Insaporire per stupire

La primavera è il momento ideale per utilizzare in maniera creativa i condimenti da insalata. Indossa i guanti da giardinaggio e cogli le erbe nel tuo giardino, o del tuo orto. Le erbe possono davvero fare la differenza tra un condimento scarso  e uno ricco di sapore. Prova a mescolare menta con succo di limone e olio d’oliva per una combinazione frizzante e rinfrescante. Questo condimento è particolarmente adatto ad una insalata di verdure al vapore o saltate in padella.

Ricette al forno e sui fornelli pronte in 10 minuti

Ci sono molti piatti da cucinare al forno e sui fornelli che possono essere preparati in 10 minuti o anche meno. Prova avvolgendo gli asparagi e dei filetti di salmone fresco conditi con olio di sesamo in un foglio di alluminio e cuoci tutto insieme. Per un rapido e delizioso mix, cucina broccoli, taccole e cavoli tritati grossolanamente in un wok, aggiungi alcuni pezzi di pollo magro o tofu, poi condisci con la salsa di soia. Anche una semplice frittata con zucchine, un po’ di parmigiano grattugiato e della nipitella fresca è una scelta deliziosa e veloce. Servila con un’insalata.

Nuove invenzioni di cibo delizioso e nutriente

Il sushi burger L’hamburger è stato ritenuto il simbolo del «cibo spazzatura» per anni, ma ora ci sono modi nuovi e creativi di trasformare gli hamburger tradizionali in alternative sane. Qual è l’ultimo trend direttamente dall’Asia? L’hamburger di sushi che, come indica il nome, è un eccitante mix tra il panino americano e la cucina giapponese.È semplice da preparare: cambiare i classici panini per hamburger con il riso schiacciato e confezionato, quindi aggiungere alcune verdure tradizionali giapponesi come avocado, cetriolo, zenzero o alghe in salamoia prima di aggiungere la carne, hamburger di pollo, o pesce tipo gamberetti o del salmone e versare della maionese wasabi.. Oppure provate l’alternativa vegetariana sostituendo carne con un nuovo frutto: il jackfruit.

Alta cucina

Un piatto che si presenta come un giardino, un altro che sembra realizzato per un gioco da bambini, un altro ancora racchiuso in una scatola di legno con tanto di orologio. Sono alcuni esempi intriganti dei livelli a cui è arrivata l’alta cucina vegana. Ne ha dato ampio panorama The Vegetarian Chance, il concorso di cucina vegetariana e vegana che coinvolge alcuni degli chef più affermati a livello internazionale, non necessariamente solo veg.L’evento, giunto alla quarta edizione, è nato da un’idea di Pietro Leemann, patron del ristorante joia di Milano e del giornalista Gabriele Eschenazi. The Vegetarian Chance si definisce “Festival internazionale” poiché il programma complessivo dura due giorni  e comprende anche appuntamenti come show cooking, seminari e un mercato di prodotti bio. Gli otto chef finalisti hanno presentato le loro creazioni alla giuria, formata da chef stellati, un alimentarista, un ambientalista e giornalisti enogastronomici.La commissione ha valutato due piatti per ciascun concorrente: uno della tradizione e uno dell’innovazione. Il lavoro dei professionisti dei fornelli non è stato facile. Banditi tutti gli ingredienti di origine animale: latte e burro, ma anche addensanti come gelatine, e via dicendo. Le materie prime utilizzate dovevano  essere biologiche, biodinamiche o anche spontanee. Con la sua zuppa di pisellil’olandeseGijs Kemmeren  ha vinto la competizione. Ma che zuppa! Niente di brodoso, ma una composizione in cui i piselli cucinati in vari modi erano in compagnia di sedano rapa arrostito, maionese di sedano dei prati, biscottini di segale croccante 

Mangiare sano

In principio gli esseri umani erano vegetariani e raccoglitori. I cesti di vimini sono nati inizialmente per raccogliere per espletare  una gestualità che metteva in contatto diretto, con tutti i sensi, l’uomo e la natura. Raccogliere gli elementi della terra nutriva significati mistici, spirituali, metafisici per la narrativa delle grandi religioni monoteiste, ma anche per le società nomadi o tribali, che ringraziavano madre terra per i suoi frutti. Si mangiava con le mani, che toccavano e conoscevano la natura. Si mangiava con la mente, perché l’intelletto era essenziale per riconoscere le erbe commestibili da quelle velenose. Si mangiava con l’anima, perché si rischiavano castighi o premi divini. L’interezza umana era in contatto con la terra. Mangiare cibo sano non è un sacrificio, bensì il modo più concreto per aiutare il proprio corpo a vivere in salute. Seguire una alimentazione sana non deve essere una penitenza, ma un modo di approcciarsi alla vita e di volersi bene: i benefici di una dieta salutare sono enormi sia per il corpo sia per la mente.

