Primi piatti alternativi

Spaghetti alla carbonara vegetariani La ricetta classica prevede il guanciale, ma anche senza, è buonissima. Ingredienti 400 gr di spaghetti integrali, 1 uovo, 1 albume, 5 cucchiai di pecorino, 1 porro, 1 cipolla, 4 cucchiai di olio extra vergine di oliva, 200 g di funghi porcini, 1 mazzetto di erba cipollina, 1 pizzico di peperoncino.Preparazione Lavate, pulite, affettate il porro e fatelo stufare con poco acqua e 1 cucchiaio di olio in una padella antiaderente. Intanto in un’altra padella rosolate con poco olio la cipolla e mischiare i funghi puliti e già affettati, il porro soffritto e fate cuocere per 15 minuti. Contemporaneamente sbattete l’uovo con l’albume, unite il pecorino, salate e, se volete, aggiungete un pizzico di peperoncino. Scaldate una zuppiera, versatevi il composto di uova e formaggio, scolate al dente gli spaghetti e versateli nella zuppiera. Unite i funghi, girate bene, cospargendo il tutto con erba cipollina e servite! Spaghetti alla Norma Light La ricetta tradizionale è squisita, ma con qualche piccola variazione potete tagliare calorie e grassi senza rinunciare al sapore. Ingredienti 400 g di spaghetti, 2 melanzane tonde, 400 gr di pomodoro, 2 cucchiai d’olio, 1 cipolla, primo sale vaccino. Preparazione Intanto cuocete gli spaghetti e quando anche i pomodori saranno cotti, versate in padella la pasta scolata. Mischiate, saltate e servite con una bella grattugiata di formaggio primo sale vaccino. Gli spaghetti si sposano bene con tutto e le alternative leggere ai sughi non mancano. Vista la vostra esperienza in cucina sicuramente ne avrete sperimentate tante. Perché allora non la condividete con noi ?

Zucca allegra compagna anche sulla tavola

La zucca è un alimento invernale, appartenente alla famiglia delle Cucurbitacee, originaria del centro America. È spesso inserita tra i vegetali, ma botanicamente la zucca è un frutto, in quanto contiene semi. Dal punto di vista nutrizionale però è più simile alle verdure e ottima per preparazioni sia dolci che salate.  Nonostante la buccia dura, quando si acquista è bene prestare attenzione, in quanto marcisce facilmente. Se tagliata, si può conservare in frigo per alcuni giorni. La zucca ha un impressionante profilo nutrizionale. È ricca di : Fibra, Potassio, Rame, Manganese, Ferro, e  Vitamine. La zucca è anche relativamente povera di calorie, circa 25 kcal per 100 grammi, poiché è costituita per il 94% da acqua Le zucche contengono antiossidanti, come alfa-carotene, beta-carotene e beta-criptoxantina. La zucca è ricca di sostanze nutritive, come il beta-carotene, che possono potenziare il sistema immunitario. La zucca inoltre è molto salutare, anche se alcune persone ne sono allergiche. Attenzione, inoltre, alle zuppe già pronte a base di zucca, in quanto sono spesso confezionate con zuccheri aggiunti. E non dimenticate…la salute sta sulla vostra tavola!

