Cucina artica

I piatti dei poli nord e sud, in particolare della Scandinavia, si allineano con il nostro recente interesse per le proteine vegetali, la salute dell’intestino e la cucina stagionale. I frutti di mare, largamente consumati in questi luoghi, sono nel complesso più salutari della carne, dando uno spunto in più alla tendenza artica per guadagnare popolarità. Ci sarà un crescente interesse per il pesce fermentato e i sottaceti dalle regioni polari che non è solo legato all’attenzione alla salute intestinale, ma ad un interesse per i sapori estremi e sconosciuti

Zucca allegra compagna anche sulla tavola

La zucca è un alimento invernale, appartenente alla famiglia delle Cucurbitacee, originaria del centro America. È spesso inserita tra i vegetali, ma botanicamente la zucca è un frutto, in quanto contiene semi. Dal punto di vista nutrizionale però è più simile alle verdure e ottima per preparazioni sia dolci che salate.  Nonostante la buccia dura, quando si acquista è bene prestare attenzione, in quanto marcisce facilmente. Se tagliata, si può conservare in frigo per alcuni giorni. La zucca ha un impressionante profilo nutrizionale. È ricca di : Fibra, Potassio, Rame, Manganese, Ferro, e  Vitamine. La zucca è anche relativamente povera di calorie, circa 25 kcal per 100 grammi, poiché è costituita per il 94% da acqua Le zucche contengono antiossidanti, come alfa-carotene, beta-carotene e beta-criptoxantina. La zucca è ricca di sostanze nutritive, come il beta-carotene, che possono potenziare il sistema immunitario. La zucca inoltre è molto salutare, anche se alcune persone ne sono allergiche. Attenzione, inoltre, alle zuppe già pronte a base di zucca, in quanto sono spesso confezionate con zuccheri aggiunti. E non dimenticate…la salute sta sulla vostra tavola!

Il durian

Il durian è un frutto molto particolare, che tende ad essere amato o odiato per via per del suo odore e sapore intenso. Questo originale frutto è diffuso soprattutto in Paesi asiatici come Malesia e Thailandia, dove esistono locali adibiti alla vendita ed al consumo dei durian, che vengono aperti su tutti e quattro i lati per evitare che le esalazioni del ‘re dei frutti’ si accumulino al chiuso.. L‘odore del frutto è, in effetti, tra le sue caratteristiche decisamente la meno attraente, visto che i gas esalati ancor prima dell’apertura ricordano qualcosa di putrefatto o andato a male. I commenti di chi lo descrivono come l’odore di un formaggio particolarmente puzzolente secondo noi non rendono l’idea. Pensate che nei paesi dove viene coltivato esistono anche particolari divieti nell’adoperarlo negli ambienti chiusi.Il particolare odorato del frutto è dato dalla presenza in quantità assai rilevante di acido solfidrico e solfiti. Anche il sapore del durian è molto ricco ed intenso, tanto da non essere adatto a tutti i palati: chi lo assaggia, infatti, deve essere pronto ad un’esplosione di sapori molto diversi tra loro dal dolce al piccante con una consistenza burrosa. Il frutto si presenta con una buccia dura di colore verde o marroncino chiaro ricoperto da spine; è composto prevalentemente da acqua ma contiene anche carboidrati, proteine, sali minerali in particolare fosforo, potassio, magnesio, ferro, calcio, sodio, rame, manganese e zinco, grassi e fibre.Si tratta di un frutto di dimensioni piuttosto considerevoli. Pensate che un durian può arrivare fino a 8 kg di peso, anche se di solito nelle bancarelle dei mercati vedrete frutti da uno a tre, massimo quattro kili. Va anche detto che la parte commestibile al suo interno arriva a meno di un terzo del suo peso. Nel durian è presente anche un’elevata concentrazione di vitamine Grazie alle sue proprietà antiossidanti il durian è in grado di rallentare l’invecchiamento cellulare oltre a favorire il benessere del sistema cardiocircolatorio con l’apporto di magnesio. L’alto contenuto di flavonoidi, inoltre, rende questo frutto esotico in grado di svolgere una importante azione antivirale e utile anche in chiave preventiva di patologie tumorali.Nella medicina tradizionale cinese, inoltre, il durian è utilizzato per accelerare il metabolismo in gravidanza. Per di più, è considerato utile per favorire il benessere di tutti gli organi.

