Le sfide

Che si tratti di cambiare la casa, di tornare all’università a 40 anni di cucinare una cena a base di piatti esotici, di mantenere un giardino in perfetto stato, tutti noi abbiamo sfide personali da affrontare. Non c’è bisogno di viaggiare in tutto il mondo per superare se stessi. Ogni giorno è pieno di piccole sfide, più o meno pesanti da affrontare. Per alcuni, la sfida può essere chiedere un aumento, per altri cambiare lavoro, per qualcuno affrontare una sfida significa avere il coraggio di uscire dalla nostra zona di confort , interrompere la nostra routine e assumerci un rischio spingendo noi stessi oltre il nostro limite. Perché a volte  non siamo in grado di fare quel salto? Quelle voci dentro di noi che sussurrano «Sei troppo vecchio» oppure «non ce la farai mai». A volte siamo noi a creare degli ostacoli causati da paure o blocchi che derivano dal nostro passato. Ci  rendiamo conto della nostra incapacità o mancanza di tempo i figli, il nostro lavoro e in questo modo non proviamo nemmeno a fare il primo passo. Eppure tutti potremmo essere capaci perché ognuno di noi ha le proprie qualità interiori: il coraggio, la perseveranza e il perdono. Il trio vincente per affrontare una sfida. Possiamo vederli nella nostra vita professionale, personale e amorosa. Come dice il proverbio: “La fortuna sorride agli audaci”. Oltre alla soddisfazione e all’orgoglio, affrontando un rischio, sarà a nostra autostima a giovarne. Infatti, quando abbiamo il coraggio di fare qualcosa, la nostra autostima cresce e scopriamo qualità dentro di noi che non credevamo di possedere. Molte sono le ragioni per vivere una sfida, non ultima la possibilità di raccontarla. Di essa rimane un ricordo significativo e il desiderio del confronto. Di fronte una sfida si prova ad arrivare sino in fondo dando il massimo naturalmente si vince nella misura in cui ci si mette in gioco.

Pausa pranzo attento a non sbagliare

Riservando anche solo dieci minuti a te stesso, quando tornerai al lavoro, sarai più carico di energia  Tieni lontane le tue mani dalla tastiera e concediti una pausa!. Spegni lo schermo del computer, metti il telefono in modalità silenziosa e concediti  un efficace pausa di dieci minuti, ecco alcuni suggerimenti… Un auto-massaggio non solo può raddolcire i muscoli stanchi e doloranti, ma può anche motivare e stimolare la mente. Senti la schiena rigida per il troppo tempo trascorso davanti al computer? Percorri la colonna vertebrale in tutta la sua lunghezza operando dei movimenti circolari con le nocche, spingendoti fin dove possibile. Poi raccogli le braccia attorno al busto e concediti un abbraccio, in modo da stiracchiare la parte superiore della schiena. Se ti capita di avere una pallina da tennis nella borsa da palestra, sfilati le scarpe e fai rotolare la pallina sotto il piede, spingendo verso il basso, per un ottimo massaggio del piede. Un massaggio alle mani con crema idratante potrà anche idratare le mani stanche.Ricarica le batterie con una  frutta o una manciata di noci senza sale. Non dimenticare anche di bere acqua. E’ facile dimenticarlo, ma rimanere idratato ti aiuterà a restare sveglio e motivato! Ogni volta che bevi o mangi fai attenzione a non farlo mentre stai lavorando. Prenditi un paio di minuti per mangiare il tuo piatto di pasta o la tua insalata o un drink e potrai apprezzarlo ancora di più.Se senti che la tua concentrazione è rivolta altrove, smetti di lavorare e concediti una pausa di dieci minuti. Gli esercizi mentali rapidi sono ideali per svegliare il cervello e focalizzazione la tua attenzione. Prova a completare un Sudoku in dieci minuti, calcola quante miglia hai percorso questa settimana, programma il tuo week end al mare Gli esercizi brevi e intensi che inducono la mente a concentrarsi sono eccellenti per allenare il cervello e migliorare la memoria. Ci sono molti siti online che forniscono esercizi mentali, ma meglio se ci allontana dal computer e si scende in giardino all’aria aperta Ascolta della musica rilassante e utilizza la pausa di dieci minuti per meditare. Inizia facendo lunghi respiri per avere un immediato effetto calmante e lascia vagare la tua mente. Scegli un brano di 10 minuti, non dovrai preoccuparti di perdere la cognizione del tempo: quando la musica si ferma si torna al lavoro! Se la meditazione non fa per te o temi di addormentarti accidentalmente, opta pure per una canzone allegra di tuo gradimento. Segui il ritmo con i piedi, agita le spalle e senti l’energia…Queste idee per una pausa di dieci minuti ti faranno sentire calmo, motivato e pronto a tornare al lavoro!

