La carta del….sale

Avete in mente la carta dei vini? La stessa scelta la si può avere anche in materia di sale. Già da anni nei ristoranti stellati italiani vengono presentate le eccellenze del sale tutti con i suggerimenti del caso per un giusto abbinamento ai cibi. Eccone alcuni tipi  Sale Marino Rosso hawaiano Alaea Un sale che ha del mistico perché veniva usato dagli sciamani antichi nel corso dei loro rituali . Nasce nelle hawai da acqua marine sature di argilla rossa Alea e contiene un’alta percentuale di ferro. Viene usato frequentemente nella cucina hawaiiana per dare sapore sia alla carne che al pesce. Dà ai piatti un bell’ effetto scenografico e può essere macinato o pestato con erbe aromatiche. Sale Marino Giapponese  Aguni Proveniente da un’isola del Giappone, questo sale è frutto dell’unione tra le varie forze della natura il mare cristallino, il vento, il sole, gli alberi del bambù e una lenta essiccazione su legno. Il sale lavorato in questo modo gli regala un gusto gradevole e morbido. A questo si aggiungono le sue proprietà che permettono di neutralizzare gli effetti  nocivi dovuti all’assunzione di troppa caffeina. Questa tipo di lavorazione conferisce al sale un gusto piacevole e morbido. Inoltre è ideale per la salute data la sua naturale proprietà di neutralizzare gli effetti dell’eccessiva assunzione di caffeina.Sale Marino Nero  Hawaiano Hiwa Kai E’ sale marino integrale dell’isola di Molokai, estratto a mano. Il risultato della lavorazione artigianale è sorprendente poiché, in fase di essiccazione, il sale viene mischiato alla lava vulcanica purificata e al carbone vegetale che, oltre a renderlo nero, lo arricchiscono in minerali e gli conferiscono effetti benefici per l’apparato digerente. Ideale come elemento decorativo e coreografico di grande effetto per la preparazione del pesce.

 

 

L’Italia il paese più in salute

La nostra penisola si è aggiudicata il primo posto del Bloomberg Global Health Index come Paese più sano del mondo. Primi sulle popolazioni di 163 nazioni, con un punteggio di 93 su 100, gli italiani sarebbero, quindi, il popolo più in salute a  livello mondiale, nonostante la situazione economica in crisi. L’indice si è basato su diverse variabili: aspettativa di vita, cause di mortalità, rischi per la salute come consumo di tabacco, disponibilità di acqua potabile, denutrizione e pressione alta. Sul podio salgono anche Islanda e Svizzera, seguite da Singapore e Australia, mentre gli Usa si classificano soltanto al 34 esimo posto a causa di una popolazione sempre più in sovrappeso e obesa. Secondo i dati della ricerca, infatti, un bimbo nato nel nostro Paese ha un’aspettativa di vita di almeno 80 anni, contro i 52 della Sierra Leone, che è occupa l’ultimo posto della classifica. Il merito? La nostra dieta mediterranea, ricca di verdura e frutta di stagione, olio extravergine di oliva, carni magre, pesce e un gran numero di medici. “L’Italia ha un eccesso di medici”, spiega  Kenyon,. “Non a caso, una delle serie televisive più durature e seguite è Un medico in famiglia.

Qual è il tuo comfort food preferito?

Cibo per l’anima, ovvero i piatti che desideriamo quando siamo giù di morale e che ci soddisfanno con il loro gusto dolce e salato. Con il termine “Comfort food”, sempre più in voga anche in Italia, si individuano gli alimenti o i piatti che invadono di un senso di piacere chi li consuma, che soddisfano un bisogno emotivo e sono noti per la sensazione di benessere che regalano al corpo. Per gli italiani il comfort food è quel boccone carico di ricordi, quell’emozione che ricompare più viva che mai non appena si gusta il piatto del cuore; è un alimento o una bevanda che desta un sentimento di nostalgia e di rassicurazione. In genere è il cibo dell’infanzia o legato a una persona, a un posto o a un tempo felice. La torta della nonna, ad esempio, ma anche le tagliatelle della mamma, il polpettone della zia o lo sformato di zucchine. Vi sono alimenti che per natura favoriscono il rilascio di endorfine, come le noci e il cioccolato fondente, che contribuiscono in a ridurre lo stress e migliorare l’umore; ma nel caso del comfort food, alla capacità di influire sull’umore si aggiunge il valore emotivo del piatto, legato a esperienze significative di un periodo della propria vita o di un evento in particolare, pertanto tutto può essere …… comfort food.

