Preparare una tavola invitante

Preparare una tavola invitante, elegante, romantica, simpatica oppure a tema può essere davvero divertente: tuttavia esistono alcune regole di base che dovrebbero essere seguite per non sbagliare nella scelta e nella combinazione dei diversi elementi che compongono una bella tavola apparecchiata. gli abbinamenti dei colori sono oggettivamente importanti. Le tovaglie a fantasia, per esempio, sono belle da vedere ma difficilmente danno buoni risultati e rischiano di essere un elemento troppo forte e a volte confusionario. Le tinte unite oppure le tovaglie decorate in modo molto semplice non hanno paragoni e consentono molta più libertà e originalità nella scelta di tutti gli altri elementi. I contrasto tra colori di solito funzionano, ma è importante non esagerare, la tovaglia deve essere pulita, stirata e della misura perfetta per la tavola. Deve scendere oltre il bordo di almeno 30 centimetri. Se la tavola deve essere elegante, si dovrebbe preferire una tovaglia a tinta unita bianca, avorio oppure con tenui colori pastello. I piatti in una tavola elegante non può mancare il sottopiatto, che deve essere in armonia nel materiale e nel colore con tutti gli altri elementi. Il sottopiatto non va mai presentato vuoto ma deve sempre avere appoggiato almeno un piatto piano. Tra il sottopiatto e il piatto piano è possibile disporre un tovagliolo. Come accade per le forchette, anche l’ordine dei piatti deve seguire l’entrata delle portate principali. Piattini per formaggio, frutta o dessert sono invece portati in tavola all’occorrenza, uno per volta e soltanto quando il piatto precedente è già stato portato via. Il cestino del pane, va disposto in alto a sinistra. Posate,  sul lato destro del piatto va disposto il coltello. Se è necessario, a destra del coltello va aggiunto il cucchiaio. L’unica forchetta ammessa sul lato destro è quella per le ostriche. Sul lato sinistro vanno disposte le forchette. Nella zona sopra il piatto si collocano le posate per frutta e dolce

Un cocktail a base di vodka e succo d’arancia Screwdriver

E’ un cocktail ideale da consumare, per una merenda alternativa, accompagnato da finger food dolci e salati, ma anche per un aperitivo, perché si tratta di una vera e propria spremuta alcolica. Una spremuta d’arancia fresca e della vodka rende questo cocktail particolarmente gradito Il nome di questo cocktail significa letteralmente “cacciavite” e prende ispirazione dall’originario modo in cui veniva preparato. Questa miscela di ingredienti veniva data da bere a chi lavorava in miniera per uno sprint d’energia in più: e per mescolare, non si usava un cucchiaino, ma un attrezzo del mestiere, il cacciavite appunto. Ecco cosa serve per  realizzarlo a casa? Spremete le arance e filtratene il succo. Procuratevi un bicchiere e uno jigger iniziate unendo gli ingredienti in un bicchiere alto. Con uno jigger versate in proporzione 1 parte di vodka e 3 parti di succo d’arancia, mescolate e decorate con una fetta d’arancia Se volete fare uno Screwdriver ancora più gustoso, usare le arance tarocco, per aggiungere un tocco elegante, qualche goccia di Angostura sono più che benvenute. Aggiungete per ultimo qualche cubetto di ghiaccio. Il vostro Screwdriver è pronto per essere servito! Lo Screwdriver è il cocktail perfetto anche in inverno, quando le arance sono dolci e succose. Per una riuscita perfetta, preparatelo in grandi caraffe dove gli ingredienti avranno modo di unirsi meglio.

Come cucinare i funghi

In questo periodo armati di cestino miglia di persone si recano nei boschi a cercare i funghi. I funghi rientrano nella famiglia dei vegetali. Della stessa famiglia fanno parte anche i tartufi in qualità di funghi sotterranei molto pregiati e dal caratteristico profumo intenso. Funghi e tartufi  arricchiscono ogni pietanza conferendo un tocco di raffinatezza e ricercatezza nei nostri piatti. La loro ricerca e raccolta può essere il pretesto per uscire a fare una passeggiata nei boschi, vivere delle giornate all’aria aperta e imparare a conoscere di persona le loro tante varietà! Dopo averli puliti, tagliateli e metteteli in una padella capiente in cui avrete già fatto soffriggere uno spicchio d’aglio in un filo di olio. Cuocete a fuoco vivo prima i gambi e poi dopo qualche minuto anche i cappelli, basteranno pochi minuti di cottura, sino a quando li vedrete ammorbidirsi. Aggiustate di sale, e conditeci delle pappardelle, o gustateli come contorno gustoso e leggero saranno una specialità

La salvia

La salvia è indubbiamente  una delle piante più diffuse ed gradite tra le  erbe aromatiche al mondo. Ottima in cucina per aromatizzare piatti di pasta e carni è utilizzata anche in erboristeria. Conosciuta dall’uomo sin da tempi molto antichi, nelle sue centinaia di specie: la tipologia che si usa per scopo alimentare è la salvia comune. Un arbusto sempreverde, che cresce disordinato con le sue foglie ovali e vellutate, dal colore verde tendente al grigio e con un profumo inconfondibile, con fiorellini violacei che produce nella stagione calda. Se al momento dell’acquisto scegliete per una tipologia più delicata mettetela in casa in un vaso, in modo da poterla spostare al riparo nel caso di gelate invernali; in generale comunque la salvia sopporta benissimo sia il caldo che il freddo. Si può piantare mettendo direttamente i semi a dimora agli inizi della primavera, oppure, ed è il metodo più consigliato, per talea, incidendo con un taglio netto con un attrezzo disinfettato un giovane germoglio e interrandolo direttamente in un vasetto per permettergli di radicare. A fine primavera inizio estate sarà sufficientemente forte da poterlo trapiantare nella location definitiva, sia essa vaso o giardino. La salvia non ha particolari esigenze per quanto riguarda il terreno, purché sia ben drenato per evitare i ristagni idrici; le annaffiature non devono essere troppo frequenti ma avvenire solo quando il terreno è asciutto; per quanto riguarda l’esposizione, la salvia gradisce almeno 5 o 6 ore di luce al giorno diretta, collocatela perciò in un’area in mezz’ombra. I suoi  fiori si potano solo quando cominciano ad essiccare, mentre a fine stagione di fioritura si possono potare i rami per rinvigorire la pianta; non togliete tutti i fiori come si fa con il basilico, perché sono utili per rilasciare nuovi semini che daranno origine ad altre piante.

