Fame da lupi

Forse quello che ci vuole nel periodo di carnevale è una frittella gigante, come quella cucinata alla Fiera del Cibo di Shenyang, in Cina. Una prelibatezza di 2 metri di diametro da gustare con bacchette adeguate, lunghe più di 6 metri. Anche se il titolo ufficiale di frittella più grande del mondo spetta a un manicaretto di 4 metri di diametro realizzato lo scorso settembre a Castel di Lama, nelle Marche. Per friggerlo ci sono voluti 30 volontari, 13 mila litri d’olio e una padella lunga manico compreso  8 metri e mezzo,realizzata da un artigiano

Un aiutino da internet ma fate attenzione

Spesso cerchiamo modi per risparmiare tempo, modi per risolvere in fretta e furia il piatto che vogliamo preparare da soli, con il solito aiutino di internet, ma ci sono alcuni casi in cui questi consigli sono, letteralmente, pericolosi. Uno dei tanti è quello della preparazione “rapida” del famoso dolce di latte. Secondo molti il trucco sarebbe un gioco da ragazzi, basta prendere il barattolo di latte condensato e lasciarlo in una pentola d’acqua bollente. Al nostro ritorno, aprendo il barattolo di latta, il dolce di latte sarebbe già pronto. Giusto? No, per niente. Si rischia l’esplosione del barattolo, e il latte e l’acqua bollente, sporcando dappertutto, potrebbero ferire qualcuno. Ecco un altro trucco da cucina che può riservare brutte sorprese: il toast al formaggio fatto direttamente con il tostapane. Ci sono video e articoli che consigliano di fare una cosa all’apparentemente sensata. Grigliare pane e formaggio insieme mettendo il tostapane su un lato e poi inserendo il pane già ben farcito di sottilette Cosa potrebbe andare storto? Potremmo causare un incendio. Tant’è che è successo Oppure, perché non cuocere una omelette in modo velocissimo? Basta sbattere le uova e metterle dentro a una busta di plastica trasparente e ben chiusa, e farla bollire nell’acqua. In questo modo, mettendo più buste nella stessa pentola, otteniamo tante “omelette” in meno tempo. Peccato che la plastica, bollita, rilasci sostanze cancerogene e dannose per l’organismo. Ma il trucco più pericoloso in cucina, tra tutti quelli diventati virali online, è sicuramente aprire il vino con la fiamma ossidrica. La teoria sostiene che riscaldando il collo della bottiglia all’altezza del tappo di sughero, questo si espanderebbe e verrebbe fuori da solo, un po’ come succede quando la pressione fa saltare il tappo di uno spumante. E invece non succede e  con grande sorpresa di chi ha provato questa combinazione di vetro, vino e fuoco  la bottiglia esplode. C’è anche chi ha provato a fare la stessa cosa coi fornelli, piazzando il collo della bottiglia sulle fiamme su cui di solito si fa il caffè, ma il risultato è uguale: vetro e vino dappertutto. Il più diffuso tra i trucchi pericolosi è quello diventato virale con un video intitolato “come si usa davvero lo scolapasta”. Che, ovviamente, è un video che mostra un modo sbagliato di usare lo scolapasta. Anziché poggiarlo all’interno del lavello della cucina, il trucco starebbe nell’inserire lo scolapasta nella pentola e poi, tenendolo dentro, piegare la pendola facendo fuoriuscire l’acqua si rischia però di bruciarsi nel caso lo scolapasta, sotto la pressione della pasta, scappi via dalle mani. Ma non solo, c’è anche il rischio che la plastica si sciolga a contatto con la pentola.

