Chi ha inventato il buco nelle ciambelle

Non è sicuramente parte della cultura gastronomica nostrana ma le ciambelle, icona per eccellenza di dessert americano, si trovano ormai in ogni bar che si definisca tale ed è facile che almeno un paio nel corso della nostra vita le abbiamo divorate. Uno degli aspetti più caratteristici di questo dolce è sicuramente il buco, eppure le storie dietro la sua origine si sprecano. Il famoso buco è stato inventato da un marinaio americano di 16 anni. Il nome dell’inventore è Hanson Gregory. Mentre era a bordo di una nave nel 1847 stufo di mangiare un dolce pieno di grassi, con le parti interne costantemente crude, decise di praticare un foro utilizzando il coperchio di una scatola di latta che conteneva del pepe, rendendole così più leggere e più facili da cuocere uniformemente. Tornato a casa raccontò la ricetta alla madre e quello che vene dopo è storia. Va però ricordato che, nonostante la storia di Hanson Crockett Gregory fosse la più accreditata, la leggenda non  ha mai convinto definitivamente oltre ogni ragionevole dubbio. Più facile pensare che i panettieri che preparavano le ciambelle si fossero accorti della problematica del cuore crudo del dolce e decisero così di bucare le frittelle per rendere la cottura più omogenea. C’è chi, ancora, è invece convinto che la forma ad anello fosse utile per attirare l’attenzione dietro al bancone tanto che alcuni credono che l’interno del buco fosse decorato, oppure per appendere i dolci a delle aste di legno o corde per venderli meglio. Qualunque sia la vera origine di questo delizioso quanto peccaminoso dessert, l’unica certezza rimane la sua iconica rappresentazione degli States, nel bene e nel male.

Il riso nel mondo

Il riso è indubbiamente la principale coltura alimentare mondiale.Da solo è l’alimentazione base del 50% dei popoli sulla terra. Fornisce il 21% pro-capite dell’energia necessaria al corpo umano e il 15% delle proteine. L’Asia produce circa il 90% di tutto il riso prodotto nel mondo, mentre il paese che in assoluto ne fa più uso è la Birmania, con una quota di circa 211 Kg/persona ogni anno. Il riso è uno dei più antichi alimenti coltivati dall’uomo, le prime tracce della sua produzione discendono dalla Cina e risalgono al 2800 A.C. Più della metà della forza lavoro Thailandese è coinvolto nella produzione del riso. Il riso è simbolo di vita e fertilità ed è per questo viene lanciato durante i matrimoni. Esistono più di 40.000 varietà di riso che crescono in tutti i continenti eccetto l’Antartide. Il riso viene utilizzato sotto forma di chicco, per primi piatti come risotti, zuppe e minestre, oppure come ingrediente di verdure ripiene, torte dolci o salate, sformati, insalate ecc.; come farina è impiegato soprattutto per le pappe dei bambini durante lo svezzamento. Per preparare risotti, antipasti, contorni e dolci, ne occorrono circa 80 g per persona; per le minestre asciutte 70 g e per le minestre in brodo 30 g.

 

I biscotti della fortuna

Il biscotto della fortuna è un biscotto croccante realizzato solitamente con farina, zucchero, vaniglia ed olio/burro, al suo interno è racchiusa una piccola “fortuna” ovvero un messaggio di buon auspicio scritto su un pezzo di carta. La “fortuna” può essere espressa con poche parole precise o vaghe, che dovrebbero rappresentare una profezia. Il messaggio può includere anche una frase cinese accompagnata dalla traduzione o un elenco di numeri “fortunati”. Questi biscotti vengono spesso serviti come dessert nei ristoranti cinesi, ma sono praticamente assenti sul territorio cinese. Solo di recente, nelle zone turistiche, alcuni ristoratori hanno deciso di adottare questa tradizione per attirare clienti occidentali. Dove è stato inventato il biscotto della fortuna? Il biscotto della fortuna è nato in California. Al contrario di come si possa pensare, il biscotto della fortuna è uno dei tantissimi prodotti nati sotto la bandiera a stelle e strisce, precisamente in California nei primi anni del 1900.La paternità dell’invenzione non è però ancora nota, c’è chi sostiene che sia da attribuire a Makoto Hagiwara, chi a David Jung. Il primo era un immigrato giapponese che serviva biscotti al Tea Garden di San Francisco e che iniziò ad inserire delle piccole frasi di ringraziamento per i clienti. Jung invece era un cinese emigrato a Los Angeles dove fondò la Hong Kong Noodle Company per i cui dipendenti iniziò a distribuire i biscotti pieni di frasi di ispirazione raccolte tra i passi delle Scritture. Il diverbio sembra essersi però risolto, almeno dal punto di vista giuridico, quando la Historical Review Court si schierò con il giapponese, dando la definitiva paternità alla città di San Francisco.

