Festa dei nonni

La festa dei nonni è stata creata negli Stati Uniti d’America nel 1978 durante la presidenza di Jimmy Carter su proposta di una casalinga della Virginia Occidentale, madre di quindici figli e nonna di quaranta nipoti. La McQuade. Riteneva, che i nonni sono l’elemento fondamentale per l’educazione delle giovani generazioni. Oggi, 2 ottobre, si celebra in tutta Italia la Giornata nazionale dei Nonni. La scelta della data, è legata al calendario cristiano essendo quella odierna anche la giornata in cui si festeggiano gli angeli custodi. E chi sono i nonni, se non proprio l’incarnazione più tangibile e concreta dell’ideale di “angelo custode”, donando dolcezza incondizionata ai loro nipoti, conquistandosene cura con attenzione e riguardo, spesso con infinita calma e senza quel tocco di severità richiesto invece alle figure genitoriali? Il nonno e la nonna sono spesso quelli che danno il buon esempio, che ci portano al mare, che ci insegnano a fare i dolci, nel riutilizzare ogni impiego dalla bustina di dei fondi del caffè  per evitare gli sprechi, nello spegnere le luci non necessarie nell’abbassare il riscaldamento in casa, quelli che ci insegnano a fare l’orto e poi con i cesti andare a raccogliere i frutti, insomma i nonni sono genitori due volte, dei nostri genitori e i nostri auguri sinceri a tutti loro

Errori da evitare a cena per alzarsi in forma

Stanchezza, sensazione di stordimento e poca voglia di iniziare la giornata. Quando si dorme male e poco di notte, ci si sveglia solitamente senza l’energia giusta per affrontare gli impegni della giornata. Uno degli errori più comuni che spesso si commettono che può influire in modo negativo sul riposo e sul benessere del giorno successivo è mangiare molto tardi la sera. Questa abitudine rischia di rallentare molto la digestione e di disturbare il sonno. «La prima cosa da fare per dormire bene e svegliarsi più energici al mattino è cercare di sedersi a tavola almeno due o tre ore prima di andare a letto, puntando su cibi leggeri e di facile digestione come del riso condito con olio extravergine d’oliva crudo e delle verdure cotte al vapore, evitando minestroni e brodi, dice la dietista Gaballi In questo modo si avrà più tempo per digerire e sarà più facile addormentarsi. Poi occorre evitare il divano subito dopo cena. Stendersi subito dopo aver mangiato rende più lenta la digestione e favorisce il classico abbiocco serale prima di mettersi a letto, Patatine, frittelle, polpette, crespelle. I fritti sono una vera e propria tentazione e a cena spesso rappresentano un vero e proprio comfort food per placare lo stress della giornata. Ma per svegliarsi energici e pimpanti al mattino non sono l’ideale. Sono ricchi di grassi che rallentano la digestione e favoriscono l’insonnia. Spesso poi sono particolarmente carichi di sale che stimola la sete e favorisce i risvegli durante la notte. Concludere la cena con il formaggio o il classico digestivo Se si hanno problemi di insonnia e difficoltà a dormire bene il formaggio, sia fresco sia stagionato che i latticini, mozzarella compresa, sono da evitare nel pasto serale. Un altro errore da evitare è consumare il classico digestivo. Le bevande alcoliche aumentano l’apporto di zuccheri nel sangue che favoriscono gli sbalzi della glicemia, che possono favorire i risvegli durante la notte Rinunciare a un dolce al cioccolato a volte è impossibile. Consumarlo però poco prima di andare a letto potrebbe disturbare il riposo. I dolci al cacao forniscono sostanze dall’azione eccitante tra cui la teobromina che insieme agli zuccheri semplici potrebbe rendere più difficile il sonno. Se si ha difficoltà a dormire bene, meglio quindi evitarlo la sera e consumarlo magari l’indomani a colazione. Se non si riesce a rinunciare al dolce si può optare per una mela cotta al forno magari aromatizzata alla cannella

