Non ti creerai dei nemici

Capita in una sera d’estate seduti in giardino dopo una cena tra amici di intraprendere una conversazione e trovarsi a dire delle verità. Dire la verità, la maggior parte delle volte, è sinonimo di offendere le persone. La “verità” è un valore positivo e sarebbe ideale potervi accedere sempre. Allora perché è diventata un mezzo per affrontare gli altri? Una risposta potrebbe essere il fatto di vivere in una società in cui vige l’implicita regola di mentire davanti agli altri per rendere più gradevoli i rapporti umani. Pare che se vogliamo mantenere l’armonia con le persone, dobbiamo mentire. E se decidiamo di abbandonare questo giardino di rose e viole, basta semplicemente dir loro la verità. Un grande paradosso. Quando la verità che racconti li costringe a fare i conti con se stessi. Perché ognuno dentro di se, consciamente o meno, la propria personale verità la conosce eccome. E decide come gestirla: ignorarla, reprimerla, accettarla, abbracciarla. Non ti crei un nemico raccontando la verità. Perché in fondo, chi non la accetta si arrabbia con te perché non può arrabbiarsi con se stesso.

Gli uomini soli

Il coraggio è quello delle quattro della mattina. È l’ora peggiore. È l’ora in cui sei solo. È l’ora in cui devi fare i conti con la tua vita. Soprattutto i conti quelli che non tornano. È l’ora in cui ti senti preoccupato. Pensi che non ce la farai. Pensi che quel problema è troppo grande e che non si risolverà. E poi finalmente arriva l’alba, la luce, i rumori , la moka del caffè e la vita che ricomincia. E le voci amiche che ti rasserenano. Perché da solo l’uomo non è nulla, tutti abbiamo bisogno gli uni degli altri.

Non rimandate

Non lo fate non rimandate mai  Fate ogni cosa che vi sentite di fare, date i baci che vi sentite di dare. E gridate tutti quei ‘mi manchi’ che nascondete. Fate tutto ora, andate al mare, in montagna, andate a cena fuori, giocate , cantate ballate divertitevi, gridate al mondo la vostra sofferenza e la vostra gioia ma non rimandate, prima che sia troppo tardi, prima che non ci sia più tempo. La vita a volte, ci stravolge i piani e non ci dà la possibilità di scegliere. Perciò evitate i rimorsi. Fatelo, agite, perché i rimorsi logorano il cuore

E poi ci sono quei giorni….

 E poi ci sono i giorni che si possono  definire di “di pausa”. Quelli che proprio non ti va di rialzarti, e ti godi il mondo dal basso, alzi il mento e il cielo ti sembra sempre piu’ lontano. Quelli della resa, del silenzio del dolore fisico, delle urla, dei pugni serrati dei perché senza risposta. Quelli che pensi siano giorni persi e invece no.. sono i piu’ costruttivi, perché sono quelli che hai combattuto con te stesso… e hai vinto…. guarda intorno a te, che doni ti hanno fatto  Ti hanno inventato il mare Tu dici: “Non ho niente” Ti sembra niente il sole? La vita, l’amore…..

La voce misteriosa della natura

Che tu sia in giardino, al mare in montagna trovati un attimo e  abbandonati nel silenzio, interrotto solo a tratti  dal garrito delle rondini ,dal fruscio del vento che dà una voce al silenzio, accarezzando  il tuo viso ,il tuo  corpo .Il sole coi suoi raggi avvolgenti riuscirà a darti quel tocco in più di mistero, di attrazione, ed ti sentirai rapita da questo scenario incantato. Sentirai  che tutto intorno a noi è vita se ascoltiamo la voce della natura, che ci lascia nell’abbandono dei pensieri ,per riscoprire la vera gioia di vivere.