Dimagrire…anche la pancia

Dimagrire velocemente la pancia senza perdere tonicità è possibile solo se si è molto motivati e si unisce a una dieta equilibrata, ma leggera, anche esercizi mirati per rassodare l’addome. Ecco alcuni consigli alimentari per ottenere la pancia sempre più piatta. Bere un bicchiere di acqua appena alzati Prima di ogni pasto bere un bicchiere di acqua per avere la sensazione di essere quasi sazi. Cercare di bere nel giro di 24 ore almeno un litro di acqua a temperature ambiente non gassata.Le bevande gassate e/o contenenti zucchero vanno abolite perché gonfiano e contengono calorie.Diversificare l’alimentazione è importante anche per introdurre minerali e vitamine di diverso tipo.L’apporto di vitamine è fondamentale: assumerle consumando frutta e frullati.Preferire la frutta fresca a quella secca molto calorica e a quella in scatola contiene conservanti.Consumare grandi quantità di verdure soprattutto quelle a foglia verde.Fare attenzione all’eccesso di calorie, evitare tutti i condimenti molto grassi.Se avete voglia di dolci concedetevi un frullato.. Eliminate gli spezza fame ipercalorici come le barrette di cioccolato o le patatine. Se avete fame, ma il pasto è lontano, optate per un finocchio, una carota o un frutto.Bere delle tisane che drenano e sgonfiano. Evitare di bere molto caffè perché potrebbe avere degli effetti negativi sul metabolismo.Al posto del sale provoca ritenzione idrica usare spezie, sciroppo d’acero o limone.Consumare le verdure fresche senza cucinarle. La cottura “brucia” molti minerali e vitamine. Nell’arco di una settimane consumare un massimo di tre uova.Evitare per quanto possibile le bevande alcoliche compresa la birra che non aiutano il calo ponderale.Seguire un giorno alla settimana a base di frutta e verdura serve a detossinare l’organismo.Consumare molti cereali, preferire il pane integrale al pane bianco. Evitare lo zucchero bianco. Meglio quello di canna grezzo. Masticare bene il cibo prima di mandarlo giù.

Le Crocifere

Volete mangiare un ortaggio gustoso, profumato e salutare? Le crocifere sono quello che fa per voi!Le crocifere, il cui nome deriva dalla forma a croce delle quattro foglie, sono una famiglia vegetale che racchiude tutti i tipi di cavolo. Questi alimenti sono sempre presenti nelle vostre tavole: broccoli, cavolfiori, rape, ravanelli, rucola solo per riportarne alcune  sono verdure che proponete e gustate in tutti i periodi dell’anno.Tuttavia, la natura mette a disposizione questi vegetali anzitutto nel periodo invernale, proprio per consentirvi di sfruttare a pieno la loro ricchezza nutrizionale. Le proprietà benefiche di questi ortaggi, infatti, rappresentano un toccasana ideale per prevenire i malanni di stagione e per rafforzare il vostro sistema immunitario. Benché ogni crocifera abbia le sue peculiarità, tutti gli ortaggi di questa famiglia sono accomunati da un importante quantitativo di vitamine, minerali, fibre, acido folico e potassio. Insomma, se volete fare il pieno di benefici per combattere al meglio l’inverno, queste verdure saranno uno dei vostri alleati più preziosi! Le loro proprietà specifiche di ogni crocifera.Il cavolfiore. Contiene molti sali di bromo e assolve funzioni rilassanti e sedative. Ortaggio molto utile se soffrite di insonnia.Il broccolo. Il suo componente principale è lo iodio, un sale minerale che stimola e regola l’attività metabolica generale.Verza. È ricca di vitamine, sali minerali e soprattutto fibre, che la rendono una valida alleata nel caso soffriste di stitichezza. Rapa. Ha importanti proprietà antiossidanti, essendo ricca di flavonoidi. Questi composti compiono un ruolo importante nella prevenzione del cancro e delle malattie cardiovascolari. Rucola. Un ortaggio con ottimi quantitativi di calcio, un minerale costituente di ossa e denti, essenziale per la salute del cuore e dell’apparato

