Una casa con meno di dieci mila euro

Tra le nuove tipologie di case più interessanti ce n’è una che, davvero, potrebbe cambiare per sempre il nostro modo di abitare. Quella in metallo. Le case in metallo nascono, diciamo così, un po’ per caso. Inizialmente erano i prefabbricati al Polo nord, le case di fortuna e i rifugi di montagna, oppure i container trasformati, per risparmiare, in piccole case indipendenti. Poi, di colpo, sperimentando ci si è resi conto che hanno delle caratteristiche uniche: flessibilità e resistenza agli urti, elasticità per resistere a terremoti e pesi, ma anche isolamento, e leggerezza. Uno dei punti più interessanti, però, è quello economico. Le case di metallo, se costruite in un certo modo, sono molto economiche. Così tanto che un piccolo rifugio lo si ottiene con poche migliaia di euro. L’esempio più classico, e più diffuso, è quello del container: si compra un grosso container sì, proprio quelli commerciali che viaggiano sulle navi che portano cesti e vari articoli dall’estero e lo si isola, in modo che trattenga il calore d’inverno e il fresco d’estate. Fatto questo, non resta che aprire delle grandi finestre e porte. Ed ecco fatto. Se consideriamo che il container costa poche migliaia di euro, anche soltanto duemila per i più piccoli tremila euro, per quelli più grandi  il costo per renderlo una vera e propria mini casa è presto detto: quello degli infissi e dell’isolamento. Diciamo,  altri duemila euro circa . Ecco perché con soli quattromila si può già avere una casa si arreda con un mobilio semplice e funzionale  Ma, per lo stesso principio, ci sono case di metallo a più piani, fatte proprio con questo spirito risparmiatore, e sono stupende, oltre che economiche. La loro leggerezza fa sì che le si possa rialzare da terra, magari con dei pali, e poi servite con scale metalliche altrettanto economiche. Insomma, una casa di metallo, con meno di diecimila euro, ma anche con meno di ottomila, la si ottiene. E sarà bellissima.

Un detergente naturale

Se cercate un detergente completamente naturale, magari fai da te, eccone uno completamente casalingo e super economico! La vitamina C è essenziale per la salute del nostro sistema immunitario e soprattutto d’inverno si dovrebbe cercare di assumerne a sufficienza. Gli agrumi sono la soluzione ideale, nonché più pratica. Una merenda accompagnata da un bel bicchiere di  spremuta di arancia, ad esempio, è eccezionale. Soprattutto per far assumere le preziose vitamine che contengono le arance  ai bambini. Molto utilizzati anche in cucina, di agrumi se ne usano parecchi. Non solo per mangiarli ma anche come ingredienti di tante ricette. Il limone viene usato moltissimo. E le bucce? Normalmente si gettano. Ed è un errore. Detergente casalingo naturale, come realizzarlo. Cosa vi serve 3 arance (sgrassanti); 1 limone (antibatterico e contro gli odori sgradevoli); Aceto di vino bianco (ottimo detergente, disinfettante ed anticalcare); 1 barattolo; 1 spruzzino. Spremete arance e limone e preparatevi una bella spremuta. Salvate le bucce. Ecco la base per il vostro detergente casalingo!  Recuperate un barattolo e tagliate tutte le bucce a pezzetti. Inseritele nel barattolo, pressando se necessario, e versateci sopra l’aceto, tanto quanto serve a coprire le bucce, fino all’orlo del barattolo stesso. Chiudete il barattolo e conservatelo al riparo da fonti di luce per 2 settimane. Questo tempo serve per far macerare bene le bucce degli agrumi, che rilasceranno gli elementi utili a creare il detergente. Trascorse le 2 settimane, filtrate tutto e buttate le bucce. Riempite lo spruzzino con il liquido fatto di aceto ed estratti di agrume e usate su tutte le superfici che volete pulire, comprese le parti in acciaio. Il risultato vi stupirà e lascerà anche un gradevole profumo! Ovviamente potete usare tutti gli agrumi. Non solo limone e arancia ma anche, ad esempio, mandarini e pompelmi. Buone pulizie!

