Con l’aumento delle temperature gli alimenti si deteriorano più rapidamente. Secondo una semplice deduzione logica, durante questa stagione sarebbe meglio conservare tutto il cibo in frigo, e c’è chi effettivamente lo fa. Pane compreso. Ma è la scelta giusta? Secondo il Good Housekeeping per alcuni alimenti assolutamente no. Anzi, è proprio quella sbagliato, vediamone alcuni. La cipolla non andrebbe messa nel cassetto dell’insalata e, in generale, in frigo. Il suo odore è infatti molto forte e potrebbe alterare addirittura il sapore degli altri alimenti. Va conservata in un luogo asciutto e ventilato, preferibilmente al buio, per evitare che faccia il fiore. Il frigorifero non ne allunga affatto la ‘vita’ della cipolla. Ma il freezer sì, una volta che la si è tagliata a tocchetti, pronta per il soffritto. Aglio e cipolla in cucina vanno spesso a braccetto. Lo fanno anche nel sistema di conservazione: anche in questo caso, meglio un luogo asciutto e areato, ma niente frigo .A nessuno piace il pane non fresco, ed è proprio così che diventa mettendolo in frigo. Va bene conservarlo al fresco, meglio tenerlo in un luogo asciutto, magari dentro ad un sacchetto di carta. Per evitare che l’avocado maturi troppo, occorre conservarlo fuori dal frigo, in una busta di carta. Di quelle per il pane. Al contrario, se si desidera che maturi al più presto, il consiglio è di metterlo nel cesto della frutta insieme a delle banane. Sono poche le persone che non conservano i pomodori in frigo. In questo caso è la minoranza ad avere ragione: più diventano freddi, più perdono il loro sapore. I pomodori più gustosi sono quelli che sono stati sempre a temperatura ambiente. Il miele è l’unico alimento che non va mai a male. Quindi non c’è affatto bisogno di conservarlo in frigo. Anche perché nessuno lo consumerà mai freddo. Il caffè ha un pregio e un difetto, quello di assorbire l’odore degli altri cibi. Dunque, in frigo copre quelli cattivi, ma allo stesso tempo priva gli alimenti del loro profumo caratteristico. Insomma, anche se anche se c’è chi sostiene che sia meglio tenerlo in frigo, per il caffè è sufficiente un barattolo ermetico.
Il week end tra piante e fiori
Prima che faccia troppo caldo, è il momento di sistemare il proprio giardino, terrazzo o balcone. Il brutto tempo non è stato clemente con fiori e piante, ma è possibile fare acquisti e scoprire nuovi trucchi del giardinaggio nei prossimi weekend. Grazie agli appuntamenti col verde organizzati in tutta Italia Nonostante il clima “ballerino” di questi ultimi mesi, la voglia di trascorrere i weekend all’aria aperta è tanta. C’è chi va al mare, chi in montagna… ma c’è anche chi è sempre alla ricerca di mostre-mercato di piante e fiori, nonché di occasioni per stare in mezzo alla natura. Costruitevi allora una mappa allora su quali sono le mete che nei prossimi weekend ospiteranno manifestazioni florovivaistiche in tutta Italia, spesso accompagnate anche da incontri e laboratori per un pubblico di tutte le età. Per i più golosi, inoltre, ci saranno degustazioni e occasioni per assaggiare i prodotti e piatti tipici dei territori.
La longevità
Ad aprile ha compiuto 89 anni di cui oltre 63 trascorsi da regina. Elisabetta II d’Inghilterra è la testa coronata più longeva di sempre. Chissà se anche lei segue le abitudine delle persone più longeve del Pianeta. Da uno studio effettuato, nell’ambito di un progetto sviluppato con il National Geographic, è emerso infatti che alcune regole “salutari” che riguardano l’alimentazione sono condivise dagli abitanti delle cosiddette Blu Zones: quelle aree cioè in cui vivono le popolazioni che risultano essere le più longeve del pianeta. Che siano cereali, legumi, frutta o verdure sono la parte predominante dei pasti di queste popolazioni. Gli alimenti vengono anche conservati in salamoia o tramite la procedura di essicazione. Particolarmente benefiche poi sembrano essere le verdure a foglia verde: sembra infatti che le persone di mezza età che ne mangiano almeno una tazza al giorno, anche cotte, dimezzino il rischio di morire nei successivi quattro anni rispetto a chi non ne consuma.
