Il caffè trasparente

Si chiama  Clear Coffee il primo caffè trasparente: è stato inventato da due fratelli slovacchi, David e Adam Nagy Un sorso di questo caffè e lo smalto dei denti rimarrà bianco. Il caffè trasparente “Clr Cff“ viene venduto in bottigliette di vetro ed è prodotto “con i migliori chicchi di caffè della qualità arabica e con acqua purissima”, dicono gli inventori che però non rivelano il segreto per la formula del caffè incolore. “Il metodo di produzione è basato su un processo fisico e non include nessun elemento chimico aggiunto”. Inoltre il prodotto non contiene conservanti, additivi o dolcificanti e promette un gusto molto aromatizzato, senza aggiunte artificiali. Il contenuto di caffeina è di 100 milligrammi per bottiglia. Costa l’equivalente di 3,70 euro e viene venduto in alcuni negozi di Londra, dove ha sede la start-up dei due fratelli

Iniziare bene la giornata attenzione a brioche e cappuccino

Certamente non farà molto piacere ai più golosi e agli amanti della colazione al bar, ma quest’accoppiata tanto amata dagli italiani non fa bene né alla salute e tanto meno alla linea: innanzitutto perché molto spesso, per preparare il cappuccino, nei bar viene usato latte intero ed inoltre la brioche o cornetto, ricca di acidi grassi saturi e oli vegetali di cocco, o peggio, di strutto che “sporcano” le arterie, non è un alimento sano, anche per chi non è a dieta.L’alto contenuto calorico e il basso potere saziante lo rendono assolutamente poco idoneo per mantenere la linea. Al mattino, prima di bere il caffè è bene mangiare un frutto o una fetta biscottata oppure uno yogurt, perché la tanto amata italianissima “tazzulella ‘e cafè” stimola i succhi gastrici creando disturbi allo stomaco. Ricordate: la colazione è davvero il pasto più importante della giornata!Fondamentale per avere le energie giuste per affrontare dure giornate di lavoro e indispensabile per arrivare sazie all’ora di pranzo, così da non cadere in golose e assai dannose! tentazioni.

2 ottobre festa dei nonni

Oggi si celebra la festa dei nonnie molte parole si spendono per questi instancabili babysitter, dispensatori di saggezza e certe volte anche di qualche soldo per aiutare l’economia domestica. Il rapporto con i nonni è unico: proteggono come i genitori, ma sono anche i complici dei giochi dei bambini acconsentono in piccoli vizi che regalano ai nipoti il senso di un affetto grandissimo ma anche leggero e spensierato. La Festa è concepita proprio come momento di incontro e riconoscenza nei confronti dei nonni-angeli custodi dell’infanzia. L’idea di un giorno nazionale da dedicare ai nonni è venuta per prima ad una casalinga del West Virginia, Marian Mc Quade. Promotore della festa dei nonni, da un decennio in Europa, è soprattutto l’Ufficio Olandese dei Fiori che ogni anno, organizza iniziative ed eventi per celebrare il legame unico e prezioso tra nonni e nipoti e invita a regalare ai nonni una piantina, per ringraziarli di tutto ciò che questi speciali angeli custodi fanno per i nipotini. Inestimabile il loro affetto per i nipoti si dice che per loro ….i nipoti siano figli due volte!

Auguri a tutti i nonni

 

Grigliate… speciali

Le fantastiche giornate di sole, le notti ancora piacevoli sono gli ingredienti essenziali per una bella grigliata in giardino in compagnia di amici Avete mai pensato di grigliare anche la frutta e prepararci un dessert da leccarsi i baffi che stupirà i vostri invitati?? Le pesche grigliate sono una leccornia: gustose, dolci e saporite, vi stupiranno con un tocco affumicato che mai avreste immaginato. Vediamo come prepararle!! Vi servono pochissimi ingredienti e un barbecue caldo ma spento, altrimenti le pesche bruciano subito. Procuratevi 1 pesca noce bella matura ogni due persone, zucchero semolato, cannella panna fresca da montare e miele.In una ciotola versate la panna fresca fredda da frigo, addolcitela con due cucchiai di miele e una spruzzata di cannella. Montatela a neve e lasciatela in frigo. Tagliate a metà le pesche noci, togliete il nocciolo e passate la parte della polpa sullo zucchero semolato, avendo cura di ricoprire uniformemente tutto il lato. Ponete le pesche sulla griglia calda ma spenta, dalla parte del lato ricoperto di zucchero, che piano piano si scioglierà e si caramellerà. Girate quindi dal lato della buccia e lasciate qualche altro minuto. Servite calde e ricoperte di panna montata!!