Dimagrire…anche la pancia

Dimagrire velocemente la pancia senza perdere tonicità è possibile solo se si è molto motivati e si unisce a una dieta equilibrata, ma leggera, anche esercizi mirati per rassodare l’addome. Ecco alcuni consigli alimentari per ottenere la pancia sempre più piatta. Bere un bicchiere di acqua appena alzati Prima di ogni pasto bere un bicchiere di acqua per avere la sensazione di essere quasi sazi. Cercare di bere nel giro di 24 ore almeno un litro di acqua a temperature ambiente non gassata.Le bevande gassate e/o contenenti zucchero vanno abolite perché gonfiano e contengono calorie.Diversificare l’alimentazione è importante anche per introdurre minerali e vitamine di diverso tipo.L’apporto di vitamine è fondamentale: assumerle consumando frutta e frullati.Preferire la frutta fresca a quella secca molto calorica e a quella in scatola contiene conservanti.Consumare grandi quantità di verdure soprattutto quelle a foglia verde.Fare attenzione all’eccesso di calorie, evitare tutti i condimenti molto grassi.Se avete voglia di dolci concedetevi un frullato.. Eliminate gli spezza fame ipercalorici come le barrette di cioccolato o le patatine. Se avete fame, ma il pasto è lontano, optate per un finocchio, una carota o un frutto.Bere delle tisane che drenano e sgonfiano. Evitare di bere molto caffè perché potrebbe avere degli effetti negativi sul metabolismo.Al posto del sale provoca ritenzione idrica usare spezie, sciroppo d’acero o limone.Consumare le verdure fresche senza cucinarle. La cottura “brucia” molti minerali e vitamine. Nell’arco di una settimane consumare un massimo di tre uova.Evitare per quanto possibile le bevande alcoliche compresa la birra che non aiutano il calo ponderale.Seguire un giorno alla settimana a base di frutta e verdura serve a detossinare l’organismo.Consumare molti cereali, preferire il pane integrale al pane bianco. Evitare lo zucchero bianco. Meglio quello di canna grezzo. Masticare bene il cibo prima di mandarlo giù.

Ananas contro le scottature

Dell’ananas non si butta via niente. Mettiamo da parte il maiale e cominciamo a rileggere le nostre conoscenze in termini di proverbi. Perché l’ananas benefici ne ha una marea, oltre ad essere buonisssssimo E se quelli mangerecci li conoscevamo già, direttamente dal Brasile, nello specifico nelle università di Campinas e Sorocaba, i ricercatori hanno scoperto che la bromelina contenuta nella buccia dell’ananas è in grado di aiutare la pelle a guarire da lesioni, scottature e ferite, stimolando il rinnovamento cellulare. Gli studiosi hanno infuso in laboratorio la bromelina della buccia in nanocellulosa, prodotta dall’azione dei batteri nei resti della frutta matura, realizzando così una sorta di bendaggio gelatinoso trasparente che poi hanno applicato sulla pelle. Dall’osservazione in laboratorio, i ricercatori hanno visto che la pelle guariva due volte più in fretta grazie all’azione composta di bromelina e nanocellulosa, che aiutano lo smaltimento delle cellule morte e permettono così una maggiore ossigenazione della pelle. Il tutto a impatto quasi zero, considerando quanti ananas si consumano giornalmente in Brasile. Sfruttarne la buccia in medicina è un ottimo esempio di riciclo intelligente.Svelata dalla Reuters e da Quartz, la scoperta delle nuove proprietà dell’ananas potrebbe dare una svolta notevole e ampliare la lista della bontà del frutto usato per preparare le nostalgicissime piña colada dal sapore anni 90. Non solo ananas brucia grassi come è spesso stato osannato, non solo “ananas proprietà sessuali” si dice sia un discreto afrodisiaco, Che il frutto a polpa gialla fosse un portento e l’ananas controindicazioni ne ha poche si sapeva ma questo nuovo twist negli studi è del tutto inaspettato. E over the top per chi ha provato di tutto pur di curare i piccoli fastidi che d’estate affollano l’epidermide scottature, punture di zanzare, taglietti microscopici, abrasioni e via rovinando…. Al momento il bendaggio all’ananas dei ricercatori brasiliani è ancora in via sperimentale, ma potremmo presto rubricare la buccia dell’ananas nella categoria “rimedi naturali scottature” assieme alle fette di patata e all’osannatissima aloe vera, considerata comunemente tra i migliori rimedi casalinghi per scottature La bontà dell’ananas in ogni momento della giornata può essere fondamentale anche per rendere la pelle più bella e luminosa

