Resilienza anche al…coronavirus

La resilienza è la capacità di trovare un’occasione per essere felici nelle delusioni, nei fallimenti,nei momenti come questo che a causa del covit-19 : ecco come abituare questa risorsa della mente. In pratica, essere resilienti significa avere la capacità di prendere forza positiva dagli eventi più negativi e stressanti. È una forza che arriva da dentro e che ci porta a modificare il dolore in risorsa, tanto da trarre beneficio da quello che all’inizio sembrava solo qualcosa di negativo. La resilienza, se allenata e sviluppata, cambia la prospettiva della vita perché ci mostra lati di noi stessi che non sono facili da cogliere in situazioni di vita positive. No alle lamentele. Non servono a niente se non a farvi concentrare sui lati negativi della situazione. Piuttosto che pensare a quanto siete sfortunati, provate a concentrarvi sulle possibilità che possono aprirsi davanti ai vostri occhi.Potreste cercare di risolvere la situazione, oltre alla resilienza allenerete anche la vostra capacità a risolvere i problemi. Giudicare una situazione come sbagliata o indicare un comportamento nostro o altrui definendolo dannoso, porterà a bloccare la nostra capacità di essere resilienti e quindi di trovare lati positivi. Per questo motivo, potreste iniziare a guardare quell’evento negativo come qualcosa che contiene un messaggio e che può dire qualcosa di importante su di voi. Cercate la vostra occasione. Tutto quello che ci succede, contiene una possibilità di crescita. Anche la situazione peggiore e più stressante ha in sé un’importante occasione evolutiva. Sono proprio gli eventi negativi infatti che offrono la spinta giusta per evolvere e per riscoprire in noi risorse e capacità che neanche pensavamo di avere.Se vivessimo solo in condizioni positive, non potremmo scoprire quei lati della personalità che ci rendono più solidi. Se volete trarre effetti benefici da questa importante risorsa, dovreste iniziare ad allenarla tutti i giorni. Quando capita qualcosa di particolarmente stressante, ricercate un’altra visione della situazione. Ad esempio, se siete bloccati nel traffico potreste cambiare la percezione di quel momento vedendolo come un’occasione per poter inserire il vostro cd e ascoltare la vostra musica cantando a squarciagola, oppure . Se siete costretti a stare a casa potrete preparare dei piatti più elaborati,potrete prendere un caffè seduti in giardino o sul terrazzo, in tutta tranquillità. Questi piccoli esercizi, se eseguiti quotidianamente, vi porteranno ad avere una visione più ottimistica della vita. E a essere più felici.

 

Decidere con razionalità

Chi è convinto che ogni decisione umana sia frutto di un ragionamento razionale deve ricredersi. Con due esempi lo psicoterapeuta Brasini comprova che in alcuni casi siamo più sensibili alle perdite che ai mancati guadagni. «Tra un uovo subito e una gallina domani, infatti, molti sceglierebbero l’uovo. Ma tra un uovo tra un anno e una gallina tra un anno e una settimana quasi tutti sceglierebbero la gallina, eppure si tratta sempre di una settimana in più di attesa», dice. E ancora: «Se ho pagato 50 euro per un biglietto di uno spettacolo e mi accorgo di aver perso il biglietto mentre sto entrando a un concerto, potrei decidere di non comprarne un altro. Se invece lungo il tragitto mi accorgo di aver perso una banconota da 50 euro e non ho ancora comprato il biglietto, probabilmente lo acquisterò. Quindi non accetto di spendere 1000 euro per pagare due volte la stessa cosa, ma accetto di tornare a casa con 50 euro in meno se compro un solo biglietto».

 