Solstizio d’estate

In astronomia  è il momento che si verifica due volte all’anno quando la terra , nel suo moto di rivoluzione intorno al sole   lungo l’orbita terrestre, presenta in direzione del Sole angolo massimo o minimo. I due solstizi annuali si verificano intorno al 21 dicembre e al 21 giugno rispettivamente detti “solstizio d’inverno” e “solstizio d’estate”, Successivamente ai solstizi, in ciascuno dei due emisferi terrestri si inverte la tendenza all’aumentare o al diminuire dell’inclinazione dei raggi del sole, e la tendenza al diminuire o all’aumentare delle ore di luce. Da sempre in tutto il mondo il solstizio d’estate assume anche il valore simbolico del cambiamento, della transizione verso il domani, un nuovo inizio della natura che viene celebrato ad ogni latitudine con feste e riti tradizionali che hanno origine molto indietro nel tempo. Cerimonie, antiche feste in casa in giardino con grandi, falò, pranzi cene e danze frenetiche vengono organizzate come forma di connessione spirituale tra madre natura e la vita umana, tra l’energia vitale che la luce del sole porta con sé e i suoi energetici influssi sulla Terra come fertilità e abbondanza.

Glamping

Non ha prezzo addormentarsi e risvegliarsi rallegrati dal canto degli uccellini o dai profumi della natura, il tutto ammirando suggestive scenografie che fanno da cornice: che si tratti di uno specchio d’acqua, di un bosco o del mare, fare glamping rappresenta una preziosa opportunità per lasciar andare i pensieri e concedersi una vacanza slow. Da Nord a Sud sono tante le strutture che permettono di evadere dalla quotidianità e concedersi un vero e proprio viaggio esperienziale in resort immersi nella natura A spiccare nel verde sono spaziose e confortevoli tende poste a un passo dalle terme, dal mare o immerse in rade boscaglie totalmente amovibili che si integrano perfettamente nell’ambienti circostanti senza risultare invasive. Niente distrazioni e soprattutto niente tv, la natura ha programmi migliori

Illuminare

Illuminare casa non è solo un fattore di utilità, ma anche una questione di stile. E quale miglior modo se non arredare il vostro ambiente con un oggetto elegante? La lampada linea Aroma in metallo touch è quello che fa per voi! La struttura della lampada si compone di un cilindro in metallo, dalle linee semplici e al tempo stesso moderne, finemente lavorato e traforato. I disegni che ne vengono fuori ricordano quelli dei rami di un albero, dando, nell’insieme delle linee, un senso di bosco. Una volta accesa, la lampada creerà un’atmosfera di completo relax. La particolarità di questa lampada sta nel suo metodo di accensione: non vi è più il classico interruttore ON/OFF ma ma vi basterà in semplice tocco della vostra mano! E non solo: oltre che accendere e spegnere, il tocco della vostra mano vi permetterà di regolare l’intensità della luce. La lampada linea Aroma in metallo touch colore rosa non solo illuminerà la vostra casa ma le darà un tocco di design.

Piccolissimi ma nutrienti

Piccolissimi tuttavia ricchissimi di nutrienti preziosi, i semi di lino sono uno degli alimenti più amati da vegani e vegetariani, ma, proprio per le loro tante e diverse proprietà benefiche, non dovrebbero mancare nemmeno nella dieta degli “onnivori”. Il lino è coltivato sia per i suoi semi che per la sua fibra ,da cui si ricavano bellissimi tessuti, fin dalla più remota antichità. Tracce di lino sono state ritrovate in reperti archeologici risalenti addirittura a 30.000 anni fa! Erano già noti a Ippocrate, il padre fondatore della medicina, che nell’antica Grecia ne riconosceva le qualità curative per tosse e disturbi intestinali. Dai semi di lino si ricava un olio prezioso dai mille usi. Oltre che per utilizzo alimentare è usufruito come energetico per la salute di pelle e capelli. Ottimi integratori alimentari, contengono moltissimi sali minerali come fosforo, rame e magnesio. Sono una preziosissima fonte di omega 3, acido grasso essenziale che aumenta il benessere di cuore, cervello e sistema immunitario. Consumati sotto forma di tisane o decotti, aiutano a depurare l’organismo dai residui e a combattere il gonfiore addominale. I semi di lino sono molto energetici: 100 g di semi apportano circa 534 kcal. Niente male per dei semini così piccoli! Poco più grandi dei semi di sesamo, i semi di lino hanno un colore marrone scuro, un profumo delicato e una densità piacevolmente croccante.  Il sapore, leggermente tostato, ricorda vagamente quello delle nocciole. I semi di lino vengono spesso consumati  per regalare gusto e vitalità a una prima colazione leggera e nutriente o a una merenda bilanciata. L’abbinamento  yogurt + quinoa e semi di lino, in particolare, è perfetto per  dar vita a uno snack leggero e ricco di sostanze nutritive. È  lo spuntino naturale da concedersi per un buon apporto di fibre e di preziose proprietà nutrizionali

