Il pane a forma di cocomero

Sole mare estate, la  novità è il pane a forma di cocomero. Aspopola un coloratissimo pane da tagliare che ricorda nella forma e nei colori uno dei frutti più amati della bella stagione. La richiesta del pane a forma di cocomero da parte dei cittadini è così elevata che il panificio che lo ha ideato non riesce ad soddisfare tutti. Jimmy’s Bakery, fino a poco tempo fa era una comune panetteria. Ma ora il suo pane a forma di cocomero sta facendo il giro del mondo grazie alle fotografie pubblicate sul web e sui social network, soprattutto su Instagram. Così gli ideatori del pane a forma di cocomero stanno conquistando una fama inaspettata. Lee Wen-fa ha ideato il pane a forma di cocomero per incoraggiare i bambini a mangiare di più nonostante il caldo, nei mesi in cui per via delle elevate temperature si rischia di perdere facilmente l’appetito. Per realizzare il pane a forma di anguria si utilizzano soprattutto coloranti naturali come le fragole e il succo di fragole per la parte rossa e il tè verde in polvere, molto popolare in Oriente, per la parte verde che va ad imitare la buccia dell’anguria. I semini dell’anguria sono realizzati con bambù commestibile. Il pane a forma di cocomero è diventato così popolare che Jimmy’s Bakery si ritrova a sfornarne ben 100 pagnotte al giorno. Viene realizzato soprattutto sotto forma di pane in cassetta da affettare per realizzare toast e panini.

Il pane va in pensione

Il cestino del  pane è un immancabile protagonista sulla tavola, magari fatto in casa. E’  infatti diventato negli ultimi anni molto popolare, in molti altri paesi, al punto che sono nate delle apposite pensioni che si prendono cura della vostra “pasta madre” quando siete in vacanza al mare o in montagna o semplicemente mancate per qualche giorno da casa.Per quanto la cosa possa sembrare un incredibile scherzo, in realtà la logica del servizio è molto solida. Usare pasta madre, anziché lieviti artificiali o lievito di birra, è infatti  uno dei modi più efficaci per ottenere un pane di alta qualità. Purtroppo, però, questa richiede molte attenzioni e cure nella conservazione perché mantenga le sue proprietà: ecco dunque che poter affidare la vostra pasta madre a qualcuno mentre voi siete al mare diventa decisamente utile. L’idea di creare la “pensione per il pane” è venuta  inizialmente ad una gastronomia di Stoccolma, che ha lanciato un servizio per ospitare le paste madri dei clienti, a fronte di una tariffa di circa 18€ a settimana, per chi non poteva o voleva  prendersene cura. All’inizio, il servizio aveva attratto solo pochi clienti, ma quando la gastronomia ha iniziato una collaborazione con una studentessa universitaria che per una ricerca stava creando una sorta di “archivio” di paste madri diverse, la cosa ha iniziato a attirare l’attenzione di molti. Sfortunatamente, Urban Deli ha chiuso nel 2014, ma l’idea del servizio non è andata persa: un panificio ha aperto una nuova “pensione per pane” all’interno dell’aeroporto, il posto ideale dove “intercettare” chi parte per un viaggio, e infatti alcune decine di persone ogni settimana usufruiscono di questo insolito servizio.

La bruschetta..

Che sia prima di una grigliata all’aperto o durante un aperitivo, la bruschetta, regina degli sfizi all’italiana, e in cucina, come nella vita, sappiamo bene che vince la semplicità, che a tavola si traduce sempre con sapori gustosi materie prime genuine e un pizzico di fantasia. La regina dei piatti dove il Made in Italy si può sbizzarrire è senza dubbio la bruschetta. La sua nascita dovrebbe essere legata alla necessità che avevano gli agricoltori di conservare il pane. Buttarlo era un vero e proprio sacrilegio in un periodo in cui la ricchezza era solo un miraggio si tratta di una fetta di pane che viene abbrustolita e arricchita di olio, sale e pomodorini. La base, invece, viene strofinata con dell’aglio. Nel tempo, poi, l’originalità ha trovato spazio con mille altri ingredienti, la potrete gustare come un antipasto delizioso, ottima per ogni evento, festa, ricorrenza, merenda e non esiste inoltre soltanto una versione classica col pomodoro, ma potrete anche prepararla con varianti di  crema di asparagi e funghi, con gorgonzola, speck, prosciutto, tonno, peperoni e chi più ne a più ne metta, squisite, buonissime e pronte per deliziare tutti i vostri palati

Centrifughe di frutta regine dell’estate

Centrifughe di frutta e verdura ‘regine’ dell’estate, per regalarsi una ‘ricarica’ energetica di alta qualità, facendo il pieno di minerali, vitamine, senza esagerare con gli zuccheri e non rinunciando al gusto. Si tratta di un modo ottimo per bere sano assumendo prodotti freschi e salutari, senza conservanti . E’ un tipo di ‘merenda’ adatto praticamente a tutti. Qualche accortezza è necessaria per le persone che hanno patologie gastriche, a cui è sconsigliato assumere solo liquidi. In questi casi si possono bere questi succhi a colazione, accompagnati da pane e olio, oppure, se si preferisce, pane e marmellata o ancora fette biscottate. Insomma alimenti secchi e non troppo zuccherini. Chi è a dieta, infine, può ‘fare merenda’ con una centrifuga tranquillamente  a patto di utilizzare due verdure tra cavolo cappuccio, carota, zucchina, cetriolo e un frutto mela, kiwi, pesca. Mentre per i bambini va bene una centrifuga più dolce con albicocche, carota, kiwi e rapa rossa. Ma va associata con una fetta di pane con marmellata, oppure miele o pomodoro. Niente dolci perché la centrifuga, anche se sana contiene comunque zucchero.

