La seconda primavera

Albert Camus definiva l’autunno come una seconda primavera, l’ultimo periodo dell’anno in cui lo spettacolo della natura si veste di nuovi colori e offre a tutti la possibilità di rallentare la frenesia della vita quotidiana e di perdersi nel rumore dei propri passi, gustando i silenzi del sottobosco il passaggio dove piante e fiori si trasformano come per incanto. E dopo la torrida estate, il mare e le spiagge l’autunno è il momento ideale per pianificare e visitare Algonquin Park, meta scelta da migliaia di visitatori da tutto il mondo in questo periodo dell’anno per le infinite opportunità che offre di ammirare lo spettacolo del fall foliage. L’Algonquin Park è il parco più antico del Canada, il parco ha una estensione di più di 7650 km quadrati, vanta circa 2400 laghi di diverse estensioni, e circa 1200 fiumi ed è situato tra la zona a nord di Toronto, Il solo poter guardare uno scenario dominato dalle calde tonalità del giallo, rosso e arancione, che sembrano spirgionarsi persino nell’aria, vale la pena di pianificare un viaggio.È difficile determinare quale sia il momento di maggior bellezza di questo fenomeno  che normalmente qui oscilla tra l’ultima settimana di settembre e la prima di ottobre , al contrario è semplicissimo individuare nell’acero rosso il protagonista assoluto della scena, seguito dal tardivo foliage dei pioppi, dei larici americani e delle querce rosse, che prolungano ancora un po’ lo spettacolo prima di arrendersi a un freddo novembre. Sono, comunque, molti i fattori che influenzano il fascino del fenomeno, dalla luce alla temperatura,sta di fatto che vi troverete difronte uno scenario a dir poco meraviglioso

Foliage

Ubriacarsi di naturale bellezza, rincorrendo magie cromatiche e vegetazione, stringendo alberi dalle foglie multicolor e cercando la luce perfetta per uno scatto unico: i viaggi d’autunno hanno un sapore diverso, quando la luce si abbassa e mostra un mare calmo blu cobalto, ma senza milioni di sguardi sognanti alla ricerca di sole e tintarella. Del resto, questa è una stagione a metà, in equilibrio tra la fine dell’estate con i suoi paesaggi assolati e l’avvicinarsi dell’inverno, con panorami silenziosi di neve e freddo. Eppure adesso va in scena uno degli spettacoli più belli che la natura sappia donare. Lo chiamano foliage ed è il momento in cui le foglie degli alberi si preparano a volare via trasportate dal vento, per lasciare spazio poi alle nuove fioriture primaverili. Adesso, intanto, si accendono di sfumature incredibili che dal rosso acceso passano al giallo e toccano gradazioni di verde brillante e marrone. In contrasto con il cielo, sembra di essere di fronte al più bel quadro mai visto e, invece, questo fenomeno persino difficile da descrivere, si può vedere in diverse parti del mondo. Scarpe comode, borsa, macchina fotografica e voglia di scoprire scenari mozzafiato: non serve altro per volare in un mondo a parte. Dall’America fino all’Italia è tempo di assicurarsi un posto in prima fila, per osservare le foglie che si illuminano di tinte diverse.

Conservare le piante aromatiche

In estate il nostro piccolo orto di erbe aromatiche, magari anche nei vasi sul terrazzo, ha prodotto quantitativi importanti? Possiamo conservare gli odori e i profumi dell’estate anche per l’inverno, basta sapere come fare! Ecco alcuni suggerimenti e idee. Con olio, in freezer: lavate e asciugate accuratamente le erbe aromatiche e, se necessario, sminuzzatele. Ponetene un cucchiaino sul fondo di uno stampo per cubetti di ghiaccio e riempite in seguito ogni spazio con olio extravergine. Surgelate e consumate al bisogno! Con burro, in freezer: il medesimo processo sopra descritto, utilizzando burro fuso molto lentamente al posto dell’olio. Sotto sale, a temperatura ambiente: lavate e asciugate accuratamente le erbe aromatiche. Disponetele a strati, alternandole a sale grosso, all’interno di barattoli ermetici. Conservate in un luogo fresco, asciutto e lontano dalla luce. Con olio, a temperatura ambiente: in questo caso, potete realizzare un olio aromatizzato molto gradevole e saporito. L’importante è non separare le foglie dai rametti e, dopo averle lavate ed asciugate con cura, potete disporle in un contenitore trasparente che poi riempirete di olio. Lasciate riposare 3 settimane prima di consumarlo: avrà una durata di almeno altri 6 mesi.

