Riciclare….anche il cartone della pizza

Quando ci sono le partite in tv, per una cena con gli amici o quando non si ha voglia di cucinare, ordinare una pizza a casa è sempre un’ottima idea. E quando si finisce di mangiare i cartoni della pizza vengono meccanicamente cestinati. Ormai le scatole in cui vengono messe le pizze hanno quasi tutte il simbolo del riciclaggio ma non tutti sanno che non sempre i cartoni delle pizze possono essere riciclati. Il riciclaggio è una pratica certamente rispettosa ed eticamente corretta che andrebbe sempre svolta ma bisogna anche essere consapevoli del modo giusto di riciclare: spesso infatti le scatole per la pizza vengono cestinate in modo improprio. Seppur realizzate di cartone riciclabile bisogna far attenzione che le scatole della pizza non siano sporche.Il cartone oliato o sporco di cibo non può essere riciclato nella carta: si dovrebbero eliminare i pezzi contaminati e li si dovrebbe gettare nell’umido mentre le parti pulite possono essere riciclate con la carta. Il cibo infatti è uno dei peggiori inquinanti nel processo di riciclaggio della carta. Mentre il grasso e l’olio non sono un problema per la plastica, il metallo e il vetro, che vengono riciclati usando un processo termico; i prodotti di cartai e cartone, vengono riciclati in un processo che utilizza l’acqua e trasformate in un impasto. Tutti sappiamo però che l’olio non si mischia con l’acqua per cui è certo che le parti unte dei cartoni di pizza non possono entrare in questo processo di riciclaggio. Ma se non volete rischiare di sbagliare potete sempre ricorrere al riciclo creativo e trasformare i cartoni della pizza in oggetti utili ed originali per la casa o i vostri bambini. Se amate mangiare la pizza, potete avere maggior attenzione per l’ambiente decidendo di riadoperare i vecchi cartoni d’imballaggio in modo creativo. Dalle cassettiere ai porta laptop sono tante le idee facili da realizzare per riciclare i cartoni della pizza. Con una scatola per pizze si può realizzare una comoda cuccia per gatti, un piccolo calcio-balilla per giocare coi figli o con gli amici, si possono realizzare dei quadri per la casa, una cucina da gioco, una base per dipingere, una pista per macchine giocattolo e tanto altro ancora.

Giornata mondiale del sonno

Si celebra ogni anno nel venerdì che precede l’equinozio di primavera. La giornata mondiale è nata nel 2008 per sensibilizzare sui disturbi del sonno e sui relativi costi sociali per la collettività.Lo scorso anno la giornata ha coinvolto 72 Paesi in tutto il mondo e centinaia di iniziative. Quasi inaspettatamente, un hashtag #worldsleepday è diventato trending topic sia su Twitter che su Facebook. A testimonianza dell’efficacia di queste campagne di sensibilizzazione e della crescente attenzione che le persone cominciano a riporre su questo terzo della nostra vita che trascorriamo dormendo. Disturbi del sonno possono avere conseguenze molto negative sull’organismo stress, bassa produttività, stanchezza cronica, aumento di peso e indebolimento del sistema immunitario. I consigli per un riposo migliore sono molto vari: innanzitutto, è bene cenare con piatti leggeri, e cercare di non mettersi mai a letto troppo tardi. La ‘regola  resta comunque quella di avere orari del sonno uniformi e regolari, senza particolari stravolgimenti tra un giorno e l’altro.Gli esperti, poi, sconsigliano l’esposizione, prima di andare a dormire, a determinate luci come quelle a led: assolutamente nemici del sonno sono, ad esempio, smartphone e tablet utilizzati a letto.Inoltre, è bene evitare, poco prima di andare a dormire, sostanze eccitanti come la nicotina, l’alcol e, ovviamente, la caffeina. Attenzione anche a lavarvi i denti: cercate di farlo almeno mezz’ora prima di andare a dormire, perché alcune sostanze contenute nei dentifrici possono avere un effetto eccitante su tutto l’organismo.Siete soliti concedervi un riposino pomeridiano? Potete farlo, ma solo per qualche minuto e mai per  più di un’ora. Se siete sportivi, fare esercizio va bene, ma non la sera.

