Ceste e cestini

In principio utilizzati solo per raccogliere la biancheria sporca e relegate nel bagno di servizio, hanno acquistato nel tempo grande valore decorativo e invaso ogni ambiente della casa’ stiamo parlando delle ceste di vimini. Grandi, piccole, rettangolari o dalla classica forma avvolgente. In realtà  però, se torniamo ancora più in dietro nel tempo, ci accorgeremo che già  in un passato remoto la cesta assolveva a diverse funzioni da quella di culla a quella di porta legna, oggi, oltre ai numerosi utilizzi pratici, si aggiunge il fattore decorativo da non sottovalutare. Dunque ecco dei suggerimenti per utilizzare le ceste nell’arredamento delle nostre case: possono diventare dei contenitori, semplici eppure affascinanti: portabiancheria in bagno, un contenitore per riporre cuscini e coperte in salotto o camera da letto; portariviste, ombrelli, giocattoli o contenitori utili a contenere qualsiasi cosa vi occorra. Le ceste non sono solo quelle classiche color corda ce ne sono anche di creative nelle forme e nelle fantasie. Comodi contenitori per la cucina al corridoio. Per ricreare questa composizione è perfetto anche il cestino fatto a mano con allacciatura in pelle per bici che trovate Romantiche, rustiche e dal sapore antico quelle naturali, magari foderate con un tessuto a quadretti o un pizzo sangallo, ma anche moderne, minimali e colorate. Potete trasformare le vostre vecchie ceste o borse di paglia, rendendole super contemporanee, dipingendole semplicemente a metà  del colore che preferite. Questo tipo di contenitori sono facilmente reperibili in qualsiasi forma e dimensione ed offrono tante soluzioni di utilizzo le cestine squadrate, di varie dimensioni, possono diventare comodissimi cassetti ed andare a completare ed arricchire mobili che già  abbiamo o anche una semplice struttura che con il nostro tocco personale diventerà  speciale. Un cassetto in più fa sempre comodo in cucina come in bagno o in corridoio, possono servire ad organizzare la cabina armadio, la libreria o la credenza e creare dei cassetti anche dove non ci sono!

Chi sa aspettare in amore vince

Una ricerca effettuata dall’università americana Cornell ha esaminato la soddisfazione 500 coppie sotto i 45 anni legate saldamente sposate o conviventi, alle quali è stato chiesto di giudicare la loro vita insieme. Le più soddisfatte erano le donne che avevano consumato il rapporto sessuale con il futuro partner solo dopo un periodo di frequentazione di circa un mese dal primo approccio. La conclusione tratta da questa ricerca è quindi che bruciare le tappe tra le lenzuola rischia di danneggiare una possibile relazione. In amore non ci sono regole, è bene chiarirlo fin da subito e ogni coppia hai suoi andamenti; per chi però crede nelle indagini c’è un momento giusto per concedersi all’altro sessualmente, se si mira ad una relazione stabile. Gli esperti suggeriscono di godersi la fase iniziale dell’attesa e rinviare un po’ il momento tanto sognato del primo rapporto. Carattere ed età ci dicono cosa fare e quando, ma anche consuetudini, e tradizioni culturali influiscono sulla decisione di quando consumare il primo rapporto con il nuovo partner. I primi contatti che seguono l’innamoramento o l’attrazione sono carichi di emozioni e sensazioni ampliate e piacevoli, che non fanno altro che far desiderare la compagnia del partner in ogni dimensione, dal contatto fisico alla pura compagnia. È la fase della scoperta, della novità, della curiosità e della conoscenza: ci si espone e mette in gioco, un gioco affascinante che appaga di per sé e che tiene con il fiato sospeso e fa agitare quando ci si incontra. Ovviamente l’attrazione fisica ha un ruolo decisivo.Troppo spesso attendere diventa sinonimo di perdente, ma al contrario una donna che sa ascoltare i tempi del proprio e dell’altrui cuore e desiderio può avere una marcia in più sul piano affettuoso e molti uomini trovano rasserenante avere al loro fianco una donna paziente. Ma quanto aspettare? C’è un tempo gusto per rimandare ciò che tanto si desidera? Naturalmente la risposta è personale, ma dipende da quando ci sentiamo pronti. Ogni momento è buono, per qualcuno vale la regola, e per altri non ce ne sono, sia che non si faccia perché “non sta bene” o perché lo si sente davvero. L’importante è rispettarsi a vicenda nei tempi, e non sempre è la lunga attesa che assicura la durata della coppia.