Il feng shui in cucina e a tavola

ll Feng Schui è un vero e proprio stile di vita che permea qualsiasi traccia visibile e invisibile dell’esistenza. Se in occidente viene usata solo come filosofia di arredo dagli Interior designer, in luoghi lontani come Hong Kong vi sono ingegneri specializzati che progettano su questa dottrina anche i piani urbanistici di città immense. Perché allora non fare un passo in più verso ciò ed estendere tale disciplina anche a tavola? Un luogo di raduno familiare dove si trascorrono momenti piacevoli con i propri cari e con se stessi: la cucina andrebbe vista come una stanza dove non solo si prepara da mangiare, ma anche come uno spazio in cui riflettere sul proprio benessere psicofisico. Per il Feng Shui l’obiettivo è raggiungere l’equilibrio fra le due forze primarie: lo Yin femminile e lo Yang maschile, nell’ambiente e dentro di noi. La cucina è un’ ambiente Yang perché è associata al fuoco e all’attività. Tuttavia, è anche un ambiente riservato alla famiglia perché riguarda la preparazione del cibo. A secondo delle diversità caratteriali, vi sono vari consigli per riequilibrare la situazione compensando le energie in eccesso attraverso la scelta dei cibi, più Yin o  più Yang. La dieta del Feng Shui è quindi qualcosa di strettamente personale e variabile nel tempo Regola fondamentale di questa disciplina cinese è ordine e pulizia. Importante seguire lo stesso sistema anche in cucina, dove fondamentale, soprattutto per chi soffre di sovraccarichi di energia negativa, è la luce solare e aria fresca. Eliminate poi dal tavolo e dalle pareti qualsiasi oggetto appuntito, piante grasse con spine Piante verdi, senza foglie appuntite, e  i fiori vanno benissimo in cucina poiché ottimi generatori di energia positiva e vitalità. Al bando piante finte, fiori in plastica, che generano energia negativa. Ambiente: prediligete  una tavola apparecchiata in modo minimale e con colori neutri, per dare enfasi a quello che servite. La forma sarebbe meglio quadrata senza angoli troppo evidenti, che stimola energia rilassanti. Anche il tavolo è da preferirsi tondo. In alternativa va bene anche un centro tavola di forma circolare con girasoli freschi. Date spazio a colori solari come il giallo e l’arancio. In sottofondo preferite musica lounge alla tv. Alimenti: il verde è rilassante, ricco di vitamina C, ottimo se consumato la sera. Il colore bianco del pane, della pasta e del riso è neutro e rasserena. Associate cibi cotti   e sostanziosi a verdure come finocchi,sedano e carote. Se non seguito un particolare regime alimentare, concedetevi di tanto in tanto a fine pasto un dolce. Per chiudere in bellezza, una tisana a base di lavanda che calma qualsiasi sbalzo di umore.

Carpotecnia…sai cosa è??

Spesso legata alla scelta alimentare fruttariana o crudista, la carpotecnia  è una la tecnica di lavorazione dei frutti-ortaggi, che permette di ottenere prodotti culinari ispirati a quelli tradizionali assicurando un minor impatto ambientale rispetto alla produzione della carne. In sostanza, i prodotti alla base della carpotecnia sono farine: di zucca, di cetriolo, di pomodoro, di zucchina, di melanzana, di peperone, le quali possono essere lavorate con tecniche diverse per ottenere prodotti alimentari. Attraverso la conversione alimentare carpotecnica è possibile realizzare lasagne, wurstel, polpette, hamburger, tiramisù, biscotti, pane. Dalle poche fonti online che citano la carpotecnia non è facile capire se questa tecnica sia una branca del regime alimentare fruttariano o se invece si tratti di un metodo di lavorazione sviluppato esclusivamente nell’ottica di una riduzione dell’impatto ambientale rappresentato dall’industria della carne. Quello che è certo, però, è che la cucina carpotecnica non è difficile da trovare tanto che a Milano esiste un ristorante che – accanto a pizze tradizionali e vegane – offre anche pizze carpotecniche fruttariane di cui i clienti sembrano particolarmente entusiasti. In attesa di provare qualche ricetta carpotecnica per voi, vi diciamo che le farine di frutta e verdura sono reperibili online a prezzi piuttosto elevati, ma possiamo anche realizzarle in casa con l’aiuto di un essiccatore o un forno: è sufficiente frullare i pezzi di frutta prima essiccati e ottenere una farina sottile e finissima che potete utilizzare, per esempio, anche come insaporitore di meringhe vegane

La schiacciata…irresistibile…

Solo a guardare la foto  avete percepito il profumo intenso e la fragranza di questa favolosa schiacciata! Caratterizzata dal un bel color oro, la schiacciata si ispira alla classica focaccia, ne esistono di diversi tipi tra i quali anche quella integrale un prodotto meno raffinato in grado di donare un gusto rustico e rotondo alle preparazioni, mantenendo intentate le proprietà del germe e della crusca. La schiacciata  integrale è una ricetta favolosa nella sua semplicità, versatile e perfetta per tante occasioni: una genuina merenda da gustare da sola o accompagnata da salumi e formaggi, oppure da portare con se’ per un pic-nic o ancora per arricchire il cestino del pane. In qualunque modo vorrete gustarla, la schiacciata così soffice e fragrante vi conquisterà! Potrete realizzare anche da voi questo meraviglioso da alimento da forno, nelle vostre cucine siamo certi che otterrete un successo strepitoso e otterrà un primo posto tra le vostre preparazioni preferite!