Curiosità … Giapponesi “il Sushi”

Il sushi è stato scoperto in Cina! Fu conosciuto in Giappone nell’VIII secolo: in origine era un modo per mantenere più a lungo il pesce collocandolo a fermentare tra strati di riso cotto e acidulato in aceto di riso. Nel tempo, il processo di fermentazione è stato man mano ridotto ed è nata l’abitudine di mangiare il pesce crudo. La prima volta dell’Occidente accadde nel 1953 quando il principe Akihito offrì del sushi ad alcuni ufficiali americani. Nei monasteri zen l’aglio, la cipolla, l’erba cipollina, lo scalogno e i porri sono proibiti poiché potrebbero scatenare  a causa del loro sapore deciso  dei desideri “troppo umani”. Le posate in metallo sono considerate un simbolo di violenza: per questo motivo a tavola si adoperano le bacchette di legno. In Giappone fare rumore mentre di mangia è considerato un apprezzamento del cibo: nella maggior parte dei locali pubblici giapponesi potrete godere di commensali molto rumorosi. Ogni anno il 4 agosto si celebra la cerimonia funebre delle bacchette di legno da pasto: si tratta di un omaggio a oggetti di uso quotidiano che hanno reso un buon servizio per lungo tempo. Il vero wasabi è una radice che cresce in zone semi-paludose, è quasi introvabile fuori dal Giappone ed è molto costoso. Il wasabi non andrebbe mai mescolato alla salsa di soia: è un’abitudine occidentale, non eseguita e non apprezzata nella vera cucina giapponese. Il sushi inteso come pesce crudo con riso, cioè nigiri si può mangiare con le mani ma non il sashimi, cioè i filettini di pesce crudi e divorare in un sol boccone. Intingere il sushi nella salsa di soia senza sfaldare il riso è un’arte per pochi.

Come regolare il sale nella pasta

La pasta è il nostro  piatto forte che ci troviamo a cucinare davvero spesso. Noi Italiani del resto facciamo fatica a rinunciarvi È buona, fa bene ed è un fiore all’occhiello della nostra cucina in tutto il mondo. Ma vi siete mai chiesti qual è la quantità giusta di sale da buttare nell’acqua di cottura? Sicuramente siete sempre andati ad occhio. L’esperienza vi avrà insegnato, a forza di cucinare, a capire quanto sale secondo voi serve per realizzare un piatto saporito al punto giusto. L’importante è non eccedere né in un senso né nell’altro, altrimenti si rischia di portare a tavola una pietanza eccessivamente salata oppure insapore. Nel corso degli anni i cuochi e gli esperti di cucina attraverso molteplici tentativi sono arrivati a rispondere alla domanda: “Quanto sale va nella pasta?” stabilendo con esattezza la proporzione perfetta tra sale, acqua e pasta. C’è una vera e propria formula, come se si sviluppasse di una pozione magica. In effetti il paragone è calzante: un bel piatto di pasta fumante non è forse una magia? La formula da tenere a mente è 1:100:10. Vuol dire che in un litro di acqua possiamo cuocere 100 grammi di pasta cruda a cui vanno aggiunti 10 grammi di sale. Per regolarsi al meglio è buona cosa sapere che un cucchiaio di sale equivale a circa 30 grammi. Quindi un cucchiaio raso o anche solo la punta bastano per salare una porzione di pasta. A determinare la sapidità del piatto, non è solo la quantità di sale presente nell’acqua di cottura, ma anche il condimento. Se si utilizza l’acqua di cottura per rendere cremoso allora inevitabilmente la pietanza risulterà più salata. La stessa cosa vale per gli ingredienti: quelli molto salati, un esempio su tutti il guanciale per la carbonara, danno più sapidità al risultato finale.

E’ arrivata l’estate

Quanto è bella l’estate! La luce del sole diventa più intensa e scalda con il suo calore. Le giornate si allungano, regalando ore da ritagliarsi per il tempo libero, e il clima si fa più caldo anche di notte e diventa sempre più piacevole la sera fare tardi anche stando a casa in giardino, rilassati su comodi divani con una bibita fresca in mano, magari in compagnia d’amici . Aprire le finestre e far entrare l’ estate anche in casa fa bene all’umore e porta a voler rinnovare gli arredi e riorganizzare gli ambienti domestici in primis. Accogliamo l’estate iniziando dal design!