Pizza croccantina

La pizza croccantina è una pizza senza lievitazione, sottile e croccante. Ottima da mangiare da sola e altrettanto ottima come accompagnamento su un tagliere di salumi, formaggi e salsine. Vediamo subito come si prepara. Pizza croccantina, la ricetta Ingredienti. Farina 00, 300 g + 100 g a parte;Acqua, 150 ml o poco più; Olio, 60 ml + quanto basta per irrorare; Sale, 10 g; Rosmarino, solo gli aghi 1 cucchiaio; Parmigiano reggiano grattugiato quanto basta. Olio evo q.b. aglio tritato finemente rosmarino sale grosso Se volete aggiungere il rosmarino alla pizza, mescolatelo direttamente con i 60 ml di olio. In una ciotola versate la farina, l’olio  e il sale. Aggiungete l’acqua un poco alla volta e mescolate. Quando inizia a formarsi l’impasto, lavorate con le mani ed impastate finché l’acqua non viene assorbita dalla farina ed ottenete un composto omogeneo ed un pochino appiccicoso. Coprite con pellicola da cucina e lasciate riposare per 15 minuti. Dopo i 15 minuti versate altri 100 g di farina su spianatoia e adagiatevi l’impasto. Lavoratelo incorporandola e arrotolatelo a filoncino. Dividete il filoncino in due parti. Trasferite la prima su carta forno per facilitarvi poi il trasferimento su teglia da forno. Stendetela con il mattarello per ottenere uno strato cercando di dare una forma rettangolare e trasferite sulla teglia .Decorate la superficie con un filo d’olio, aglio tritato finemente, rosmarino e sale grosso. Prendete ora il secondo pezzo del filoncino, mettete su carta forno e stendetelo in uno strato sottile esattamente come avete fatto per il primo. Cercate di ottenere la sua stessa forma e grandezza e, aiutandovi con la carta forno, sovrapponetelo al primo. Spennellate la superficie con poca acqua e irrorate con un filo di olio per poi spargerlo con la mano, sempre su tutta la superficie. Preriscaldate il forno a 190° se statico, 180° se ventilato. Raggiunta la temperatura infornate a metà altezza per 20 minuti. Buon appetito!!

Scusa, ma non ho tempo

Andiamo sempre di corsa, siamo super impegnati con mille cose da fare… ma sarà poi vero che non abbiamo tempo? O dire di non avere mai tempo è la scusa dietro la quale ci nascondiamo? È una sorta di protezione dalla paura del cambiamento, dalla paura del nuovo, per cui lasciamo che un velo di pigrizia ricopra tutto? Abbiamo tempo o no? Un modo per valutare se è vero che non abbiamo tempo o se ce la stiamo raccontando è osservare la nostra vita nelle varie ore del giorno, e porsi delle domande del tipo: Quanto tempo passo su internet per svago? Quanto tempo dedico all’invio o ricezione di email? Quanta tv guardo al giorno? Che uso faccio del mio cellulare? Quanto tempo utilizzo pc, tablet o console per divertirmi o  per svago? Quante ore dormo? Sto a letto più del dovuto? Andare in giro per negozi, mercati, quanto occupa del mio tempo? La ricerca delle migliori offerte nei vari supermercati, in termini di tempo, che importanza ha? Quante di queste cose sono essenziali ai fini della mia crescita…? Citando Seneca, egli sosteneva che “E’ vero che abbiamo poco tempo, ma la verità è che ne perdiamo molto”. Ma dove lo perdiamo? Può accadere di non saper che fare e si telefona all’amico/a per fare due chiacchiere, giusto per non annoiarsi, oppure ci diciamo di non avere mai tempo per riordinare casa, o per fare quella cosa che da tanto vorremo fare e poi invece ci ammazziamo di partite alla Play Station o magari restiamo ore passivi sul divano davanti alla tv? E quanti esempi potremmo fare ancora. In psicosintesi, utilizziamo a volte una tecnica per portare consapevolezza nei nostri vissuti. Cioè riformulare le nostre affermazioni. Poniamo l’accento sulla nostra capacità di scegliere e di deliberare. Per cui invece di dire “non ho mai tempo di riordinare”, potremmo dire “scelgo di stare sul divano davanti alla tv piuttosto che fare la data cosa”. In questo modo iniziamo a smascherare le nostre false convinzioni, portando un minimo di consapevolezza in più nella nostra vita. Focalizzando le mete, i passaggi da effettuare per arrivarci e il tempo necessario per arrivarci, ci stiamo lentamente allontanando dalla logica del “non ho mai tempo”. Scopriremo così, dando priorità alle cose realmente importanti per noi, di avere a disposizione molto più tempo di prima!…anche perché le cose realmente importanti non sono poi tante!

