C’è chi ama mangiare in solitudine direttamente dalla casseruola, chi sdraiato sul divano con la tv accesa… La loro è vera gioia? I diretti interessati assicurano di sì. Eppure secondo gli studiosi mangiare regolarmente da soli non fa affatto bene. E a lungo andare si ripercuote sulla salute psicofisica.Lo conferma anche un nuovo studio di Oxford Economics. I ricercatori hanno fatto un sondaggio e costruito un “indicatore di benessere”, dato dalla somma di una serie punteggi attribuiti a qualità del sonno, soddisfazione sessuale, quantità di tempo libero e frequenza con cui si mangia in compagnia. Dalla ricerca è emerso che chi mangia da solo mette insieme 7,9 punti in meno, in termini di… felicità, rispetto alla media nazionale Quando si mangia in gruppo secondo un recente studio il cervello rilascia endorfine che mettono di buon umore i commensali.Sembrerebbe che mangiare in compagnia renda le persone più soddisfatte della propria vita e garantisca migliori probabilità di stare bene con se stessi.Allo studio ha lavorato Robin Dunbar, che ha spiegato che «semplicemente non sappiamo» perché le persone che mangiano insieme siano più felici.Quel che è certo è che pranzare o cenare con gli altri attorno a un tavolo favorisce il rilascio di endorfine da parte del cervello producendo in noi una piacevole sensazione di benessere. E che questo rituale sociale risulta imprescindibile, anche nelle nostre vite caotiche e piene di impegni.
Io invece salvo con pochi eletti preferisco di gran lunga mangiare da sola! Secondo me lo studio è vero solo se si mangia con persone realmente gradite, altrimenti per me fa peggio, ho meno appetito e più tensione 🙂
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Concordo…ma forse per me non vale neanche per le persone gradite ahahah! Lo studio vale sicuramente per gli estroversi ma non per gli introversi, il cui cervello funziona all’opposto (la gratificazione arriva dallo stare soli).
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L’ha ribloggato su Alessandria today.
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