Un mito in Italia e nel mondo

Da quando è stata creata ha attratto milioni di persone, in Italia e nel mondo. C’è chi la consuma una volta al mese, chi una volta l’anno e chi tutti i giorni, chi la usa per fare dolci, chi la spalma sul pane chi sulle fette biscottate per fare colazione, chi la mangia a cucchiaio. Parliamo della Nutella, la celebre crema Ferrero spesso demonizzata per i suoi presunti effetti negativi sulla linea. Una cosa è certa: la Nutella non è un semplice alimento ma un vero fenomeno di costume. C’è chi la ama e chi la odia. Dagli anni ’60 in poi il consumo di Nutella ha fatto registrare un’impennata straordinaria in Italia, in Europa e nel mondo intero. Perché la Nutella piace a tutti, o quasi? Ferrero non ha mai rivelato a nessuno la ricetta della Nutella, crema di nocciole prelibata. Di prodotti simili ne sono stati fatti a centinaia ma mai nessuno è riuscito ad uguagliare la mitica Nutella. Sebbene l’azienda di Cuneo debba gran parte della sua fortuna alla Nutella, è innegabile che tale crema sia finita spesso nel mirino dei salutisti e di quelli che stigmatizzano la vendita e il consumo di alimenti contenenti l’olio di palma. Sì perché tra gli altri ingredienti, la Nutella vanta anche l’olio di palma, nei cui confronti sono state promosse delle vere e proprie crociate. Nonostante gli haters, Ferrero continua a produrre serenamente la Nutella con l’olio di palma.

Oggi è la festa del gatto

Piccoli o grandi, a pelo lungo o corto, senza pelo, striati, neri, bianchi, rossi, tigrati, di “razza” o soriani, oggi festeggiamo i gatti, tra i migliori amici dell’uomo. Dalle canzoni dello Zecchino d’Oro’ – “Quarantaquattro gatti’, “Volevo un gatto nero” – a ‘La gatta’ di Gino Paoli o Il Gatto e la Volpe di Bennato, solo per restare in Italia, anche la musica si è occupata di loro Animali amatissimi dagli italiani, con milioni di mici domestici che hanno ormai riempito le nostre case distesi su divani, o visino a noi quando siamo a tavola. D’altra parte questi felini sono circondati da un alone di fascino e mistero fin dall’antichità: basti pensare a quel vero e proprio culto che avevano nei loro confronti gli antichi Egizi, con la dea Bastet, non a caso, rappresentata con il corpo da donna e la testa da gatto. La festa del gatto è nata nel 1990. La scelta di farla cadere il 17 febbraio è dovuta a due ragioni: innanzitutto febbraio, secondo una vecchia tradizione, è il “mese dei gatti e delle streghe” per antonomasia, in secondo luogo perché il 17 è comunemente associato alla sventura, un luogo comune che ha accompagnato i gatti almeno fin dal Medioevo. Fortunatamente, però, la superstizione secondo cui questi felini porterebbero sfortuna è oggi quasi del tutto scomparsa, con i gatti che, grazie alla loro inclinazione a legarsi agli esseri umani, sono stati accolti all’interno delle nostre case  da un numero sempre maggiore di persone.

Un albume vegetale

L’inverno  è il momento ideale per cucinare  le zuppe di legumi. Calde, nutrienti, ricche di proprietà uniche per il nostro organismo, sono un ottimo piatto  sia per pranzo che per cena. Quello che non tutti sanno è che l’acqua in cui si cuociono i legumi è altrettanto preziosa. L’acqua di cottura è un perfetto sostituto delle uova nella preparazione dei dolci Quest’acqua, nota come acquafaba, si può montare a neve proprio come gli albumi delle uova, il bianco. Si tratta in pratica di un albume vegetale ed è perfetto anche per chi abbraccia un regime alimentare vegano.

