Scegliere la pizza meno calorica

Per evitare le calorie di una pizza una capricciosa ha circa 320 calorie per 100 gr bisogna scegliere condimenti leggeri e che possano abbassare le calorie di una classica pizza. Devi sapere che una pizza tradizionale pesa almeno tra i 300 e i 400 grammi, quindi di per sé questa è molto calorica! Tra le pizze consigliate a dieta ci sono:La margherita classica, questa ha 270 calorie ogni 100 grammi, ed è di solito la più consigliata a dieta. Pizza con verdure grigliate e funghi, circa 300 calorie ogni 100 grammi, ideale per riuscire a integrare le verdure all’interno della cena. Pizza solo pomodoro, basilico e un goccio d’olio senza mozzarella chi non può mangiare formaggi durante la dieta può scegliere di mangiare lo stesso la pizza. Pizza pomodoro e verdure, in questo caso la pizza ha 240 calorie per 100 gr.Questi sono solo alcuni esempi delle pizze a dieta che si possono consumare, in linea generale si consiglia di evitare invece pizze particolari e ricche di condimenti o ingredienti, come salumi se proprio non puoi resistere, meglio optare per degli affettati magri, formaggi stagionati, panna, carne e altri condimenti eccessivamente grassi e calorici.

Verdure alla griglia

Se avete una piastra di ghisa, o una griglia sul barbecue grigliare le verdure sarà molto semplice. Vi basterà ungerla leggermente con una spennellata di olio, portarla alla giusta temperatura facendo attenzione,che  l’olio non dovrà mai arrivare a produrre fumo e grigliare le verdure. Ungere la padella con l’olio servirà a non far attaccare le verdure sul fondo ed evitare così che si rovinino o che, ancora peggio, si possano bruciare.Scaldate bene la griglia e cuocete le verdure per non più di 1 minuto per lato. Sia che si tratti di zucchine o melanzane, di radicchio o peperoni, il tempo di cottura è basilare per evitare di avere verdure troppo secche, bruciacchiate e poco croccanti. Per cucinarle meglio, potete preparare una marinatura con olio, succo di limone ed erbe aromatiche o spezie. Lasciare le verdure nella marinata significa procedere ad una cottura piena di gusto.

Insalate di mare

Volete portare all’istante l’estate in casa?Allora vi consigliamo di preparare una fresca insalata di mare, un piatto semplice ma capace di portare un tocco di delicatezza alla tavola. L’insalata di polpo con le patate è probabilmente una delle versione più conosciute. Troverete anche una salsa preparata con yogurt, prezzemolo tritato, olio extravergine d’oliva, aceto, sale e pepe. Potreste preparare una fresca insalata di tonno con la rucola, il pomodoro, la mozzarella, il peperone, i capperi e il basilico. Inoltre, vi consigliamo che la ricetta dell’insalata surimi. Sapete che è anche possibile abbinare i sapori di mare con la frutta?Ad esempio abbinando vongole, cozze, gamberi e calamari con gli agrumi. Non dovete fare altro che pulire, spurgare e prelevare i molluschi dai loro gusci. Fate cuocere i gamberi alla piastra, dopo averli puliti. Tagliate i calamari a rondelle e sbollentateli per una decina di minuti. Intanto, lavate e asciugate la valeriana. Prendete una ciotola capiente a aggiungete tutti gli ingredienti, più il succo di un pompelmo. Aggiungete un po’ di olio e di sale e servite. Potreste anche unire il tonno con il melone, o il baccalà con pompelmi, arance e mandarini.

 

 

Ridurre il consumo d’acqua

Alla base della vita c’è l’acqua. La troviamo con estrema facilità nei rubinetti di casa ma una persona su tre nel mondo non ha accesso all’acqua potabile e sicura Ma l’acqua costa, e ce n’è sempre meno. Inoltre, spesso in estate in molte zone del nostro Paese entrano in vigore norme per contenere i consumi : è quindi necessario ripensare il verde in funzione di questa realtà. Come fare dunque, senza sacrificare il nostro amore per le piante e l’impatto estetico dei nostri terrazzi e giardini? Evitare gli sprechi è un dovere di ciascuno di noi, considerando che i maggiori consumi di acqua sul nostro pianeta sono quelli nascosti, noti anche come “impronta idrica. Può sembrare incredibile ma sono dati di fonte scientifica: per produrre una tazza di caffè ci vogliono 140 litri di acqua; per un chilo di carne di manzo, ne richiede ben 16mila litri.Invece di un prato sofferto che si brucia con i 38 °C, meglio una bella pavimentazione di ghiaia e legno con grossi massi e poche, fantastiche piante poco esigenti arbusti mediterranei, aromatiche. Ideali anche cactus, piante grasse e succulente, da scegliere con cura  tra le specie che resistono ai geli. Pochi, ma spettacolari, i fiori: mesembriantemi, portulaca, oleandro, gazania, piante aromatiche facili e belle come timo e rosmarino, e a poca manutenzione come le graminacee. E se proprio volete il prato, utilizzate specie del gruppo Festuca, Gramigna Cynodon dactylon e Zoysia, che sopravvivono con poca acqua.

