Vivere più a lungo

Che cos’è che ti fa alzare ogni mattina dal letto? La sveglia gioca di certo un ruolo, ma non è poi così importante specie se appartieni alla categoria delle persone che sono in pensione e non devono più correre al lavoro. Per tutti, ma soprattutto per loro, la vera molla che ci fa scattare in piedi ed iniziare la giornata è l’ikigai, un concetto che appartiene alla cultura giapponese e che può allungarci la vita.
L’ikigai è quella certa cosa che rappresenta per ognuno di noi il motivo di esistere, la ragione per la quale ci alziamo tutti i giorni dal letto. Tutti noi abbiamo un ikigai ma non sempre lo conosciamoPuò essere il lavoro che ci appassiona, i nostri figli, il nostro hobby, l’amore della nostra vita. Insomma, qualcosa che rappresenti un obiettivo da raggiungere e che ci dà soddisfazione. Ma perché ci fa vivere più a lungo? Lo spiega  Ruini, professore associato di psicologia clinica presso l’università di Bologna molte ricerche  documentano come le persone che hanno degli obiettivi nella vita hanno anche profili biologici, ormonali e anti-infiammatori più sani. Insomma, c’è una correlazione documentata a livello internazionale tra aspetti esistenziali, migliori condizioni di salute e di conseguenza longevità. Secondo l’ikigai vale il consiglio di mantenersi attivi il più a lungo possibile perché lavorare a lungo ci allunga la vita Da un recente studio del dipartimento di neurologia dell’università Northwestern è emerso che chi ha uno scopo nella vita e ne è pienamente coinvolto dorme meglio rispetto a chi ne è privo. E una buona qualità del sonno ci aiuta a stare in buona salute e dunque a vivere più a lungo, non esagerare lavorando troppo ma neppure lasciarsi prendere dalla pigrizia. L’ideale è cercare il più possibile di rimanere coinvolti e impegnati sia mantenendo un lavoro, sia facendo volontariato, dedicandosi ad un hobby, sentendosi vivi e partecipi in tutte le fasi della propria vita la longevità si conquista con un perfetto equilibrio tra il troppo e il troppo poco.

Un diavolo di mare

Il primo a notare un’enorme macchia in movimento nelle acque cristalline del mare di Stintino è stato il titolare di un chiosco tra la Torre delle Saline e il villaggio Le Tonnare: un Diavolo di mare, Mobula mobular il suo nome scientifico, altrimenti noto come manta mediterranea, si tratta di una specie a rischio di estinzione che vive nei pressi delle coste ma in acque profonde. Quasi impossibile, insomma, vederlo in acqua bassa davanti a una spiaggia. Questa specie è diffusa in tutti gli oceani temperati o tropicali, fino ad una profondità di 4500 metri anche se è stato catturato occasionalmente a circa 100 m di profondità, prevalentemente individui molto giovani Il Diavolo di mare si nutre di piccoli pesci e crostacei. È stata l’attrazione di tutti per l’intero giorno, in spiaggia non si parlava d’altro, è rimasto a due passi dall’arenile, facendo mostra di sé tra curiosi e bagnanti In spiaggia c’era anche un veterinario è stato lui ad assicurare che si tratti di una specie innocua, probabilmente cercava tra le alghe l’habitat per partorire”. Addirittura l’esperto l’ha seguita al largo, durante uno dei suoi tanti andirivieni, per capire se fosse ferito o se avesse comunque bisogno di soccorso. Ma la manta stava bene e si è ritirata solo quando il pubblico era ormai andato via.