Liberi e sfrenati da soli…. con lui… con lei…

Aperitivi Spritz, notti sotto le stelle, viaggi in macchina? L’estate è piena di occasioni per essere liberi e sfrenati, ma prima che te ce ne accorgiamo, sarà già ora di ritirarsi nel letto, l’inverno è deprimente: siete  bianchi come il latte, di andare in palestra non se ne parla proprio, e non riuscite a ricordare l’ultima volta che vi siete  depilate le gambe, con coperte gigantesche e gambe pelose, sarà già il momento di accendere il camino ……Presto siamo ancora in tempooooo!!!! Se  hai aspettato l’estate per mezzo anno, quando finalmente arriva, finite per stare seduti sul divano chiedendovi cosa dovreste fare della vostra vita? Ecco allora qualche suggerimento che possa farvi godere al massimo la vostra vita, esperienze da fare quest’estate sì, forse un po’ folli!. Visitate una fattoria Non c’è niente di meglio che un viaggio in campagna e dei graziosi animaletti, vi serviranno latte appena munto formaggio di elevata qualità e meravigliosi panorami oltre a immensi prati verdi che emaneranno profumi inebrianti. Prenotate una vacanza di lusso per voi e per lei È ora di organizzare un viaggio di coppia con la vostra dolce metà, meglio se in un hotel esageratamente elegante e se lui è vestito in giacca e cravatta. Lasciatevi ispirare e organizzate qualcosa di…piccante che faccia esplodere il vostro e il suo cuore Fate una passeggiata notturna. Cosa c’è di meglio di una passeggiata sotto le stelle in riva al mare con la persona che ami? Trovate una ragione del contrario. Organizza un picnic con le amiche. Non c’è niente di meglio che stendere una tovaglia a quadri aprire un cesto da picnic pieno di delizie e gustarsi un’insalata di riso sotto il sole. Una parola: Cocomero Il cocomero è  la frutta migliore, perciò godetelo finché potete! Che lo riempiate di vodka per creare dei cocktail da mangiare o che lo consumate al naturale, sarà comunque una goduria. Organizza un falò. Goditi la carne alla brace e birre fresche! Questa è l ‘estate affrettati!!!

Sfiziose curiosità culinarie

Avete mai assaggiato un gelato gastronomico? Uno di quelli fatti con ingredienti salati? Negli ultimi anni se ne sta parlando tanto, e capita sempre più spesso di trovarli in accompagnamento a piatti che esaltano il contrasto dolce salato e caldo freddo. Se pensate a una cena in giardino con pochi amici intimi fatta a base di sfiziosi piatti, o di grigliate miste, potete rendere  il gelato al gorgonzola protagonista lo potete servire in una cialda, proprio come se si trattasse di un gelato nel senso più classico del termine. Un gelato di questo genere solitamente, abbinato al vero protagonista del piatto. L’idea potrebbe essere di servire questo squisito gelato come antipasto così che i vostri amici possano mangiare tutto gironzolando per il giardino mentre la griglia lavorava lenta e inesorabile dando il giusto  tempo dell’aperitivo per essere poi pronti in tavola. Per il prossimo fine settimana , il nostro suggerimento è quello di dare un occhio alla lista degli ingredienti, andare a fare la spesa e fare qualche telefonata per  invitare i vostri amici a sperimentare con voi questo gelato perfetto per il periodo.

Pensare in prospettiva….Playa escondida

In questi giorni che le condizioni meteo di tutta Italia ci fanno pensare più a piumini e cappelli oltre vacanze in baite di montagna difronte ad un cammino acceso, vi vogliamo proiettare avanti e suggerire un luogo unico, un luogo paradisiaco, un luogo esclusivo nel suo genere, in poche parole: Playa Escondida. Come indica il nome che il messicani hanno dato a questo paradiso, il gioiello delle Isole Marietas, è davvero nascosto, e per giungere in questa esclusiva spiaggia, si deve oltrepassare un tunnel via mare. La Playa Escondida è frutto dell’intensa attività di test militari effettuati agli inizi del ‘900 che hanno dato luogo alla formazione di suggestive caverne e formazioni rocciose.Adesso questo tesoro del Parco Nazionale delle Isole Marietas, è un luogo protetto in cui anche le visite dei turisti sono regolate: non più di 116 al giorno. Nessun albergo, nessun negozio, solo l’uomo in un momento e la natura immensa, meravigliosa, che genera meraviglia.

Primavera stagione dell’amore? Anche no….

Casomai la primavera fosse veramente la stagione dell’amore, occorrerebbe precisare ‘dei nuovi amori’. Perché quelli vecchi, quelli in corso d’opera, quelli vissuti nei mesi precedenti, vedono invece con una certa ciclicità la parola fine. Con la bella stagione lasciarsi diventa più facile. I divorzi piovono come acquazzoni di aprile, perché succede? Ne ha dato una parziale spiegazione la psicologa Forshee E’ tutta questione di ormoni.Un’indagine del  sui social media ha permesso di quantificare il numero di persone che su Facebook cambiava il proprio stato da ‘impegnato/a’  a ‘single’ in un anno. Ebbene, il picco annuale risultava visibile con l’arrivo della bella stagione. Ma cosa succede? Non è una banalità immaginare che con la primavera ci si senta ‘uccel di bosco’, e che riemergano in noi, uomini e donne, sentimenti che reclamano libertà sentimentale.Spiega la Dottoressa che c’è una ragione che potrebbe essere collegata al ciclo ormonale. Durante i mesi freddi infatti, la luce diminuisce, e il corpo produce più melatonina, che serve a regolare il sonno, e meno serotonina, il che ci fa sentire felici. Ecco che la presenza di una persona al proprio fianco rende l’inverno più facile da affrontare. Al contrario, quando la luce aumenta, si riduce la produzione di melatonina e aumenta quella della serotonina. Sentendoci più felici finiamo per avere più voglia di uscire, di conoscere nuove persone. Ci sentiamo più sicuri di noi, attraenti, pronti a vivere nuove avventure. Le coppie meno abituate, o quelle che magari da tempo vivono momenti di crisi, potrebbero non superare questo tempo in cui si prova questa sorta di felicità individuale. Che ci porta a togliersi le ‘manette’ e a lasciarsi.