Il Pomelo

Il pomelo è un agrume che produce esperidi frutti con una particolare struttura  commestibili e molto apprezzati, frutta e verdura ricca di vitamina C, fibre, acqua e zuccheri solubili fruttosio.Il pomelo si mangia crudo, come la maggior parte degli agrumi, oppure trasformato in succo, marmellata, frutta candita, gelatina ecc. Con il flavedo del pomelo  porzione esterna e colorata della buccia  ricco di oli essenziali, si possono aromatizzare varie ricette che spaziano dall’antipasto al dolce; con la polpa o il succo dell’endocarpo invece, si confezionano bevande e dolci di vario genere  anche granite, e gelati le caratteristiche organolettiche e gustative del pomelo non sono gradite a tutti. Certamente meno calorico delle arance, dei mandarini, delle clementine e dei grossi mandaranci, il pomelo è anche più aspro ed amarognolo  più simile, ma non altrettanto “sgarbato”, al pompelmo.Nonostante somigli molto ad un limone, anche se la forma è leggermente allungata sul vertice superiore –simile ad una “pera”  il pomelo ha dimensioni più simili a quelle di un melone. Il colore del flavedo è verde che tende al giallino durante la maturazione, l’albedo parte interna della buccia  e la colonna centrale sono bianchi e spugnosi, mentre l’endocarpo succulento(polpa è traslucido e di colore giallo tenue. Se vi piacciono i sapori forti e speziati, allora provatelo in questa gustosa ricetta insalata thai, preparata con pomelo, peperoncini, coriandolo, arachidi tostati e cocco. Oppure Pomelo, pompelmo, lime e olio d’oliva: una combinazione perfetta per marinare il vostro carpaccio di capesante.   Originario del Sud e Sud Est Asiatico, comparve in Giappone solo nell’era An’ei in seguito agli scambi commerciali con il continente asiatico e oggi è arrivato anche nelle nostre tavole

 

Distributori automatici curiosi

Da quando è stato inventato dagli inizi del 1880 in Inghilterra dove dispensava Cartoline Postali, il Distributore Automatico  ha cambiato molte cose ed anche il modo di vivere facilitando non poco la Vita. Siamo abituati a vedere le svariate merendine e bevande, o addirittura Bottiglie di Vino, Scarpe o Calzini, ma ne esistono alcuni davvero curiosi, come in giro per il mondo come ad esempio  il distributore di pane in scatola  che potrete trovare in Giappone. In questo Distributore potrete acquistare una scatola sembra più una Lattina di Pane . Il Pane è aromatizzato in gusti diversi: Caffè, Cioccolata e Frutta. Sempre in Giappone potrete trovare il distributore di lattuga  Un Distributore di verdura che si chiama “The Chef’s Farm” e può far crescere 60 piante di Lattuga al giorno con l’esposizione alle Lampade Fluorescenti. Caffè, snack e merendine, le macchinette erogano anche pasti caldi pronti da mangiare, ottenuti scaldando a microonde piatti congelati.

Le carote

Pensa alla carota, e dimmi un colore. Arancione…è normale!! Non proprio… Nella vita di tutti i giorni certi collegamenti/corrispondenze si creano con una immediatezza così spontanea da non farci mai dubitare se ciò che stiamo dicendo sia davvero “naturale” o no. la verità è che le carote erano viola e gialle è la nostra idea di “carota”  legata a un “falso storico”! Perché le carote sono arancioni hanno una forte presenza di betacarotene…direbbero tutti. Ma le carote sono arancioni perché alla fine del 1600, in Olanda, per rendere onore alla dinastia degli Orange, che avevano guidato il paese nella guerra di indipendenza contro il potere spagnolo, alcuni coltivatori iniziarono a selezionare con cura le sementi per dare all’ortaggio il caratteristico colore arancione che vediamo ancora adesso. La scelta politica degli agricoltori olandesi fu, da quel momento in poi, apprezzata da tutta Europa, dato che il nuovo colore era molto più gradevole alla vista e si caratterizzava per un gusto più dolce e delicato rispetto alla versione originaria. In origine le carote erano fra il porpora e il viola. Ai tempi dei romani, la carota era non soltanto viola ma anche bianca, mai arancione. Ecco il motivo. Ma al di là del colore mangiare carote, fa bene. La carota è l’ortaggio con i più ricchi benefici per la salute, soprattutto quando le abbiamo a disposizione fresche, magari raccolte dal nostro orto.