Arriva la primavera prendiamoci cura di piedi

La zona dei piedi è la più importante del nostro corpo e, anche se abitualmente viene considerata una parte forte, è quella che ha bisogno di maggiori cure e attenzioni. Prendersi cura dei piedi significa aumentarne la resistenza di fronte alle fatiche e agli sforzi quotidiani, Molte persone si dimenticano di prendersi cura della salute e dell’aspetto dei loro piedi. Inoltre, ignorano l’esistenza di diversi rimedi casalinghi per la salute e il benessere non solo di questa zona, ma anche di tutto il corpo quindi affrontare in modo migliore e con maggiore comfort il tran tran di tutti i giorni. Vi diamo alcuni suggerimenti per prendervene cura Evitate di camminare scalzi sulla spiaggia o su altre superfici calde (piscine, saune, o anche casa vostra); se durante la notte avete i piedi freddi, indossate dei calzini. Non usate borse dell’acqua calda per scaldare i vostri piedi ed evitate il ghiaccio per raffreddarli. Evitate di avere i piedi troppo umidi o troppo secchi  Quello che dovete fare è assicurarvi che la pelle dei piedi sia sempre ben idratata e morbida Indossate scarpe adeguate, sia quando dovete uscire sia quando restate a casa. Se le scarpe sono nuove, non utilizzatele subito per tanto tempo, ma gradualmente. La cosa più importante è essere costanti e scrupolosi per quanto riguarda la cura dei vostri piedi, non ha importanza dove vi troviate. Non dimenticate di controllarli, di accarezzarli o massaggiarli e di valorizzarli come parte del corpo. In casa usate delle pantofole e delle ciabatte comode. Infine, cercate di seguire una dieta equilibrata perché, anche se sembra paradossale e lontano dall’avere a che fare con i piedi, fare attenzione all’alimentazione significa prendersi cura di tutto il corpo, senza eccezioni.

Evviva è arrivata la primavera !!

L’Equinozio di Primavera è arrivato e la primavera è astronomicamente iniziata.  È uno degli eventi astronomici meno rari (avviene due volte all’anno), ma è sempre uno spettacolo e un piacere. Ieri alle 11.29 del mattino il Sole ha determinato l’equinozio di primavera, ovvero, il Sole ha attraversato, passando dall’emisfero australe a quello boreale. Questo momento non è fisso sul calendario, ma cambia perché ovviamente il calendario non riesce a misurare con perfezione il moto della Terra attorno al Sole (per questo ci sono gli anni bisestili). Fino al 2102 l’equinozio di primavera sarà sempre il 20 o qualche volta il 19. Il 21 marzo, invece, è la data ufficiale e convenzionale con cui inizia la primavera, e la primavera è tempo di grandi risvegli… e di grande pigrizia. L’amaca ne diviene subito icona. Sapevate che la sua invenzione è dovuta addirittura a Cristoforo Colombo? In questo modo scongiurò la pericolosa abitudine dei marinai di dormire per terra…..

 

Inizia bene la giornata

Per la maggior parte delle persone, la prima colazione rappresenta il pasto più sacrificato della giornata. Capita molto spesso di saltarla completamente o di consumarla in modo rapido e frugale, non riuscendo a dedicare ad essa più di cinque o dieci minuti. Caratteristica comune è quella di aggirare il problema recandosi al bar. Il caffè e il cornetto sembrano essere diventati un “must” irrinunciabile, un tipo di colazione, purtroppo, tipico di una cattiva tradizione italiana. Nelle colazioni proposte anche a chi segue una dieta c’è anche quella salata, la quale nel resto d’Europa è una prassi comune ma nel nostro Paese viene ancora molto sottovalutata da tutti gli irrinunciabili del caffè o del latte caldo la mattina. Una colazione ricca e completa è quella che ci consentirà di gestire in modo opportuno le nostre energie e ci permetterà di stimolare nel giusto modo il metabolismo, garantendoci risultati ottimali in termini di efficienza e di resistenza.

healthy breakfast