Un gustoso peccato di gola

Cuocere le castagne al forno è un metodo alternativo alla cottura in padella. Ecco alcuni consigli per chi vuole gustare le castagne a casa Queste belle giornate di sole anche se siamo già in autunno sono fantastiche per andare a raccogliere le castagne tra i boschi. Poi quando si torna a casa si materializza, giustamente, il desiderio di mangiarle e così castagne fumanti iniziano a frullarvi in testa, ma non avete la padella forata per cuocerle. Nessun problema: basteranno 30 minuti di pazienza e il forno. Parli di caldarroste e subito pensi al tepore del camino alla legna che scoppietta  e a un calice di buon vino. Insomma perché sia veramente autunno è d’obbligo gustare le castagne calde per strada, alle sagre o in casa. Spesso però a casa non abbiamo a disposizione la padella forata necessaria per prepararle. Ma esiste un metodo di cottura alternativo. Come cuocere le castagne al forno? È essenziale stabilire i minuti di cottura in base alla grandezza dei frutti. I tempi, con un buon forno, a una temperatura di almeno 220°, variano tra i 20 e 35 minuti. Naturalmente, come per le caldarroste, le castagne al forno vanno mangiate calde per non perdere la fragranza e soprattutto per privarle della buccia senza difficoltà.Per preparare le castagne al forno consigliabile metterle a bagno in una ciotola di acqua fredda almeno due ore prima della cottura. Quindi asciugarle. Per assicurarvi di non creare un’esplosione è importante incidere ogni castagna praticando un taglietto orizzontale con un coltellino sulla buccia. Dopo si distribuiscono su una teglia, con un foglio di carta forno, cuocendole finché non appariranno brune. Ultimata la cottura disponetele in una ciotola con un panno asciutto per alcuni minuti. Se dovessero avanzare è consigliabile privarle della buccia, conservarle in un sacchetto per surgelati e mangiarle entro qualche giorno.Le castagne al forno sono ottime degustate subito, ma si possono utilizzare anche come ingrediente per qualche sfizio dolce. Mettete le castagne in una padella e spolverizzatele con un po’ di zucchero di canna che comincerà a caramellare, sfumare con il Cognac servendole calde. In alternativa, una volta caramellate, potete inserirle su stecchini, disponendo gli spiedini dolci su una placca. In questo caso servite dopo qualche ora. In fondo un piccolo peccato di gola ogni tanto che sarà mai?

Olioterapia

Con olio, aceto, pepe e sale sarebbe buono uno stivale”  recita un proverbio. Alzi la mano chi in casa non ha dell’olio d’oliva. I suoi mille usi lo rendono una preziosa fonte di salute per il nostro organismo. Oltre ad essere il simbolo della dieta mediterranea, il famoso oro verde è un vero elisir di bellezza sfruttato in campo cosmetico in quanto, grazie alla presenza di polifenoli, rallenta i processi di invecchiamento cellulare. L’autunno è dunque il periodo perfetto per familiarizzare con le tradizioni care al mondo contadino in quanto corrisponde al momento della raccolta delle olive, un’occasione d’oro per vivere un’esperienza rilassante e rigenerante. Dall’Umbria all’Emilia Romagna il benessere si fa ghiotto. L’olio viene infatti utilizzato in trattamenti di varia natura e, allo stesso tempo, è interprete di innumerevoli ricette che invitano a sperimentare questo prezioso ingrediente tanto sulla pelle quanto con il palato. Il fascino autunnale del paesaggio umbro si ammira dal Castello di Petroia: questo antico castello, adagiato tra le valli di Gubbio e avvolto da una natura pura fatta di querce secolari, lecci, cipressi, ippocastani etc., rappresenta una vera oasi di tranquillità, la dimensione ideale per ritrovare il perfetto equilibrio psico-fisico. La pace della campagna è terapeutica: al fine di vivere un’esperienza magica e rilassante, gli ospiti sono invitati ad accomodarsi davanti al camino centenario per degustare dell’ottimo olio extravergine d’oliva “Oro de Petroja” su una bruschetta di pane o ancora dei cioccolatini fatti a mano all’olio d’oliva. Se non è abbastanza, si può sperimentare un massaggio a base di olio d’oliva caldo, quel che ci vuole per rigenerarsi e dire addio allo stress. L’olio d’oliva, nelle sue mille vesti, è di casa anche alle Terme della Salvarola, un indirizzo caro a tutti coloro che intendono ritrovare energia e bellezza sulle colline di Modena. Il must d’autunno è il pacchetto “L’oro della natura”: al fine di raggiungere il rilassamento più profondo, l’ospite viene guidato in un bellissimo viaggio polisensoriale che inizia con uno scrub all’olio d’oliva e zucchero di canna e prosegue con un massaggio olistico all’olio d’oliva e miele che va a nutrire e rivitalizzare i tessuti. Il risultato? La pelle risulterà più liscia e vellutata.

