Cambiare o migliorare la vita si può

Cambiare o migliorare la propria vita sembra ci voglia un’impresa o un’azione talmente eclatante, come aprire un resort a Cuba e dire ciao ciao a tutti, e invece no! Puoi farcela con molto meno. Cambiare vita significa anche trasformare le azioni che fai ogni giorno, significa avere il giusto stimolo per cambiare ciò che non ami più: vecchie abitudini, relazioni ormai fredde e scegliere di vivere la vita che vuoi. Perché, in fondo, la vita non è altro che un viaggio verso i tuoi sogni che, sì, sono raggiungibili anche se richiedono tanto sforzo, anche se richiedono continue sistemazioni. Se hai imparato ad essere resiliente, sai cosa stiamo dicendo: che la strada può prendere percorsi in salita, ma tu sai attrezzarti ogni volta per continuare il tuo percorso. Le buone abitudini potranno migliorare la tua vita in ogni aspetto. Sono proprio i piccoli rituali quotidiani, le azioni ripetute giorno dopo giorno a creare una grande libertà. Abitudini quotidiane che ti aiutano ad aumentare la creatività, il livello di produttività, l’efficienza e l’efficacia oltre a darti molto più tempo da dedicare alle persone che ami e alle tue passioni. L’autostima sale eccezionalmente e la forza di volontà e l’autodisciplina si fortificano gradualmente. Ognuno di noi ha già tantissime buone abitudini che mette in pratica ogni giorno e la domanda è: sono consapevole di quali siano le mie routine quotidiane? Aggiungono valore alla mia vita? Mi permettono di vivere la vita che desidero, di andare incontro ai miei obiettivi mentre mi godo il viaggio? Questo è quello che conta davvero. Come il mare è fatto da gocce d’acqua, così la tua vita è fatta di piccole abitudini quotidiane che possono renderla piena ed appagante, in ogni sua sfaccettatura. Migliorare la vita si può !

 

San Valentino…chi sà..

Cuori ovunque. Cuori grandi, cuori piccoli, cuori rossi, cuori di petali, cuori luccicanti: oggi è San Valentino e le vetrine di tutti i negozi ci ricordano che anche quest’anno per gli innamorati è giunto il momento di festeggiare. Nei confronti di questa ricorrenza vi sono due schieramenti : alcune coppie si rifiutano di festeggiare perché nauseate dalla sua parte consumistica e si domandano che senso abbia farlo proprio il 14 Febbraio; sono quelli delle frasi del tipo “bisogna amarsi tutti i giorni dell’anno non un giorno soltanto! Per altre coppie invece è un giorno atteso con entusiasmo ed “occhi a cuoricino”: una ricorrenza di cui non vorrebbero proprio dover fare a meno; alla domanda se festeggino San Valentino sarebbero pronti a rispondere frasi del tipo “Ovvio! Siamo innamorati! Questa è la nostra festa! Sto preparando alcune sorprese e pensando a come poter festeggiare al meglio!” o ancora ” Certo! Ogni anno abbiamo dei rituali tutti nostri per celebrare il nostro amore!“.Sicuramente oltre a questi due schieramenti netti vi saranno molte vie di mezzo: coppie che festeggiano un anno sì e un anno no a seconda degli impegni e degli umori, coppie che nei confronti di San Valentino non provano né odio né amore. La festa di San Valentino ha come tutte le ricorrenze favorevoli e contrari tuttavia celebrarlo significa per forza spendere tanto? Oppure avere un giorno in più che ci richiami alla mente il grande dono ricevuto, la magia dell’essersi incontrati e la meraviglia dell’amarsi, può aiutare ad avere un pretesto per fermarsi un attimo e dedicarsi tempo e gesti che  sanno d’amore quello vero quello sincero se c’è ancora  e esiste davvero … chi sa  … Buon San Valentino