Un fotogramma del cortometraggio Disney Drip Dippy Donald (1948)

 

Kimchi

Kimchi è il nome coreano delle verdure fermentate, solitamente piccanti, ma non sempre, preparate in una miriade di modi. Le verdure vengono immerse nella salamoia per creare un ambiente favorevole ai batteri acidolattici presenti in esse. Per fare il kimchi si immergono le verdure in genere cavolo cinese, ravanelli e altre in salamoia forte per varie ore o giorni, affinché perdano l’amaro e si rendano più flessibili e perciò più facili da sommergere. Una volta scolate, vengono poi mischiate con spezie, una crema di riso, zucchero, salsa di pesce, pesce e/o crostacei. Il più delle volte il kimchi è piccante, con una presenza di aglio, peperoncino, zenzero, oltre a scalogni, cipolline, porri e cipolla. Queste fanno parte dei tanti prodotti fermentati, per molte persone il problema maggiore non è tanto come preparare le verdure fermentate, quanto come usarle. C’è chi suggerisce il consumo crudo della verdure fermentate, perché il loro più importante beneficio nutrizionale è dato dalle comunità batteriche vive che contengono, e che con la cottura altrimenti vengono distrutte. Tuttavia, in alcune tradizioni culinarie sono spesso utilizzate anche in cottura con risultati deliziosi. Crauti, kimchi, verdure in salamoia e i loro succhi possono poi essere facilmente aggiunti in condimenti per insalate, salse e creme spalmabili.

Congelare si……ma non tutto…..

Il congelatore è indispensabile nelle nostre cucine. Ci permette di conservare i cibi a lungo e di consumarli in un momento successivo. Attenzione però  a conservare gli avanzi nella ghiacciaia. Alcuni alimenti infatti non dovrebbero mai essere congelati poichè al momento dello scongelamento risulterebbero immangiabili perché diventati mollicci.  Si tratta principalmente degli alimenti molto ricchi di acqua. Le patate non devono essere congelate, né crude né cotte. Conservatele invece nel loro sacchetto in un luogo fresco e asciutto. Evitate di congelare i formaggi morbidi come la ricotta. E’ possibile invece conservare in freezer i formaggi duri e semi-duri: avvolgeteli nella pellicola trasparente o inseritelo in una busta per congelatore e lasciatelo in freezer per non più di 6 mesi. Pasta e riso già cotti, dopo il congelamento, alterano il loro sapore e la consistenza. Le insalate  e le altre verdure a foglia verde sono molto ricche di acqua e, una volta scongelate, perdono croccantezza e sapore. Evitare anche di congelare finocchi, cetrioli e sedano. Se non riuscite a consumare dei pomodori ormai troppo maturi, utilizzateli per preparare un buon sugo per la pasta e congelare casomai quest’ultimo. Anche la frutta è composta in larga parte da acqua e quindi non può essere congelata, specie mele, uva, anguria, ananas e melone. Non è possibile congelare salse come la maionese o il ketchup. Sia il latte che la panna modificano la loro consistenza durante il congelamento. Se mettete le uova nel congelatore, il liquido interno, a causa delle basse temperature, si espande e il guscio si rompe, quindi meglio evitare

 