 

Rimettersi in forma

Dopo un lungo periodo di relax assoluto, con tanto di pranzi e cene senza controllo, è il momento di rimettersi in forma: ecco qualche consiglio.Relax totale, pochissimo movimento, forchetta mai tirata indietro, dolci a volontà e magari qualche cocktail di troppo. Durante le ferie è davvero molto difficile controllarsi a tavola e, non a caso, uno dei propositi più comuni in riva al mare sotto l’ombrellone negli ultimi giorni di vacanza è sempre lo stesso: da settembre dieta e palestra. Ma ci sono anche altre indicazioni utili per rimettersi in pista dopo aver accumulato qualche chilo in più, e facilmente pure qualche tossina, al rientro dalle ferie. E i primi, certamente, trovano fondamento nelle buone intenzioni di fine estate, perché la cosa migliore da fare per dimenticare purtroppo i rilassanti momenti di ozio e divertimento sfrenato, è svolgere un bel po’ di attività fisica. Basterebbe persino camminare a passo discreto almeno un’ora al giorno per tre volte a settimana e bruciare in questo modo circa 500 calorie. Se, poi si decide di correre a tutti gli effetti, ancora meglio: un’ora di sport può consentire di bruciare fino a 820 calorie, mettendo in moto anche il metabolismo aerobico che brucia i grassi. Respirare bene, in modo profondo iniziando dalla parte bassa dell’addome, poi, è un altro buon metodo per ritrovare uno stato di forma ottimale per affrontare di nuovo i ritmi della propria quotidianità, mentre per tornare in cucina e a tavola in modo equilibrato, fermo restando che parlarne prima con un esperto è sempre la cosa migliore  ci sono diverse buone pratiche da tenere a mente, tipo bere tanta acqua almeno un litro e mezzo al giorno, Poco sale Il sale integrale può essere una valida alternativa: ne bastano poche dosi per avere comunque sapori invitanti limitare lo zucchero al posto dello zucchero si potrebbe usare il miele o lo sciroppo d’acero, Frutta e verdura a volontà.E’ importante scegliere frutta ricca di vitamina C, frutti di bosco, mela e ananas. Tra le verdure più depuranti, invece, ci sono le cicorie, il radicchio, il carciofo e i cavoli, oltre ai peperoni rossi e la lattuga, con un alto potere saziante. Cibi crudi.Mangiare per qualche giorno frutta, verdura, pesce, uova e derivati del latte, se crudi e non pastorizzati, può favorire senso di sazietà e dimagrimento. Poco caffè.Meglio evitarlo per la prima settimana post-vacanze. Pur di non rinunciare al suo aroma, però, il decaffeinato va sempre bene.

 

Rivalutare i dolci

Ridimensioniamo un mito e rivalutiamo i dolci: mangiare dolci fa bene. Ok, spesso ci rinunci perché sei a dieta e vuoi mantenerti in forma. Ma esistono dolci che non alzano subito la glicemia e che non contengono molti grassi. Sono dolci gustosissimi e salutari. Quali sono? Eccoli. Vedrai che per realizzarli puoi dare spazio alla tua fantasia. Esistono infatti tantissime ricette di dolci salutari che si possono mangiare anche tutti i giorni, a colazione o a merenda, ma anche per sostituire un pranzo o cena. Tra queste quelle a base di frutta, cioccolato fondente, formaggi freschi e principalmente con pochi zuccheri aggiunti sono le migliori. Il problema dei dolci, infatti, è che troppo spesso sono carichi di zucchero o creme ipercaloriche. Con qualche accorgimento e scegliendo quelli con gli ingredienti giusti, potremmo finalmente concederci qualche peccato di gola. Ingredienti per dolci leggeri Formaggi freschi e yogurt Ottimi tutti i dolci a base di ricotta o i dessert allo yogurt. Entrambi, infatti, fanno bene alla salute e sono poveri di calorie. Frutta Innanzitutto la frutta fa bene, e poi non fa ingrassare. Prediligere quindi dessert a base di frutta fresca o confettura extra senza aggiunti. Mirtilli, more, fragole e lamponi, in particolare, sono ricchi di vitamine e sali minerali. Cioccolato Il cioccolato, soprattutto quello fondente, può avere effetti positivi sulla nostra salute. Grazie ai flavonoidi, favorisce la concentrazione e il sistema cardiocircolatorio. Scegli se possibile quello con percentuali di cacao superiori al 70%.Sostituti dello zucchero Lo zucchero raffinato contiene tantissime calorie inutili. Usa zucchero di canna, agave, miele o malto d’orzo.Frutta secca, noci e mandorle La frutta secca come le noci e le mandorle sono ricche di fibre e proteine utili per il nostro organismo. L’ideale sarebbe scegliere dolci che sostituiscono la farina bianca con farina integrale o a base di frutta secca.