Corpo lo specchio della salute

Il corpo è lo specchio del nostro stato di salute e canale favorito per l’espressione del disagio psicologico quando questo non riesce a essere elaborato a livelli più alti di consapevolezza. In assenza di una causa organica, segnali più frequenti, i sintomi, possono assumere le forme più varie: mal di testa, tachicardia, problemi nell’alimentazione e nella digestione, nausee… La malattia che colpisce il corpo, dal punto di vista psicologico è un segnale preciso che attraverso di esso, ci esorta a fermarci, a rallentare, a riprendere il contatto con noi stessi. Anche un’influenza, seppur legata all’aggressione di un organismo esterno, può manifestarsi in modi diversi a seconda delle proprie condizioni generali e del proprio momento di vita. Come possiamo tornare a stare bene? Riuscire a entrare in connessione con noi stessi, imparare ad ascoltare il nostro dialogo interiore, sviluppare la nostra intelligenza emotiva e coltivare la nostra crescita personale sono passi importantissimi per la riconquista del nostro benessere interiore. Troppo spesso ci angoscia l’assenza di rumore, la sensazione di noia, ci risulta strano ascoltare il nostro respiro. Invece dobbiamo iniziare proprio da lì. Riuscire a entrare in connessione con noi stessi, imparare ad ascoltare il nostro dialogo interiore, sviluppare la nostra intelligenza emotiva e coltivare la nostra crescita personale sono passi importantissimi per la riconquista del nostro benessere interiore

Alzarsi dalla sedia  due minuti ogni 30 migliora la salute

Un équipe di ricercatori ha valutato l’impatto metabolico e vascolare acuto dello stare seduti a lungo e dell’interruzione di questa pratica. I risultati dell’analisi hanno permesso di rilevare che, rispetto allo stare seduti in modo prolungato, brevi periodi di attività ripetuti regolarmente riducevano le concentrazioni di zucchero nel sangue e insulina fino a nove ore dopo un pasto. Anche per quanto riguarda le concentrazioni di grasso nel sangue era possibile abbassarle, ma effetto sembrava essere ritardato, solo dopo 12-16 ore dall’inizio dell’attività.  Secondo Peddie, autrice principale dello studio, la scoperta più interessante è che l’entità delle riduzioni dello zucchero nel sangue, dell’insulina o dei grassi non sembra essere influenzata dall’intensità dell’attività svolta, da ciò che si è mangiato, dall’età o dal peso. Muoversi di più e stare meno seduti è una regola che vale per tutti. “La maggior parte di noi trascorre circa il 75% della giornata seduto o in attività sedentarie, e questo comportamento è stato collegato a un aumento dei tassi di diabete, malattie cardiovascolari, di alcuni tumori e della mortalità generale. Dovremmo evitare di stare seduti per lunghi periodi e aumentare la quantità di movimento”. Servono ulteriori ricerche, però, per definire con esattezza la migliore durata e modalità dei break dalla sedia che dovremmo fare spesso.

Il nostro corpo comunica con noi

Il nostro corpo comunica con noi in ogni momento, per questo conoscere la nostra respirazione è importante per gestire al meglio emozioni e pensieri, soprattutto se negativi, stressanti o ricorrenti. Ritaglia un piccolo spazio per te in un luogo tranquillo in giardino, in riva al mare, o più semplicemente in una stanza in casa o mentre fai la pausa al lavoro, prova a prendere consapevolezza del tuo corpo che respira. Assumi una posizione comoda e, se preferisci, chiudi gli occhi. Inspira profondamente dal naso cercando di sentire l’aria che vi entra e si diffonde nel corpo e prova a percepire ciò che questo processo genera in te. Espira poi con la bocca e, allo stesso modo, presta attenzione alle sensazioni corporee. Mentre si praticano esercizi di respirazione e, in generale durante la giornata, è piuttosto frequente che molti altri pensieri invadano la mente o che la mente si sganci dal qui e ora per vagare chissà dove. La pratica della presenza mentale consiste nel prendere consapevolezza dei pensieri che arrivano alla mente, guardarli senza giudizio, accettandoli per come sono. E’ possibile allenarsi in ogni momento della giornata, focalizzando attenzione e concentrazione su ciò che stiamo facendo, convogliando tutte le nostre energie fisiche e mentali sul nostro compito, lasciando scorrere altrove stimoli e pensieri distraenti. Non è affatto facile, ma con tempo, costanza e pratica, potrebbe diventare la tua nuova abitudine !

