Momenti

L’immensità di un cielo stellato in una fresca notte d’estate, il mare in un infinita distesa d’acqua azzurra …. I genitori, i figli, gli amici, le emozioni le sensazioni a pelle….Nella vita non contano i momenti in cui respiri, ma contano i momenti dove ti viene tolto il respiro….

Giornata mondiale del cioccolato

Cristoforo Colombo non ha scoperto solo l’America, ma anche il Cioccolato! Considerato la “bevanda” o “cibo degli Dei” per le numerose proprietà conferitegli dai popoli dell’America centrale. L’albero del cacao, da cui deriva, ha origine in Messico dove i primi a coltivarlo furono i Maya I semi, dopo essere tostati, macinati, mescolati e aggiunti di un liquido reso spumoso, venivano serviti come ingrediente principale di una bevanda chiamata “xocolati”, dal sapore amaro e poco appetibile che aveva però un effetto stimolante. Tra l’altro, proprio i semi della pianta erano considerati un simbolo di prosperità nei riti religiosi e una medicina capace di guarire le malattie della mente e del corpo, Vari studi controllati, condotti sull’uomo, hanno dimostrato alimenti contenenti flavonoidi sono in grado di ridurre la pressione arteriosa e l’aggregazione piastrinica, diminuendo il rischio di malattie cardiovascolari. Non solo, ma aiutano anche a mantenere l’elasticità dei vasi sanguigni, contribuendo ad un regolare flusso del sangue. Il cioccolato, poi, avrebbe un’azione analgesica naturale, favorirebbe la concentrazione e la memoria e il suo odore stimolerebbe il rilascio di endorfine che generano un senso di piacere e rilassamento al cervello. Quindi in tavoletta in tazza con una fonduta di frutta o in qualsiasi altro modo festeggiate questa golosa giornata… e cioccolato sia!

Un gesto affettuoso

Ascoltando quello che succede nel tuo corpo, mentre compi un gesto affettuoso, ti renderai conto che sentirsi amati ti permette di andare avanti e ti motiva verso i tuoi principali obiettivi. La cosa interessante di questi gesti è il silenzio che li circonda: non sono le parole, è proprio l’atto fisico in sé che comporta numerosi benefici sia in chi lo riceve che in chi lo compie. Nel silenzio di un abbraccio avrai l’occasione di ascoltare te stesso e sentirai quello che hai bisogno di sentirti dire per stare meglio: è la magia dei gesti premurosi. Inoltre, proprio il contatto di un altro essere umano sulla nostra pelle stimola gran parte del nostro corpo a rilasciare ormoni preziosi per il nostro umore consolidandolo. Quando esprimiamo un gesto affettuoso nei confronti di qualcun altro o quando lo riceviamo, entriamo in contatto con una forma enormemente primordiale di amore: il calore di un altro essere umano. Potrebbe sembrare sicuramente qualcosa di superfluo e trascurabile, ma in tutti i nostri gesti che prevedono il contatto con un’altra persona vi è anche uno scambio di energia, quindi calore, che riesce a risollevarci nelle situazioni più tristi e buie. Ecco perché è importantissimo che tu non trattenga mai un abbraccio, un bacio, una carezza o qualsiasi altro gesto affettuoso nei confronti di chi hai davanti: si tratta di una nostra caratteristica quasi animale voler dare e ricevere amore. Purtroppo, nella nostra società siamo sempre più abituati a vedere il rapporto sessuale come unica possibilità di contatto fisico, non c’è nulla di più sbagliato. Sicuramente l’atto sessuale è uno dei gesti più belli che possiamo compiere, ma il calore di una mano su una spalla può essere un salvavita per persone che non ce la fanno più. Non trattenerti se puoi e vuoi dare amore a chi hai intorno.