Torna l’ora legale

L’ora legale scatterà questa notte tra sabato 28 e domenica 29 marzo: da quel momento sarà necessario spostare gli orologi un’ora avanti, se usate solo l’orologio del vostro smartphone, tranquilli: lo farà da solo. L’ora legale, per comprendere, comporta che se non cambiate l’ora già da sabato sera e la vostra sveglia di domenica è puntata per le 8, quando vi alzerete saranno già le 9. Lo svantaggio è che si dormirà un’ora in meno, ma il vantaggio è che a partire da domenica farà buio un’ora più tardi la sera.Quando sarà passato questo momento che ci tiene chiusi in casa a causa del covid-19, potremmo approfittare di questa ora di luce in più per fare delle belle passeggiate, o gustare deliziosi aperitivi in giardino in attesa di splendidi tramonti. L’ora legale rimpiazza l’ora solare, e tra le altre cose fa risparmiare sull’energia sfruttando un minore uso dell’illuminazione elettrica

Ora legale si cambia o no nel 2020

Anche per il 2020 ci sarà il passaggio all’ora legale. Nell’ultimo week end di marzo, infatti, e precisamente nella notte tra il 28 e il 29, sposteremo ancora una volta le lancette dell’orologio in avanti. Si cambia, dunque, e per l’Italia non sarà l’ultima volta. Dopo che i singoli stati membri dell’Unione europea sono stati invitati a decidere il proprio fuso orario da qui al 2021, stabilendo se mantenere in vigore o meno il cambio tra ora solare e quella legale, l’Italia ha detto definitivamente la sua. A febbraio 2018 il Parlamento invitò la Commissione a valutare la direttiva sugli accordi relativi all’ora legale e, se necessario, presentare una proposta di revisione. In seguito alla valutazione delle risposte, la Commissione presentò la proposta chiedendo agli Stati di decidere entro aprile 2021 se adottare definitivamente l’ora legale o l’ora solare.Nel novembre scorso l’Italia si è detta contraria alla totale abolizione dell’ora legale per tre ordini di ragioni: innanzitutto mancherebbero ancora prove scientifiche che quei due piccoli cambiamenti di fuso orario possano creare un danno psico-fisico; inoltre, grazie all’ora legale, che per sei mesi consente di accendere le luci un’ora dopo, gli italiani risparmiano parecchio in bolletta; la terza perplessità riguarda la possibilità che le singole scelte dei Paesi membri possano creare differenze tra fusi orari talmente ingombranti da mettere a rischio il corretto funzionamento del mercato comunitario. Quindi, dopo che l’Unione europea aveva chiesto ai vari stati membri di decidere riguardo al proprio fuso orario, l’Italia ha per il momento detto di no e ha depositato a Bruxelles una richiesta formale per mantenere il sistema tuttora in vigore: sei mesi l’anno di ora legale, e sei mesi l’anno di ora solare come molti altri Paesi del Sud, a differenza dei Paesi del Nord che sono apertamente contro l’ora legale, dal momento che in estate fa buio più tardi e non hanno bisogno di spostare gli orologi per un risparmio energetico.

Gatesgarthdale Beck

Gatesgarthdale Beck è il nome del ruscello che scorre ripido attraverso questo passo montano. Tra gli itinerari più elevati nel Lake District, Honister Pass non è solo un punto di passaggio, ma un luogo di grande bellezza che merita una visita apposita. Il paesaggio è tipico della regione: vallate erbose che si estendono su dolci colline e picchi rocciosi da cui godere panorami meravigliosi dell’affascinante Cumbria. Questo è anche un sito di interesse storico: l’ultima miniera di ardesia attiva d’Inghilterra si trova in cima al passo ed è possibile visitarla da qui si ricava  questa roccia metamorfica che adesso è divenuta un must in cucina dove  viene usata come piatto o vassoio per servire pietanze o come inserto decorativo in vassoi e oggettistica Un’ultima curiosità: sembra che Honister Pass detenga il record del Regno Unito per la più alta quantità di pioggia caduta in un periodo di 24 ore. Considerando il clima britannico in generale, qui deve piovere davvero tanto!

02/02/2020….che cosa è accaduto oggi?