Il rispetto

Un giorno l’inverno andò dalla primavera e le disse: Cara ragazza, mi permetto di dirti che, secondo me, non ti fai rispettare al tuo arrivo gli uomini e gli animali escono dalle loro tane, strappano i  tuoi fiori, mangiano i tuoi frutti, si sdraiano a dormire al Sole. Io invece incuto timore: copro la terra di ghiaccio e costringo tutti a nascondersi e a cercare un po’ di calore. Con me, nessuno si permette di oziare sotto la neve. Questo significa essere rispettati. La primavera rispose all’inverno: Hai ragione, tu incuti paura. Io no, ma non mi interessa. A che vale essere rispettati se nessuno ti ama? Tutti mi aspettano e chi aspetta, rispetta; chi mangia i miei frutti non lo fa per vendetta, ma perché sono dolci. Chi coglie i miei fiori li dona ai suoi cari. E il calore del Sole non si può rubare: ce n’è per tutti. Sono fatta così: mi piace vivere con dolcezza e condividere un poco d’amore con chi mi sta intorno. L’Inverno non parlò; in cuor suo aveva compreso perfettamente il discorso della Primavera. Il rispetto non si ottiene con la paura: sono l’amore e la sensibilità che producono i risultati migliori.

Buona notte

Per dormire profondamente e riposarsi bene, serve liberare la mente dai brutti pensieri e da ciò che ci stressa. Per farlo, può bastare un sorriso o un pensiero con le persone che sentiamo vicino e a cui vogliamo bene, magari attraverso una frase inviata tramite simpatiche e belle immagini di buonanotte. Augurare la buonanotte a una persona che abbiamo nel cuore è quindi importante per ricordarle quanto è preziosa e farle sentire tutto il nostro affetto

Fiori sempre freschi

I fiori freschi colorano e rendono più belli gli ambienti domestici, portando un po’ di primavera in casa anche quando il calendario segna la stagione fredda. Sbizzarrirsi con le composizioni floreali in vaso è appagante e divertente, salvo poi vedere la propria creazione appassire nel giro di pochi giorni. Esistono però alcune accortezze che si possono prendere per ritardare il più possibile l’avvizzimento dei fiori recisi, e mantenerli freschi e profumati per qualche giorno in più. Per prima cosa, occorre tagliare in modo obliquo lo stelo alla base, in modo che la superficie di assorbimento sia più ampia, e non dimenticare di ripetere l’operazione ogni giorno, accorciandolo di un paio di centimetri, in modo da ridurre la formazione di batteri ed evitare che marcisca troppo presto. E’ inoltre importante cambiare l’acqua tutti i giorni e metterne sempre di fresca, possibilmente dopo aver dato una pulita anche al vaso per togliere eventuali formazioni fungine o batteriche. L’acqua dovrà sempre essere a temperatura ambiente, circa 20 gradi, ma se volete che i bulbi chiusi si aprano velocemente metteteli 10 minuti in acqua caldina per poi ritornare al vaso fresco. Togliete sempre foglie secche e petali caduti nell’acqua .Quanto detto finora riguarda la manutenzione quotidiana, ora veniamo ai ‘trucchi’ per aumentare la durata dei fiori. Alcune sostanze fungono da battericida e conservante naturale, come il limone o l’aceto, che potrete mettere nell’acqua dei fiori nella dose di un cucchiaio per litro d’acqua circa. Anche la candeggina ha un buon potere conservante, ma in questo caso ne basteranno poche gocce. Aggiungere un cucchiaino di zucchero all’acqua è un trucchetto comune che permette ai fiori di godere di maggiore nutrimento, e qualcuno suggerisce di aggiungervi anche alcune gocce di vodka come conservante. Ancora, gettare una monetina di rame dentro il vaso è un ulteriore modo di prevenire la formazione di funghi e batteri.