Le promesse

Promessa è una parola eccellente, temeraria, quasi proibita. Da tempo la si adopera per lo più in due occasioni: alla fine di un incontro fra amici o all’inizio di una campagna elettorale, quando si tratta di dare o di chiedere fiducia. Tuttavia “promessa” è anche parola di ritorsione, in qualche caso di falsità. Anche per questo recentemente viene sostituita da espressioni più leggere: «vediamo», «farò il possibile», «non ti assicuro niente». E’ come se le promesse facessero paura. E forse, in effetti, un po’ di paura la fanno perché non ci chiedono di essere coraggiosi e neppure di essere abili più di altri: ci chiedono di essere veri. Ed essere veri, oggi, non è semplice; per fortuna non siamo soli e qualcuno ce lo insegna. Quasi sempre ci pensano i genitori, che crescendoci ci dimostrano e ci promettono  un amore talmente splendido da essere incomprensibile. E sappiamo che anche quando il tempo non ce li farà più vedere, la loro promessa verso di noi sarà ancora lì. Il problema è che le promesse, spesso, non vengono mantenute. Per questo chi le riceve tende sempre più a verificare la data di scadenza, a controllare che non siano deteriorate. Eppure dentro di noi sappiamo che a tutto è possibile rinunciare, fuorché ad una promessa. Coscienti del rischio, speriamo che prima o poi qualcuno prometta di esserci sempre, e ce lo giuriamo anche,  “nella gioia e nel dolore, in salute e in malattia”. E non conta dove o quando, l’importante è sapere che ci sarà, anche per noi, un momento per liberare ogni tensione e scoprire che non abbiamo atteso invano, che quella serenità esiste davvero e che non era solo una promessa.

Il Buon dì si vede dal mattino…..

Al giorno  d’oggi preparare la prima colazione è diventato un lusso che pochi si possono permettere. Con la fretta che c’è la mattina in casa, la classica colazione che un tempo si viveva a tavola, oggi è rimpiazzata da un caffè e una pastina presi al volo in piedi magari al bancone del bar. Ma attenzione, la fretta è nemica del benessere e del buonumore. Anche saltare la colazione del mattino non fa affatto bene alla salute, poiché è proprio in questo momento che necessitiamo di fonti di energia essenziali come il glucosio, le vitamine, i minerali e altri ancora. Come si cattura questa energia? Prendendo l’abitudine di alzarsi qualche minuto prima La mattina e riservarsi il tempo per prepararsi una colazione sana e nutriente magari in compagnia di partner e figliprima-colazione_650x447

Per vivere bene bisogna mangiare bene

Per vivere bene bisogna mangiare bene, per vivere a lungo bisogna mangiare più volte nella giornata, per vivere in modo energico bisogna introdurre tanti buoni carboidrati, per invecchiare bene bisogna mangiare pochi grassi e mangiare di tutto un po’. Questo è il paradigma della buona alimentazione. L’Oms  e la Fao definiscono l’educazione alimentare «il processo informativo ed educativo per mezzo del quale si persegue il generale miglioramento dello stato di nutrizione degli individui, attraverso la promozione di adeguate abitudini alimentari,chi è moderatamente carnivoro, abbastanza amante del pesce e che non si fa mai mancare tanta frutta e verdura. Per riuscire a centrare tutti questi obiettivi può essere utile questo decalogo. Ogni giorno bisogna fare almeno 5 pasti. A partire dall’età prescolare, la razione di energia va suddivisa in cinque pasti al giorno colazione , spuntino a metà mattina , pranzo equilibrato , merenda nel pomeriggio  e cena . Fare una buona colazione . Dev’essere varia e completa, a base di cereali o prodotti da forno, latte o yogurt e frutta, che fornisca come detto almeno il 15 per cento dell’apporto calorico giornaliero, adeguato all’età e allo stile di vita. Camminare e muoversi per almeno 30 minuti al giorno . A seconda dell’età e delle opportunità possono essere considerati attività fisica anche il gioco o semplici esercizi, come ad esempio salire le scale e spostarsi a piedi o in bicicletta, fare lavori di giardinaggio. Anche le attività classicamente svolte per i lavori di casa fanno bruciare calorie, così come il ballo. Non saltare mai i pasti: eventualmente è preferibile limitare le porzioni. Assecondare sempre il senso di sete . Anzi, è bene tentare di anticiparlo, bevendo a sufficienza. Bere un bicchiere  di acqua frequentemente.

Lavarsi i denti riduce il rischio di cancro alla gola

Il suono della sveglia ci aiuta ad alzarsi e un nuovo giorno inizia certamente non prima di essere corsi in bagno a lavarsi i denti che se lavati regolarmente potrebbe aiutare a scongiurare il cancro. Secondo uno studio americano, infatti, le malattie gengivali che conseguono a una non  perfetta igiene possono aumentare il rischio di cancro alla gola e allo stomaco di oltre il 50%.E il rischio è ancora più elevato per coloro che hanno precedentemente perso dei denti. A dirlo sono i ricercatori della Harvard T.H. di Boston, che hanno esaminato i tassi di cancro alla gola e allo stomaco in 98.459 donne e 49.685 uomini per un periodo di oltre 20 anni.Già in precedenza era stato scoperto che la malattia gengivale porta a problemi cardiaci quando i batteri si diffondono nel sangue. L’accumulo di batteri nelle gengive, nei denti e nella bocca, può anche causare infiammazioni che colpiscono principalmente il flusso sanguigno e le arterie.Quindi non scordarsi mai di  lavarsi i denti e usare il filo interdentale.

