Il tempo nel piatto

L’inverno è arrivato, il clima si è fatto freddo, il camino acceso il Natale che  si avvicina e  il sole piacevolmente tiepido che invita a stare all’aria aperta magari per una passeggiata in un bosco dove poter ammirare i colori caldi tipici di questa stagione è un vicino ricordo. Perché allora non portare in tavola un po’ di quell’ atmosfera e soprattutto di quei colori? Ecco allora l’occasione giusta per preparare contorno in ricordo dell’autunno, in perfetto stile VisualFood, con le patate che si trasformano in deliziosi funghetti e le verdure che giocano a formare le foglie cadute nel sottobosco…Un vero piacere, per il palato e per gli occhi!

Un pupazzo di neve gigantesco

Un agricoltore di Gilman, nel Minnesota, ha realizzato un gigantesco pupazzo di neve alto 15 metri e soprannominato “Granddaddy” “Nonnino”.Gren Novak, che per dar forma al suo “nonnino” ha impiegato tutto lo scorso inverno, racconta che il suo intento non era quello di celebrare la brutta stagione, bensì la bella. Se non possiamo combattere il brutto tempo, perché non unirci a lui? Così mentre liberava i tetti delle sue serre dalla neve ha ben pensato di impiegare la stessa in maniera creativa. Combattendo contro lo scioglimento nelle belle giornate e contro la difficoltà di lavorare la neve col vento eccessivo, è riuscito alla fine a modellare il grande monumento che ha per naso un barile da 200 litri, una sciarpa lunga 25 metri e i coperchi dei bidoni della spazzatura per bottoni.

 

Stanotte cambio dell’ora si dorme un ora in più

Questa notte ci toccherà spostare le lancette di sveglie e orologi  un’ora indietro, dalle tre alle due, con tutte le conseguenze che questo gesto apparentemente facile comporta. A cambiare sarà soprattutto il numero di ore di luce durante la giornata, che proprio durante i mesi invernali diminuiscono drasticamente, anche se, di contro, potremo dormire un‘ora in più del solito. Come si può intuire dal nome l’ora solare è quella “naturale”, in contrapposizione a quella legale, che di solito avviene l’ultima domenica di marzo ed è quella in cui si dorme di meno. A marzo l’ora ufficiale cambia per sfruttare la maggiore luce diurna che c’è durante la primavera e l’estate. Da domani l’ora torna a essere quella naturale, solare appunto. Portando le lancette avanti infatti ci svegliamo tutti un’ora prima e in questo modo sfruttiamo maggiormente la luce naturale del mattino e guadagniamo un’ora di luce per la sera, accendendo le luci più tardi Si tratta di un cambiamento che per molti è impercettibile ma che ha una serie di ripercussioni sulle nostre capacità psicofisiche. È per questo che capita di sentirsi scombussolati per giorni o anche settimane, con alcuni effetti collaterali come sonnolenza, difficoltà di risveglio, diminuzione delle energie, alterazioni dell’umore e difficoltà a concentrarsi. È stato stimato che soltanto nel nostro Paese siano più di 12 milioni gli italiani alle prese con questo disagio. Ma si tratta di una condizione reale o dipende soltanto dal nostro modo di reagire alle giornate corte e all’arrivo dell’accensione di caminetti e stufe?

Gli sbadigli raffreddano il cervello

Su Internet, alla voce “cause dello sbadiglio” si trovano varie teorie. Si sbadiglia per ossigenare il sangue, per raffreddare il cervello, per distendere l’albero respiratorio, per rilassarsi, per noia e stanchezza, per aumentare lo stato di vigilanza e molto altro. Fino ad ora la scienza non è ancora riuscita a spiegare con esattezza a cosa serva sbadigliare. Alle numerose teorie già esistenti sugli sbadigli, ne arriva una nuova secondo la quale gli sbadigli servirebbero a raffreddare il cervello. Gli scienziati, mostrando ad un gruppo di soggetti le foto di persone che sbadigliano per valutare la sensibilità al contagio, hanno scoperto che d’estate è più facile essere contagiati piuttosto che d’inverno. Negli esperimenti condotti, l’unica variabile che ha evidenziato una correlazione con gli sbadigli è stata la temperatura. I ricercatori hanno quindi ipotizzato che gli sbadigli hanno lo scopo di raffreddare il cervello, attraverso l’inspirazione d’aria e la posizione della bocca e della testa. Questa teoria sembra avere delle basi molto solide, infatti, anche analizzando i risultati di ricerche precedenti, è emerso che gli sbadigli sono più frequenti a temperature più calde, dato che a temperature più basse non ci sarebbe bisogno di raffreddare il cervello.