Il dolce in tazza

La mug cake è la ricetta ideale per un momento di piacere improvvisato: ma cos’è? Nient’altro che una torta in mono-porzione in genere al cioccolato fondente servita direttamente in tazza. Alla lettera “mug cake” infatti vuole dire “tazza torta”, quindi potremmo tradurlo con torta in tazza! Per deliziarvi con questo dolce bello anche da vedere che accontenta il palato e scalda il cuore potete usare le tazze che avete già in casa o acquistarne altre magari anche simpatiche e che sopportano pochi minuti di cottura in microonde o nel forno classico, poi aggiungete sopra come accompagnamento della panna montata, dello zucchero a velo, della frutta fresca o quello che è di vostra fantasia . Il vantaggio di creare queste piccole torte mono-porzione è quello che non sporcherete nient’altro che una tazza, che sarà allo stesso tempo ciotola in cui amalgamare l’impasto e contenitore in cui verrà cotto e mangiato il dolce . In pochi minuti non avrete solo un delizioso dolcetto, ma anche la cucina in ordine. La ricetta di base prevede di mescolare in una tazza imburrata sei cucchiai di farina con 3 cucchiai di zucchero e 3 di latte, 2 cucchiai di olio, 1 uovo e una punta di lievito per dolci. Prima mescolate gli ingredienti secchi e poi aggiungete gradualmente i liquidi. Preparato l’impasto, “infornate” la mug cake nel microonde e cuocetela per 4 minuti. Verificate la cottura con uno stuzzicadenti ed ecco pronto il vostro dolce in tazza

Tutto è torta

Il trucco è sempre lo stesso: realizzare una torta che sembra tutt’altro, specialmente qualcosa di totalmente non appetibile, per poi tagliarla e rivelare un ripieno di pan di Spagna, cioccolato, crema. Ma il tormentone delle torte illusorie sta dando vita anche a commenti divertenti su Twittere e Instagram, dove ‘everything is cake’ sta diventando una sorta di tendenza a volte inquietante. Se tutto può essere una torta, cosa è reale e cosa no? Il cartone di latte è una torta o è davvero latte? La colazione all’inglese.?E la borsa? Il piatto con il petto di pollo? Le battute sul tema ‘not a cake’ si sprecano, con tanto di considerazioni ironiche sull’incertezza della vita. Perché tutto potrebbe essere una torta. Si può discutere su quanto appetitoso sia un petto di pollo crudo, un rotolo di carta igienica, o un flacone di sapone. Ma non si può negare che queste torte realistiche siano delle vere e proprie opere d’arte, delle sculture di zucchero. C’è chi obbietta che dal punto di vista della ricetta vera e propria lascino a desiderare, perché creare una torta simile richiede l’utilizzo di impasti molto pesanti e compatti. Creme che più che insaporire devono ‘incollare’ gli elementi. Ingredienti a lunghissima conservazione. E tonnellate di pasta di zucchero. È proprio in quest’ultimo elemento, chiamato anche fondant, che risiede il segreto delle torte ingannevoli. Si tratta infatti di una pasta super malleabile, modellabile, su cui si può incidere, dipingere con facilità. Con essa si ricopre la torta sagomata in modo da imitare l’oggetto che si desidera replicare e si possono inserire i dettagli iperrealistici.

Come riciclare il panettone avanzato?

Le rimanenze del panettone dopo il Natale si prestano bene per la creazioni di torte e dessert, perché danno una fragranza e un profumo particolari e unici. Quale di queste  ricette vi piace di più? Per accontentare il palato dei più piccoli, potete usare la pasta del panettone per creare del divertenti cakepops, che dovrete alla fine immergere dentro il cioccolato fondente e lasciarle freddare in frigo. Se a casa non vogliono più mangiare il dolce delle feste, la ricetta per riciclare il panettone che fa per voi è quella dei muffin. I muffin di panettone sono dolcetti arricchiti con pezzi di panettone e scorza di arancia. La base dell’impasto è quella dei muffin , ma il sapore finale è unico e profumato. Tra le variazioni che potete dare al panettone, questa è davvero unica: il budino di panettone, soffice e invitante, farcito con frutti di bosco, panna e cioccolato. Il semifreddo al panettone è perfetto per rinfrescare il palato a fine pasto con uova, zucchero, ricotta, panna montata e liquore di arancia. Dopo averlo fatto freddare in frezeer, servitelo cosparso con gocce di cioccolato. Tiramisù di panettone è un classico rivisitato in modo originale. Il risultato vi sorprenderà: per farlo è sufficiente sostituire i biscotti savoiardi con le fette di panettone uniforme e spesse circa 2 cm. Potete profumarlo con un aroma fior d’arancio, o vaniglia. Lo sformato di panettone con crema chantilly e frutti di bosco è un’alternativa originale e raffinata per riciclare il panettone. Profumatelo con rum, arancia e frutti di bosco saltati in padella con lo zucchero.