Conservare cose inutili

Hai l’abitudine di accumulare oggetti inutili, credendo che un giorno, chi sa quando, ne avrai bisogno? Hai l’abitudine di accumulare soldi, solo per non spenderli perché pensi che nel futuro potranno mancarti? Hai l’abitudine di conservare vestiti, scarpe, mobili, utensili domestici ed altre cose della casa che già non usi da fa molto tempo? E dentro di te…?Hai l’abitudine di conservare rimproveri, risentimenti, tristezze, paure ed altro? Non farlo, vai contro la tua crescita. E’ necessario che lasci uno spazio, un vuoto, affinché cose nuove arrivino alla tua vita. È necessario che ti disfi di tutte le cose inutili che sono in te e nella tua vita affinché la prosperità arrivi. La forza di questo vuoto è quella che assorbirà ed attrarrà tutto quello che desideri. Finché stai, materialmente o emozionalmente, caricando sentimenti vecchi ed inutili non avrai spazio per nuove opportunità. I beni devono circolare… Pulisci i cassetti, gli armadi, la stanza di arnesi, il garage Dà quello che non usi più. L’atteggiamento di conservare un mucchio di cose inutili incatena la tua vita. Non sono gli oggetti conservati quelli che stagnano la tua vita. Bensì il significato dell’atteggiamento di conservare. Quando si conserva, si considera la possibilità di mancanza, di carenza. Si crede che domani potrà mancare, e che non avrai maniera di coprire quelle necessità. Con quell’idea, stai inviando due messaggi, al tuo cervello e alla tua vita: che non ti fidi del domani e pensi che il nuovo e il migliore non sono per te. Per questo motivo ti senti bene conservando cose vecchie ed inutili. Lascia entrare l’ attuale in casa tua e  dentro te stesso.

Elimina gli odori e rinfresca la tua casa

Ci sono odori che, proprio come degli ospiti sgraditi, non vogliono saperne di sparire da casa tua. Le cause possono essere molteplici: un cane che ama rotolarsi nelle pozzanghere, un fumatore incallito in famiglia o magari qualche ardito esperimento culinario in cucina. Certo, aprire le finestre e arieggiare gli ambienti è sempre una buona idea, ma esistono soluzioni più efficaci per neutralizzare i cattivi odori dentro casa tua.Elimina il problema alla radice Se vuoi sbarazzarti dell’odore persistente del fumo di sigaretta, pulisci tutti gli oggetti che possono averlo assorbito. Metti in lavastoviglie o in lavatrice tutto ciò che è lavabile e passa l’aspirapolvere ovunque, cambiando sacchetto e filtri una volta finito. Anche gli specchi e le cornici vanno puliti a fondo: su di essi può infatti formarsi nel tempo una sottile patina di sporco che contribuisce alla persistenza del cattivo odore. Per sconfiggere gli odori sgradevoli, è necessario pulire la casa regolarmente. Può sembrare banale, eppure è l’unico sistema per impedire l’accumulo di cattivi odori. Una volta stabilita la tua routine di pulizia, è semplice mantenere la casa meravigliosamente profumata di fresco. Per una freschezza continua e costante, usa un diffusore, un deodorante per ambienti, che elimina gli odori e diffonde un meraviglioso profumo in tutta la casa successivamente colloca un bel vaso di fiori profumati che oltre ad emanare un gran bel profumo creeranno  un’atmosfera piacevole e accogliente per tutta la famiglia.