Non mangiate impasti crudi

Durante la preparazione di una torta o di biscotti, per tante persone, la tentazione di assaggiare l’impasto crudo a base di farina dalla ciotola è molto forte, anche un modo per capire se le dosi sono corrette o c’è qualcosa da modificare. E’ un’abitudine che abbiamo fin da piccoli, da quando mamme e nonne ci facevano leccare cucchiai e ciotole dei dolci che preparavano con tanto amore. Questa abitudine però può essere dannosa perché l’impasto potrebbe contenere batteri pericolosi per il nostro organismo. E questo non è dovuto solo alla presenza di uova non cotte che possono veicolare la salmonella. Anche la farina cruda può nascondere dei rischi, in quanto potrebbe teoricamente ospitare l’Escherichia coli, un batterio dannoso che provocare infezioni anche piuttosto gravi, che, oltre che essere in agguato in ambienti umidi come la carne per hamburger cruda o non ben cotta, il latte non pastorizzato, le verdure a foglia verde ed il sidro, è in grado di vivere e proliferare anche in ambienti secchi e aridi. La notizia arriva da uno studio condotto presso i Centers for disease. Gli studiosi hanno preso in considerazione i dati riguardanti le cause di un’epidemia di Escherichia coli . Gli esperti si sono resi conto che molti dei pazienti colpiti avevano degustato un impasto fatto in casa non cotto.I ricercatori hanno riscontrato che tutto questo era collegato all’ utilizzo di alcuni marchi di farina ed era significativamente associato alla degustazione di un impasto fatto in casa non cotto, bastava anche una piccola quantità di farina contaminata ingerita a scatenare l’intossicazione.I loro dati hanno mostrato che, sebbene la farina sia un alimento a bassa umidità, cruda può essere un veicolo per i patogeni di origine alimentare.Per eliminare qualsiasi rischio basta gustare i dolci dopo averli cotti: il calore elevato e prolungato infatti uccide i batteri patogeni. Questa ricerca è stata condotta analizzando farine americane. In Italia si spera ci siano ben più certezze.

 

Pronti…….via!!!

Non c’è niente di meglio che prendersi del tempo libero da passare all’aria aperta in mezzo alla natura e lontani dalla città rumorosa e frenetica. Montagna, campagna, mare e lago sono tutti luoghi ideali per calmarsi e godersi  la famiglia gli amici e, in questi casi, portare con se dei piatti gustosi per un pranzo veloce e semplice da preparare è quel che ci vuole per godere al massimo della giornata, un cestino da pic-nic ben accessoriato e via….si parte!!

Le carezze

La carezza di una mamma, la carezza, di un amico, la carezza del nostro partner,ma anche la carezza del vento del mare ….Una carezza è un’arma potente, un gesto essenziale che racchiude tutto un mondo di emozioni, di equilibrio interiore e di benessere psicologico. Questa necessità di essere riconosciuti e, quindi, accarezzati, è qualcosa che ci caratterizzerà per tutta la vita. Una carezza costruisce la vita, la riconferma, la edifica e tesse un filo invisibile che ci unisce a quella persona che sta nel nostro cuore. Nessuna tecnologia può sostituire una cosa del genere, nessuna macchina ha il calore di un abbraccio o la dolcezza di una carezza. Di solito si dice che il modo in cui una persona ha ricevuto le sue carezze durante l’infanzia determinerà anche il modo in cui le aspetterà dagli altri. Se una persona non ha mai ricevuto carezze, è possibile che non sappia come darle, ma la sua necessità di riceverle sarà senza dubbio molto forte nonostante non lo riconosca. È una cosa molto complessa, perché le carezze dell’infanzia determinano molti aspetti dell’età adulta. E anche se possono esserci varie differenze tra le persone, la necessità di affetto e di vicinanza è universale non solo tra gli esseri umani, ma anche tra gli animali. Di fatto, lo possiamo vedere con i nostri animali cani o gatti che siano sono sempre alla ricerca di una carezza