L’amicizia

L’amicizia è una delle cose che rendono la vita meravigliosa. Dividere esperienze, un caffè, una colazione un viaggio al mare, risate, gioie, dolori con la propria migliore amica è come se rendesse tutto più semplice e lieve, tanto che in sua compagnia le ansie e le angosce vengono dimenticate. E’ proprio per questo che l’amicizia può essere considerata una forma “alternativa” di amore, capace di passare i limiti, gli ostacoli, le gelosie e le paure. Certo, non è semplice trovare una persona che sia sincera e che non abbia secondi fini ma, una volta incontrata, sarebbe meglio non lasciarsela sfuggire. Ecco quali sono i motivi per cui avere una vera amica è meglio dell’avere un fidanzato.Non ha paura di dire ciò che pensa Una vera amica non ha mai paura di dire ciò che pensa, anche a costo di passare per la “cattiva” della situazione. Capisce l’altra dalla sua espressione Quando si parla di amore, è difficile guardare il partner in modo lucido, senza lasciarsi influenzare dai sentimenti, ma nell’amicizia il discorso è differente. Con un’amica si crea una complicità così profonda che riesce a capire l’altra semplicemente guardandola in volto, senza aver bisogno di parole, cosa che non succede quasi mai con il fidanzato. Sa quando è il momento di dare un abbraccio  Cosa c’è di meglio di un abbraccio consolatorio in un momento di difficoltà? Le vere amiche non se ne scambiano molti, li riservano per le occasioni speciali. Così facendo, riescono a trasmettere all’altra tutto l’affetto che provano nei suoi confronti.  E’ sempre pronta a dare il suo sostegno  Avere il sostegno di un’amica. Se da un lato il fidanzato potrebbe non essere d’accordo con una scelta della partner perché potrebbe essere una minaccia per il loro rapporto, dall’altro un’amica guarderà solo al bene dell’altra. Sarà la prima a dare il suo sostegno in caso di successo. Conosce il peggio dell’altra eppure non scappa  La cosa che fanno spesso gli uomini nel momento in cui conoscono la parte peggiore della partner? Scappare. Le vere amiche conoscono il peggio dell’altra e lo accettano, rendendosi conto del fatto che anche quello è parte della loro personalità.

Difficoltà ad avere un rapporto stabile

C’è chi è totalmente terrorizzato dal vivere una relazione stabile. Sono tante, infatti, le ostilità mentali che impediscono di lasciarsi andare. Quelle di cui parliamo in questo articolo sono solo i casi più frequenti, ma sono davvero numerose le sfaccettature della stessa dinamica che rendono impossibile la vita di coppia. La trappola del passato. Vedere il futuro, avendo però come riferimento le storie passate, diventa una trappola. Spesso si finisce per avere una serie di relazioni deludenti proprio perché il timore porta a scegliere sempre lo stesso tipo di persona, ovvero quella che non ha intenzione di impegnarsi. In realtà, chi cade in questa trappola è il primo a non mirare ad un rapporto stabile. Non bisogna far altro che essere sinceri con se stessi e provare a stare per un po’ da soli. Senza nessuno intorno da incolpare, sarà più facile schiarirsi le idee. L’individualismo. C’è chi dice di puntare tutto sul lavoro e mette l’indipendenza al primo posto tra i suoi valori. Ma ci sono casi in cui l’indipendenza diventa una scusa per stare con un solo piede in una relazione. Non esiste un modo giusto di vivere il rapporto. Ogni storia d’amore è diversa perché ogni persona è diversa. Prima abbandoni le tue credenze sull’amore prima riuscirai ad accettare la realtà della tua vita di coppia. C’è poco da fare: per chi è troppo preso da se stesso, stare in coppia è una tortura. Chi cresce a suon di favole e film finisce per credere che, prima o poi, incontrerà l’uomo o la donna ideale. Le persone che hanno questa certezza finiscono inevitabilmente per collezionare una serie di relazioni nelle quali c’è sempre un “ma” a frenarle. Bisogna assolutamente liberarsi dai modelli mentali brevi e imparare ad amarsi giorno dopo giorno, anche nei periodi monotoni, lasciando spazio alle sensazioni che arrivano dal cuore