Come investi il tuo tempo

Come investi il tuo tempo? Potrebbe iniziare così una riflessione importante, è stato scritto che un aspirazione, una voglia, un obiettivo senza un piano resta soltanto un sogno. E’ importante pertanto  quindi, a partire da ora farsi qualche domanda: per quale obiettivo sto investendo il mio tempo? Dare forma a desideri obbiettivi, è fondamentale, immaginati su una spiaggia in riva la mare con il rumore delle onde, immaginati disteso in un immenso prato di margherite a guardare il cielo azzurro senza nuvole con un vento caldo che ti accarezza la pelle, immaginati mamma, immaginati lavoratore, immaginati imprenditore a capo di un azienda, immaginati … dagli forma e immaginati …tra qualche anno dopo aver raggiunto il tuo sogno, il tuo obbiettivo: ne saresti orgoglioso? Sceglieresti di investire ancora di nuovo il tuo tempo e le tue energie per quegli stessi obiettivi? Quando decidi di investire su un sogno, quando prendi una decisione non dimenticare di essere determinato, ma anche coerente con i tuoi desideri, con il tuo equilibrio e con i tuoi bisogni affinché tu possa davvero applicare al meglio l’arte di pianificare e di prendere decisioni!

Il tuo cervello è davvero capace di cose incredibili….

È composto per il 70% di acqua. Riceve un quinto del sangue che circola nel tuo corpo e usa circa il 20% dell’ossigeno che ti serve per vivere. Contiene quasi 86 miliardi di neuroni e produce 70.000 pensieri al giorno. Il tuo cervello è davvero capace di cose incredibili. Ti fa ricordare l’ora dell’appuntamento, le camminate in riva la mare, il piacere di mangiare un piatto di pasta con i tuoi amici, … ha un nome si chiama memoria, ma ti fa anche fare calcoli matematici, ti fa imparare a leggere un bel libro, ti insegna a parlare e capire si chiama  apprendimento, e poi ci sono le emozioni, che provi nell’ abbracciare tuo nipote, tuo figlio, un amico la tua mamma, nella attesa di un arrivo, nel  pensiero di un incontro e in tutte le attività volontarie e involontarie. Ma la cosa più straordinaria è che risulta più attivo quando dormi rispetto a quando sei sveglio. Perché proprio in quel momento produce quelle cose meravigliose che chiamiamo sogni. Sogni, visioni e idee! Merce che l’Italia deve tornare produrre. Perché, mai come in questo momento, ne abbiamo bisogno per ritrovare questo Paese. E allora ricominciamo farlo. A sognare ad alta voce

Quando i ricordi riaffiorano

Uno dei momenti più tristi della nostra vita é quando la porta della casa dei genitori  si chiude per sempre. Una volta chiusa quella porta non ci saranno più i pomeriggi felici con zii, cugini, nipoti, i nonni i fratelli e sorelle. E’ successo anche a voi? Non era necessario andare al ristorante la domenica. Si andava a casa dalla mamma. A Natale la mamma trivellava l’ozono con le sue fritture mentre il babbo  si dedicava all’arrosto girato facendo arrivare il profumo fino al cielo. La tavola era lunghissima e veniva apparecchiata nella stanza più grande. Ora la casa è chiusa non è  rimasto più nessuno. Un cartello vendesi appeso alla porta. Nessuno la vuole quella casa. È vecchia. Va ristrutturata. Costa troppo. Nessuno sa quanto vale quella casa . La casa dei genitori non ha un valore. E così passano gli anni. Non ci sono più regali di compleanno di Pasqua di  Natale da scartare tutti insieme. Pappardelle da mangiare. Ceste di verdure da pulire. Quando la casa dei genitori  si chiude ci ritroviamo adulti senza capire quando abbiamo smesso di essere bambini. Certo per loro rimarremo saremo sempre piccoli e indifesi. Sempre. La mamma avevano sempre il caffè pronto. La pasta. Il babbo il vino in cantina. Le caramelle. Poi un triste giorno finisce tutto. Non ci sono più le canzoni. Non si fa più la pizza nel forno a legna La mamma non friggerà più le patatine. Con loro era rimasto ancora  da fare la salsa di pomodoro ancora una volta. Il vin santo. I cenci. In giardino da a accatastare la legna, che solo insieme stava in piedi alta anche due metri.  Grazie per gli insegnamenti sulla vita. E sulla campagna. E sul giardinaggio. Capita di parcheggiare ancora oggi davanti a  quella casa e  la tentazione sarebbe di correre a  suonare il campanello. E di sentire la mamma  gridare che porco miseria non sono modi quelli. Non suonerò più il campanello. Al massimo quando mi capiterà di pensarvi di nuovo, come ora, canterò una canzone. La nostra quella preferita…… Un amore così grande……