La torta trendy che è meglio del sesso

Lontano mille miglia da qualsiasi dieta arriva dagli Stati Uniti un dessert che però promette un… godimento assoluto. Ecco come si prepara….. Se non sapete resistere ai peccati di gola e amate i dolci burrosi ed “eccessivi”, arriva dell’America una torta che fa decisamente al caso vostro. Già il nome è tutto un programma: “Ecstasy Cake”. Nulla a che vedere, naturalmente, con il famigerato stupefacente: l’estasi promessa dai sostenitori di questo seducente dessert è puramente gustativa, un viaggio delle meraviglie per le vostre papille fra crema al mascarpone, vaniglia e cioccolato. Questa invitante torta a strati, nota fin dagli Anni ’80, trova ampio spazio su social network come Pinterest e Instagram. Gli utenti del web fanno a gara nel dimostrare le proprie creazioni dolciarie a colpi di foto e ricette a seconda di gusti, estro e creatività. Tutti hanno una loro versione della “Ecstasy Cake”, tutti la preparano per stupire amici e familiari portandoli all’apice del piacere sensoriale: Ma come si prepara questo dessert paradisiaco? Ve ne proponiamo qui una versione “basic”, ma saprete sicuramente personalizzarla aggiungendo o togliendo ingredienti a vostro piacimento. Innanzitutto va creata una base impastando in una ciotola di media grandezza una tazza di farina, un tazza di noci sbriciolate e mezza tazza di burro ammorbidito. Stendete il composto in una teglia e quindi infornate a 180 gradi per 15/20 minuti, finché la base non risulta leggermente dorata. Lasciate raffreddare totalmente la base, quindi passate al ripieno.In una ciotola, unite con un mixer  250 grammi di mascarpone e una tazza di zucchero bianco granulato fino ad ottenere un composto cremoso. Stendete questa crema sulla base raffreddata e, a strati, budino alla vaniglia e budino al cioccolato (a mali estremi va bene anche  quello che si acquista nei vasetti al supermercato). Cospargete la superficie con cioccolato grattugiato, riponete la torta per un paio d’ore in frigo, servite e… godetevi i complimenti dei vostri ospiti.

 

Belli e buoni

Magari siete abilissimi a preparare torte, biscotti e dolci al cucchiaio ma non sapete come impiattarli per servirli al meglio ai vostri ospiti. Non è poi così difficile, spesso basta riesumare gli antichi accessori, oltre che gli antichi sapori ! Provate, ad esempio, a presentare il vostro tiramisù non nella tipica coppetta ma in una barattolo di vetro, uno di quelli in cui la nonna metteva la marmellata appena fatta, con il tappo a chiusura ermetica: basterà decorare il contenitore con un nastrino e non vi servirà altro per rendere il vostro dessert davvero speciale. Un’altra idea? Sistemate una fetta di torta al cioccolato su un lato del piatto, guarnitela con un lampone e decorate l’altra metà del piatto con un ciuffo di crema chantilly, lasciando il centro libero per una spennellata di salsa alla frutta con cui potrete anche osare una firma d’artista o qualunque altra cosa vogliate scrivere o disegnare: il piatto sarà così bello da far venir voglia di lasciarlo intero! Se decidete di preparare le porzioni per ogni ospite scegliete sempre un piatto capiente e cercate di disporre le pietanze distanziate l’una dall’altra, con la vostra preferita al centro e le altre intorno, optando per quantità capaci di sfamare ma al tempo stesso senza esagerare per dare comunque un’impronta elegante al piatto. Bastano pochi elementi disposti in modo ordinato, il più possibile colorati e dalle forme varie e fantasiose. Adesso tocca a voi, buon divertimento!

 

In cucina con i bambini

Torniamo a parlare dei piccoli di casa e di come trovare le giuste ricette e i giusti giochi culinari per passare del tempo in cucina in loro compagnia. Tra educazione e divertimento. Cucinare insieme può essere un modo per imparare a scoprire le tradizioni degli altri Paesi e per aprirsi a nuovi mondi culturali. Perché quindi non provare a cucinare le chapati indiane o le tortillas di mais del Perù? Usate come sostitutive del pane, sono molto semplici da preparare e permettono di viaggiare anche solo con la mente. Per le chapati si usa la farina integrale: chiedete ai piccoli di versarla in una ciotola e pian piano di unire un po’ alla volta dell’acqua fredda. Poi insieme lavorate l’impasto con le mani, fino a farlo diventare una palla compatta. Lasciate riposare per 15 minuti e poi dividetevi i compiti. Gli adulti stendono l’impasto e i piccoli gli danno la forma. Con delle tazze chiedete ai bimbi di ricavare tanti dischi. Cuocete per pochi minuti in una padella antiaderente senza olio. Una volta pronti divertitevi a farcirli seguendo la fantasia e le voglie dei bambini. E nel frattempo? Cercate delle favole indiane: raccontatele e chiedete loro di inventarne di nuove, magari a partire dai chapati. Un esempio? “Quel giorno Sasha, tornando da scuola, sentì un profumo di chapati provenire dalla cucina…”.La cucina diventa così anche uno strumento di integrazione e di scambio, e soprattutto di apprendimento. Infine, perché non aggiungere alle specialità etniche un buon dessert della tradizione italiana? Cucinate con i bambini un ottimo Preparato per Bônet con granella e caramellato cameo e godetevi del tempo in famiglia!