Stiamo per giungere alla fine di questa giornata particolare che ci ha visto protagonisti di una in una data speciale che non accadeva da anni una data palindroma, ovvero che può essere letta da sinistra verso destra o da destra verso sinistra senza cambiare significato: 2 Febbraio, 02022020. In queste ore stanno girando notizie parzialmente errate che attribuirebbero a questo tipo di date una estrema rarità, addirittura si specifica che non se ne sarebbero verificate da quasi mille anni. In realtà nella forma italiana espressa in giorno/mese/anno, le date palindrome sono frequenti, la precedente era recente, esattamente il 1 Febbraio 2010 (01022010) e la prossima il prossimo anno il 12 Febbraio 2021 (12 02 2021). Diverso il caso invece nel caso di date espresse in modo anglosassone con mese/giorno/anno, in tale forma quelle palindrome sono rarissime….Tra l’altro oggi è il 33 giorno e mancano 333 giorni al 31.Ma ora ci chiediamo, avrà portato fortuna o sfortuna? Tra mito e leggenda, in realtà nelle date palindrome non è mai accaduto nulla di particolare! Pertanto speriamo che vi abbia portato tanta Fortuna!!

 

Capodanno Cinese

Qui da noi botti e festoni sono stati riposti in cantina da un pezzo, ma in Cina il nuovo anno deve ancora arrivare. Il capodanno cinese infatti cade solamente tra gennaio e febbraio e traghetta i cinesi nel nuovo anno all’insegna di un particolare segno zodiacale. Il capodanno, o Festa di Primavera, o capodanno lunare, è una delle ricorrenze più sentite dal popolo cinese e segna un periodo lungo ben due settimane di baldorie, riunioni famigliari, riti propiziatori e grandi spettacoli pirotecnici. I cinesi infatti pensano sia molto importante accogliere l’anno nuovo nel migliore del modi: così facendo si propizia la buona sorte per i 12 mesi successivi!Tale festa non ha una data fissa poiché il calendario lunisolare adottato in Cina si basa sui cicli di luna nuova e dunque non rispetta una cadenza fissa. La ricorrenza pertanto si colloca sempre tra il 21 gennaio e il 19 febbraio. Quest’anno cadrà il 25 gennaio e segnerà l’inizio dell’anno del Topo.A differenza di quanto accade in Occidente, in Cina i segni zodiacali non variano di mese in mese, ma di anno in anno. Il 2019 è stato l’anno del Maiale, mentre il 2021 sarà quello del Bue. Secondo la tradizione i vari segni zodiacali influenzerebbero con determinate caratteristiche i caratteri delle persone nate sotto il loro segno. Il capodanno cinese dura due settimane e comincia dalla vigilia, ossia il giorno prima all’inizio del nuovo anno. Durante la vigilia (o nei giorni ancora precedenti), è tradizione addobbare le abitazioni con lanterne e festoni nonché pulire la casa da cima a fondo. In questo modo si eliminano le “scorie” del passato e ci si prepara ad accogliere le novità dell’avvenire.La sera poi le famiglie si riuniscono sotto lo stesso tempo per consumare pietanze tradizionali come i jiǎozi, i ravioli cinesi portafortuna, o il pesce. Il colore predominante è il rosso, considerato di buon auspicio La festa si chiude il quindicesimo giorno con la Festa delle Lanterne, dove le famiglie scendono in strada con candele e lanterne in un suggestivo corteo che simbolicamente conduce gli spiriti buoni verso le case di villaggi e città.

