Quando le donne diventano più romantiche

Le donne sono più romantiche a stomaco pieno, parola di scienza. A provarlo è stato uno studio condotto da Alice Ely. La ricerca ha scansionato il cervello femminile sia a digiuno che dopo aver mangiato, nel frattempo le donne dovevano guardare immagini romantiche, in modo da poter monitorare l’attività cerebrale. E si è appunto constatato che le aree adibite al piacere venivano più stimolate a stomaco pieno, soprattutto nelle donne che si erano sottoposte a diete rigide nel periodo precedente. Questa ricerca rafforza il legame fra cibo e sesso, provando l’esistenza di un legame fra circuiti cerebrali riguardanti l’alimentazione e quelli adibiti all’eros. Dopo aver mangiato ci sentiamo tendenzialmente più rilassate e meno irritabili, e questo stato d’animo ci rende anche più propensi all’eros e all’amore. Cosa che non succede quando invece lo stomaco è vuoto, e il nervosismo alle stelle. Ci sono circuiti neuronali associati alla ricompensa, che si attivano di più dopo aver mangiato. Ecco perché, dopo i pasti, le donne hanno voglia di romanticismo, una dolce ricompensa che le fa stare bene, e che dovrebbe incoraggiare tutti gli innamorati a portarle fuori a cena, se le vogliono conquistare. C’è da aggiungere che il cibo è considerato un potente afrodisiaco, e non ci riferiamo solo agli alimenti considerati afrodisiaci, come ostriche e peperoncino, ma anche a piatti, che serviti in un certo contesto, invogliano al romanticismo. Sarà un caso che le cenette romantiche a lume di candela non passino mai di moda?

In vacanza con gli amici

“Patti chiari, amicizia lunga”. Questo proverbio è bene ricordarlo soprattutto quando si va in vacanza con amici. Il divertimento e l’ allegria guideranno la vostra vacanza, ma attenzione: se non siete sulla stessa lunghezza d’onda un viaggio insieme può trasformarsi in un incubo. Il viaggio non è bello se non è… litigarello? Andare in vacanza è sempre un piacere, ma se non si sceglie la compagnia giusta più diventare un vero stress. Per trascorrere giorni di vacanza felici con i propri amici, nulla deve essere lasciato al caso, ed è necessario stabilire alcune regole. Le cene in compagnia e le serate nei pub scambiandosi due chiacchiere e sorseggiando drink sono una cosa, ma andare in vacanza è qualcosa di abbastanza diverso e la convivenza spesso può giocare brutti scherzi.  L’amicizia, infatti, non si basa su stili di vita simili o su modalità di viaggio condivise, anzi. Quindi non è detto che viaggiare con gli amici sia a prova di fallimento. C’è chi è sempre in ritardo, chi si sveglia presto, quello sempre affamato, chi adora andare a pescare , chi starebbe tutto il giorno sdraiato in riva al mare, ed infine anche chi non ha mai i soldi a portata di mano quando è il momento di pagare la benzina. Spesso le migliori amicizie in vacanza vanno in crisi alla domanda “cosa si fa oggi?”. Ecco perché il gruppo che sopravvive in vacanza è quello fortemente assodato. Se al ritorno dalla vacanza i rapporti di amicizia andranno ancora a gonfie vele, vuol dire che siete partiti con le persone giuste, o siete dotati di una grande mole di pazienza, convivere in fondo non è roba da poco, capire gli altri più che mai !

 

Il mare ci rende felici e fa bene al nostro cervello.

Il mare ci rende felici e fa bene anche al nostro cervello. A rivelarlo una ricerca scientifica secondo cui il mare ha un influsso benefico su corpo e mente. A spiegare questo legame primordiale fra l’uomo e l’acqua è un, ricercatore Wallace J. Nichols presso l’Accademia delle Scienza della California.  Secondo lo studioso l’acqua opererebbe in modo profondo sull’essere umano, agendo sui processi fisiologici e cerebrali. Non a caso la vicinanza al mare è fondamentale per aumentare la creatività, la generosità e l’empatia, ma anche per diminuire ansia e stress. L’acqua avrebbe anche la capacità di migliorare la nostra salute e il nostro benessere personale, rendendoci più positivi e vincenti. Secondo Nichols il genere umano ha una mente blu, ossia collegata all’acqua, ma è per lo più schiavo della mente rossa, che lo porta lontano dalla natura e lo carica di stress. Il segreto per essere felici sarebbe quello di ritornare a usare la mente blu e lasciare che l’acqua diventi uno degli elementi più importanti della nostra vita.Il perché il mare ci fa così bene è stato dimostrato da diversi studi scientifici che hanno portato alla luce l’importanza dell’acqua per corpo e mente. Innanzitutto il colore blu rilassa la nostra mente, ponendoci in uno stato di tranquillità e positività. Tutto merito delle aree del cervello attivate alla vista del mare, in grado di calmare il nostro subconscio. Non solo: il mare aiuterebbe anche ad essere più produttivi, e più felici, come illustra la ricerca condotta da Mappiness sulle persone che vivono vicino a corsi d’acqua.