Non solo montagna

Gli sci non sono la tua passione o forse ti sei stufato della solita settimana bianca, vuoi trascorrere le vacanze invernali in mete calde e soleggiate, o semplicemente vuoi vivere la montagna in modo nuovo: stai insomma cercando delle mete alternative per la tua prossima vacanza invernale. Ideale allora una vacanza con passeggiate, escursioni con racchette da neve, degustazioni: in montagna non si scia soltanto. Puoi vivere lo spettacolo della neve, ammirare le cime altissime e sentire i boschi respirare in tanti altri modi. Una bellissima e divertentissima alternativa è lo slittino. A Vipiteno si trova la più innevata e la più lunga pista d’Italia, perfetta sia per i bambini che per i grandi. Qui troverai anche pittoresche piazze e viuzze, fermarti a gustare una tazza di cioccolato, o berti una tisana, ma anche mangiarti un piatto di polenta,  godendo soprattutto i panorami mozzafiato di una montagna autentica. Altra meta per l’inverno è un bagno caldo nelle terme naturali.T erme naturali per vacanze invernali alternative !. In Italia, ma non solo, è possibile trovare bellissime terme naturali. Vasche di acqua calda e ricca di proprietà benefiche incastonate in incredibili paesaggi. Basta trovare il coraggio di togliersi i vestiti, poi immergersi sarà una sensazione incredibili. Tra le più belle terme naturali della penisola ci sono sicuramente quelle di Saturnia, in Toscana, inoltre offre una varietà enogastronomica notevole: i tortelli maremmani di bietole e ricotta con sughi di selvaggina, la ribollita, i pici al ragù, il cinghiale maremmano, le zuppe di funghi e legumi, la scottigia, le lumache in umido, le pappardelle alla lepre e il cinghiale, sono tra i migliori piatti che potrete gustare. Senza dimenticare la varietà di vini, bianchi e rossi. E ovviamente non può mancare la carne chianina. Il clima d’Italia inoltre  è uno dei motivi per cui il nostro paese è così spettacolare. Ma se il sole lo puoi trovare un po’ ovunque, l’inverno non è certo uguale in tutte le regioni. Fidati ci sono regioni dove  la mattina di Natale  si può andare in spiaggia! Sono tanti i posti dove puoi trovare temperature miti, un bel sole e, perché no, lo spettacolo malinconico e suggestivo del mare d’inverno. Visitare le destinazioni fuori stagione ti permette di vivere i luoghi in modo più autentico, scoprendo da più vicino usi e costumi, per una fantastica vacanza invernale

Foraging

Ultimamente il foraging va molto di moda e proliferano anche corsi amatoriali sull’utilizzo di erbe e fiori in cucina. Diverse specie però appaiono anche nei menu di ristoranti, gastronomie e bar senza cognizione di causa. Di recente ho visto delle foto pubblicate sui social network di una gastronomia che descriveva i piatti con nomi botanici di specie in realtà non presenti nel piatto stesso: questa si chiama truffa e può essere davvero fuorviante.Il foraging dà dignità a ingredienti che hanno caratteristiche organolettiche così interessanti da poter sconvolgere un piatto. Non deve essere visto come un trend passeggero o un brillantino da buttare nel concetto dei piatti perché “fa figo”. Quando si utilizzano ingredienti di questo tipo bisognerebbe comunicare anche la vera missione di questa disciplina che è la connessione con l’ambiente che ci circonda.Le tue ricette preferite? Adoro i sapori veri, forti che all’inizio sembrano ostili.  Serviamo un brodo con fiori fermentati che sprigionano i propri aromi modificando le caratteristiche che avevano appena raccolti. Oppure il risotto alla rosa cotto nel tè nero fermentato di foglie selvatiche tanniche. E poi le  caramelle di acacia, che sprigionano il profumo avvolgente dei fiori freschi e nostri vini di fiori. In cucina, inoltre, possiamo giocare con gli infusi di fiori selvatici: modificando il ph della bevanda cambiamo il colore senza alterarne il gusto.Quali sono le scoperte relative al cibo selvatico ? Tutto il  lavoro è fatto di sperimentazioni, scoperte e analisi. Negli ultimi tempi stiamo lavorando sulla commestibilità del legno, andando oltre al concetto di farina di sussistenza che abbiamo già sviluppato con le farine di ghiande, di cortecce interne e di licheni.