Vegan il 3% della popolazione Italiana

Ancora una volta il rapporto Italia Di Eurispes , che nasce per dare un’immagine del paese e del rapporto degli italiani con tante tematiche, porta notizie positive riguardo a quelle legate agli animali, tra le tante cose emerge un dato molto importante riguardo a quella che si può chiamare “avanzata dei vegani”.Il numero di vegani in Italia è difatti triplicato, passando al 3% della popolazione + 2% rispetto allo scorso anno Non è purtroppo aumentato il totale del popolo veg, che scende anche se di pochissimo al 7,6%, con un 4,6% di vegetariani. Questa fetta di popolazione è ancora oggi tra le più alte nel mondo e fa parte di un’attenzione che gli italiani stanno avendo per le tematiche etiche, salutistiche e ambientali legate all’alimentazione decisamente alte infatti le percentuali di chi sceglie solo cibi di stagione o sceglie quelli a KmO, per esempio.Il triplicarsi dei vegani è una notizia importante che arriva dopo un anno in cui  si è parlato molto, anche se più volte in modo impreciso. Ma è stato anche un anno in cui si è parlato sempre più di ciò che si nasconde dietro i prodotti animali. Un dato forse ancora più interessante lo danno l’impennata di prodotti vegani e vegetariani, consumati anche da chi non è tale, e la diminuzione anche drastica dei consumi di alcuni prodotti animali. L’avanzata dei vegani è importante, fondamentale, ma se nell’ultimo anno i consumi di carne rossa   e di latte  sono calati del 10% è per altri motivi: attorno al 3% di vegani ci sono infatti molti che stanno imboccando la stessa strada.Ed è questo il segnale più positivo: c’è molto terreno fertile su cui lavorare per cambiare il futuro di milioni di animali!

La bevanda che sta facendo il giro del mondo…si chiama….

Sembrerebbe uno scherzo, invece non lo è! Dopo il the matcha, per i palati “coraggiosi”, la nuova bevanda trendy che sta spopolando è il Cheese tea in Mandarino si chiama zhì shì chá, ovvero il the verde con schiuma di formaggio cremoso. Arriva da Taiwan, ma è consumato anche a Singapore e a Hong Kong.Questo the con topping al formaggio ha fatto le sue prime apparizioni agli inizi del 2010 fra le bancarelle dei mercati di Taiwan ed in virtù dei diversi apprezzamenti ricevuti laggiù, è poi “sbarcato” a Singapore, in Malesia ed in Cina dove è ormai parecchio conosciuto e apprezzato. Da qualche tempo ha raggiunto anche gli States e si trova con una certa facilità soprattutto a New York e a Los Angeles.. Bisogna dire subito però, per quanto riguarda l’Europa è comunque arrivato a Londra dove ha raggiunto un buon successo, e dove oggi sono molti i locali che lo offrono a chi ama i contrasti di sapori e in particolar modo l’Italia, che per il momento persistono parecchi dubbi circa la possibilità che il cheese tea possa risultare una proposta convincente. Anche se nella vita tutto può succedere! Il sapore salato del formaggio pare dovrebbe bilanciare alla perfezione quello amaro del the; si basa su un presupposto finora ignoto ai più, ossia sul fatto che il sapore del the e quello del formaggio stanno bene insieme. Qualcuno riferisce appunto che l’ unione fra il formaggio e il the funziona soprattutto perché la crema al formaggio essendo salata attenua il gusto amarognolo del the, creando un sapore più delicato e liscio; altri affermano che il sapore del formaggio è rimasto sulla lingua per la giusta quantità di tempo, ma che poi hanno avvertito un senso di pesantezza, sia pur lieve, che però è velocemente andata via. Il suo sapore rimane comunque molto particolare, visto che fonde il classico the con un topping al formaggio, dando vita a un sapore unico.Di solito per preparare il Cheese Tea si utilizzano il the matcha, il the al gelsomino, il the nero oppure l’oolong. Ogni scelta si faccia, non bisogna per alcun motivo aggiungere lo zucchero, sarebbe un errore imperdonabile. Per quanto riguarda il topping, l’originale ricetta taiwanese prevede l’utilizzo di formaggio in polvere, anche se negli ultimi tempi sono particolarmente in voga le versioni con formaggi a pasta dura come il cheddar e l’emmenthal, che vengono lavorati insieme a un pizzico di sale rosa in appositi frullatori. Il risultato è una sorta di schiuma molto densa. Chi lo ha provato, assicura che il sapore è molto goloso, di sicuro inusuale, ma del tutto bilanciato. In ogni caso, se ci si imbatte nel Cheese Tea durante qualche viaggio, sarebbe giusto provarlo…anche solo per vedere l’effetto che fa.E poi come potrebbe mancare una foto ben fatta che andrà a bomba sui vari profili social?! Si tratta sicuramente di una bibita che oltre ad essere “instagrammabile” pare sia anche buona!