Crema al caffè pronta in 5 minuti

La Crema al caffè è un dolce freddo, spumoso e ghiottissimo; che di solito si degusta al bar d’estate, per una pausa merenda o dopo aver mangiato! Grazie a questa ricetta velocissima a base di soli 3 ingredienti: panna, caffè espresso, zucchero; potrete preparare in casa un eccellente crema al caffè fredda proprio come quella del bar: cremosa e delicata! Perfetta da gustare al cucchiaio ma anche per farcire dolci! In soli 5 minuti di tempo! Per la ricetta potete utilizzare il caffè che preferite: quello espresso della moka, il decaffeinato oppure quello solubile sciolto in una tazzina di acqua bollente. Occorrente 200 ml di panna da montare fredda di frigo 2 tazzine di caffè espresso o decaffeinato oppure 2 tazzine di acqua bollente con 2 cucchiaini rasi di caffè solubile classico o dec freddo di frigo,1 cucchiaio di zucchero a velo Per la realizzazione, prima di tutto preparare il caffè e porlo in frigo a raffreddare oppure in freezer per velocizzare. Versate in un pentolino a bordi alti e stretto la panna fredda, lo zucchero e il caffè, montate con le fruste elettriche per 2 minuti, finché non otterrete un composto spumoso. Il segreto per una crema al caffè perfetta è utilizzare tutti gli ingredienti freddi. Basterà semplicemente montarli con le fruste tutti insieme e il gioco è fatto!  Il risultato è una Crema al caffè strepitosa, dalla consistenza densa, spumosa, vellutata, perfetta da servire in coppette, tazzine e gustare con il cucchiaino; magari con aggiunta di cialde e biscotti; ma la sua consistenza corposa si presta anche come crema al caffè per farcire torte, tortine, crostate fredde, waffle, brioche! Inoltre se siete in vacanza al mare in campagna o in montagna, e non avete gli strumenti, potete realizzare questo trucco: potete utilizzare una bottiglia per shakerare tutti gli ingredienti insieme per circa 2 minuti! Il risultato sarà una crema fredda dalla consistenza più morbida simile al classico caffè del nonno servito al bar! Semplicemente da gustare con cucchiaino o da bere in bicchierini di vetro. Perfetta da servire per una merenda fresca ma anche come dessert è eccezionale! Preparatela subito!

Irresistibile squisita e fa bene al cervello….