 

Il respiro questo sconosciuto

Tutte le pratiche di meditazione iniziano dalla concentrazione sul proprio respiro. Dunque se volete imparare a meditare e sgomberare la vostra mente dai pensieri negativi, dovete anzitutto mettere l’attenzione sul respiro. Vediamo perché. Il respiro è l’attività vitale di base, senza la quale non saremmo vivi. È bene prestare attenzione al modo in cui ci permettiamo di respirare, in quanto dimentichiamo continuamente di farlo e di saperlo fare spontaneamente. La respirazione è un atto indispensabile per la vita, la sua funzione è quella di ricaricare le nostre cellule di ossigeno per renderle vitali. L’ossigenazione del sangue, garantita proprio dai movimenti respiratori di inspirazione ed espirazione, è essenziale all’efficienza dei meccanismi psichici e cellulari, degli organi interni e in particolare del cervello. Ed è attraverso la respirazione che è assicurata la sopravvivenza dell’organismo, senza la quale il corpo si spegnerebbe.Dunque nella misura in cui non ci accorgiamo di respirare, non ci accorgiamo di vivere.Imparare ad ascoltare il proprio respiro consente di percepire il proprio corpo in ogni sua espressione e prestare attenzione alle emozioni che gli danno forma, seduti o sdraiati su un lettino mentre osservate un cielo pieno di stelle prestate per qualche attimo attenzione al vostro respiro, calibrandolo nella giusta maniera, riuscirete a rilassarvi e a riprendere tutte le vostre energie usate nell’arco della giornata

La frutta fresca

La frutta fresca è un serbatoio illimitato di proprietà benefiche per il nostro corpo: vitamine, antiossidanti e molto altro ancora; è per questo un’alleata preziosissima che non dovrebbe mai mancare sulle nostre tavoleAlbicocche, pesche, anguria,susine, oltre a essere squisite  possiedono numerose proprietà grazie alla presenza di vitamine,mentre i frutti rossi che potrete raccogliere dotati di cestino mentre fate una bella passeggiata in montagna, sono dei veri e propri concentrati di antiossidanti. Fate attenzione a scegliere frutta fresca di stagione, equilibrandola con verdure cotte e crude, magari in un frullato o in un estratto: il vostro corpo vi ringrazierà.

 

Vivere più a lungo

Che cos’è che ti fa alzare ogni mattina dal letto? La sveglia gioca di certo un ruolo, ma non è poi così importante specie se appartieni alla categoria delle persone che sono in pensione e non devono più correre al lavoro. Per tutti, ma soprattutto per loro, la vera molla che ci fa scattare in piedi ed iniziare la giornata è l’ikigai, un concetto che appartiene alla cultura giapponese e che può allungarci la vita.
L’ikigai è quella certa cosa che rappresenta per ognuno di noi il motivo di esistere, la ragione per la quale ci alziamo tutti i giorni dal letto. Tutti noi abbiamo un ikigai ma non sempre lo conosciamoPuò essere il lavoro che ci appassiona, i nostri figli, il nostro hobby, l’amore della nostra vita. Insomma, qualcosa che rappresenti un obiettivo da raggiungere e che ci dà soddisfazione. Ma perché ci fa vivere più a lungo? Lo spiega  Ruini, professore associato di psicologia clinica presso l’università di Bologna molte ricerche  documentano come le persone che hanno degli obiettivi nella vita hanno anche profili biologici, ormonali e anti-infiammatori più sani. Insomma, c’è una correlazione documentata a livello internazionale tra aspetti esistenziali, migliori condizioni di salute e di conseguenza longevità. Secondo l’ikigai vale il consiglio di mantenersi attivi il più a lungo possibile perché lavorare a lungo ci allunga la vita Da un recente studio del dipartimento di neurologia dell’università Northwestern è emerso che chi ha uno scopo nella vita e ne è pienamente coinvolto dorme meglio rispetto a chi ne è privo. E una buona qualità del sonno ci aiuta a stare in buona salute e dunque a vivere più a lungo, non esagerare lavorando troppo ma neppure lasciarsi prendere dalla pigrizia. L’ideale è cercare il più possibile di rimanere coinvolti e impegnati sia mantenendo un lavoro, sia facendo volontariato, dedicandosi ad un hobby, sentendosi vivi e partecipi in tutte le fasi della propria vita la longevità si conquista con un perfetto equilibrio tra il troppo e il troppo poco.