Sorprendere un aperitivo speciale é possibile, con questa ricettina sprint per mille usi

Antipasti deliziosi  aperitivi eccezionali per tutti, ecco delle fenomenali bruschette, super cremose e super profumate al pesto di piselli con ricotta e limone, una ricetta base per tante spettacolari creazioni sarà una delle ricette a cui spesso farete riferimento. Vi servirà anche per eccellenti Torte salate, panini farciti, primi piatti o secondi fantastici, basta aggiungere un pó di questa cremosa bontà e tutto assumerà un sapore diverso e più piacevole. Si prepara velocemente,  useremo i piselli surgelati o quelli freschi, vi assicuriamo che in entrambi i casi è delizioso e uguale, l’aggiunta di un tocco di limone darà quell’aroma irresistibile al tutto, e la ricotta, la cremosità perfetta senza coprire il sapore dei piselli o del limone, sostituibile però con qualunque altro tipo di latticino che vi garantisca la stessa consistenza finale. Prepariamola insieme Tempi di preparazione: 15 minuti Ingredienti per 500 g di pesto   300 g di piselli freschi,200 g di ricotta,150 g di pomodorini freschi,25 g di foglie di basilico fresco,15 g di pinoli,80 g di parmigiano reggiano, il succo  di 1 limone Sale q.b,Olio extravergine di oliva q.b,1 pizzico di pepe,Baguette o pane Per realizzare questo gustosissimo piatto, iniziate col pulire i piselli freschi, sciacquateli con acqua corrente e sbollentateteli in una pentola capiente con abbondante acqua leggermente salata, per circa 15 minuti, dopodiché scolateli e passateli sotto l’acqua corrente, poi direttamente nel mixer, per quelli surgelati bastano 5 minuti di cottura allo stesso modo Intanto che i piselli sono in cottura, potete iniziare a affettare il pane o le baguette, tagliatele ad uno spessore di circa 2 centimetri e tostatele su piastra, in padella antiaderente o in forno, fino a doratura. Nel mixer insieme ai piselli, aggiungete il basilico fresco ben lavato, i pinoli, il parmigiano una generosa quantità di olio, un pizzico di sale e pepe e il succo filtrato di un limone bello grande, frullate per bene e trasferite il preparato in una capiente ciotola. Aggiungete la ricotta al pesto e con una forchetta mescolate e schiacciate per bene così da uniformare per bene il tutto. Pronte le bruschette ricopritele con il pesto e date un tocco di colore e sapore con deliziosi pomodorini freschi tagliati a spicchi. Buon appetito.

Primo d’aprile

Qual è la differenza tra una sarda e una bufala? La prima è un tipico pesce di aprile. La seconda è il classico pesce d’aprile. Un divertimento e non un alimento. Anche se  gli scherzi di stagione più celebri della storia hanno spesso a che fare con il cibo. Come la madre di tutte le fake news. Inventata da un network televisivo. Che il primo aprile del 1957 mandò in onda una fiction, dal titolo La raccolta degli spaghetti in Svizzera. Le immagini mostravano degli improbabili contadini impegnati nei campi e nei giardini a raccogliere gli spaghetti maturi che penzolavano dai rami per poi stenderli ad essiccare al sole sulle rastrelliere. Proprio come si faceva a Gragnano nell’Ottocento. Incredibile ma falso. Eppure, furono in molti a cascarci. Tanto che i centralini della gloriosa emittente britannica vennero letteralmente presi d’assalto dai telespettatori. Che avevano fiutato il business ed erano decisi a piantare nel giardino di casa l’albero degli  spaghetti per non farsi mai mancare la pasta km zero. E se la raccolta dei vermicelli è considerata lo scherzo più famoso di tutta la storia mediatica, il secondo posto spetta di diritto all’hamburger che non c’è. Si tratta di una trovata pubblicitaria della Burger King, comparsa a tutta pagina su USA Today il primo aprile del 1998, che annunciava il lancio di un nuovo panino studiato apposta per i mancini. Tondo e con gli stessi ingredienti, ma girati di 180 gradi, per consentire ai sinistri di gustarsi ergonomicamente il loro cheesburger. Una bufala social, contro le barriere gastronomiche. Anche in questo caso la domanda fu tale da costringere l’azienda a una precipitosa smentita.

