Atmosfera e armonia

Per caratterizzare ancor di più un ambiente, optate per delle candele  colorate da scegliere in armonia con l’arredo circostante e con delle lanterne adeguate. Le candele e le lanterne, più di ogni altro oggetto creano atmosfere magiche e romantiche: optate per il rosa abbinato al bianco per qualcosa di delicato, al verde con il giallo per festeggiare l’estate; per altre occasioni, invece, optate per colori meno intensi color menta, carta da zucchero, rosa cipria, salmone.  Ricordate: l’effetto finale deve essere sempre armonioso e romantico.

Il cibo più consumato in tempo di covid

Quando parliamo di alimentazione e cibo, noi italiani non abbiamo nulla da imparare da nessuno. Abbiamo inventato la dieta mediterranea. Produciamo e coltiviamo in effetti tutti gli alimenti presenti sulla terra. La nostra cucina e i nostri vini sono da sempre tra le eccellenze mondiali. Ma, proprio parlando di classifiche mondiali, ecco che sono stati pubblicati i tre cibi più consumati al mondo. E, senza apparenti sorprese, 2 su 3 sono tipicamente tricolori: pasta e pizza. Al primo posto, però, il riso, che può vantare comunque delle ottime coltivazioni anche in Italia, specialmente in Piemonte, Lombardia e Veneto. Piatto tipico nazionale di paesi giganteschi quali Cina, India e Giappone, è tuttavia presente in quasi tutti i paesi del globo. L’intero continente asiatico, contando più di 1 miliardo persone, è risultato decisivo nella vittoria finale. In questi paesi va anche ricordato che il riso ha tantissime varietà, e spesso, costando molto poco, è l’alimento base sulle tavole dei ceti medio bassi. Negli ultimi anni, però, anche grazie a cuochi e chef rinomati, il riso ha conquistato gli europei e gli italiani. Nel nostro paese è molto apprezzato sia nella versione invernale del risotto, che in quella estiva del riso freddo ,ma in quest’anno di covid è stato toccato il record di consumo di pasta. Nel nostro paese è risultata anche molto gradita la versione integrale, sempre più inserita nelle diete per perdere peso. Ricordiamo che tutti i recenti studi in ambito alimentare, hanno confermato che assumere carboidrati fa bene al nostro corpo. L’importante è cercare di non abbinare il pane alla pasta e di non esagerare con sughi e condimenti.

Idee per decorare la casa

Le candele, di qualsiasi forma, colore e odore, sono dei veri e propri oggettini che rendono la casa un luogo accogliente in grado di abbellire qualsiasi angolo, da un lavabo a un caminetto, da un tavolino alla vasca da bagno. E non solo all’interno! Sono molte le persone infatti che arredano all’aperto giardini e terrazzi  con qualche cero delizioso disposto qui e lì per illuminare soprattutto le magiche notti d’estate. Tondeggianti, quadre, coniche, alla vaniglia, ai frutti di bosco, alla lavanda: la scelta è davvero infinita. Quali colori scegliere? Dove posizionare le candele? Di quale forma scegliere la candela che si addice a una determinata stanza? Profumate e colorata o bianca e senza aromi? Ecco qualche idea Se avete un angolo spoglio ma non amate particolarmente soprammobili appariscenti, optate per delle candele e giocate anche con i portacandele. Da quelli vintage a quelli più moderni, scegliete quello che meglio si confà all’arredamento generale e alla vostra personalità. Sui ripiani Le candele sono accessori in grado di dare vita anche a delle semplici mensole. L’intero ambiente ne gioverà, per bellezza e profumo. Scegliete un modello di candela dal design leggero per valorizzare le mensole preferendo magari colori pastello per alleggerire l’arredamento in generale .Decorare il camino Se amate la luce calda che produce un camino ma ormai sta arrivando la primavera e non serve più accenderlo, provate a riempirlo con candele di varie dimensioni e altezze al posto della legna. La luce delle candele darà lo stesso bagliore del fuoco e per spegnere il camino basterà un semplice soffio!

Una cosa meravigliosa !!

È composto per il 70% di acqua. Riceve un quinto del sangue che circola nel tuo corpo e usa circa il 20% dell’ossigeno che ti serve per vivere. Contiene quasi 86 miliardi di neuroni e produce 70.000 pensieri al giorno. Il tuo cervello è davvero capace di cose incredibili. La memoria, l’apprendimento, le emozioni, il pensiero e tutte le attività volontarie e involontarie. Ma la cosa più eccezionale è che risulta più attivo quando dormi rispetto a quando sei sveglio. Perché proprio in quel momento produce quelle cose meravigliose che chiamiamo sogni. Sogni, visioni e idee! Merce che l’Italia deve tornare produrre. Perché, mai come in questo tempo, ne abbiamo bisogno per trasformare questo Paese. E allora cominciamo nuovamente farlo. A distenderci su un prato di margherite, a dondolarci su un amaca, a sedersi in riva al mare, a sognare ad alta voce. Com’è il Paese che vorresti? Qual è il tuo sogno?