La casa più bella del mondo è in Italia
Secondo Tripadvisor, la casa più bella del mondo è in Italia, la a meravigliosa villa si trova lungo il lago di Como. La sua posizione unica la rende davvero invidiabile e desiderabile, ha infatti una vista lago a 180°. Grazie ad una barca la casa ha accesso diretto al lago. E’ circondata da un bellissimo giardino dove i suoi ospiti possono rilassarsi, distendersi al sole o fare attività all’aria aperta. Inoltre si affaccia sullo specchio d’acqua un’ampia terrazza dove potersi godere il fresco della sera a cena. Questa lussuosa villa può ospitare fino a 8 persone, gli spazi di certo non mancano!Al piano terra troviamo un ampio soggiorno con porte in vetro che offrono una stupenda vista sul lago, è inoltre dotata di tutti i confort possibili dalla tv, al sistema audio, al camino in pietra un angolo bar e l’accesso diretto in giardino. Anche la cucina è ben fornita di tutto il necessario per rendere unico il soggiorno alla villa. Salendo qualche gradino troviamo sullo stesso piano, ma rialzato, la camera padronale con un bagno privato nella suite, un romantico balcone che punta al lago come tutta la casa. Al piano di sopra invece ci sono due aree ognuna con una camera matrimoniale e una camera singola con il proprio bagno privato.Per quanto riguarda l’arredamento l’eleganza è assicurata con mobili di classe, pavimenti in parquet e un giardino ben attrezzato con lettini, comode sdraio e tavolini e barbecue per le cene lungo lago. Il comune che ospita la villa si trova a soli 5 minuti a piedi dove i turisti potranno svagarsi con ristoranti, locali e bar. La bellezza della casa invoglia sicuramente a prendere in considerazione una vacanza da queste parti. Certo il prezzo non è accessibile da tutti, si parla di una tariffa che parte da 550 euro a notte!
Coltivazione idroponica
L’idroponica è la vera regina delle coltivazioni fuori suolo. Le piante allevate con questa tecnica non sfruttano le riserve nutritive del terreno, all’opposto quelle contenute in una soluzione acquosa, sapientemente dosata e fornita ad intervalli regolari, in base alle necessità specifiche. Esistono sistemi chiusi che riciclano l’acqua, la filtrano e ne aggiustano il contenuto di fertilizzante, consentendo un notevole risparmio di acqua. Le colture vengono collocate su speciali supporti o su basi inattive lana di roccia, perlite, pomice che consentono alle radici di venire a contatto con l’acqua. Negli impianti professionali i nutrienti che compongono la soluzione, come le condizioni ambientali ore di luce, umidità e temperatura, sono attentamente pesati in base alle esigenze delle piante. Questo consente di ottenere, nel caso di colture orticole o piccoli frutti, raccolti di ottima qualità. Le piante sono più sane, i prodotti più puliti e i cicli più brevi. Sono possibili anche applicazioni di piccola scala, per impianti domestici, come pure utilizzi in casi davvero particolari. La NASA ad esempio sta mettendo a punto dei sistemi di coltivazione idroponica per gli astronauti in missione, veri e propri orti per contadini spaziali!
Come realizzare un giardino fai da te
Anche il vostro giardino può diventare un’oasi di pace e tranquillità oggi parliamo di un giardino in perfetto stile orientale. Il giardino giapponese è un giardino tradizionale che crea paesaggi in miniatura, per il piacere estetico di creare un luogo quasi surreale e idealizzato. Il giardino è legato alla cultura zen giapponese, ed è visto come un luogo dove ritrovare un contatto con sé stessi e la natura che vi circonda. Non esiste un’unica tipologia di giardino giapponese ma ne esistono tanti in base al loro concetto. Quello legato all’arte del giardinaggio tradizionale è il Karesansui, creato essenzialmente da pietre e sabbia bianca.La semplicità del giardino giapponese rende la sua creazione molto più facile del previsto, perché sono necessari pochi elementi.L’acqua è un elemento molto importante nella creazione del giardino giapponese. Ha lo scopo di donare armonia e contrapporsi alla staticità delle pietre intorno. Lo scorrere dell’acqua inoltre riprende il concetto del “tutto scorre” per indicare il continuo flusso della vita inarrestabile.Non è necessario avere uno spazio grande per creare un piccolo laghetto, e potrà essere delle più svariate forme. Si può decorare con pietre, statue, e piante. Se lo spazio ve lo consente, un piccolo ponte che lo attraversa sarebbe davvero meraviglioso, avvicinandovi ancora di più al tradizionale disegno di questo giardino.Tra le piante da mettere nel vostro giardino giapponese ci sono: il bamboo, il ginepro, la magnolia e i tipici bonsai.
Destinazione…..
Dalla montagna ad una breve crociera, dalla gita in una città d’arte (magari a Firenze per mangiarsi una bella “fiorentina” accompagnata da un bel bicchiere di vino Chianti) al fine settimana dedicato alla natura in un rilassante agriturismo, o ancora in vela nel Mar Mediterraneo, a cavallo di un puro sangue, o di una rombante moto, in un centro olistico per nutrire il corpo e lo spirito. Ogni destinazione richiede l’abbigliamento adatto per sentirsi sempre a proprio agio. Scopri qualche suggerimento indispensabile ed originale da avere in valigia per un fine-settimana… indimenticabile! Spiaggia tropicale e yoga Non c’è niente di meglio che rilassarsi sulla spiaggia e lasciarsi coccolare dal calore del sole e il rumore delle onde del mare ma se i pochi giorni a disposizione non ti permettono grandi spostamenti il trucco è nel look non dimenticare di inserire nel tuo borsone: fantasie tropicali, stampe di fiori ed animali per sognare di essere in lontani paradisi esotici. Se al contrario da vera sportiva non rinunci a nessuna occasione per allenare il corpo e il tuo rifugio è un ritiro di yoga il consiglio è di utilizzare capi che abbiano il giusto mix di comodità e fascino, grande spazio a capelli e borse di paglia che fanno sempre molto…estate!