Cambiare o migliorare la vita si può

Cambiare o migliorare la propria vita sembra ci voglia un’impresa o un’azione talmente eclatante, come aprire un resort a Cuba e dire ciao ciao a tutti, e invece no! Puoi farcela con molto meno. Cambiare vita significa anche trasformare le azioni che fai ogni giorno, significa avere il giusto stimolo per cambiare ciò che non ami più: vecchie abitudini, relazioni ormai fredde e scegliere di vivere la vita che vuoi. Perché, in fondo, la vita non è altro che un viaggio verso i tuoi sogni che, sì, sono raggiungibili anche se richiedono tanto sforzo, anche se richiedono continue sistemazioni. Se hai imparato ad essere resiliente, sai cosa stiamo dicendo: che la strada può prendere percorsi in salita, ma tu sai attrezzarti ogni volta per continuare il tuo percorso. Le buone abitudini potranno migliorare la tua vita in ogni aspetto. Sono proprio i piccoli rituali quotidiani, le azioni ripetute giorno dopo giorno a creare una grande libertà. Abitudini quotidiane che ti aiutano ad aumentare la creatività, il livello di produttività, l’efficienza e l’efficacia oltre a darti molto più tempo da dedicare alle persone che ami e alle tue passioni. L’autostima sale eccezionalmente e la forza di volontà e l’autodisciplina si fortificano gradualmente. Ognuno di noi ha già tantissime buone abitudini che mette in pratica ogni giorno e la domanda è: sono consapevole di quali siano le mie routine quotidiane? Aggiungono valore alla mia vita? Mi permettono di vivere la vita che desidero, di andare incontro ai miei obiettivi mentre mi godo il viaggio? Questo è quello che conta davvero. Come il mare è fatto da gocce d’acqua, così la tua vita è fatta di piccole abitudini quotidiane che possono renderla piena ed appagante, in ogni sua sfaccettatura. Migliorare la vita si può !

 

Il Buon dì si vede dal mattino…..

Al giorno  d’oggi preparare la prima colazione è diventato un lusso che pochi si possono permettere. Con la fretta che c’è la mattina in casa, la classica colazione che un tempo si viveva a tavola, oggi è rimpiazzata da un caffè e una pastina presi al volo in piedi magari al bancone del bar. Ma attenzione, la fretta è nemica del benessere e del buonumore. Anche saltare la colazione del mattino non fa affatto bene alla salute, poiché è proprio in questo momento che necessitiamo di fonti di energia essenziali come il glucosio, le vitamine, i minerali e altri ancora. Come si cattura questa energia? Prendendo l’abitudine di alzarsi qualche minuto prima La mattina e riservarsi il tempo per prepararsi una colazione sana e nutriente magari in compagnia di partner e figliprima-colazione_650x447

Per vivere bene bisogna mangiare bene

Per vivere bene bisogna mangiare bene, per vivere a lungo bisogna mangiare più volte nella giornata, per vivere in modo energico bisogna introdurre tanti buoni carboidrati, per invecchiare bene bisogna mangiare pochi grassi e mangiare di tutto un po’. Questo è il paradigma della buona alimentazione. L’Oms  e la Fao definiscono l’educazione alimentare «il processo informativo ed educativo per mezzo del quale si persegue il generale miglioramento dello stato di nutrizione degli individui, attraverso la promozione di adeguate abitudini alimentari,chi è moderatamente carnivoro, abbastanza amante del pesce e che non si fa mai mancare tanta frutta e verdura. Per riuscire a centrare tutti questi obiettivi può essere utile questo decalogo. Ogni giorno bisogna fare almeno 5 pasti. A partire dall’età prescolare, la razione di energia va suddivisa in cinque pasti al giorno colazione , spuntino a metà mattina , pranzo equilibrato , merenda nel pomeriggio  e cena . Fare una buona colazione . Dev’essere varia e completa, a base di cereali o prodotti da forno, latte o yogurt e frutta, che fornisca come detto almeno il 15 per cento dell’apporto calorico giornaliero, adeguato all’età e allo stile di vita. Camminare e muoversi per almeno 30 minuti al giorno . A seconda dell’età e delle opportunità possono essere considerati attività fisica anche il gioco o semplici esercizi, come ad esempio salire le scale e spostarsi a piedi o in bicicletta, fare lavori di giardinaggio. Anche le attività classicamente svolte per i lavori di casa fanno bruciare calorie, così come il ballo. Non saltare mai i pasti: eventualmente è preferibile limitare le porzioni. Assecondare sempre il senso di sete . Anzi, è bene tentare di anticiparlo, bevendo a sufficienza. Bere un bicchiere  di acqua frequentemente.

Spuntino leggero

Snack è un termine anglosassone che definisce uno spuntino leggero e veloce consumato lontano dai pasti tradizionali ,colazione, pranzo e cena. La sua funzione nutrizionale è fornire energia per prevenire i cali di attenzione e di umore che si presentano in periodi come la tarda mattina e il pomeriggio. Lo spuntino è quindi consumato in tempi brevi fuori dai pasti principali. Deve appagare soprattutto la funzione energetica mediante un introito di zuccheri appropriato, che garantisca il miglior effetto sullo stato di attenzione e la performance cognitiva; deve essere costituito da un solo alimento, massimo due di piccolo volume, per evitare un impegno digestivo importante che toglierebbe lucidità mentale. Senza spuntino a metà mattina e pomeriggio il metabolismo scende e la fame sale… con il rischio di arrivare a pranzo o a cena affamati e di gettarsi ingordamente su tutto quello che si trova in tavola. Quindi, se scelto bene, è un ottimo alleato del peso forma.