Fantocce cavalli e Calze

Stamani mattina appena svegli tutti giù dal letto a vedere cosa nella notte ha lasciato la simpatica vecchietta in sella alla scopa Dolciumi cioccolate e caramelle hanno riempito centinaia di calze e calzini di tutta Italia. In Toscana insieme alle calze colme di dolciumi, ci saranno anche Fantoccie e Cavallini, la tradizione ebbe origine nell’antico mondo contadino del Valdarno Superiore. Un tempo infatti non vi erano le disponibilità economiche per acquistare dolciumi, e soprattutto giochi, quindi le massaie impastavano, farina uova burro e zucchero modellavano e cuocevano le grosse Fantocce per le bimbe, e i cavallini per i maschi, addolciti poi con qualche avanzo di confetto o solo con frutta secca. Nel tempo questi dolciumi si sono evoluti diventando un grande biscotto di frolla (quelli che si trovano in commercio sono circa di 30 cm) decorati con zuccherini, cioccolato, caramelle, confettini ripieni, e viene donato insieme alla calza

Usi e costumi

È consuetudine, nel giorno dedicato al ricordo dei defunti, visitare i cimiteri locali e portare in dono fiori secondo la tradizione Crisantemi e lumini sulle tombe dei propri cari. In molte località italiane è diffusa l’usanza di preparare alcuni dolciumi, chiamati “dolci dei morti”, per celebrare la giornata. In Sicilia e nella provincia di Reggio Calabria, la credenza vuole che durante la notte di Ognissanti i defunti della famiglia lascino dei regali per i bambini insieme alla frutta di Martorana, ai pupi di zucchero  e ad altri dolci caratteristici detti “ossa dei morti” biscotti secchi a base di albume, zucchero, cannella e chiodi di garofano. Nella provincia di Massa Carrara la giornata è l’occasione del bèn d’i morti, con il quale in origine i deceduti lasciavano in eredità alla famiglia l’onore di distribuire cibo ai più bisognosi, mentre chi possedeva una cantina offriva a ognuno un bicchiere di vino; ai bambini inoltre veniva messa al collo la sfilza, una collana fatta di mele e castagne bollite. Nella zona del monte Argentario era tradizione cucire delle grandi tasche sulla parte anteriore dei vestiti dei bambini orfani, affinché ognuno potesse metterci qualcosa in offerta, cibo o denaro. In Abruzzo, analogamente a quanto avviene nel mondo anglosassone in occasione della festa di Halloween, era tradizione scavare e intagliare le zucche e porvi poi una candela all’interno per utilizzarle come lanterne A Treviso si mangiano per la ricorrenza focacce particolari chiamate “i morti vivi”.

Una dolce colazione in meno di 10 minuti

Quante volte avremmo voglia di un dolce fatto in casa e in pochissimo tempo? Che bello sarebbe svegliarci la mattina e sentire il profumo di zucchero, sedersi a tavola e inzuppare nel caffellatte qualcosa di goloso, appena fatto, ancora caldo. Le nostre giornate inizierebbero sicuramente con un altro sprint, soprattutto nei periodi freddi, quando uscire dal piumone è una sofferenza e la luce del giorno tarda ad arrivare.  Tutto stupendo ma la domanda è: chi ha tempo? Pur di dormire 10 minuti in più, tante persone rinunciano alla colazione a casa o la fanno in modo frettoloso. Eppure una possibilità c’è, qualcosa che invoglierà anche i più pigri e assonnati ad accettare con l’acquolina in bocca questo importante momento della giornata. Esistono infatti dolci che si possono preparare in meno di 5 minuti. Vi alzate, raggruppate tutti gli ingredienti e nel tempo di preparazione di un caffè la vostra dolce colazione è pronta. La stessa cosa vale per la merenda oppure per togliere quella voglia di zucchero che a volte ci viene a bussare dopo i pasti. Non è magia, basta scegliere le ricette giuste: eccone una Mug cake: potremmo chiamarla torta in tazza. È un dolce, da servire in una tazza da tè o da caffellatte, velocissima da preparare e soprattutto da cuocere. Probabilmente siete ancora scettici sulla possibilità di cucinare una torta in meno di 5 minuti e allora vi spieghiamo come si fa. Prendete una tazza, una classica mug adatta per il microonde. Versate al suo interno 30 grammi di farina, due cucchiaini di cacao in polvere, un quarto di cucchiaio di lievito per dolci, due cucchiai di zucchero e mescolate. Unite poi gli ingredienti liquidi: 3 cucchiai di latte e mezzo cucchiaio di olio di semi. Amalgamate il tutto fino a ottenere un composto omogeneo. Se volete, decorate con scaglie di cioccolato e mettete la tazza nel forno a microonde. Cuocete a massima potenza per un minuto. Fate la prova con lo stuzzicadenti: se la torta è cotta altrimenti fate cuocere per altri 15 secondi e buona colazione o merenda.