I benefici del pisolino sulla salute.

Lasciandosi accarezzare da una fresca brezza distesi su un amaca, oppure rannicchiati su un divanetto o sdraiati sulla spiaggia in riva al mare la pennichella non solo aiuta a rilassarsi e a gestire meglio lo stress, ma migliora anche la memoria a breve e lungo termine. Fra gli altri benefici del riposino sull’organismo figurano anche l’abbassamento dei livelli di cortisolo, noto come “ormone dello stress”, il cui eccesso può contribuire a un incremento del grasso addominale, e l’aumento della serotonina che, favorendo il buonumore, migliora il resto della giornata.Gli esperti si dividono sulla durata esatta della pennichella perfetta, ma considera 20-30 minuti. Per schiacciare un pisolino scegli un posto comodo, al riparo da luce e rumore. L’orario giusto per la pennichella va dal dopo pranzo alle 15. In questo modo godrai di un aumento della produttività nel pomeriggio evitando di compromettere il riposo notturno.

Fritto si fritto no

Frittura sì, frittura no: il dilemma di tutti i golosi che vogliono far attenzione alla linea. Croce e delizia dei buongustai, bistrattata da molti esperti dell’alimentazione, questa modalità di cottura ha una storia lunga e travagliata, fatta di influenze e cambiamenti. Le sue origini risalgono a ben 2500 anni fa, in Egitto. Fu proprio la patria della Sfinge e dei faraoni, infatti, a darle risalto. Il suo successo, però, arrivò dopo, nella terra della multiculturalità Roma. Qui la frittura divenne il metodo privilegiato per la cottura degli alimenti, i cibi che venivano presentati durante i ricchi banchetti  erano fritti in olio di oliva o strutto. E non solo: quello che era considerato lo street food dell’epoca era costituito soprattutto da fritti. Le numerose botteghe di friggitorie erano luogo privilegiato per i viaggiatori e per le persone appartenenti alle classi più facoltoise. La frittura è famosa in tutto il mondo ed ogni Paese conserva una tradizione legata ad essa, ma, negli ultimi anni, col diffondersi di numerose tendenze salutiste, è stata spesso messa da parte poiché considerata dannosa per la salute Se realizzata in modo corretto, nonostante lo shock termico subito dall’alimento sulla parte superficiale, ha la capacità di preservare al massimo i nutrienti interni provocando un’alterazione minore rispetto alle altre modalità di cottura.Per riconoscere un buon fritto bisogna vedere l’interno, che deve presentare ancora una traccia di umidità. In ogni caso per ottenere un buon fritto bisogna usare olio extravergine di oliva e fare attenzione che la temperatura sia elevata, ma sempre al di sotto del punto di fumo. L’intensità del processo ossidativo viene contrastata dalla presenza di sostanze antiossidanti, di cui l’olio extravergine di oliva è ricco. Queste sostanze antiossidanti, oltre ad avere effetti benefici, spiegano la stabilità dell’olio d’oliva e la resistenza al calore, in modo specifico alla frittura. Il fritto ha anche un’azione dimagrante che si realizza grazie allo stimolo che esercita sulla funzione epatica e colecistica, con rilascio della bile nell’intestino. La bile contiene sali biliari, indispensabili per corretto funzionamento dei processi di digestione e assimilazione. In assenza di una buona funzionalità biliare si riduce la velocità di transito intestinale e sarà più difficile dimagrire, perché si verifica un rallentamento metabolico. Inoltre il fritto riduce l’aumento della glicemia nel sangue, e quindi la liberazione dell’insulina.

L’infelicità del giorno dopo

Pare che alla fine delle grandi eclissi milioni di persone si siano ritrovati provati, quasi depressi, inondati da un senso di vuoto e di tristezza. Che cosa l’ha provocato? Secondo gli psicologi la depressione del giorno dopo è un fatto del tutto normale che si verifica a seguito di eventi, anche positivi, particolarmente coinvolgenti. Può succedere il giorno successivo alla laurea, alle nozze, alla fine di un progetto di lavoro che ci ha impegnati per lungo tempo, ma appunto anche dopo un evento come l’eclissi, o i mondiali di calcio, fortemente atteso e pubblicizzato per settimane. Secondo gli esperti questo stato d’animo è provocato dalla diminuzione improvvisa del livello di cortisolo nel sangue: questo ormone, chiamato anche ormone dello stress, è responsabile del senso di euforia, di onnipotenza e grande energia che caratterizza i momenti particolarmente intensi della nostra vita. Il fenomeno sembra legato a un comportamento inconscio noto come effetto di contrasto: finito il momento speciale, tendiamo a valutare la nostra quotidianità rapportandola a ciò che abbiamo appena vissuto. Ecco perché quando rientriamo dalle vacanze al mare dalla montagna ci sembra tanto più duro quanto più ambita e piacevole è stata la vacanza, o perché la solita riunione con i colleghi ci sembra spaventosamente noiosa se paragonata al fascino di un fenomeno astronomico come l’eclissi.