Questa è la vita

Udire, ascoltare, avvertire, percepire, vedere, guardare, notare, intuire, odorare, annusare, gustare, assaporare, cogliere, toccare. Sentire. Rendersi conto! Il vocabolario ci offre infiniti modi per descrivere tutto quello che possiamo fare con i nostri sensi. Forse, perché la “sensibilità”, cioè la capacità di ricevere impressioni attraverso i sensi è ciò che determina il nostro rapporto con tutto. È l’attività più importante della nostra esistenza. Anzi  è  la nostra esistenza. Quell’esperienza meravigliosa che chiamiamo vita. Per questo, dobbiamo difenderci da tutte le cose brutte che la mortificano, imparando a distinguerle e allenando la nostra sensibilità alla ricerca della bellezza di un cielo azzurro mentre sei sdraiato su un divano nel tuo giardino, nell’abbraccio di tuo nipote che ti corre incontro, nel piacere di prendere un caffè con un amico, nell’abbraccio della vostra compagna/o sotto le lenzuola, un silenzio assordante sulla vetta di una montagna ,il rumore le onde in riva al mare rendiamoci conto di ciò che c’è di veramente bello nel percorso della nostra vita … appreziamola questa vita!

Amore o passione

Si crede che la passione porti all’amore o che porti solo ad una notte di sesso, quest’ultimo  però non è un indicatore di amore. Anche se è una parte importante di una relazione sentimentale il sesso non è tutto. Secondo gli scienziati, la passione si basa solo sull’attrazione fisica e sull’immaginazione e di solito passa quando le persone si riconoscono reciprocamente nella realtà. La parola chiave è “ tempo reale” in quanto le coppie scoprono la loro vera natura solo dopo mesi di relazione. E’ impossibile dire che ami una persona finché non la impari a conoscere del tutto dopo un lungo periodo di frequentazione, nel corso del quale ne valuti le virtù, ma ne accetti anche i difetti che, in base alla tua educazione, possono anche risultare simpatici o non sembrare tali: ti piace e ti rendi conto che  quando non c’è ti manca; quando c’e avverti farfalle nello stomaco; godi nel rendere felice il partner o nello stupirlo con varie attenzioni. Quando la coppia tende ad isolarsi dagli altri perché lui o lei diventa il tutto per te e viceversa, si vive un’altra dimensione, difficile da spiegare con parole: si sente il bisogno di coccolarsi, accarezzarsi, di vivere nella complicità reciproca; di fare sesso regolarmente . In altre parole   ci si trova nella sfera della passione che non può essere che negativa perché “tu ed io” da soli per sempre diventa arido, stancante, ossessivo, egoistico, ti fa avere solo l’illusione della persona che ti sta accanto e che non trova riscontro nella realtà: ti interessa solo come essa. L’amore è quel sentimento che ti porta ad essere più preoccupato per il tuo partner che per te stesso; lo  accetti così com’è;  vuoi sapere tutto, tendi a parlare di lui o di lei, come del principe azzurro, ti scalda il cuore solo a pensarlo; ti senti con a tuo agio; affronti qualsiasi argomento liberamente, senza paura di essere giudicato o rimproverato; non ti interessa il suo aspetto, ma i suoi sentimenti, i suoi hobby, le sue preferenze, i suoi gusti, le sue amicizie, che apprezzi perché risulteranno in sintonia con il tuo modo di essere e che ti faranno pensare di costruire insieme una storia romantica che non avrà mai fine.

Aspettare….ma non troppo

Il passare dei minuti delle ore la vita di ognuno di noi è fatta di momenti in cui agiamo e di momenti in cui siamo in attesa. Queste due fasi sono in equilibrio in quanto sono proprio la speranza e le aspettative a darci poi la forza per giungere ad un’azione concreta. Il sapere aspettare può essere visto un po’ come un’arte, ma quando è troppo prolungata può portare verso un certo malessere. Quindi va bene aspettare, in quanto lungo la strada del successo non bisogna avere fretta, ma a un certo punto è necessario anche darsi da fare e vivere