Il sale della terra

L’abitante di un villaggio in Indonesia riempe con acqua di mare le “ceste del sale” della sua famiglia. Ogni due giorni fa una sorta di rabbocco e in circa una settimana, con l’evaporazione, si deposita abbastanza sale, che è quindi raccolto. Siamo sull’isola di Sawu, dove da generazioni in alcuni paesi costieri si ottiene sale in questo modo particolare. L’acqua di mare è trasportata, in recipienti fatti con foglie di palma intrecciate, fino alla cesta, in cui è riversata. Questa produzione avviene nella stagione secca, da aprile a dicembre. Una famiglia in una stagione può produrre circa 300 kg di sale, che è venduto in un vicino mercato per l’equivalente di 50 centesimi al kg, o al doppio in una più lontana città.salz_06.900x600

Soluzioni facili per contrattempi

Ciò che serve per risolvere i piccoli problemi quotidiani o affrontare alcuni casi d’emergenza è alla portata di tutti ma spesso non lo sappiamo. Ecco una guida per la realizzazione di un vademecum un po’ particolare ma dai sicuri risultati.sei a cena ma non riesci a togliere il tappo di sughero dalla bottiglia perché si è incastrato…immergi un panno in acqua bollente e avvolgilo intorno alla parte alta della bottiglia. Il calore espanderà il vetro e il tappo uscirà oppure cadrà nel vino. Devi appendere un quadro ma il pensiero di pestare le dita con il martello ti fa desistere…invece di rinunciare prendi un pettine di plastica ed un martello ed infila il chiodo tra i denti del pettine così avrai salve le dita. Per essere sicura di appenderlo perfettamente orizzontale usa un bicchiere con dell’acqua come ‘bolla’, appoggialo sulla cornice e controlla che il livello dell’acqua, fai un segno sul muro con una matita poi procedi a fissare il chiodo. devi fare una scampagnata e le scarpe da montagna si sono indurite…forse dopo l’ultima gita non le hai asciugate e la tomaia si è irrigidita. Prendi della crema idratante e spalmala sulle scarpe, tempo qualche minuto torneranno morbidissime. Sei in campagna o in montagna per un pic nic e le lattine si sono scaldate…bagna una salvietta e avvolgila intorno alla bibita e lasciala per un po’ al sole. Dopo poco tempo l’evaporazione rinfrescherà la lattina.immagine_OFFERTA_soluzioni

Cover…..e moda

Pratiche, ingombranti, colorate, in silicone, colme di strass, o a forma di pokemon, di gatto, di cup cake, … uniscono la tecnologia con il mondo fashion: sono le cover che coprono i nostri smartphone!Ed è diventata una vera e propria mania, tanto che la caccia alla cover più originale ed esclusiva ha investito proprio tutti, grandi e piccini; insomma pare che ormai nessuno possa farne a meno!Da abbinare ai nostri vestiti esattamente come collane ed orecchini, in tinta con la propria auto, ogni giorno una nuova addirittura per ogni occasione sfoderiamo quella più adatta mentre siamo al bar a bere un aperitivo o che siamo in coda ad uno sportello, l’importante è che sia decorata con perle e strass per una elegante soirée, o in fantasia animalier,  e perché non scegliere i  personaggi Disney o  le iconiche scritte ? Oppure è di gran moda tra i più megalomani, crearne addirittura una personalizzata con le proprie iniziali. Insomma possiamo scegliere tra mille modelli purchè la parola d’ordine sia: MAI SOBRIEAdatte a tutti certo, ma per le signorine c’è davvero da divertirsi; ecco allora  la cover-tracolla che permette di indossare letteralmente il proprio cellulare e quella in silicone a forma di minion per chi ama il colore giallo, e ancora la  cover-peluche morbidosa, con il corpo del classico Teddy: l’orso, con un tocco un po’ vintage ma sicuramente molto fashionbe_happy_facebook_cover_1366095017

Il Perdono a Terranuova

La festa del perdono di Terranuova, conosciuta più comunemente come la Fiera, oggi è una delle più grandi e importanti della Toscana e anno dopo anno si ripresenta al suo appuntamento settembrino più vitale che mai.Le radici della Fiera risalgono al periodo immediatamente successivo alla fondazione della nuova terra murata: già nel 1598 «umilmente» ma inutilmente, il consiglio comunale aveva supplicato il granduca Ferdinando I de’ Medici, perché concedesse la grazia «che si facessi una fiera l’anno…, la prima domenica fatto il Corpus Domini, e durassi dua giorni seguenti, in tutto tre giorni». Ferdinando I de’ Medici Granduca di Toscana la Fiera nei secoli scorsi era pensata come una grande piazza commerciale di animali da fattoria ricoperti da bubboli e  nastri, accompagnata ad una mostra degli uccelli e da un mercato di mercerie manufatture, vasi  vinarili terre cotte ceste ed altri oggetti come riferisce il sovraintendente all ufficio Statistico del Gran Ducato di Toscana Attilio Zuccagnini Orlandini in una cronaca di metà Ottocento. Tuttavia alla fiera non sia andava solo per commerciare e tessere accordi, ma anche per i vari “sollazzi” che vi si potevano incontrare, come le corse dei cavalli, la grande tombola in piazza, il concerto della Banda e l’immancabile spettacolo pirotecnico di chiusura.perdono