Migliorare la qualità della vita di coppia

Non esiste bacchetta magica che sia efficace, in amore. Niente è perfetto: la vita di coppia non sfugge a questa massima. Richiede pazienza e compromessi. A volte anche fatica. Eppure, degli accorgimenti per migliorare la qualità di una relazione ci sono. Piccole o grandi accortezze che tutti dovrebbero mettere in pratica. Un tempo, dopo il sesso, ci si accendeva la famosa sigaretta. Ora, invece, si dà un’occhiata alla home di Facebook. Davvero dobbiamo essere noi a dirtelo? Metti via il telefono: non è una bella scena vederti lì, sotto le lenzuola, al buio, con il viso illuminato dallo schermo. Rivolgi quelle attenzioni alla persona che hai accanto, e non solo nell’intimità. Dimentica lo smartphone, fingi che sia andata via la connessione e che, in tutta casa, non ci sia un solo dispositivo elettronico utilizzabile: parlerete sicuramente di più, e questo non può che fare bene. Cosa significa amare? Domanda difficile. Sì, perché le persone possono essere ugualmente coinvolte pur non manifestando i propri sentimenti allo stesso modo. Come si fa in questi casi? La risposta è parlare. Confrontatevi, accettate le cose che per l’altro hanno un valore speciale, anche se a voi sembrano dettagli francamente irrilevanti. Prendigli la mano Lo psicologo Eli Finkel li chiama “love hacks”, attacchi d’amore all’insaputa del compagno. Certo, non è una carezza a risolvere tutti i problemi di un matrimonio. Potrà sembrarvi un piccolo gesto, ed effettivamente è proprio quello che è: impiega uno sforzo minimo, non è necessaria la collaborazione dell’altra persona e necessita di pochissimo tempo. Eppure, il contatto fisico aiuta Prendere la mano dell’altra persona con tenerezza ed empatia ha la capacità di predisporre positivamente nei nostri confronti. Di far provare un tuffo al cuore  E allora, proprio perché si tratta di un gesto così piccolo, vale la pena farlo più spesso.

Chiudere una relazione

Uno dei più grandi errori che possiamo fare alla fine di una relazione è considerare il nostro ex una persona ancora importante e presente nella nostra vita. È difficile allontanarsi da qualcuno con cui abbiamo condiviso esperienze e persino anni della nostra vita. Ci siamo abituati alla sua presenza ed entrambi abbiamo adottato alcune abitudini comuni.  Ma prima si volta pagina, meglio è. Dobbiamo accettare che la relazione è finita, che non c’è possibilità di ritorno e che la nostra vita deve andare avanti, abbiamo molte esperienze da fare! Rimanere ancorati al passato ci farà soffrire invano e non ci permetterà di goderci la vita. Come possiamo agire per cambiare questa situazione? Abbiamo più tempo per noi, quindi approfittiamone. Facciamo tutto quello che non abbiamo potuto fare quando stavamo con il partner, cerchiamo nuovi hobby, passiamo più tempo con i nostri amici e la nostra famiglia. Adottiamo nuove abitudini, come fare una passeggiata in bici o andare a correre molto presto al mattino, bere un caffè facendo colazione da soli in mentre leggiamo il giornale… Qualunque cosa! Pensiamo a noi stessi, prendiamoci cura di noi e viziamoci. Un errore è credere che il ex continuerà a rimanere lì per noi. Certo abbiamo dimenticato una parte della nostra persona durante il rapporto.  Aspettarsi qualcosa dall’altra persona vuol dire non darle il tempo di cui ha bisogno per affrontare il suo stesso dolore. È chiaro che bisogna confidarsi con qualcuno che ci capisca, ma dobbiamo anche trovare il  modo di lasciarsi andare per andare avanti. Un altro dei grandi errori quando si decide di chiudere una relazione è mantenere il nostro ex come personaggio principale in tutte le nostre conversazioni. È chiaro che dobbiamo sfogarci e parlare dell’argomento, ma perché ripetere mille volte quello che gli altri sanno già? Comportarci in questo modo ci impedirà di superare la rottura, mentre continuiamo a mantenere la presenza di qualcuno che non fa più parte della nostra vita. Ci ritroviamo in una di queste situazioni? Evitiamole riduciamo il tempo per superare la rottura. Smettiamo di aggrapparci a qualcosa che è già finito o non faremo altro che danneggiare noi stessi.

Sentimenti

Quanti sentimenti proviamo nella vostra vita e quanti di loro sono veri,  puri e spontanei e quanti altri  di questi sentimenti sono manipolati da noi stessi…..Essere sinceri….. a volte è difficile esserlo anche con noi stessi, quante volte ci mentiamo dandoci mille motivazioni e nello stesso tempo ci rendiamo conto che ci stiamo solo prendendo in giro. L’unica cosa che ci aiuta a trovare risposte valide è il tempo, ma non sono i pochi minuti al giorno,  per trovare risposte ai nostri sentimenti serve si il tempo, ma deve essere tempo di ottima qualità,la parola sentimento cosa significa? provare affetto che può essere rivolto a noi stessi, e al mondo esterno. I sentimenti sono un lusso, pochi di noi possono permetterseli, perché sono in pochi a provarne a lungo termine e a renderli costanti nel tempo senza mai cambiarli. Noi essere umani purtroppo abbiamo questo grande difetto, di mutare i nostri sentimenti con estrema facilità, la stessa, con cui modifichiamo i nostri interessi, siamo schematici e abitudinari, sono pochi quelli di noi che vedono con i propri occhi e provano sentimenti con i propri cuori. Poi ci sono anche i sentimenti, quelli più dolorosi, che risultano i più assurdi, i dubbi di ciò che non è stato di ciò che poteva essere, il desiderio di essere un’altra persona e qui giunge l’insoddisfazione di esistere. Si dice che chi ha un carattere forte ha sentimenti deboli? No chi ha un carattere forte può nutrire sentimenti solidi. Esistono tante cose belle in questa vita, ma forse la più bella è proprio questa ,  i sentimenti rendono la nostra esistenza piacevole e preziosa, poi, chissà perché c’è la morte, ma per lei non abbiamo sentimenti…….