 

 

E pizza sia!! ma attenti alla scelta

Basta scorrere la lista di una qualsiasi pizzeria per rendersi conto delle mille facce che può assumere la più italiana delle ricette: a fianco delle classiche Margherita e Marinara si sono ormai guadagnate un posto fisso la pizza con mozzarella di bufala insieme alla sempre più diffusa Ortolana. Fin qui tutto bene, ma come non rimanere perplessi davanti a un’inquietante Katerpillar con una farcitura così piccante e indigesta da perforare ogni difesa gastrica o allo sviamento di una Patatosa devastata da una montagna di patatine fritte e ketchup? Le differenze non sono solo nel gusto, ma anche nella sostanza energetica .Se tra una Marinara con pomodoro, olio e origano e una Capricciosa condita con carciofini, funghi, olive, prosciutto e abbondante mozzarella ci possono essere anche 500-600 calorie di differenza, l’ibrida pizza patatosa può sfondare il muro delle 1300 calorie. E a proposito dei grassi, una curiosità certamente da americani: gli esperti del Georgia-Pacific di Atlanta hanno studiato la pizza e hanno ideato un modo per renderla meno calorica. Basta appoggiare una salvietta di carta assorbente evitando quella che si sfalda facilmente sulla superficie di una pizza calda per rimuovere fino al 14 per cento dei grassi.E le pizze surgelate? Vendute in confezioni con tutti gli ingredienti necessari per prepararle, sono pronte in una ventina di minuti, richiedono solo un piccolo sforzo per l’impasto ma il gusto e la fragranza sono tipici del prodotto appena sfornato. Possono essere farcite a piacere, ma per un giusto equilibrio la farcitura deve costituire più o meno il 50% del peso totale. Le pizze surgelate già pronte e farcite, sono il massimo della praticità e della velocità: si mettono nel forno già caldo e dopo 5-10 minuti si possono portare in tavola. Rispetto alle prime arrivate sul mercato, quelle di oggi vantano gusti e compattezze migliori, grazie ai progressi delle tecniche di conservazione. È importante però dare un’occhiata a ingredienti ed etichetta nutrizionale

Onestà una grande dote

Dopo sei anni di fidanzamento, una giovane ragazza di nome Casey stava per convolare a nozze. La sera prima del matrimonio, però, è successa una di quelle cose che in genere si pensa accadano solo nei film. Non è così, a volte è la realtà. Il telefono di Casey ha iniziato a vibrare e ricevere messaggi da un numero sconosciuto: tutte le schermate contenevano una serie di immagini e alla fine una semplice frase. “Non lo sposerei. Tu lo farai?”. Le immagini ritraevano tutta una serie di conversazioni molto spinte tra Alex  il suo fidanzato e una donna. Non solo. Tra le immagini erano allegati anche diversi selfie della coppia. Ovviamente lei non sapeva che fare: il matrimonio ci sarebbe stato poche ore dopo, come annullarlo? A quel punto a Casey è venuta in mente un’idea. L’unica soluzione possibile.Il giorno dopo, Casey si è presentata in chiesa. Ha camminato lungo la navata col suo abito da sposa, consapevole che quello che doveva essere il coronamento del suo sogno era solo una grande farsa. Alex era lì e la guardava, ignaro di quello che sarebbe accaduto di lì a pochi secondi. «Oggi non ci saranno matrimoni  ha iniziato Casey Sembra che Alex non sia quello che pensavo fosse». Ha tirato fuori il telefono e ha iniziato a leggere ad alta voce i messaggi ricevuti la sera prima. «Mi manchi tanto, non riesco a smettere di pensarti. Non ho mai avuto questo tipo di rapporto prima. Il tuo corpo è incredibile e sai come usarlo. Vorrei che la mia fidanzata avesse la metà della tua bravura». A quel punto, la coraggiosa sposa si è girata verso il suo pubblico, mentre Alex usciva in silenzio dalla chiesa. «Vi amo tutti, e per quanto sia orribile, sono felice che siate qui. Oggi non ci sarà una festa di nozze, ma celebreremo l’onestà, la ricerca del vero amore e l’ascolto del proprio cuore, anche se fa male». Quel giorno E è stato lo stesso il giorno più bello nella vita di Casey.

Chi rinvia la sveglia è più inteligente

Quante volte vi è capitato di essere nel bel mezzo di un sogno e sentire quell’odiosa suoneria della sveglia che vi ribalta improvvisamente nella realtà? E quante di queste volte avete allungato la mano per prendere il telefonino e rimandare di dieci minuti? Se fino ad oggi siete stati rimproverati dai vostri genitori o dal vostro partner per questa vostra “cattiva abitudine”, da oggi potete dimostrare che la vostra non è pigrizia, ma semplicemente la prova che avete un’intelligenza sopra la media. E ci sono ben due studi scientifici a dimostrarlo! Secondo una recente ricerca scientifica l’uomo non è fatto per svegliarsi a comando. È una pratica che va contro la nostra natura. Questa nostra nuova abitudine è dettata infatti dai ritmi frenetici della società contemporanea che ci obbliga a puntare una sveglia. Difatti nel passato, fino alla rivoluzione industriale, i nostri antenati si svegliavano seguendo il proprio ritmo biologico; ovvero si alzavano dal letto quando si sentivano riposati e pronti per iniziare una nuova giornata. Sempre secondo questi studi, le persone che seguono il proprio ritmo biologico come si faceva un tempo, risultano essere più serene, meno stressate ed anche più creative di chi invece si alza subito dopo aver sentito il primo “driiiin“.Il noto scienziato Franklin una volta disse che “l’abitudine di andare a dormire presto per svegliarsi presto la mattina rende l’uomo sano, ricco e saggio”. Ed è proprio da questa sua famosa citazione che l’Università di Southampton ha deciso di avviare una ricerca per scoprire quanto ci fosse di vero in tale affermazione. Gli esperti hanno dunque analizzato un migliaio di individui con abitudini completamente differenti.Ciò che è emerso è che quelli che abitualmente vanno a letto tardi e si svegliano dopo le 8, sono quelli che conducono una vita più serena ed in media hanno una carriera più brillante degli altri. Adesso sapete cosa rispondere a chi si lamenta per i vostri “dieci minuti in più” sotto le coperte…