 

Cosa mangiare sotto stress

Cosa mangiare sotto stress? Come placare la fame nervosa? Dicono che lo stress sia fondamentale nella vita degli esseri umani, dicono che senza lo stress ci saremmo estinti da un pezzo perché aiuta a mantenere vigile l’attenzione, a perseguire gli obiettivi e a non abbassare la guardia dell’istinto di sopravvivenza.. Però noi ne percepiamo soprattutto i disagi, come l’insonnia e l’impulso a mangiare male e spesso mentre siamo sotto esame, o dobbiamo consegnare un progetto imminente. A meno che non si abbia la fortuna di essere fra quelli che sotto stress perdono l’appetito ma in genere è solo nel primo periodo, poi la tendenza si inverte. Si cerca però in genere cibo spazzatura, che dona un po’ di sollievo all’anima, ma l’effetto dura poco e le circonferenze aumentano. Se invece la ricerca di cibo di conforto la sfruttassimo per abbassare i livelli di stress, sempre? Abbiamo chiesto ad un esperto e il suo primo della lista è il salmone. Contiene tantissimo Omega 3, e ha il potere di ridurre gli stati ansiosi, che derivano anche dallo stress. La dose raccomandata è di metterlo nel piatto un paio di volte a settimana. Tra l’altro, il salmone si presta a così tante ricette da poterlo considerare in ogni caso un piatto ideale, altro alimento il cioccolato nero, ovvero il principe degli snack consolatori. Perché è buono, alza i livelli di serotonina e riduce quelli di cortisolo, l’ormone dello stress. Ma per evitare tutti gli effetti collaterali è bene che sia di quelli a percentuale di cacao massima  ce ne sono da 90%  e con poco zucchero. Le verdure a foglia verde sono già meno entusiasmanti per troppa gente, purtroppo, spesso a causa di un’errata educazione alimentare. Invece si prestano a declinazioni gustosissime e sono miracolose contro lo stress. Contengono il folato, o acido folico, una vitamina del gruppo B che genera la produzione di dopamina, l’ormone consolatorio con cui tirare avanti mentre si cerca di generare la serotonina, quello della felicità più stabile. Mangiare una bella insalata verde creativa, quando si è giù di morale, può regalare picchi di serenità.Il tacchino aiuta a superare l’ansia e fa dormire meglio. Stupiti? È merito del triptofano contenuto nelle sue carni, un aminoacido che aiuta a produrre serotonina

Opere d’arte di zucchero

In Cina, passeggiando per le strade, nei parchi e nelle aree turistiche, può capitare frequentemente di imbattersi in artisti intenti a produrre dipinti utilizzando zucchero.L’artista siede su di uno sgabello in legno, di fronte ad una lastra di marmo levigata al centro, ed al suo fianco si trova un piatto di legno dipinto con figure popolari della cultura cinese come draghi, pesci, scimmie, cani, uccelli o vasi di fiori. Al centro del piatto di legno è collocata una freccia di bambù, che i bambini si divertono a far girare finchè si fermerà su uno dei soggetti rappresentati, che verrà riprodotto dall’artista. Per realizzare un dipinto, l’artista utilizza zucchero raffinato o di canna come materia prima, un cucchiaio di bronzo ed una spatola come strumenti e la lastra di marmo come “tela”. Per liquefare lo zucchero, questo viene cotto in una pentola per poi essere utilizzato all’istante, prima che si solidifichi di nuovo.Adoperando il cucchiaio di bronzo, l’artista preleva lo zucchero liquido dalla pentola per poi versarlo sulla lastra di marmo levigato, regolando il flusso a seconda dello spessore desiderato per l’uno o l’altro dettaglio della figura che vuole riprodurre. Una volta terminato il dipinto, l’artista si serve della spatola per togliere la sua opera dalla lastra di marmo i dipinti, commestibili, vengono poi esposti su sottili bastoncini di legno, che serviranno da manico per il cliente