Aspettative

Spesso capita di sentir dire dalle persone “Io al tuo posto avrei fatto questo e quello! E’ una persona che se ne frega, che non mi capisce,un egoista, ecc”.Capita a volte, presi dalla rabbia, dalla frustrazione, dalla delusione, di cadere in questa trappola e incastrarsi nelle  stesse aspettative. Ma  non possiamo misurare il mondo in base a ciò che faremmo in una data situazione. Perché? Semplice. Perché non siamo il metro del mondo. Tu sei solo tu. Con le tue esperienze, le tue emozioni, i tuoi pensieri. E ciò che tu faresti, lo faresti proprio perché letto con i tuoi occhi, alla luce di chi sei e di come agisci normalmente. Non è detto che sarebbe in assoluto il modo migliore. Ma sicuramente sarebbe il tuo modo. Le altre persone non sono te. Non hanno avuto la tua stessa educazione, gli stessi valori, le stesse esperienze. Non hanno le tue emozioni, non pensano al tuo stesso modo. Non sono te. Dunque come potresti pretendere che ragionassero “come farei io al loro posto” se sono così diversi da te?Quando ci arrabbiamo con qualcuno perché ci aspettiamo che agisca in un dato modo perché noi faremmo così al suo posto, ricordiamoci che non siamo il metro del mondo, che il mondo non è fatto da nostre fotocopie, ma da persone diverse da noi e che come tali, risponderanno a loro modo e non necessariamente per cattiveria o per mancanza di rispetto, probabilmente perché intrappolate nei sentimenti, in questioni di cuore che non fanno ragionare razionalmente, o per abitudine, per circostanze o per incapacità a dire no all’altro. Dunque, se proprio vogliamo fare qualcosa, non sprechiamo inutilmente energie ad attribuire un colore a comportamenti agiti o mancati di altre persone ragionando con il nostro metro, ma chiediamogli il perché hanno agito così, dicendo loro come questo ci ha fatto sentire. Molto spesso ci accorgeremo che le persone non si sono nemmeno accorte di averci causato dolore e non ne avevano la minima intenzione. Impariamo ad accettare che siamo tutti diversi e che il nostro, sebbene così ci appaia, non è necessariamente il modo migliore di agire, pensare, essere. Non aspettarti dagli altri quel che tu faresti al loro posto così non rimarrai mai deluso,ma conta sempre sempre su di te.

 

La differenza tra ti voglio bene e ti amo

Una volta fu chiesto al Buddha: “Qual è la differenza tra “mi piaci” e “ti amo”?”Il Buddha rispose: “Quando un fiore ti piace, lo cogli recidendolo dalla sua pianta. Ma se invece quel fiore lo ami per davvero, te ne occupi e innaffi la sua pianta tutti i giorni”.Chi capisce questo, capisce la vita e l’amore. Bella la storia del Buddha, vero? Spiega molto bene un concetto che per molti pare inafferrabile. E cioè la differenza tra l’attrazione a breve termine e l’attrazione a lungo termine Voler bene e amare sono entrambi sentimenti meravigliosi, ma diversi.Quasi tutti abbiamo un desiderio forte e ostinato nella nostra vita: amare qualcuno con tutto il nostro cuore.Ci pensiamo e lo desideriamo ardentemente per il semplice fatto che lo riteniamo il cammino giusto per avere pienezza nella nostra vita. Ed è vero, questo sentimento è indispensabile; è il pilastro della nostra felicità. Tuttavia, per qualche motivo, finiamo per confondere il voler bene con l’amare; di conseguenza, riempiamo il nostro bagaglio emotivo di falsi “ti voglio bene” e di “ti amo” senza significato. Voler bene significa sperare, attaccarsi alle cose e alle persone a seconda delle nostre necessità. E se non siamo ricambiati, soffriamo. Quando la persona a cui vogliamo bene non ci corrisponde, ci sentiamo frustrati e delusi. Se vogliamo bene a qualcuno, abbiamo alcune aspettative. Se l’altra persona non ci dà quello che ci aspettiamo, stiamo male. Il problema è che c’è un’alta probabilità che l’altro sia spinto ad agire in modo diverso da come vorremmo, perché non siamo tutti uguali. Ogni essere umano è un universo a sé stante. Amare significa desiderare il meglio dell’altro, anche quando le motivazioni sono diverse. Amare è autorizzare l’altro di essere felice, anche quando il suo cammino è diverso dal nostro. È un sentimento disinteressato che nasce dalla volontà di darsi, di offrirsi totalmente dal profondo del cuore. Per questo, l’amore non sarà mai fonte di angoscia. Quando una persona dice di aver sofferto per amore, in realtà ha sofferto per aver voluto bene. Si soffre a causa degli affetti. Se si ama davvero, non si può stare male, perché non ci si aspetta nulla dall’altro. Possiamo amare qualcuno solo quando lo conosciamo davvero. Conoscersi significa sapere quali sono le gioie dell’altro, qual è la sua calma, quali sono le sue ire, le sue lotte e i suoi errori. Perché l’amore va oltre, non è presente solo nei momenti allegri.Amare è attribuire all’altro un posto nel nostro cuore affinché ci resti in qualità di partner, padre, madre, fratello, figlio, amico; amare è sapere che anche nel cuore dell’altro c’è un posto speciale per noi.