I sentimenti vanno coltivati

Le emozioni passano i sentimenti vanno coltivati, parola del grande sociologo Zygmunt Bauman, ogni relazione è unica: “non si può imparare a voler bene”. Amarsi e rimanere insieme tutta la vita, ovvero ciò che oggi è una rarità. Non conosciamo più la gioia dei legami durevoli e lasciarsi disconnettersi  è facilissimo. Cos’è che ci spinge a cercare sempre nuove storie? Il bisogno di amare ed essere amati. L’amore fluido è questo: viviamo nel nostro tormento tra la voglia di provare nuove emozioni e il bisogno di un amore vero. Un amore separato tra il desiderio di emozioni e la paura del legame. Dunque siamo costretti a vivere relazioni brevi o all’infedeltà. “Nessuno è “prigioniero”. Sta a noi decidere. Alcune scelte sono più facili e altre più rischiose. Quelle a prima vista meno impegnative sono più semplici rispetto a quelle che richiedono sforzo e sacrificio. L’amore non è un oggetto preconfezionato e pronto per l’uso. È affidato alle nostre cure, ha bisogno di un impegno costante, di essere ri-generato, ri-creato e resuscitato ogni giorno, l’amore ripaga quest’attenzione meravigliosamente. Il mercato ha fiutato nel nostro bisogno disperato di amore e ci alletta con la promessa di poter avere tutto senza fatica: soddisfazione senza lavoro, guadagno senza sacrificio, risultati senza sforzo, conoscenza senza un processo di apprendimento. L’amore richiede tempo ed energia. Ma oggi ascoltare chi amiamo, dedicare il nostro tempo ad aiutare l’altro nei momenti difficili, andare incontro ai suoi bisogni e desideri più che ai nostri, è diventato superfluo: comprare regali in un negozio è più che sufficiente a ricompensare la nostra mancanza di compassione, amicizia e attenzione. Ma possiamo comprare tutto, non l‘amore. Non troveremo l’amore in un negozio. L’amore è una fabbrica che lavora senza sosta, ventiquattro ore al giorno e sette giorni alla settimana”.

Perché ti alzi la mattina?

I gatti, passano almeno due terzi della loro vita dormendo. Una giraffa ha bisogno, in media, di 2 ore di sonno al giorno. Un pipistrello ne richiede almeno 20 e non di notte. Nella sua vita un essere umano dorme in media per 230.000 ore. Circa 26 anni. Il sonno è praticamente l’altra metà della nostro arco vitale. Dormire è un momento, intimo, privato, vissuto senza bisogno di relazione. È un appuntamento con l’inconscio. Dormire è concedersi all’io più profondo, il momento in cui il nostro cervello dà il meglio di sé, producendo i nostri sogni. E allora, per cosa vi sveglierete  domani mattina? Per quale ragione lascerete il vostro letto? Per quale sogno da realizzare, quale obiettivo da raggiungere, quale missione da compiere? Per quale guerra da combattere? Cosa vi accende, cosa vi muove? Cosa vi appassiona? Qual è il vero motivo per cui vi svegliate domani mattina? Forse è una domanda insolita ma, trovare una risposta, potrebbe dare un senso nuovo alla giornata

La banca del tempo

Immagina di avere un conto in banca su cui ogni mattina ti vengono accreditate 86.400 euro. Immagina anche che, ogni sera, ti venga cancellato dal conto la somma che non hai speso durante la giornata. Come lo useresti? Non cercheresti di spendere ogni centesimo? Ognuno di noi ha a disposizione una banca del genere. Il suo nome è tempo. Ogni mattina ti accredita 86.400 secondi. Ogni notte considera persa la somma che non sei riuscito a investire per una buona causa. Non c’è il saldo a fine giornata. Non puoi andare in rosso. Ogni giorno la banca apre un nuovo conto a tuo nome. Ogni notte toglie ciò che è rimasto inutilizzato. Se non usi quanto hai sul conto durante la giornata, la perdita è tua. Non puoi chiedere un anticipo su ciò che ti verrà accreditato domani. Devi vivere nel presente con quanto hai a disposizione oggi. L’orologio va inesorabilmente avanti. Investi nel tuo tempo. Fai del tuo nuovo giorno il miglior uso possibile.

Affrontare le difficoltà

Un giorno una signora seduta su una comoda poltrona nel suo giardino, gustandosi una tazza di thè, si accorse di un bozzolo di una farfalla. Il bozzolo era completamente chiuso ad eccezione di un piccolo buchino sulla parte anteriore. Incuriosita, osservò attraverso il piccolo buchino, riuscendo ad intravedere la piccola farfalla che si dimenava con tutte le sue forze. La signora osservò a lungo gli sforzi eroici dell’elegante bestiolina, ma per quanto la farfalla si sforzasse per uscire dal bozzolo, i progressi apparivano minimi. Così, la signora, impietosita dall’impegno della piccola farfalla, afferrò il suo coltello con il quale aveva spanto il burro sulle sue fette biscottate e delicatamente allargò il buco del bozzolo, finché la farfalla poté uscirne senza alcuno sforzo. A questo punto accadde qualcosa di strano. La piccola farfalla, aiutata ad uscire dal bozzolo, non aveva sviluppato muscoli abbastanza forti per potersi librare in aria. Nonostante i ripetuti tentativi, la fragile farfalla rimase a terra e riuscì a trascinarsi solo a pochi centimetri dal bozzolo, incapace di fare ciò per cui la natura l’aveva fatta nascere. La signora  si accorse del grave errore fatto ed imparò una lezione che non dimenticò per il resto della sua vita: “Attraverso le difficoltà la natura ci rende più forti e degni di realizzare i nostri sogni” non avere paura di affrontare le difficoltà ti aiutano a crescere e ti rafforzano facendo di te una persona migliore