Tornare migliori

E’ arrivata la settimana cult delle vacanze, mare, montagna, lago, città d’arte. Sono i giorni della grande fuga dalle città nonostante sia stato l’anno del covit le scuole riapriranno a settembre. Ma, come diceva il grande Eduardo: “gli esami non finiscono mai. Bisogna sempre essere preparati. Perché la vita è una scuola e si è studenti per sempre”. E allora, è giusta questa settimana di pieno relax per i compiti delle vacanze. Trovati il momento giusto cercati un angolo in riva la mare, o distenditi su un amaca sotto un grande albero e  assegnati un esercizio, il compito che ti vuoi dare in questi giorni di vacanze. La materia della vita, nella quale vorresti ricevere voti migliori. La disciplina in cui avresti bisogno di esercitarti o quella nella quale vorresti raggiungere almeno la sufficienza. Scrivilo come se fossi un insegnante rivolto ai suoi studenti. Scrivilo per te stesso. prenditi cura di te, ascoltati di nuovo, sentiti. Alimentati con parole, idee e visioni che ti possano sorprendere. Circondati di persone nuove che ti possano arricchire. Ricomincia a nutrire i tuoi sensi. Riposati. Divertiti. Leggi. Torna dalle vacanze diverso da come sei partito……………………..Buone Vacanze!………………………………………………….

 

Frittate svuotafrigo

Le frittate sono uno dei piatti “svuotafrigo” più classici quando si parla di riutilizzare le parti di scarto delle verdure o gli avanzi. Potrete utilizzare gli scarti delle verdure sia per le frittate classiche a base di uova, sia per le farinate preparate al forno o in padella con la farina di ceci. In questo caso, ad esempio, potrete aggiungere alle vostre preparazioni foglie di ravanello, parti verdi dei finocchi e dei porri, talli d’aglio tritati, gambi delle foglie di prezzemolo o di basilico, eccetera. Gli stessi scarti, sminuzzati e sbollentati, oppure ripassati in padella, arricchiranno i ripieni delle vostre torte salate. Non dimenticate di tritare finemente dopo averle ben lavate le bucce di carote, cipolle e patate per arricchire la preparazione del vostro dado vegetale fatto in casa.

Vivere all’aria aperta

Docce e vasche dove lasciarsi cullare dalla rotondità dell’acqua sono pensate per affacciarsi anche sull’esterno o per vivere completamente all’aria aperta. Quella sensazione di vuoto, colma di estasi, che si prova stando completamente immersi o semplicemente bagnati sotto il cielo o con lo sguardo su un orizzonte infinito non è più solo una prerogativa. Se nei resort sul mare o nelle masserie agresti (e in questi giorni ce l’ha dimostrato anche il soggiorno della Ferragni), le soluzioni tipiche della stanza da bagno trovano posto su terrazze panoramiche o nei grandi hotel immersi nel verde, a casa il bagno fuori è sopratutto sui balconi e nei piccoli giardini sul retro. Lo abbiamo imparato in questi ultimi mesi: vivere “al di fuori” è un lusso che, se abbiamo la fortuna di poterci concedere, apre a un mondo di infinite possibilità grandi o piccole. Ecco perché sempre più persone tendono a costruire e portare al di fuori di casa le vasche da bagno un  idea che sia una piccola anticipazione del viaggio che vi aspetta o l’ispirazione per il progetto dei desideri che vi attende al vostro rientro…..

Minime, intelligenti e confortevoli

Seppur dalle dimensioni ridotte all’essenziale, con incastri degni di campioni di Tetris, con sedie, letti e tavoli che appaiono e scompaiono, le piccolissime abitazione sono tecnologiche e dotate di ogni comfort. Rispettose dell’ambiente, di case minuscole se ne incontrano in ogni angolo del mondo. Dismessi scuolabus, container abbandonati, rimorchi riciclati. Case con le ruote che si spostano da un luogo all’altro. Abitazioni-uovo che galleggiano sull’acqua, scatole tipo matrioske russe che contengono letti, sedie, tavoli. Insomma non c’è limite alla fantasia di chi crea queste “casa bomboniera”. Due sono le caratteristiche principali che non mancano mai: l’attenzione per l’ambiente e la necessità di poter attrezzare le mini case con ogni comfort possibile. Un’opportunità importate per poter fronteggiare casi d’emergenza e necessità.

Un consiglio per chi soffre di diabete

Bere acqua mentre si mangiano dolci potrebbe far innalzare troppo i livelli di zucchero nel sangue, persino di più se si mangiassero più dolci contemporaneamente senza però sorseggiare nulla.A dirlo sono alcuni scienziati del Suriname, in Sud America, secondo cui l’acqua aiuterebbe il corpo ad assorbire il glucosio dal cibo.Se, dunque, una ricerca ci aveva detto che più si beve meno si mangiano cibi ricchi di zuccheri e grassi saturi, ora il nuovo studio evidenzierebbe piuttosto come il consumo di acqua su dolci soprattutto ciambelle riempite di gelatina aumenta significativamente i livelli di glicemia Sarebbe proprio il glucosio il responsabile. Quello contenuto nei dolci è in grado di rallentare il tempo impiegato dallo stomaco per svuotarsi: non arrivano liquidi all’intestino, dove possono essere assorbiti, e quindi si sente sete. Ma se si beve comunque la sete non va via: si avrà la sensazione di sete fin quando non finirà il tempo di assorbimento, ossia fino a che l’organismo non avrà utilizzato tutto il glucosio ingerito.Per questa nuova ricerca, gli studiosi hanno testato i livelli di zucchero nel sangue in un gruppo di 35 persone che hanno mangiato una ciambella con marmellata e bevuto acqua prima, durante o dopo aver mangiato, o non hanno bevuto affatto.Le persone che bevevano insieme allo snack avevano il più alto picco di livelli di glucosio nel sangue: i loro livelli erano infatti aumentati di quasi il doppio rispetto a quelli di altri gruppi. È per questo che gli scienziati suggeriscono di bere prima o dopo aver mangiato e in generale di evitare di bere nello stesso momento in cui si mangia, al fine di ridurre l’impatto del consumo di zuccheri.Un consiglio importante soprattutto per chi soffre di diabete.