Eclissi di luna

Ad aprire le danze del 2020, insieme alle Quadrantidi, c’è anche la Luna. Stasera 10 gennaio, infatti, il nostro satellite diventerà protagonista assoluto dei nostri cieli con una eclissi di penombra. Uno spettacolo che sarà ben visibile dall’Italia, ma anche dall’Europa, Asia e Africa, e che durerà ben 4 ore circa: infatti, l’eclissi comincerà alle 18:07, per raggiungere il picco alle 20:10 e terminerà alle 22:00.Ma cos’è un’eclissi lunare di penombra? Il fenomeno astronomico si verifica quando il nostro satellite, in fase di piena, transiterà nella parte più esterna del cono d’ombra che la Terra proietta nello Spazio. A differenza di una eclissi totale in cui l’ombra della Terra oscura completamente la Luna, quindi, in questo caso si verificherà solo un offuscamento e la Luna ci apparirà più scura e meno luminosa del solito, in modo però non rispondente in quanto sarà via via più scura all’avvicinarsi del cono d’ombra del nostro pianeta. Tempo permettendo, per ammirare al meglio l’eclissi  di stasera non saranno necessari particolari accorgimenti: l’evento, infatti, sarà osservabile a occhio nudo, meglio se con l’aiuto di binocoli e telescopi, e bisognerà allontanarsi dalle fonti luminose, come quelle della città. Invece, per chi volesse rimanere a casa e godersi l’evento comodamente in poltrona, si potrà seguire la diretta sul sito Virtual Telescope Project, a partire dalle 17:00.Chi, invece, vorrà godersi l’intero spettacolo non perdendo neanche un minuto dovrà puntare lo sguardo a Est verso le 17:00. In quel momento la Luna sorgerà e ci apparirà come una normale Luna piena. Ma poco più di un’ora dopo vedremo cominciare l’eclissi, quando un velo sembrerà coprire la faccia del nostro satellite.

 

Giornate di sole per migliorare l’umore

Un quotidiano britannico riporta uno studio per cui una giornata di sole è un ottimo rimedio contro la depressione: il sole che brilla e l’arcobaleno dopo la pioggia regala una sensazione immediata di benessere, mentre per il mal tempo è il contrario. Ovviamente non stiamo parlando di un vero e proprio effetto terapeutico: una giornata di sole fa bene all’umore come può far bene una giornata lavorativa buona, un caffè  con degli amici, cose così. E’ anche vero però che uno studio sulle persone depresse ha stabilito che quelle la cui depressione era anche un fatto stagionale, consideravano Gennaio, Febbraio e Marrzo come i mesi più deprimenti dell’anno, visto che ancora possiamo godere di splendide giornate di sole e cieli azzurri nel week end approfittiamone per ritornare al mare che ha un gran fascino anche d’inverno, o in montagna per fare delle lunghe passeggiate, magari accompagnati da un cestino in cerca di funghi e castagne, ritorneremo sicuramente rilassati e sereni

Grigliate… speciali

Le fantastiche giornate di sole, le notti ancora piacevoli sono gli ingredienti essenziali per una bella grigliata in giardino in compagnia di amici Avete mai pensato di grigliare anche la frutta e prepararci un dessert da leccarsi i baffi che stupirà i vostri invitati?? Le pesche grigliate sono una leccornia: gustose, dolci e saporite, vi stupiranno con un tocco affumicato che mai avreste immaginato. Vediamo come prepararle!! Vi servono pochissimi ingredienti e un barbecue caldo ma spento, altrimenti le pesche bruciano subito. Procuratevi 1 pesca noce bella matura ogni due persone, zucchero semolato, cannella panna fresca da montare e miele.In una ciotola versate la panna fresca fredda da frigo, addolcitela con due cucchiai di miele e una spruzzata di cannella. Montatela a neve e lasciatela in frigo. Tagliate a metà le pesche noci, togliete il nocciolo e passate la parte della polpa sullo zucchero semolato, avendo cura di ricoprire uniformemente tutto il lato. Ponete le pesche sulla griglia calda ma spenta, dalla parte del lato ricoperto di zucchero, che piano piano si scioglierà e si caramellerà. Girate quindi dal lato della buccia e lasciate qualche altro minuto. Servite calde e ricoperte di panna montata!!

Svegliarsi bene

Persisti a svegliarti più stanco di come ti sei addormentato? Al risveglio sei scontroso, e le giornate cominciano sempre con il piede sbagliato? Un modo per risolvere questo problema è guardare a Oriente: nei monasteri tibetani, le mattine sono fredde e le giornate faticose. Per allontanare la tentazione di rimanere sotto le coperte, i monaci si sfregano forte le orecchie, premendole verso la testa. Ripetono il movimento venti volte. E’ uno degli esercizi tibetani per superare lo shock da risveglio, una serie di lunghi e ripetuti auto-massaggi sulle parti critiche del nostro corpo: gli occhi, la fronte, lo stomaco, il petto. Ma il risveglio può essere addolcito anche senza ricorrere alla disciplina buddista. L’importante è stimolare nel modo giusto i cinque sensi, per farli passare  dal riposo alla veglia. Udito.La sveglia è il peggior nemico dell’essere umano. Ma non tutte devono essere per forza martellanti, tormentose. La musica è un buon espediente: provate a programmare sulla radiosveglia una stazione amica o scegliere nello stereo un album che vi possa far sperare che sarà una buona giornata. Olfatto. Cominciare la giornata con l’odore giusto può essere la strategia decisiva. Come? Con un deodorante d’ambiente. Una vera e propria sveglia per nasi. Tatto. Le lenzuola devono essere fresche , il pigiama morbido e stoffa naturale. Le fibre naturali, infatti, ci fanno riposare meglio, perché aiutano la traspirazione. Gusto. La colazione è il pasto più importante della giornata, ma doverla mettere insieme al mattino, ancora semi-addormentati, non può che impoverire la preparazione. Meglio allora pensarci la sera, prima di andare a dormire. Riempire la macchina del caffè, mettere tazze, stoviglie, cornflake, pane da tostare e zucchero su un vassoio, al centro della tavola. Al risveglio, trovare tutto pronto vi farà sentire come in albergo. Vista.I colori sono fondamentali. Il verde è l’ideale per rilassarsi, mentre la luce della lampada da comodino dovrebbe essere blu: secondo la cromoterapia, è il colore che ha un effetto ansiolitico maggiore. L’ideale per addormentarsi in fretta, e tenere lontane le preoccupazioni, al risveglio. Per completare questo senso di armonia, lasciate un libro aperto sul comodino. Qualcosa di saggio ma anche veloce da leggere, come una massima zen