 

Alimenti afrodisiaci per San Valentino

Gli alimenti afrodisiaci si chiamano così per richiamare il nome di Afrodite, la dea dell’amore, e sono quei cibi in grado di risvegliare la sensualità e la passione sia nell’uomo che nella donna. A pochi giorni da San Valentino può essere utile saperne di più sui cibi che fanno bene all’amore e possono aiutare la coppia a risvegliare la passione e l’intimità: il cibo, infatti, è un vero e proprio amico dell’amore che da sempre rientra nei rituali del corteggiamento. Il cibo afrodisiaco funziona come aiuto per risvegliare la passione perchè è un buon vasodilatatore, che aiuta la circolazione del sangue. In più stimola anche l’olfatto, risvegliando grazie ai suoi profumi il desiderio nella coppia . Tra gli alimenti afrodisiaci che possiamo utilizzare nel menu di San Valentino  ritroviamo alcuni grandi classici come le ostriche e il cioccolato: un buon dolce al cucchiaio a base di cioccolato fondente  può essere l’ideale per accrescere la passione e la voglia di intimità a fine serata. Ma ci sono anche tanti altri cibi che funzionano se c’è bisogno di risvegliare il desiderio nella coppia, a partire dal pesce azzurro: ricco di Omega 3.Anche il merluzzo, le aringhe e il salmone sono alimenti adatti a una cena romantica perchè aiutano la produzione di testosterone. Non dimentichiamo poi i funghi che, come il pesce azzurro, aumentano la circolazione del flusso sanguigno. Mentre la polenta fa crescere i livelli di dopamina e il tartufo stimola la produzione di testosterone. Infine, ci sono tantissime spezie funzionano come afrodisiaco: tra queste ci sono lo zafferano, che va consumato sotto forma di infuso, lo zenzero, che tra i suoi mille benefici  ha anche la capacità di incrementare la produzione degli ormoni sessuali; i chiodi di garofano, ottimi alimenti afrodisiaci per l’uomo e per la donna che possono essere usati come lo zafferano in infusione e soprattutto il peperoncino, che è un ottimo vasodilatatore e aumenta la circolazione sanguigna e la temperatura corporea, risvegliando piacevolmente la sensualità.

Se chi amate vi delude

Se chi amate vi ferisce, vi delude o non vi comprende la reazione a volte, può essere quella di un’esplosione di rabbia. Nella maggior parte dei casi, la collera è dovuta a una sofferenza mal gestita, tuttavia non bisogna aver paura di ammettere che una determinata cosa fa star male, anzi questo potrebbe essere il primo passo per trovare un equilibrio. Ammettere di soffrire o di rimanerci male per una cosa, per alcune persone può essere sintomo di debolezza che viene nascosto appunto dietro ad una crisi di rabbia che esplode per qualsiasi cosa: un messaggio mancato, un ritardo ad un appuntamento o altre piccolezze del genere. Queste forti improvvise crisi di collera sono caratterizzate da reazioni eccessive rispetto all’episodio e tendono inevitabilmente a distruggere l’altra persona e il rapporto con questa. Nonostante le apparenze, questi episodi di rabbia rivelano una profonda sofferenza interiore. Sono proprio le persone che esplodono in attacchi di ira incontrollata per sciocchezze, le più sensibili e spaventate dalla perdita, dal rifiuto e dall’abbandono. Analizzando con lucidità uno scatto d’ira, possiamo renderci conto che a ferire, non è stato l’evento in sé quanto più l’interpretazione personale. Quando si ha paura, si tende a pensare sempre in maniera negativa e pessimistica pensando dunque che, tutto quello che gli altri fanno, si ritorcerà contro di noi. A volte però basterebbe ammettere di aver paura e di essere spaventati piuttosto che esplodere in un attacco di rabbia improvviso. Questo comportamento infatti, a lungo andare, può creare problemi e rotture anche all’interno delle relazioni più solide. Banalmente, prima di esplodere in una reazione eccessiva, dovreste imparare a contare fino a dieci, e prendersi quel tempo per analizzare l’episodio con lucidità. Una sciocchezza fatta fa una persona, magari per distrazione o per poca attenzione, a noi può sembrare una mancanza di rispetto o un tradimento. Piuttosto che esplodere però analizzate la situazione e poi parlatene con l’altra persona, se vi ama, sarà pronta a rassicurarvi e a darvi tutte le spiegazioni di cui necessitate.