Divertiamoci in cucina con i più piccoli !

Un modo intelligente per stare insieme ai vostri figli o nipoti è quello di coinvolgerli in lavori di cucina loro si sentiranno gratificati,divertiti e sicuramente impareranno qualcosa di utile e costruttivo… Prepariamo la cena? : fa’ che si sentano importanti aiutandoti a lavare le verdure con uno spazzolino, mescolando gli ingredienti, aiutandoti a servire i piatti o addirittura preparando la tavola! Insegna loro a lavare i piatti. Ai più piccoli piacciono da matti le bolle e la schiuma! Ma, prima, lasciali provare con uno spazzolino ed una pila di piatti e di bicchieri di plastica; avranno tempo per aiutarti coi piatti veri. Per i bambini con più di 5 anni Insegna loro a rompere le uova: non tutti sanno farlo a dovere! Si tratta di un’abilità di cui potranno vantarsi per tutta la vita. “Stasera per cena… Tacos !”: preparate insieme delle ciotole con guacamole, formaggio, pollo, pomodoro, lattuga e fagioli; poi sedetevi e preparate ognuno la propria ricetta: vediamo qual è la più buona! Un’altra buona idea: fare delle pizze casalinghe. Sono molto più salutari di quelle che vendono fuori casa e probabilmente sono anche più saporite ed ovviamente, più divertenti. Potete giocare a fare dei disegni con la decorazione. Oggi insalata! E se c’inventassimo un condimento? L’insalata ha molti colori ed i bambini si divertiranno suggerendoti gli ingredienti che potresti aggiungerci; inoltre, potrete inventare i vostri condimenti personali per le insalate con olio, aceto, pomodori, frutti rossi, miele, frutta secca… Ci sono mille idee che ti aspettano!

 

Tempo di…”cenci e frittelle”

Sono dolci tradizionali del carnevale assai gustosi e antichi, ma tuttora molto apprezzati, stiamo parlando dei “cenci o frittelle” così chiamati in Toscana, in questo periodo fornai e  pasticceri ne sfornano in gran quantità.Le frittelle di riso, con uvetta o senza, sono dette anche di San Giuseppe poiché venivano fatte proprio il 19 marzo in onore del santo; un segreto per rendere il riso più morbido è cuocerlo la sera prima.I cenci, ovvero dei rettangolini di pasta fritta col bordo sfrangiato, sono così definiti per il loro aspetto sgualcito simile a quello degli strofinacci. Sono diffusi non solo in Toscana ma anche in altre regioni italiane con tanti nomi diversi: donzellini, frappe, chiacchiere delle monache, fiocchi e così via, a testimonianza della loro grande popolarità. Altro gustoso dolce, non da meno quanto a bontà rispetto a frittelle e cenci, la schiacciata alla fiorentina, dolce tipico del Berlingaccio. Soffice e profumata con scorze di arancio, ricoperta da un velo di zucchero bianco, un tempo si chiamava “stiacciata unta”, per via dello strutto che era usato abbondantemente nell’impasto e che la rendeva così saporita, oggi sostituito da olio o burro. Questi dolci di ricorrenza sono  tutti buonissimi e invitanti ma certamente non dietetici: d’altronde il carnevale è trasgressivo per natura e uno strappo alla regola è… obbligatorio! E poiché il detto Toscano recita “non si mura a secco”, queste golose prelibatezze si accompagnano in genere con un bicchierino di ottimo vinsanto.