I cibi che aiutano la maturità

La maturità è un momento cruciale ormai manca poco alla conclusione: ecco i cibi che aiutano a studiare e a concentrarsi. Bocciati caffè, cioccolata e patatine in sacchetto. Promossi frutta, latte, carne e miele. Cinquemila caffè. Per stare svegli sui libri e studiare, ripassare, studiare. E invece, niente di più sbagliato. Assumere dosi massicce della bevanda più amata quando c’è da lavorare sodo, nel caso degli esami di maturità, è sbagliato. Gli esami, già di per sé, generano infatti ansia, eccitazione, insonnia. Sono un eccitante naturale che è bene non stimolare con l’ulteriore carico dato dalla caffeina. Che fa perdere serenità e concentrazione, disturbando in più le ore di sonno. Al contrario, i nutrizionisti consigliano di mangiare molta frutta: lei sì che aiuta a dare energia, anzitutto quando si è alle prese con il grande caldo. Energia senza nervosismo, dunque. Il perfetto identikit dei carboidrati e delle sostanze ricche di sostanze rilassanti. Nella lista dei promossi compaiono così in prima fila la pasta, il pane, il riso.  Promosso anche il latte caldo a colazione. Altro che caffè, occorre qualcosa per dormire meglio, e gli infusi e le tisane addolciti col miele sono la soluzione ideale: aiutano infatti l’organismo a rilassarsi per affrontare con la necessaria energia e concentrazione la sfida scolastica.Durante il rush finale, i nemici dello studio non sono solo i caffè ma anche le patatine, vera bomba calorica che possono “approfittare” degli esami per far mettere su chili. Ma anche i salatini e la troppa cioccolata. Da evitare i cibi ricchi di sodio e quindi quelli conditi con curry, pepe, paprika e dosi smodate di sale, causa dei noti effetti, e tra questi l’ipertensione. Per lo stesso motivo, occhio anche ad alcuni salumi, ai cibi in scatola e a quelli troppo ricchi di conservanti. Esistono invece cibi che, aiutano a rilassarsi  come la frutta di stagione, appunto, ma anche i legumi, le uova bollite, la carne, il pesce, i formaggi freschi. Tra le verdure al primo posto la lattuga, seguita da cipolla e aglio, da consumare soprattutto la sera prima di andare a dormire per le loro proprietà sedative. Oltre che di buon mattino, un bicchiere di latte caldo o un vasetto di yogurt, prima di andare a letto.Infine, un buon dolcetto di incoraggiamento ha una positiva azione antistress.

Mandare il cervello in vacanza

Tutti noi abbiamo bisogno di mandare il cervello in vacanza. Una ricerca di Expedia sostiene che l’80% dei lavoratori si sente stressato sul posto di lavoro e dimostra che sia la mente che il corpo hanno bisogno di staccare di tanto in tanto. Una pausa consente, infatti, di tornare in pista più carichi, lavorare più efficacemente, vivere in armonia con le persone che ci circondano, rafforzare le attività cerebrali ed abbassare il livello di stress. Quando la mente è totalmente rilassata, è possibile memorizzare ed apprendere nuove pratiche molto più velocemente. Le vacanze consentono infatti di ricaricare il cervello: purtroppo noi non possediamo una ricarica mentale extra a cui attingere al bisogno e quindi una pausa è fondamentale. Un attimo di respiro aiuta poi il cervello a risolvere i problemi, effettuare connessioni logiche e consolidare le idee. Prendersi almeno un periodo di riposo all’anno riduce inoltre del 21% il rischio di sviluppare malattie e, quindi, allunga la vita. L’Ozio fortifica il cuore: gli individui che non si prendono alcuna pausa dal lavoro per molti anni consecutivi vedono aumentare del 30% il rischio di avere un attacco di cuore. Vivere in una condizione costante di stress, senza mandare mai il cervello in vacanza, rischia poi di accrescere del 40% il rischio di rimanere vittime di problemi coronarici. Le ferie aumentano la qualità del lavoro: esercitare le stesse mansioni senza sosta provoca al contrario un effetto dannoso sulla performance cognitiva. La vacanza favorisce inoltre la creatività ed aiuta a generare nuove idee; questo accade soprattutto se si viene in contatto con luoghi e culture diverse dalla propria. Le vacanze, infine, forniscono una rinnovata motivazione per raggiungere sempre nuovi obiettivi. Una pausa, pertanto, al mare in montagna  può essere la soluzione rapida ed efficace per migliorare la nostra vita personale e lavorativa.

