piano d’emergenza trucchi: sono il terzo grande tappabuchi della valigia! Armatevi di tanti piccoli beauty case nei quali suddividere i prodotti in base alla loro funzionalità.L’ultimo strato è da lasciare a tutti gli abiti di tessuti leggeri e facilmente spiegazzabili l’ultimo strato, quello sul quale non graveranno altri pesi. Stendete sull’ultimo strato di abiti un foulard di cotone che non mettete più e sarete certe che la cerniera della valigia non si incepperà nei vestiti .Ad ognuno la sua valigia: nella vostra valigia non ci sarà spazio per le ciabatte del vostro compagno o per i bavaglini di vostro figlio! Almeno nella valigia tenetevi stretto il vostro spazio!

 

Rinunciare alle ferie aumenta lo stress

Tutti sappiamo quanto ci facciano bene le vacanze. Tutti ascoltiamo e facciamo discorsi alla macchinetta del caffè, in autobus, in metro, dal parrucchiere, sui luoghi paradisiaci verso i quali ci immaginiamo di rifugiarci, per “staccare la spina” dai ritmi di lavoro insostenibili e dalle vite frenetiche che non lasciano mai spazio al riposo. Eppure… Nonostante la consapevolezza dei benefici delle vacanze e dell’effettivo bisogno per il recupero delle energie, lavoriamo troppo e spesso non usufruiamo dei giorni di ferie a cui, tra l’altro, abbiamo diritto. Sono stati pubblicati di recente i risultati di uno studio, che mostra gli effetti del superlavoro sulla performance, il successo e il benessere. Gli autori dello studio si sono chiesti:?  siamo consapevoli dell’impatto reale che il superlavoro o la rinuncia alle ferie ha sulla produttività, sulla salute e in generale? L’ipotesi da cui è partito lo studio era che senza periodi opportuni di recupero, la nostra capacità di continuare a lavorare in maniera efficace e produttiva si riduce significativamente. Questa ipotesi è chiaramente opposta al pensiero diffuso che più lavori più produci e più perseveri, più successo ottieni. Fermatevi un attimo a ragionare di cosa vi private, voli, hotel, ristoranti, mare, montagna attrazioni varie come musei, esperienze, città senza voler pensare agli effetti sulla riduzione dello stress per le persone stesse. Soprattutto provate a pensare che le ferie sono tempo “pagato”. In genere le vacanze pianificate un mese prima della partenza sono più efficaci, perché non si trasformano in ulteriori fonti di stress dovute a scelte last minute, organizzazioni frenetiche, compromessi su mete e cose da fare. Andate dunque in vacanza, perché utilizzando tutti i giorni di ferie che avete a disposizione e pianificando con un po’ d’anticipo il vostro viaggio, sarete meno stressati e avrete più possibilità di fare carriera, lavorare meglio ed essere più felici.