Il nostro paese

Sono le nostre azioni a raccontare al mondo chi siamo, sono le nostre immagini che creano l’immagine del paese e l’immaginario di chi non lo ha mai visitato. Sono le nostre attività su Facebook e le nostre foto su Instagram a erigere il racconto di uno dei territori più ricchi e straordinari del mondo. Che ci piaccia o meno, siamo noi i responsabili di questo fantastico paese chiamato Italia. E allora, offriamogli più attenzione. Usiamo i nostri profili personali per promuovere il turismo. Solo per un mese. Pubblichiamo un piatto tipico del nostro territorio, postiamo un affascinante panorama invece del solito calciatore o la foto di un’opera d’arte in sostituzione delle usuali brutture quotidiane. Riempiamo internet con le meravigliose vedute dei luoghi in cui abbiamo la fortuna di vivere. Inondiamo la rete di immagini spettacolari, di tramonti sul mare, di spiagge incantate di montagne altissime, di rifugi meravigliosi. Condividiamo la bellezza, la storia e la cultura delle nostre città. Ricominciamo a sostenere l’artigianato, la ristorazione e la gastronomia che hanno reso questo paese unico al mondo. Torniamo a fare il tifo per la bellezza. Prendiamo un impegno con l’Italia. Le cose possono migliorare. Dipende solo da noi.

Una pizza al giorno

Siamo abituati a pensare alla pizza come ad un semplice alimento che può essere più o meno buono e digeribile a seconda degli ingredienti che si utilizzano, della lievitazione, del forno e dell’estro e la bravura di chi la prepara. C’è però un pizzaiolo che è convinto di poter far diventare la pizza una vera e propria medicina.Si tratta di Guglielmo Vuolo, ovviamente napoletano, che il 22 marzo ha presentato proprio nel capoluogo partenopeo una speciale versione della margherita che promette di essere terapeutica. La pizza, unica nel suo genere, proposta da Vuolo offre circa 600 Kcal ed è realizzata con ingredienti dell’Appennino Meridionale ben combinati tra loro e selezionati da Fausto Aufiero, promotore di Nutrire la Vita, progetto di bioterapia nutrizionale.La margherita terapeutica viene lievitata ad hoc, si evita in questo modo che rimangano parti di lievito attive nell’impasto finale, proprio quelle che possono dare fastidi e problemi digestivi a chi poi la consumerà.Ma la vera innovazione sta nell’impasto con cui è preparata la pizza, particolarmente digeribile e sano in quanto realizzato esclusivamente con acqua di mare purissima e made in Italy. La margherita così fatta è, secondo il suo ideatore, un pasto completo, buono, sano e a valenza iposodica.Con l’originale impasto verranno realizzate 5 differenti tipologie di pizze adatte a diverse situazioni tra cui il controllo del peso, l’attività sportiva e il benessere in gravidanza.

Vivere più a lungo

Che cos’è che ti fa alzare ogni mattina dal letto? La sveglia gioca di certo un ruolo, ma non è poi così importante specie se appartieni alla categoria delle persone che sono in pensione e non devono più correre al lavoro. Per tutti, ma soprattutto per loro, la vera molla che ci fa scattare in piedi ed iniziare la giornata è l’ikigai, un concetto che appartiene alla cultura giapponese e che può allungarci la vita.
L’ikigai è quella certa cosa che rappresenta per ognuno di noi il motivo di esistere, la ragione per la quale ci alziamo tutti i giorni dal letto. Tutti noi abbiamo un ikigai ma non sempre lo conosciamoPuò essere il lavoro che ci appassiona, i nostri figli, il nostro hobby, l’amore della nostra vita. Insomma, qualcosa che rappresenti un obiettivo da raggiungere e che ci dà soddisfazione. Ma perché ci fa vivere più a lungo? Lo spiega  Ruini, professore associato di psicologia clinica presso l’università di Bologna molte ricerche  documentano come le persone che hanno degli obiettivi nella vita hanno anche profili biologici, ormonali e anti-infiammatori più sani. Insomma, c’è una correlazione documentata a livello internazionale tra aspetti esistenziali, migliori condizioni di salute e di conseguenza longevità. Secondo l’ikigai vale il consiglio di mantenersi attivi il più a lungo possibile perché lavorare a lungo ci allunga la vita Da un recente studio del dipartimento di neurologia dell’università Northwestern è emerso che chi ha uno scopo nella vita e ne è pienamente coinvolto dorme meglio rispetto a chi ne è privo. E una buona qualità del sonno ci aiuta a stare in buona salute e dunque a vivere più a lungo, non esagerare lavorando troppo ma neppure lasciarsi prendere dalla pigrizia. L’ideale è cercare il più possibile di rimanere coinvolti e impegnati sia mantenendo un lavoro, sia facendo volontariato, dedicandosi ad un hobby, sentendosi vivi e partecipi in tutte le fasi della propria vita la longevità si conquista con un perfetto equilibrio tra il troppo e il troppo poco.

Un diavolo di mare

Il primo a notare un’enorme macchia in movimento nelle acque cristalline del mare di Stintino è stato il titolare di un chiosco tra la Torre delle Saline e il villaggio Le Tonnare: un Diavolo di mare, Mobula mobular il suo nome scientifico, altrimenti noto come manta mediterranea, si tratta di una specie a rischio di estinzione che vive nei pressi delle coste ma in acque profonde. Quasi impossibile, insomma, vederlo in acqua bassa davanti a una spiaggia. Questa specie è diffusa in tutti gli oceani temperati o tropicali, fino ad una profondità di 4500 metri anche se è stato catturato occasionalmente a circa 100 m di profondità, prevalentemente individui molto giovani Il Diavolo di mare si nutre di piccoli pesci e crostacei. È stata l’attrazione di tutti per l’intero giorno, in spiaggia non si parlava d’altro, è rimasto a due passi dall’arenile, facendo mostra di sé tra curiosi e bagnanti In spiaggia c’era anche un veterinario è stato lui ad assicurare che si tratti di una specie innocua, probabilmente cercava tra le alghe l’habitat per partorire”. Addirittura l’esperto l’ha seguita al largo, durante uno dei suoi tanti andirivieni, per capire se fosse ferito o se avesse comunque bisogno di soccorso. Ma la manta stava bene e si è ritirata solo quando il pubblico era ormai andato via.