La casa fa ingrassare……

Sicuramente posare forchetta e coltello, fare ginnastica, scegliere gli alimenti giusti, sono l’unica soluzione per mantenere la linea. O almeno un peso ideale. Ma richiedono forza di volontà, e anche molta consapevolezza. Se l’una o l’altra diminuiscono, ci si può dare una mano interrompendo certe azioni quasi involontarie, degli automatismi che ci portano a mangiare troppo, o a mangiare male. Come? Cambiando la posizione… della casa. Complementi d’arredo, accessori, ma anche gli alimenti stessi, se disposti nel modo giusto possono dare una mano a mantenere la linea La casa fa ingrassare? Ci da una grossa mano… ecco alcune astuzie per mantenere la linea Cominciamo ad esempio dalla cucina. Anzi, dalla credenza e dal frigorifero: più il cibo è visibile, più viene voglia di mangiarlo. Dunque, mettere in bella vista frutta, verdura, noci, riso, e nascondere cioccolato, biscotti, snack è un primo, validissimo aiuto a contrastare certi automatismi. ‘Se non lo vedi, non lo desideri’, ricordate questo mantra. Inoltre, mettere via i cibi in piccole porzioni, specie quelli preparati da noi, aiuta a mangiarne meno. Quando abbiamo tanto cibo per le mani veniamo indotti in automatico ad abbuffarci. Salotto. Non tenete un altro tavolo in salotto, e non conservate il cibo nelle dispense di questa stanza. Il salotto è l’ambiente dove ci si rilassa, ci si dedica al tempo libero, non a mangiare. Soprattutto non a mangiare fuori pasto. Camera da letto. Posizionate le scarpe da corsa accanto al letto. L’abbigliamento sportivo in bella vista. Sarà un promemoria continuo del fatto che dovete fare attività fisica. E non potrete usare la scusa della negligenza. Bagno. Mettete una bilancia in bagno. Basta far finta di niente: una volta che c’è, la userete. E forse vi accorgerete di aver bisogno di cambiare abitudini.

 

Arredare in stile zen

Arredare la camera in stile zen è sempre più di moda anche in Italia: considerate però che la cultura nipponica è diversa dalla nostra, quindi i mobili sono pensati per vivere praticamente sul pavimento. Quando si sceglie l’arredamento non bisogna valutare solo il design ma anche la comodità di oggetti e complementi d’arredo, si rischia altrimenti di stancarsi presto di questo stile. La soluzione è quella di dare un tocco orientale con pochi oggetti, abbinandoli con gusto a linee pure e moderne, trovando il giusto compromesso tra stile e comfort. L’arredamento giapponese attribuisce particolare rilievo alla gestione dello spazio, che dev’essere secondo regole precise, in una visione armonica d’insieme. Le caratteristiche basilari sono: pulizia nelle forme, ordine geometrico, colori puri dalle tonalità. Ciò che balza all’occhio principalmente sono il letto basso e i numerosi cuscini. Tipico dell’arredo giapponese è anche il divanetto-tavola. I complementi d’arredo dovranno seguiranno linee rettangolari e quadrate, mai curve e ovali. L’arredamento,dovrà essere spoglio e sobrio: tutti gli elementi, ad eccezione del paravento, saranno bassi e orizzontali. Non abbinate agli oggetti giapponesi mobili in legno grezzo: i giapponesi sono i maestri della laccatura. Potete collocare, fontane e giardini zen secondo i giusti criteri. Una camera da letto in stile giapponese dividerà gli spazi mediante le cosiddette fusuma, pareti scorrevoli in carta shoji, in grado di diffondere discretamente la luce. Un’altra idea in questo stile consiste nell’adottare paraventi e semplici divisori personalizzati. Per quanto riguarda la pavimentazione, ispiratevi al tatami, tipico delle case giapponesi in paglia di riso intrecciata e rivestita in giunco. Un tocco di frivolezza non può mai mancare anche nella camera in stile giapponese, basteranno alcune orchidee o dei vasi con canne di bambù per dare all’ambiente un tocco aggraziato.

Apprezzare i fiori

Non c’è bisogno di un campo di lavanda anche se tanti di noi lo vorrebbero! Per apprezzare le numerose proprietà di questo fiore che incanta grazie al profumo e il colore intrigante. Usa i fiori freschi di lavanda per insaporire un alla pesca fatto in casa, con l’aggiunta di miele e limone, da conservare in frigo e sorseggiare tranquillamente in giardino. La lavanda è benefica per il sistema nervoso. Grazie alle proprietà calmanti l’olio essenziale di lavanda dona immediato sollievo ai dolori cervicali, scioglie le contratture e rilassa la muscolatura. Metti a seccare i rami a testa in giù e usa la lavanda per confezionare pot pourri o sacchettini profumati per l’armadio. Un delizioso dono per la casa.