Il rosso che fa moda

L’estate pian piano si allontana. I suoi colori lentamente si confondono con le nuove tinte. E il rosso è sempre in pole position. Anche la collezione moda autunnale lo vede protagonista. Molti i capi che se lo ritrovano già come vicino nel cassetto. Ma non siamo di fronte ad un colore vivo e debole Parliamo di un rosso foglia. E in fondo basta guardare gli alberi in questa stagione per notare le sfumature di questa tinta naturale. Proprio da queste gradazione capiamo che l’autunno è ormai alle porte e decisamente in bella vista sulle vetrine dei negozi che espongono vestiti e accessori coinvolgenti. Non si può restare indifferenti di fronte a questa tonalità non si può resistere al rosso in generale. Intanto, però, il rosso foglia si impone in maniera più intensa sui cappotti a taglio dritto col collo in stile giacca. Ma la nuova versione di Rouge la troviamo anche sui vestiti. Come avrete notato i fiori continuano ad essere dei protagonisti senza ritegno delle passerelle della moda E adesso vanno pure molto a braccetto col rosso.  È proprio una bella accoppiata. Ovviamente fino a quando non presenteranno i crisantemi sui tessuti. A quel punto sarà difficile sorridere. Ma pensiamo alle gonne così colorate. Leggiadre e disinvolte, grazie al poliestere, vibrano ad ogni passo. I modelli sono scampanati dai fianchi in giù. Lunghe fino ai polpacci. Il rosso foglia, però, va alla grande. Preferite quelle che si posizionano prima della caviglia o sotto il polpaccio. Con le scarpe stringate e i calzini arrotolati creano un outfit senza tempo. Da una parte ha il sapore dell’adolescenza, dall’altro le pieghe della maturità. Sicuramente è molto comodo. Inoltre per renderlo elegante e pronto per una cena importante, basta indossare degli scomodi tacchi. Dentro le nostre borse, grandi a volte quanto il pozzo di San Patrizio, potete nasconderceli.

 

Agosto…amore mio non ti conosco…

Secondo uno studio inglese una coppia su dieci non sopravvive all’estate. Colpa dei litigi, ma anche e soprattutto dell’infedeltà. Per approfondire il discorso, Gleeden, sito di incontri extraconiugali, ha lanciato un sondaggio sulla sua community di traditori. Perché? per sapere in quanti avrebbero già testato il brivido dell’infedeltà in vacanza. Su 7000 rispondenti, il 91% ha ammesso di aver più volte avuto la tentazione del tradimento durante le vacanze con il/la partner ufficiale. Il 67% è passato ai fatti. Tra coloro che hanno approfittato dell’ebrezza del mare e del clima/contesto vacanziero per concedersi una scappatella, oltre la metà si trovava in vacanza con gli amici. Mentre il 18% era addirittura da solo. Il dato più sorprendente è sicuramente quel 23% di traditori che ha ceduto alle sirene dell’infedeltà quando era in vacanza con il/la partner ufficiale, coniuge o fidanzato/a che sia. Ma perché è così facile mettere le corna in vacanza? Il motivo principale è essenzialmente di tipo pratico. Ossia una scappatella estiva è più facile da nascondere Soprattutto quando il partner ufficiale è lontano. E solo l’11% degli intervistati, infatti, ha ammesso di essere stato scoperto. In estate poi è più facile conoscere persone nuove fuori dalle solite cerchie. Ma viene vista come un momento di debolezza passeggera, come qualcosa di divertente e non impegnativo E infatti una parte si è tolto il prurito con un one night stand, una sorta di toccata e fuga. Per il 42% la liaison estiva si è protratta un po’ più a lungo. Addirittura fino alla fine della vacanza. Difficile comunque che sopravviva all’inverno. Anche se qualcuno ci è riuscito e ha tenuto viva la fiamma per i mesi successivi

Serre e verande oasi meravigliose

Le serre e le verande chiuse, separate dalla casa o al suo interno, sono luoghi ideali per circondarsi di verde, spazi deliziosi dove fare la colazione nelle mattine di primavera, leggere un libro al tramonto, chiacchierare con gli amici.. Oggi avere una serra fredda o una veranda chiusa è un “sogno” realizzabile, specie se la costruite addossata all’ edificio. Alla serra va dedicata la stessa attenzione che a un’altra stanza della casa, anzi di più. Come sanno bene tutti coloro che hanno una serra o un giardino Molte piante, poi, non amano il sole diretto, per cui dovrete pensare a un sistema di ombreggiamento, che può variare dal tendaggio al canniccio avvolgibile, alle persiane, alle tapparelle, o ai moderni infissi a doppio vetro con all’interno tapparelle regolabili. Le piante potranno essere coltivate tutto l’anno o semplicemente ricoverate nei mesi invernali e riportate fuori in primavera. In quel caso dotate i vasi di sostegno con rotelle.Ricordate inoltre anche che le sedute devono essere in linea con lo stile: più piccolo è l’ambiente più leggere otticamente dovranno essere. Quindi bene a vimini, rattan, midollino, ghisa lavorata, ma anche materiali nuovi e tecnologici.