Cioccolata formaggio e cipolla

Stanchi della solita cioccolata fondente o al latte? Dovreste provare la nuova tavoletta al gusto di cipolle e formaggio lanciata dall’azienda Tatyto che, a suo dire, è venuta incontro alle esigenze dei consumatori, che l’avevano richiesta. Le migliori cioccolaterie hanno da tempo creato prodotti particolari, come le cioccolate al peperoncino, al caffè, all’arancia o alla cannella. Mai, però, potremmo immaginare di ritrovare tra i gusti un non molto allettante “formaggio e cipolle. Quest’ultimo è un ortaggio particolare: seminato in febbraio e raccolto in agosto, si fa asciugare al sole e si può conservare fino alla primavera seguente. Di colore biondo, in cucina si apprezza per la sua nota aromatica e mai aggressiva. Proprio questo tratto più dolce e aromatico trova un connubio perfetto con il cioccolato: la cipolla non emerge subito, ma si sente netta, con la sua dolcezza, nel retrogusto in un equilibrio davvero interessante”,  Tuttavia, questo particolare tipo di cioccolata, sta spopolando negli Stati Uniti di certo non la patria del mangiare bene. L’azienda ha prodotto al momento 100.000 tavolette ma, visto il grande successo, molte altre verranno presto immesse sul mercato..

Servizi con le App

Le applicazioni, familiarmente dette “app”, ormai sono tantissime e offrono numerosi servizi utili in quasi tutti gli ambiti della quotidianità, compresi l’alimentazione e il benessere. Scopriamone alcune insieme…. Hydro Coach Inutile girarci intorno, devi bere, scegli te cosa, acqua, tè, tisane, ma devi bere! Dopo aver stabilito i tuoi fabbisogni giornalieri di liquidi, questa app ti manderà dei promemoria per ricordarti di prendere la bottiglia e bere un lungo sorso, tutte le volte in cui il tuo corpo ne ha bisogno. Streching & Pilates Sworkit Lo sapevi che il Pilates è perfetto per dimagrire? Appiattisce la pancia, ti tonifica e ti rafforza. E con questa app, anche se sei una principiante, puoi allenarti anche sul tappeto di casa! Sportractive Che tu sia un corridore esperto o uno che corre per diletto e per bruciare la torta al cioccolato! Non importa: con questa app puoi tenere sotto controllo tutte le tue prestazioni, impostare obiettivi, monitorare reazioni e cambiamenti del tuo corpo. My Fitness Pal Vuoi conoscere rigorosamente sapere quante calorie sono presenti nel tuo piatto di pasta nel dolce o nell’ insalatona che ti appresti a mangiare? Questa app è una vera banca dati degli alimenti, e di tutti conosce quantità di zuccheri, grassi, vitamine… insomma, quello che ti serve per tenere sotto controllo la dieta e sgarrare solo con consapevolezza!

E’ tutta Italiana la birra spalmabile

E’ tutta italiana ed è stata presentata al Salone del Gusto: parliamo della birra spalmabile, ottima da abbinare ad antipasti, formaggi, pane e crostini! Da un’idea del Maestro cioccolatiere Pietro Napoleone dell’omonima Cioccolateria di Rieti, nasce un prodotto dall’aroma intenso e dal gusto corposo. Prodotta con birra artigianale bionda. Si presenta come una crema dal gusto morbido e floreale. La birra spalmabile è una sorta di gelatina aromatizzata, adoperabile in due gusti diversi: uno delicato ed uno più intenso e corposo. La birra spalmabile bionda, chiamata Golden Ale Spreadable Beer, è quella dal sapore più morbido, adatta a piatti delicati come insalate, formaggi poco salati, crostacei e dessert alla frutta. La birra spalmabile scura, chiamata Dark Ale Spreadable Beer è ,invece, più forte e decisa, adatta a pietanze come carni rosse, salumi, formaggi stagionati e dolci al cioccolato. Questa particolare birra ha avuto un grande successo in Europa, con numerose richieste da diversi paesi. Per quanto riguarda le ricette cui possiamo dar vita con la birra spalmabile, l’unico limite è la nostra fantasia.

 

Le castagne

Frutto sano e nutriente, la castagna è stata in passato un alimento essenziale del popolo, tanto da guadagnarsi l’appellativo di “pane dei poveri”. Fresche, secche o ridotte in farina, le castagne si prestano per infinite preparazioni culinarie. In autunno passeggiando nei boschi è facile colmare dei cesti di questo frutto un  alimento che si consumava e si consuma tuttora soprattutto arrostito da qui il nome caldarrosta, o lesso “ballotta”. Dalle castagne si ricava anche l’omonima farina, ingrediente base di molti dolci tra cui il castagnaccio, e polente. Da un punto di vista nutrizionale, la castagna è un alimento di elevata qualità grazie, soprattutto, all’alta percentuale di amidi abbinata ad un discreto contenuto di grassi, proteine, sali minerali. Queste caratteristiche, unite all’ottima digeribilità, rendono la castagna un alimento ideale anche per gli sportivi. Durante la cottura buona parte dell’amido si riduce in zuccheri semplici, conferendo alle castagne il tipico sapore dolciastro, le castagne non contengono glutine e sono quindi consumabili da tutte le persone interessate dal morbo celiaco. Per congelare le castagne crude controllate che abbiamo un guscio integro, ben liscio e senza forellini segno che altri prima di voi hanno già apprezzato la castagna.