La vera cucina casalinga

La vera cucina è nata tra le mura domestiche,anche se oggi, molti piatti sono disponibili già pronti oppure devono solo essere riscaldati, perché precotti. Per cucina casalinga intendiamo un tipo di cucina basata su elementi che presentano caratteristiche come la genuinità, la semplicità, la facile reperibilità e l’economicità. Questo tipo di alimentazione  buono, intelligente e sano, basato su elementi, provenienti dalla terra, con condimenti naturali. Un modo di cucinare corretto perché soddisfa il palato e rende più sicura la nostra dieta. Del resto un’alimentazione sbagliata è causa di numerose patologie, mentre una sana nutrizione aiuta a star bene e a essere in forma. Questo viene ribadito anche dagli specialisti che consigliano di mangiare secondo la nostra dieta, quella mediterranea, vista come equilibrata, al contrario delle mode americane dei “fast-food”, pericolose per la salute e per la linea, perché i piatti sono ricchi di conservanti. Dobbiamo imparare ad apprezzare e riscoprire gli ingredienti genuini e semplici, appetitosi e nutrienti, a predominare nella cucina casalinga, sono piatti a base di pasta fatta in casa, verdure, legumi, carne e pesce. Quel che fa la differenza sono i condimenti naturali e i metodi di cottura che, nella maggior parte dei casi, rispecchiano le ricette ereditate dalle nostre nonne.

Una buona merenda anche da grandi

Sostituire la pasticceria e i prodotti da forno industriali con una merenda fatta in casa è la scelta migliore sotto numerosi punti di vista. In primo luogo,avrete senza alcun dubbio un prodotto più leggero e senza conservanti; inoltre, sarete voi a scegliere ciascun ingrediente, sarete sicuri della loro provenienza e potrete persino sostituirli con le loro varianti più leggere. Portarsi la merenda in ufficio o a scuola, infine, eviterà di mangiare cibi preconfezionati o nutrizionalmente sbilanciati. L’apporto calorico di uno spuntino non dovrebbe superare il 10% del fabbisogno giornaliero: lo scopo della merenda è quello di fermare la fame per non arrivare troppo affamati al prossimo pasto, non quello di riempirsi. In pausa, inoltre, si è soliti mangiare troppo spesso prodotti dall’alto contenuto di zuccheri, carboidrati e sale. Quali sono allora le caratteristiche che dovrebbe avere lo spuntino perfetto? Apporto calorico sotto alle 150-200 Kcal, alto contenuto di vitamine e micronutrienti e bassi livelli di grassi saturi A base di frutta, cereali, formaggi preferibilmente facile da portare in borsa e vario: meglio cambiare spesso i sapori e alternare tra dolce e salato

Conservare al meglio i cibi

Mantenere al meglio la freschezza e il sapore di ciò che compriamo e poi portiamo in tavola è fondamentale per mangiare bene e, non va sottovalutato, anche per non sprecare i soldi della spesa. Quindi, la domanda è: sappiamo davvero dove mettere i singoli ingredienti nella nostra credenza o in frigorifero, per far sì che si mantengano al meglio e che conservino il più possibile la loro freschezza? Ecco alcuni semplici consigli per conservare frutta, verdura, ingredienti di stagione per evitare errori che danneggino l’integrità e il sapore dei tuoi prodotti. Ricordati di non mettere in frigorifero banane, kiwi o agrumi perché si rovinano: conservali a temperatura ambiente. Anche i pomodori non amano il frigorifero perché le basse temperature frenano il loro processo di maturazione, facendogli perdere sapore, profumo e consistenza. Broccoli, carote, cavoli, finocchi, asparagi, limoni e gli ortaggi a foglia verde vanno invece conservati in frigorifero, utilizzate sacchetti di carta per alimenti, che così consentono la circolazione dell’aria, limitando l’umidità. I formaggi freschi, la mozzarella e la ricotta vanno riposti in frigorifero, per gli altri tipi di formaggio invece nella moscaiola  in cantina è il luogo perfetto, perché c’è la giusta temperatura e anche una corretta areazione. Aglio e cipolla vanno tenuti lontani dall’umidità, che li fa germogliare. Il consiglio è di sistemarli impilati uno sopra l’altro in una retina, e di lasciarli in un ambiente fresco, come la cantina se abbastanza areata, o sul terrazzo. Che peccato quando avanza un cestino di pane  e si spreca. Per evitare ciò bisogna mantenerlo a temperatura ambiente, non in frigo, e si consiglia di riporlo in un sacchetto di carta. Le patate amano il buio e il fresco. È importante evitare la luce, che le fa diventare verdi, e le temperature troppo fredde o troppo calde. Quindi niente frigo e niente dispensa, l’ideale è un ambiente fresco come la cantina in una cassetta di legno. E come fare per far maturare in fretta la frutta troppo acerba? Un trucco è quello di metterla in un cestino con un paio di mele, che producono etilene, un ormone vegetale gassoso che favorisce la maturazione. Attenzione quindi a non posizionare le mele nella fruttiera vicino a frutta già matura!Con questi consigli siamo pronti quindi a mangiare prodotti più freschi e gustosi, ma soprattutto a sprecare sempre meno cibo, tema oggi più che mai molto caro