Un piacevole ricordo

La vita è fatta di ricordi, di momenti trascorsi con le persone a cui si vuole bene e alle quali si tiene di più. Molto spesso, per mantenere il ricordo di un momento sempre vivo di un momento felice, si decide di scattare delle fotografie. Momenti impressi nella mente che, nello stesso tempo, si vogliono visualizzare e tenere nella propria  casa Per questo un portafoto è un accessorio insostituibile. Sul mobile del proprio soggiorno, sulla scrivania dello studio o sul comodino della propria camera da letto un portafoto è il vero protagonista di un ambiente. Un portafoto può essere scelto in base al proprio stile d’arredo, così da avere un ambiente ben bilanciato e dove niente viene lasciato al caso. Oggi con la tecnologia siamo abituati a conservare i nostri ricordi le nostre foto  negli smartphon ma non è certo la stessa emozione rientrare in casa e buttare l’occhio sulla foto contenuta nel portafoto che ci riporta al gioioso momento trascorso In ogni stagione e ogni occasione ci sarà sempre la ricorrenza in cui sia facile regalare un portafoto l’idea giusta per regalare gioia ad una persona speciale!

Idee per la casa

Per la notte e per i mesi più freddi dell’anno, quando il sole tramonta prima, le lampade per la casa aiutano a mantenere una piacevole illuminazione degli interni proprio dove serve. I punti luce giocano sempre un ruolo decisivo per donare all’ambiente una sensazione di comfort: ecco perché esistono tantissime tipologie diverse tra cui sceglie Scegli la giusta illuminazione e la serata si accende: una tavola imbandita con piatti particolari e bicchieri colorati sarà esaltata da lampadari con sfere in vetro con all’interno delle candele, mentre potrete alternare dei lampadari ai  vasi di piante e lanterne che daranno un tocco magico alla vostra casa, le lampade  con paralume alimenteranno la conversazione in salotto, tra un calice di vino e un gustoso piatto di spaghetti.

Tonno o salmone…sicuramente sashimi

E’ considerato un must della cucina giapponese, molto apprezzato dai golosi frequentatori dei ristoranti  di sushi in generale perché a base di pesce crudo freschissimo. Il pesce per il sashimi, prima di essere consumato, necessita di essere posto in un abbattitore di temperatura per almeno 24 ore così da consentire l’eliminazione completa di tutti i batteri ed i parassiti presenti, primo fra tutti l’anisakis. Il pesce nella preparazione del sashimi è tagliato a fettine di spessore di 1 centimetro normalmente accompagnato, da ciotoline contenenti salsa di soia, e salsa wasabi che è una salsa molto piccante estratta dalla radice di una pianta di origine giapponese il cui sapore è simile al cren o rafano. Caratteristica importante del sashimi è il modo di mangiarlo assolutamente con le bacchette ed in un sol boccone se avete voglia organizzate a casa vostra una serata etnica con un apparecchiatura a tema

Il melone bianco

Il melone bianco è un melone invernale, anche se viene raccolto in estate: viene chiamato così perché può essere conservato per lunghi periodi ed arrivare alla stagione invernale. Dotato di  una buccia rugosa nelle varianti giallo o verde e vanta una polpa molto succosa e dolce, di colore bianco, a volte tendente al verdino o giallo. A differenza dei meloni arancioni, come ad esempio il cantalupo, questo melone non sprigiona alcun odore finché è chiuso. Solo quando viene tagliato esce tutto il profumo: per questo motivo è stato chiamata fin dall’antichità Inodorus.Il melone bianco, come le altre specie di meloni, è ottimo consumato al naturale, insieme a formaggi e salumi come frutta a fine pasto, come merenda o nella macedonia. Il suo fresco e dolce sapore bene si accompagna anche ricette estive come insalate, dolci…La polpa, ricca di acqua, è dissetante, diuretica e poco calorica. Il melone vanta proprietà antinfiammatorie e antiossidanti. Quindi non solo molto buono e fresco, ma anche un alimento ricco e benefico che ci ricorda in autunno le calde giornate sulla spiaggia al mare

Tapas

Chi ha provato le Tapas sa quanto sono irrefrenabili: una versione ridotta di piatti tipici spagnoli, serviti alla moda del nostro aperitivo. Una  grande festa di colori e sapori, stuzzicanti golosità da provare e condividere nei momenti di festa. Se non hai mai passeggiato per le vie di Granada, se non hai mai varcato la soglia di un allegro bar a La Barceloneta, ci sono comunque delle Tapas che devi assolutamente provare. E allora perché non organizzare una serata a tema, e servirle direttamente a casa tua? Magari accompagnandole con ,  i vini migliori delle nostre regioni