Chi rinvia la sveglia è più inteligente

Quante volte vi è capitato di essere nel bel mezzo di un sogno e sentire quell’odiosa suoneria della sveglia che vi ribalta improvvisamente nella realtà? E quante di queste volte avete allungato la mano per prendere il telefonino e rimandare di dieci minuti? Se fino ad oggi siete stati rimproverati dai vostri genitori o dal vostro partner per questa vostra “cattiva abitudine”, da oggi potete dimostrare che la vostra non è pigrizia, ma semplicemente la prova che avete un’intelligenza sopra la media. E ci sono ben due studi scientifici a dimostrarlo! Secondo una recente ricerca scientifica l’uomo non è fatto per svegliarsi a comando. È una pratica che va contro la nostra natura. Questa nostra nuova abitudine è dettata infatti dai ritmi frenetici della società contemporanea che ci obbliga a puntare una sveglia. Difatti nel passato, fino alla rivoluzione industriale, i nostri antenati si svegliavano seguendo il proprio ritmo biologico; ovvero si alzavano dal letto quando si sentivano riposati e pronti per iniziare una nuova giornata. Sempre secondo questi studi, le persone che seguono il proprio ritmo biologico come si faceva un tempo, risultano essere più serene, meno stressate ed anche più creative di chi invece si alza subito dopo aver sentito il primo “driiiin“.Il noto scienziato Franklin una volta disse che “l’abitudine di andare a dormire presto per svegliarsi presto la mattina rende l’uomo sano, ricco e saggio”. Ed è proprio da questa sua famosa citazione che l’Università di Southampton ha deciso di avviare una ricerca per scoprire quanto ci fosse di vero in tale affermazione. Gli esperti hanno dunque analizzato un migliaio di individui con abitudini completamente differenti.Ciò che è emerso è che quelli che abitualmente vanno a letto tardi e si svegliano dopo le 8, sono quelli che conducono una vita più serena ed in media hanno una carriera più brillante degli altri. Adesso sapete cosa rispondere a chi si lamenta per i vostri “dieci minuti in più” sotto le coperte…

Il buongiorno si vede dal mattino

Il buongiorno si vede dal mattino, come dice il detto, pertanto dobbiamo cercare il modo per iniziare la giornata nel migliore dei modi. È dal risveglio mattutino infatti che capiamo come affronteremo la giornata. Dal saluto al sole ad una sana colazione, sono molti i consigli per affrontare la giornata con la giusta carica di energia. Alla fine per avere un dolce risveglio basta davvero poco, è sufficiente applicarsi ed impegnarsi ogni giorno a seguire dei piccoli ma utili accorgimenti, come svegliarsi presto e svolgere una corsa mattutina. Uno dei consigli più importanti da seguire è senza dubbio acqua tiepida e limone: quest’ultimo contiene diverse sostanze quali il calcio e la vitamina C, e vanta proprietà depurative per il fegato.Il limone inoltre è ottimo per molteplici ragioni, l’elenco di buoni motivi per iniziare la giornata con un bel bicchiere di acqua e limone sono tantissimi. Ricordate però di bere il tutto a digiuno, evitando l’acqua fredda, poiché il corpo impiega più tempo ed energia ad assimilarla, e spremendo mezzo limone rigorosamente biologico. Scopriamo insieme alcuni  benefici del limone e acqua al mattino: I limoni sono ricchi di sostanze che aiutano ad espellere le tossine dal corpo, per questo viene utilizzato per alleviare i sintomi dell’indigestione. Non esiste metodo migliore di una bella tazza di acqua e limone per curare il bruciore di stomaco, l’indigestione e la distensione addominale. Tra le sostanze utili al nostro organismo presenti nel limone troviamo il potassio, il quale stimola il cervello, e la vitamina C, che ci aiuta a combattere il raffreddore. I limoni sono senza dubbio ottimi per tenere a freno l’influenza e il raffreddore, grazie alle saponine. L’odore del limone ha una proprietà particolare, ovvero risveglia la mente e aiuta a migliorare l’umore. Infine aiuta a ridurre l’ansia e la depressione.