Incantevole squisita e irresistibile: la cioccolata non fa bene solo all’umore, ma anche al cervello. A renderlo noto una ricerca scientifica, secondo cui il cacao aiuterebbe a mantenere in giovane e sano il nostro cervello. Lo studio americano è stato pubblicato sulla celebre rivista “Neurology” e ha interessato un campione di 50 persone con un’età intorno ai 70 anni che hanno bevuto due tazze di cioccolata calda ogni giorno per diversi mesi. Il risultato, al termine dell’esperimento, è stato sorprendente. Gli anziani che avevano problemi di circolazione hanno avuto un aumento dell’irrorazione del cervello dell’8,3%, mostrando anche ottime performance nei test di memoria. L’equipe di esperti ha dichiarato, stiamo imparando di più circa il flusso sanguigno nel cervello e i suoi effetti sui processi cognitivi  Come ad esempio il fatto che differenti aree del cervello hanno bisogno di maggiore energia per completare i loro processi, le stesse parti necessitano di un maggiore flusso sanguigno. A quanto pare dunque il cioccolato migliorerebbe l’afflusso di sangue al cervello e, di conseguenza, anche la sua salute.“ Dal momento che differenti aree del cervello hanno bisogno di maggiore energia per portare a termine i propri compiti ha svelato Farzaneh queste hanno anche bisogno di un maggiore flusso sanguigno. Questa relazione potrebbe recitare un ruolo determinante in malattie come l’Alzheimer”.In futuro dunque il cioccolato potrebbe aiutare a risolvere il problema della demenza senile, consentendo di trovare una cura per malattie gravi come l’Alzheimer. Gli scienziati statunitensi da questo punto di vista sono molto positivi e sono convinti che il cioccolato sia la “chiave di volta” per trovare una cura efficace a tante patologie che colpiscono la terza età. Le ricerche continuano

Biscotti al limone

I biscotti  al limone sono dei dolcetti deliziosi, facili e veloci da preparare, perfetti per colazione o per merenda. Sono una versione rivisitata con il limone dei classici brownies al cioccolato, i dolcetti tipici americani. E’ una versione leggera ed è pensata per gli amanti dei dolci con il limone. Preparare questi biscotti  è molto semplice e potremo portarli con noi come snack spezza-fame a merenda o ad un pic-nic con gli amici. Tempo Preparazione: 5 min Tempo di cottura: 20 min. Pronto in: 25 min3 uova,130 gr di burro,150 gr di zucchero,120 gr di farina,1 cucchiaino di lievito per dolci, Succo e scorza di un limone. Per preparare i dolcetti al limone per prima cosa iniziamo a lavorare il burro con le fruste elettriche in una ciotola. Mischiamo lo zucchero e continuiamo a mescolare bene con le fruste. Mischiamo la scorza del limone e, con l’aiuto di uno spremiagrumi, spremiamo il succo del limone. Aggiungiamo il succo all’impasto e continuiamo a mescolare. Mischiamo anche il lievito per dolci e un pizzico di sale. Continuiamo a mescolare con il frullatore elettrico e iniziamo ad unire la farina, un po’ alla volta, continuando a mescolare. A questo punto uniamo un uovo alla volta e giriamo fino a quando non si sarà assorbito completamente prima di aggiungere il successivo. Versiamo il composto in una teglia quadrata rivestita con carta forno. Con queste dosi ho usato una teglia 24×24 cm. Cuociamo i biscotti a 170° per 20-25 minuti in forno ventilato, oppure in forno statico a 180° sempre per 20-25 minuti. Una volta sfornato, lasciamo raffreddare completamente, tagliamo in quadrati e spolveriamo con abbondante zucchero a velo.

Una cosa meravigliosa !!

È composto per il 70% di acqua. Riceve un quinto del sangue che circola nel tuo corpo e usa circa il 20% dell’ossigeno che ti serve per vivere. Contiene quasi 86 miliardi di neuroni e produce 70.000 pensieri al giorno. Il tuo cervello è davvero capace di cose incredibili. La memoria, l’apprendimento, le emozioni, il pensiero e tutte le attività volontarie e involontarie. Ma la cosa più eccezionale è che risulta più attivo quando dormi rispetto a quando sei sveglio. Perché proprio in quel momento produce quelle cose meravigliose che chiamiamo sogni. Sogni, visioni e idee! Merce che l’Italia deve tornare produrre. Perché, mai come in questo tempo, ne abbiamo bisogno per trasformare questo Paese. E allora cominciamo nuovamente farlo. A distenderci su un prato di margherite, a dondolarci su un amaca, a sedersi in riva al mare, a sognare ad alta voce. Com’è il Paese che vorresti? Qual è il tuo sogno?