La sensazione di vuoto generata dalla mancanza

La sensazione di vuoto generata dalla mancanza ci fa comprendere la forza di un sentimento e il valore che una persona ha nella nostra vita. Le mancanze legate alla famiglia si spiegano da sé: sicuramente la mancanza di un figlio o di un genitore sono sentimenti molto forti che tutti proviamo per motivi belli le partenze per le vacanze al mare o un viaggio, e per motivi meno belli un lutto o un distaccamento dovuto agli eventi, un distacco volontario di una delle parti. Intensa e meravigliosa è la mancanza della persona amata. Potrebbe mancarci un partner via per lavoro ma anche un amante che non possiamo vedere o sentire. Altrettanto importante è la mancanza di luoghi o di sentimenti e situazioni mancanza dell’amore, dell’ amicizia o del senso di famiglia Sentire la mancanza della persona amata è il primo passo per comprendere che quella persona ha un vero valore per noi, ci appartiene. Ci mancano i suoi sguardi, le sue parole, i suoi messaggi, il suo sorriso, le sue carezze e gli abbracci. Ci manca e la ritroviamo in ogni canzone, in ogni film, in ogni parola letta su un libro. E’ cosi, fa parte dell’amore. Che fare? Dobbiamo essere felici se questo sentimento è parte di un rapporto che funziona e che non ci fa mancare la sensazione di essere la persona più amata al mondo. Anche se la mancanza genera un vuoto, la cognizione di essere parte di un tutt’uno con l’altra persona deve farci stare bene. Principalmente se sappiamo che manchiamo anche all’altra persona. Torniamo con la mente all’ultimo abbraccio o all’ultimo bacio e restiamo li per un po’…sorridendo e godendo di quelle magnifiche sensazioni.  Non apparecchiare più la tavola per quella persona fa sentire il vuoto cosi come non vedere più lo spazzolino nel bicchiere o non avere una persona con cui organizzare la domenica. E’ una mancanza il bacio della buonanotte o la complicità nel preparare la colazione del mattino. Manca la telefonata quotidiana e la chiacchiera prima di andare a dormire. Ma questo, non è amore. L’amore è sentire la mancanza di respiri, baci, abbracci, sorrisi, cenni e parole che solo quella persona ci sapeva dare. Se mancano le emozioni e l’amore non è più corrisposto sapete cosa fare; se invece mancano i gesti quotidiani allora lavorate sulle abitudini e inseritene di nuove nella vostra vita. I primi giorni è difficile ma datevi tempo e vi troverete ad apparecchiare contando i giusti piatti senza pensare a chi manca. L’idea di amore e di felicità condivisa con un’altra persona si può ricostruire con il nuovo. Ma dobbiamo essere noi pronti ad accoglierla…

Ti voglio bene o ti amo

Ti voglio bene o ti amo, quale vale di più? Anche tu facilmente ti sei posto questo quesito, senza magari arrivare ad una risposta certa. Sai  perché accade questo? In amore un soggetto può essere confuso dalle forti emozioni provate che lo spingono a dedicarsi totalmente ad una persona: a volte infatti si crea confusione in quanto non si capisce all’istante se quello che si prova è solo del semplice affetto e attrazione, o se si tratta di qualcosa di più forte. Da qui le numerose e variopinte espressioni di affetto e di amore che i partner si scambiano: dai più classici “ti voglio molto bene” o “ti voglio un bene dell’anima” al più romantico “tesoro ti amo ” e moderno “ti amo di bene” tanto in voga tra i più giovani. Questa varietà di linguaggio riflette in tutto e per tutto il sentimento che un individuo prova nei confronti di qualcun altro che non è, unico e uguale per tutti: non si ama infatti in una sola maniera e allo stesso modo non si vuol bene a tutti in egual modo. Che significa ti voglio bene: te lo sei mai domandato? In senso letterale questa espressione significa “voglio il tuo bene”. Nella maggior parte delle regioni d’Italia viene utilizzato “ti voglio troppo bene” per esprimere il proprio affetto nei confronti di un famigliare o di un amico in quanto rispetto alle parole ti amo viene considerato meno intimo e passionale. In generale quindi siamo più abituati ad utilizzare questa espressione per tutte quelle relazioni che sono prive di una carica erotica su cui si basano i rapporti d‘amore. Ma fai attenzione: quando un ragazzo dice ti voglio bene ad una ragazza non vuol dire che non è innamorato o che il sentimento provato non sia tuttavia forte. Lo stesso può capitare se una ragazza ti dice ti voglio bene, perché volere il bene di qualcuno è sempre una forma d’amore. A conferma di ciò, alcuni soggetti preferiscono dire ti voglio bene ma no ti amo per mantenere il rapporto in una fase di stallo  dando l’impressione di non essere interessati realmente alla persona che hanno accanto. Altri invece trovano banali scuse per fuggire alle domande del compagno ormai stanco della vita di coppia, spesso questo incrementa   litigi che compromettono ancor di più la monotonia del rapporto e incrementano le possibilità di rottura della relazione..