 

Morte sesso e banchetti per far profumare il mare

Non esiste un singolo composto chimico in grado di spiegare, da solo, la quintessenza dell’odore di mare: quel mix di salato, frizzante, con un retrogusto di alga, zolfo e pesce avanzato. Questo bouquet di odori è il risultato dell’interazione di almeno tre principali molecole.Il DMS, è il responsabile del caratteristico odore di salsedine, la “puzza” di alghe percepita in certi momenti lungo le coste. Questo composto sulfureo conferisce un odore pungente alle alghe, alle paludi, ai tartufi, ad alcuni tipi di birra e formaggio Negli oceani, questo composto è prodotto dai batteri che digeriscono il fitoplancton. Quando il fitoplancton muore, libera in mare questa sorta di filtro solare, e i batteri che se ne nutrono producono il dimetil solfuro. Gli uccelli marini usano questa puzza per identificare le aree più ricche di pesce. Dictioptereni. Questi composti volatili sono i feromoni sessuali di alcune specie di alghe, usate dalle parti femminili per attrarre le controparti maschili. Sono responsabili del caratteristico odore di “alga secca” percepibile su alcune spiagge e in alcune cucine che usano le alghe marine come ingrediente .Bromofenoli. Il piacevole odore di mare tipico di bivalvi, molluschi e crostacei è dovuto soprattutto ai bromofenoli, composti chimici che in alte concentrazioni producono un aroma pungente di iodio. Gli animali di mare di cui ci nutriamo non producono questi composti da soli, ma grazie a vermi marini, alghe e altri organismi che vivono sui fondali.I salmoni del Pacifico, che passano parte della loro vita in acqua dolce e parte nell’oceano, presentano alte quantità di bromofenoli quando sono catturati in mare, e quasi nessuna se presi da torrenti. Ogni tentativo di aggiungere bromofenoli alla dieta di pesci di allevamento, per farli odorare di mare, ha funzionato finora soltanto a metà. Si profuma di mare se si viene dal mare.

Ferragosto

Se pensiamo al Ferragosto tutti l’associano al mare alle spiagge affollate, agli ombrelloni, alla crema solare che si mischia alla sabbia, a una lunga nuotata. E invece c’è chi preferisce fuggire dalla pazza folla, dalle grigliate sulla spiaggia, dai pattini, dalle moto d’acqua. E’ il popolo di chi sente ad esempio il richiamo della montagna, dei parchi naturalistici dei laghi o della cultura, vi invitiamo a dare libero sfogo alla creatività ed a costruirvi un ferragosto “alternativo” diverso dal solito, in fondo questo giorno di festa anche per i più sfigati che non godono di finanze da 6 al super enalotto, è  l’occasione per festeggiare e celebrare l’estate

Buon ferragosto per tutti !!

Come abbronzarsi velocemente

Come abbronzarsi velocemente? Molti hanno il desiderio di esporsi al sole e di vedere il più presto possibile la propria pelle dorata. La voglia di mare e di spiaggia trova nel tempo libero un’occasione speciale per prendere il sole. Se abbronzarci velocemente è il nostro obiettivo, non bisogna mettere da parte le regole per la sicurezza, con alcuni trucchi che ci consentono di avere la pelle più bella in pochi minuti. È importante mantenere la giusta idratazione della pelle e di tutto l’organismo. Ecco perché possono aiutarci bere acqua e spalmare sulla cute una buona crema idratante, Abbronzarsi vicino all’acqua del mare  è fondamentale, perché può anche dimezzare i tempi di abbronzatura. Questo accade perché i raggi solari si riflettono sullo specchio d’acqua e possono far sentire più velocemente la loro azione.Un altro trucco potrebbe essere quello di prendere il sole indicativamente dalle 10 alle 12. Si tratta delle ore più calde e per questo bisogna stare molto attenti. Non occorre esporsi al sole per molto tempo, perché altrimenti si potrebbero riportare dei danni alla pelle. Usiamo un’alta protezione solare e restiamo ad abbronzarci soltanto per 10 minuti.Consumiamo più carote per fare il pieno di betacarotene. È proprio la sostanza da cui dipende il colore dorato dell’abbronzatura. Basta mangiare 6 carote al giorno o bere 2 bicchieri di succo.Teniamo ben presente la posizione da adottare per prendere il sole. Nelle ore centrali della giornata può risultare utili restare sdraiati su un lettino Quando il sole è basso nel cielo, ci abbronziamo più rapidamente stando in piedi, magari sulla riva del mare Alla fine della giornata è utile una doccia per rimuovere eventuali tracce di sale marino.