 

Denim parola d’ordine fino a fine estate

Denim caro vecchio amico di mille avventure: un tempo bistrattato e relegato alla vita operaia, ai porti, ai campi e ormai da anni e secoli nei nostri armadi, oggi è diventato un capo immancabile, versatile, unico. Di giorno per l’ufficio per esempio il consiglio è di indossarlo con un tacco importante ma stabile, oppure una zeppa, abbinate una camicia in seta oppure di  cotone, accostate una maxi borsa  e osate con il rouge sulle labbra. Vietati gli strappi, le frange, le applicazioni e le stinture perché deve essere molto molto semplice e decisamente scuro. Per il pomeriggio davanti a uno spritz,  possiamo osare di più e scegliere il jeans tagliato in un tubino, maxi gonna oppure cinque tasche sfrangiato e chiarissimo;  a questo punto potreste abbinare una zeppa in corda magari in abbinamento a t-shirt a righe (nuova ossessione dell’estate) oppure a top dai colori eccentrici e sgarbatissimi, o scegliere il total-jeans, ovvero un jeans sopra e sotto. Aprite il vostro cofanetto e estraete il vostro rossetto fuxia perchè è perfetto per l’happy hour  Per la sera ormai il jeans detta legge! Quindi si può osare, osare e ancora osare, a patto che non stiamo parlando di occasioni ufficiali dove l’eleganza è d’obbligo.Dicevamo osare: osate con una mini super strech, con uno short a vita alta, con un abito disinibito e con accessori pazzi e luminosi, ricchi di paillettes, pelle intrecciata, sandali altissimi e mascara ovviamente nero.IMG_2223-1400x933

La forza interiore

Nella società odierna siamo sottoposti quotidianamente a piccole o grandi fonti di stress che a lungo andare possono minacciare la nostra integrità psico-fisica; diventa quindi necessario avere un buon equipaggiamento per farvi fronte, costituito o da doti personali che già possediamo e che possiamo accrescere, o che possiamo acquisire.  Se ad esempio abbiamo un forte senso del controllo, riusciamo a mantenere la calma difronte ad un emergenza, una calamità naturale un terremoto,un incidente domestico, ecc… , siamo persone che hanno una grande capacità di gestire le cose, ma vulnerabili nei confronti dei cambiamenti e degli imprevisti; se invece abbiamo un senso di sfida troppo elevato, non controbilanciato dall’impegno e dal controllo, potremo trovarci in situazioni a elevato rischio soltanto per il senso di eccitazione che ne può derivare, è importante prendere consapevolezza  sedersi e fermarci a valutare i  propri punti di forza quali possono essere e le nostre lacune, agendo così per cercare di creare un equilibrio tra i vari poli, per vivere una vita migliore

autostima

In Svizzera il primo hotel senza pareti

Basta con il lusso e le comodità, l’aria condizionata un comodo divano, il televisore al plasma. Nasce in Svizzera Null Stern Hotel, il primo hotel senza pareti che riduce all’essenziale ogni servizio. Da qualche settimana gli artisti Frank e Patrik Riklin, supportati da un maitre professionale Daniel Charbonnier, hanno aperto il Null Stern Hotel sotto forma di un letto matrimoniale collocato all’aria aperta nella campagna svizzera. Il nuovo albergo non è altro che l’evoluzione ancora più estrema del progetto artistico dei due artisti. Posto a 1.970m di altitudine, a Safiental, nel cantone svizzero dei Grigioni, è dotato di un semplice pavimento con sopra un letto matrimoniale, due comodini e due lampade. Nessun immobile, né pareti a proteggere gli avventurosi turisti che hanno a disposizione un bagno dotato di accessori a dieci minuti di cammino dall’hotel. Non certo comodissimo, ma la vista sulle Alpi ed il cielo stellato di notte come tetto promettono di non far rimpiangere la mancanza delle comodità. La struttura è accessibile chiaramente solo d’estate, ci vogliono circa 250 franchi svizzeri per soggiornare una notte al Null Stern Hotel di Safiental, oppure potete rubacchiare l’idea e trasformare il vostro giardino in una sorta di camera da letto all’aperto non godrete certo dello spettacolo delle Alpi…!!Senza-titolo-1