Alimenti che fanno bene alla vista

Mangiare bene significa proteggere la tua salute, compresa quella degli occhi. Quali alimenti non devono mancare nella tua dieta per conservare la vista il più a lungo possibile? Fai scorta di cibi che contengono vitamina C, vitamina E, zinco, selenio e omega-3. La vitamina A mantiene la salute della cornea ed è un componente della rodopsina, pigmento che consente alla luce di essere convertita in segnali elettrici che vengono interpretati come visione. Mentre le carote sono quelle che si sente spesso pubblicizzare per il loro contenuto di vitamina A. Le verdure a foglia verde scura come il cavolo cappuccio e gli spinaci sono le principali fonti di luteina e zeaxantina, due carotenoidi che proteggono la retina. Agendo come antiossidanti, la luteina e la zeaxantina assorbono una notevole quantità di raggi di luce blu, impedendo loro di entrare nell’occhio interno per evitare che i radicali liberi indotti dalla luce danneggino le cellule oculari. Le uova sono un’altra grande fonte di carotenoidi e zeaxantina, in particolare quando provengono da polli alimentati con una dieta ricca di nutrienti. Ostriche. Lo zinco è necessario per l’attivazione di oltre 300 enzimi nel corpo mantiene la struttura e la stabilità delle proteine ​​nella retina e protegge le cellule della retina per prevenire e rallentare la perdita della vista, insieme ad altri antiossidanti come il selenio. Frutta secca e in particolare mandorle. La vitamina E è un potente antiossidante che protegge le cellule di tutto il corpo, comprese quelle degli occhi. I danni causati dall’esposizione ambientale all’inquinamento, al fumo e ai raggi nocivi possono intaccare le cellule dell’occhio e altri elementi coinvolti nella vista, ma la vitamina E agisce per fermare questo danno, annullando i radicali liberi. Questo prodotto è anche ricco di ferro. Pesce grasso. I tuoi occhi sono sempre secchi e irritati? Mangiare pesce grasso come tonno, trota, sgombro, sardine e salmone, che contengono omega-3, due o tre volte alla settimana può dare sollievo.

Il cibo green sulla tavola

Il mare e le sue immense virtù con  anche i suoi nutrimenti tra questi le alghe marine hanno sostanze nutritive interessanti, da cui discendono i benefici emersi da vari studi, anche se tutti da vagliare e approfondire: vantaggi per la pressione sanguigna e la salute del cuore, contro il diabete, per il benessere dell’intestino, per la funzionalità del sistema immunitario. Un dato certo è che alcune alghe marine possiedono gli stessi acidi grassi omega 3 del pesce, mentre nelle altre fonti vegetali come le noci si trova l’acido alfa-linolenico che l’organismo è in grado di trasformare parzialmente e poi di utilizzare, anche se l’efficienza nella conversione in omega 3 a lunga catena decresce con l’aumentare dell’età. Ricche sono la Nori, ampiamente utilizzata nella preparazione del sushi e in vari piatti della cucina giapponese, e la Kombu, che si trova in commercio in fogli pressati oppure sbriciolata. Gli acidi grassi polinsaturi interessano gli scienziati per più di una ragione. La prima è che l’organismo, una volta che li ha acciuffati a pranzo o a cena, non li brucia per produrre energia, ma li inserisce all ‘interno delle membrane cellulari. Un’altra è che possono avere un ruolo importante per spegnere i focolai infiammatori, anticamera di patologie croniche.

Per favorire il sonno occorre mangiare bene e seguire alcune regole

A cena preferire cibi leggeri e cucinati in modo semplice perché un pasto abbondante o ricco di grassi aumenta i tempi di digestione, influenzando negativamente il sonno. Consumare alimenti che favoriscono il sonno come uova, pesce soprattutto tonno, latte, yogurt, formaggi, legumi e frutta secca. Questi cibi contengono triptofano, un aminoacido che stimola la produzione di serotonina, una sostanza che, tra tante funzioni, regola anche il ciclo sonno-veglia. Oltre a questi alimenti, è utile consumare cereali come orzo e riso, frutta, verdura ed in generale cibi che contengono carboidrati ovviamente prestando attenzione a non esagerare con le quantità perché contengono la vitamina B6 che favorisce l’assorbimento del triptofano Mangiare cibi ricchi di potassio e calcio che favoriscono un soddisfacente sonno fisiologico. Come consigliato dalle Linee Guida alimentari, diventa particolarmente importante consumare 5 porzioni tra frutta e verdura e 3 di latte e/o yogurt al giorno. Bere una tisana rilassate dopo cena: camomilla, valeriana, verbena, passiflora, tiglio o fiori d’arancio Evitare gli alcolici e le bevande eccitanti come caffè, tè. In generale tutte le bevande che contengono sostanze come caffeina, teina, taurina, sono eccitanti del sistema nervoso e quindi vanno moderate Non mangiare troppo tardi la sera. Sarebbe meglio andare a dormire dopo almeno 2 ore dal pasto e possibilmente sempre allo stesso orario. Abitudini regolari aiutano a mantenere un corretto ciclo sonno-veglia.