Opere d’arte incredibili
Andres Amador è un artista contemporaneo che utilizza la sabbia sulla spiaggia per creare le sue incredibili opere d’arte. È uno degli artisti moderni che esplora tanti modi insoliti per raccontare se stessi e la propria unicità. Invece di tele e pennelli, Andreas Amador usa la sabbia della sua città natale, San Francisco, e crea i suoi “quadri larghi”. questo artista ha scelto di combattere assiduamente contro le maree, sapendo di perdere in partenza. Ma quello che riesce a realizzare, per quanto temporaneo, è un vero capolavoro, come tela per i suoi quadri in grande scala ha scelto la sabbia di affascinanti spiagge che ricerca scrupolosamente. Attrezzato solo delle sue mani e di un rastrello, passa ore e ore a disegnare forme geometriche, mosaici e simboli che dopo poco verranno per sempre cancellati dalle onde del mare. Ogni creazione di Andres richiede un’attenta scelta di tempi e luoghi, in quanto per realizzare le sue opere necessita di intere porzioni di costa che restino libere dalle acque il tempo necessario per concedergli di tracciare ogni singola forma che con le altre andrà a comporre il gigantesco quadro. Per questo motivo, una volta individuato il luogo, l’artista aspetta pazientemente una notte di luna piena per iniziare il suo lavoro, quando la bassa marea lascia aperti ampi tratti di spiaggia deserta.
Il tempo che passa…
Passare 1 minuto facendo un caffè è poco. Ma moltiplicatelo per tutti i caffè di una vita e l’attesa diventa di 35 giorni. E pensate a quello che si impiega per… Quantificare il tempo che si impiega in 70 anni di vita per svolgere questa o quella attività è un’operazione solo teorica, che dà risultati molto approssimativi. Ognuno spende il suo tempo in modo diverso, esattamente come la sua vita è diversa da quella di qualunque altro. Anzi, in questo senso il tempo e la vita sono proprio la stessa cosa. Tuttavia, avere un’idea di quanto tempo spendiamo nelle nostre azioni quotidiane aiuta a diventare più coscienti di quanto tempo ci sfugge in attività a volte indispensabili, ma altre decisamente marginali.Nel mondo di oggi gestire il tempo non è un atto semplice: si lavora di più e più a lungo; si passano ore nel traffico tra casa e lavoro come per fare la spesa nei grandi centri commerciali; ci fanno perdere tempo i call center come i servizi “fai-da-te” dal montare i mobili al lavaggio dell’auto. Di alcune attività non possiamo fare a meno, ma riguardo ad altre possiamo stabilire delle priorità e organizzarci di conseguenza. Eccone alcuni bizzarri esempi resi noti su un campione di persone: fare benzina tempo necessario: 10 minuti una volta alla settimana per tutta la vita, sono 25 giorni, lavarsi i denti tempo utile : 2 minuti tre volta al giorno per tutta la vita… 106 giorni fare il caffè tempo necessario: 1 minuto 2 volte al giorno per tutta la vita… 35 giorni, riempire bicchiere. tempo: 4 secondi 8 volte al giorno per tutta la vita… 9 giorni
La dieta dell’orologio biologico
La dieta dell’orologio biologico “Mangiare in un intervallo di tempo limitato non solo ha agito sulla prevenzione, ma ha anche fatto perdere peso a persone che già avevano qualche chilo di troppo” spiega Satchidananda, uno dei ricercatori che ha curato lo studio. La soluzione è, quindi, consumare i pasti, dalla colazione alla cena, entro un arco temporale che può andare dalle 9 alle 14-15 ore, rispettando il proprio orologio biologico. Sforata la soglia delle 15 ore si rischia di andare incontro all’obesità. Se fate colazione intorno alle 8.00, ad esempio, cercate di cenare entro le 20 ed evitate di concedervi aggiuntivi spuntini dopo la cena o durante la notte. L’orologio scatta di nuovo con la prima tazza di caffè del mattino successivo. Lo studio è stato condotto su cavie di laboratorio che hanno seguito quattro diete diverse a base di grassi, grassi e saccarosio o solo fruttosio,. Ad alcuni è stato permesso di mangiare quando volevano durante le ore di veglia, altri sono stati limitati a periodi di alimentazione di 9, 12 o 15 ore. La quantità di calorie introdotte per tutti è stata la stessa. Risultato? Indipendentemente dal tipo di dieta seguita chi a mangiato in un arco di tempo di 8-12 ore ha sviluppato meno grasso corporeo ed è rimasto agile e sano rispetto ai “colleghi” che hanno avuto libero accesso al cibo a tutte le ore, diventati obesi e malaticci. Quindi domani, dopo la colazione del mattino, iniziate a contare i minuti.