Il Pomelo

Il pomelo è un agrume che produce esperidi frutti con una particolare struttura  commestibili e molto apprezzati, frutta e verdura ricca di vitamina C, fibre, acqua e zuccheri solubili fruttosio.Il pomelo si mangia crudo, come la maggior parte degli agrumi, oppure trasformato in succo, marmellata, frutta candita, gelatina ecc. Con il flavedo del pomelo  porzione esterna e colorata della buccia  ricco di oli essenziali, si possono aromatizzare varie ricette che spaziano dall’antipasto al dolce; con la polpa o il succo dell’endocarpo invece, si confezionano bevande e dolci di vario genere  anche granite, e gelati le caratteristiche organolettiche e gustative del pomelo non sono gradite a tutti. Certamente meno calorico delle arance, dei mandarini, delle clementine e dei grossi mandaranci, il pomelo è anche più aspro ed amarognolo  più simile, ma non altrettanto “sgarbato”, al pompelmo.Nonostante somigli molto ad un limone, anche se la forma è leggermente allungata sul vertice superiore –simile ad una “pera”  il pomelo ha dimensioni più simili a quelle di un melone. Il colore del flavedo è verde che tende al giallino durante la maturazione, l’albedo parte interna della buccia  e la colonna centrale sono bianchi e spugnosi, mentre l’endocarpo succulento(polpa è traslucido e di colore giallo tenue. Se vi piacciono i sapori forti e speziati, allora provatelo in questa gustosa ricetta insalata thai, preparata con pomelo, peperoncini, coriandolo, arachidi tostati e cocco. Oppure Pomelo, pompelmo, lime e olio d’oliva: una combinazione perfetta per marinare il vostro carpaccio di capesante.   Originario del Sud e Sud Est Asiatico, comparve in Giappone solo nell’era An’ei in seguito agli scambi commerciali con il continente asiatico e oggi è arrivato anche nelle nostre tavole

 

I Fruttariani

Basare la propria alimentazione esclusivamente sulla frutta? Niente di strano. In ogni angolo del pianeta, praticamente da sempre, c’è chi si nutrisce in questo modo. Persino Steve Jobs avrebbe abbracciato la dieta fruttariana che, pur di interpretare al meglio sul grande schermo il guru della Apple, ha avuto persino qualche problema di salute durante la preparazione della pellicola dedicata a tale personaggio. In altre parole, come in molti ricorderanno, qualche anno fa Kutcher è finito in ospedale verosimilmente per problemi al pancreas dovuti alla dieta fruttariana di Jobs. Ma questo è gossip. La realtà è che sì, il fruttarismo esiste e non mette tutti d’accordo. Però bisogna prima capire di cosa si tratta.Il fruttarismo nasce in Germania e uno dei suoi pionieri è stato Arnold Ehret, praticamente a base di frutta. Poiché affetto da problemi cardiaci incurabili all’epoca, ne cercò un rimedio dedicandosi a numerosi studi sui modelli differenti di alimentazione. Di sicuro non si diventa fruttariani da un giorno all’altro: servono almeno due anni per completare il proprio percorso, evitando prima di tutto il cibo lavorato, ma anche legumi e semi e, per evitare pericolose carenze alimentari, è necessario rivolgersi a degli esperti per conoscere pienamente il proprio corpo prima di fare una scelta del genere. Perché la frutta fa bene, certo, contiene vitamine, aminoacidi, sali, fibre e acidi grassi polinsaturi, che assicurano una buona attività intestinale. Ma variare, si sa, è sempre una delle prime regole a tavola per stare bene.Per i fruttariani l’uomo in origine si è nutrito esclusivamente di frutti dolci trovati sugli alberi o caduti per terra e pertanto ritengono che il nostro corpo sia fatto in modo tale da poter ingerire per la propria sussistenza solo questi alimenti. Non manca chi invece attribuisce a questa scelta di vita un concetto più etico, al fine di non porre termine ad un’altra vita, come quella della pianta. La sostanza comunque non cambia. I fruttariani non mangiano né carne e né pesce, ma solo frutta dolce e ortaggi. E ciò non deve sembrare affatto una stranezza, perché anche melanzane, pomodori, zucchine e cetrioli, così come i cereali, non sono altro che i frutti delle rispettive piante. Ma occhio a non confondere questa alimentazione con quella vegana o vegetariana, come capita spesso. Di sicuro ci sono alcuni elementi difficili da assimilare mangiando solo frutta. Ad esempio alcune vitamine del gruppo B e alcuni minerali come calcio, ferro e zinco le cui carenze possono in effetti comportare effetti collaterali non da poco. Il dibattito ad ogni modo resta aperto, anche in Italia, dove esiste da qualche tempo una nutrita componente di persone che hanno abbracciato questo modo di vivere e rapportarsi col cibo.