Storie d’amore mancate….i grandi amici

L’amicizia è misteriosa almeno quanto l’amore. Anche degli amici ci s’innamora, così come a volte “ci si lascia” quasi senza motivo, a meno che si litighi per soldi o per amore le due principali ragioni per cui si litiga. Spesso cambiamo amici, o ce li dimentichiamo, perché cambiamo città, cambiamo partner, cambiamo mentalità, cambiamo stile di vita, diventiamo più selettivi o paranoici, o semplicemente un giorno ti rendi conto che quell’amico te lo sei perso senza ragione. Ci sono amici che ci portiamo dietro dalla scuola, dall’infanzia, dal  ufficio, e che non lasceremo mai. Altri che sono durati una stagione, magari collegati al lavoro o a un periodo specifico della nostra esistenza la fase yoga, la fase botanica, la fase calcistica, la fase disperata. Credo di poter contare su un buon numero di amici, e ognuno è speciale a suo modo: quello che sento quasi solo al telefono; quello con cui posso parlare di sesso; quello con cui posso parlare di soldi; quello cui posso dire un segreto; quello che incontro ogni mattina per fare colazione insieme, quello che mi fa ridere e basta; quello che è disposto ad ascoltarmi; quello che è amico solo su Facebook; quello generoso; quello tirchio ma irresistibile; quello che mi fa innervosire ma alla fine mi piace così; quello che quando lo vedo mi chiedo come ho fatto a non chiamarlo prima. Ciò che è interessante è che il volto dei nostri migliori amici può anche cambiare, ma il loro numero resta sostanzialmente invariato. Come se il nostro cuore potesse confidarsi solo con un certo numero di persone e basta. E’ quanto dimostra uno studio pubblicato in Gran Bretagna. Per rendersene conto, basta pensare a quante persone presteremmo volentieri dei soldi a patto che ne abbiamo abbastanza, oppure confideremmo il codice del Bancomat. Pensateci. Quelli sono gli amici di cui ci fidiamo pochi, eh?. Le amicizie sono tante piccole love story, e ognuna è una storia a sé. Una delle cose più belle è mischiarle, perché ti danno più gioia che pensieri a differenza di certi amori e non ti fanno mai sentire incompreso.

Imparate a osare

Essere o non essere? Come insegna Amleto, il dubbio fa parte della natura umana. Di per sé, una certa dose d’indecisione è sana, perché testimonia il fatto che non ragioniamo per idee preconfezionate, Se il dubbio intacca ogni scelta, dalla più importante alla più futile, allora il dilemma non è più salutare, ma si trasforma in patologico. Decidere tra una cena al ristorante o una pizza , comprare una gonna o un paio di pantaloni, programmare le vacanze al mare o in montagna. Per la maggior parte delle persone queste sono scelte da risolvere a cuor leggero, mentre per gli eterni indecisi sono motivo di forte stress e dispendio energetico. Pensano a lungo, soffrono e il più della volte alla fine non prendono alcuna decisione. Ecco allora alcuni consigli degli psicologi per superare i blocchi decisionali. Il primo è quello di dare il giusto peso alle conseguenze di una decisione, dice Brasini. Tra quale menù preparare per il pranzo di Pasqua e la scelta dell’università esiste una profonda differenza. Se il piatto di spaghetti visto sul giornale non dovesse riuscire, poco male, c’è sempre la rosticceria sotto casa che può sistemare le cose. Ma l’atteggiamento più utile, per Brasini, è quello di tenere sempre in considerazione un concetto fondamentale. Per quanto si cerchi di ragionare per imboccare la scelta più efficace, la vita percorre comunque il suo corso. Motivo in più per prendere una decisione senza rimpianti. Pensare “o la va o la spacca” a volte è più vincente del “pensaci due volte”», aggiunge lo psicoterapeuta.