Le lunghe conversazioni con gli amici rendono felici

Vi capita spesso di trovarvi al bar a fare colazione, o per un aperitivo, o a cena in giardino con un gruppo di amici ed instaurare delle conversazioni interessanti e intense? Bene sappiate che tutto questo  sembra essere il nuovo elisir della felicità. Uno studio da poco pubblicato prende in esame la attinenza fra la qualità dei rapporti sociali che teniamo durante la giornata e il peso che questi hanno nella percezione di benessere che proviamo  Gli scienziati dell’Università dell’Arizona sono andati a spiare, attraverso un registratore, le conversazioni di 400 persone. L’apparecchio, che il gruppo campione doveva portare durante tutta la giornata, si accende e registra a caso e a intermittenza le varie discussioni che si hanno nel quotidiano, per raccogliere i momenti più “candidi” e velati di quello che diciamo ai nostri amici e conoscenti. La scelta del campione è stata la più svariata possibile come studenti universitari, adulti divorziati e sopravvissuti ad una malattia grave. Dopo le registrazioni hanno completato dei sondaggi progettati per misurare la loro soddisfazione di vita, oltre a valutare la loro personalità. Non importa se sei timido. Chi fra gli “spiati” ha sostenuto un maggior numero di conversazioni “impegnate” è stato valutato più felice e contento, a prescindere  dal fatto che avesse una personalità  introversa o estroversa. Questo dato ha sorpreso notevolmente “Ci aspettavamo che la personalità potesse fare la differenza, ad esempio che gli estroversi beneficiassero molto di più delle interazioni sociali rispetto agli introversi o che le conversazioni ricche di contenuti  fossero più strettamente legate al benessere per gli introversi che agli estroversi, ma non sembra questo il caso, Gli studiosi comunque avvertono, che se è vero che non c’è stato alcun segno dell’interferenza del “chiacchiericcio” nella qualità o nella percezione di questa nella nostra vita, i discorsi inutili potrebbero essere la base per formare relazioni e rapporti sociali più impegnati, e potrebbero essere alla base della nostra felicità.

Le coppie felici ingrassano

Le coppie felici ingrassano? Ecco perché! Felicità e crisi nei novelli sposi sono fondamentali per la ciccia? Sembra una cosa incredibile, ma…La felicità e la crisi in un matrimonio giocano un ruolo chiave nel nostro peso corporeo. Infatti, da una ricerca pubblicata su Health Psychology affiora come le coppie felici ingrassano, mentre quelle in forte crisi tendono a perdere peso. È la scienza a dirlo!Pertanto più felice è il vostro matrimonio e più grande è la probabilità di prendere peso! Secondo gli studiosi, i divorziati tenderebbero a dimagrire perché vogliono curare il loro aspetto fisico per piacere agli altri… Tutta colpa dell’amore! I In una coppia armonica, invece, ci si sente più sicuri di piacere al proprio partner. Per questo motivo i novelli sposi felici non si fanno tanti problemi nella cura della linea, tendendo a ingrassare. Il 32% delle coppie felici dichiara di essere ingrassato da quando la storia d’amore ha iniziato il suo percorso. Ma non è finita qui! E c’è anche quel 58% delle coppie che afferma di aver preso 1,5 Kg ogni anno da quando abitano sotto lo stesso tetto. Il peso in abbondanza è considerato, addirittura, una virtù. Secondo Alex Fantini, l’ideatore di un portale dedicato agli incontri tra uomini e donne con qualche chilo in più, vien da sé affermare che una coppia che trascorre tanti anni insieme sia felice della propria condizione, anche se a questo corrispondono dei chili in più. Le coppie che hanno risposto al nostro sondaggio mi hanno sorpreso. Il cibo è una delle migliori armi di seduzione, ecco perché tante coppie ingrassano. Mangiando insieme si arriva ad una profonda intimità: si cucina insieme si preparano sfiziosi piatti, e poi magari si  mangia con le mani o ci si imbocca. Il rituale sexy-culinario prevede questa e tante altre pratiche, tutte ideali per far scoccare la scintilla .Se siete una coppia felice, allora, avrete anche quel chilo di più avete capito è tutta colpa dell’amore!

Volersi bene

Volersi bene: sentimenti che proviamo e dimostriamo Voler bene ai genitori, ai figli, al partner, agli amici… è un sentimento bellissimo, che proviamo e dimostriamo spontaneamente ogni giorno. E come ci comportiamo quando vogliamo bene a qualcuno? Ce ne prendiamo cura. Dimostriamo ogni giorno il bene che proviamo con parole e gesti. Ci accertiamo che questa persona stia bene, e ci preoccupiamo se ci sono dei problemi. Cerchiamo di renderla felice. Gli stiamo accanto dando il meglio di noi. È meraviglioso voler bene a qualcuno, perché non inizi da te stesso? Tutto questo è importante tu lo faccia anche nei tuoi confronti. Troppo spesso cerchiamo di dare il meglio di noi agli altri, ma ci dimentichiamo che dovremmo farlo prima di tutto per noi stessi! In fondo noi siamo una delle persone più importanti della nostra vita, e solo capendo e attuando questo concetto possiamo ottenere il meglio per noi, e dare anche il meglio di noi agli altri.  Volersi bene significa vivere la propria vita in modo da sentirsi felici, in armonia con i propri valori, i propri bisogni, e i propri desideri e questo senza che ci sia un prezzo da pagare per nessuno ne per te ne per gli altri. Tutto ciò potrebbe a prima vista sembrare scontato, ma a volte ci scordiamo di farlo in molti modi e senza neanche rendercene conto. Si va incontro così a difficoltà di vario tipo, in quanto questo è un presupposto necessario per vivere in armonia con se stessi e con gli altri. Quando ci vogliamo meno bene? Quando non ascoltiamo le nostre emozioni e i messaggi che ci sta inviando il nostro cuore. Quando non ci prendiamo cura delle nostre necessità  Quando non ascoltiamo il nostro corpo Quando facciamo di tutto per piacere agli altri e mettiamo noi stessi in secondo piano. Quando non riusciamo a distinguere ciò che è buono per noi da ciò che  non lo è. Quando lasciamo che qualcuno prevalga su di noi. Quando credendo poco nelle nostre potenzialità ,mettiamo i nostri sogni ed  aspirazioni nel cassetto. Quando ci giudichiamo.. impariamo a volerci bene

Sentimenti

Quanti sentimenti proviamo nella vostra vita e quanti di loro sono veri,  puri e spontanei e quanti altri  di questi sentimenti sono manipolati da noi stessi…..Essere sinceri….. a volte è difficile esserlo anche con noi stessi, quante volte ci mentiamo dandoci mille motivazioni e nello stesso tempo ci rendiamo conto che ci stiamo solo prendendo in giro. L’unica cosa che ci aiuta a trovare risposte valide è il tempo, ma non sono i pochi minuti al giorno,  per trovare risposte ai nostri sentimenti serve si il tempo, ma deve essere tempo di ottima qualità,la parola sentimento cosa significa? provare affetto che può essere rivolto a noi stessi, e al mondo esterno. I sentimenti sono un lusso, pochi di noi possono permetterseli, perché sono in pochi a provarne a lungo termine e a renderli costanti nel tempo senza mai cambiarli. Noi essere umani purtroppo abbiamo questo grande difetto, di mutare i nostri sentimenti con estrema facilità, la stessa, con cui modifichiamo i nostri interessi, siamo schematici e abitudinari, sono pochi quelli di noi che vedono con i propri occhi e provano sentimenti con i propri cuori. Poi ci sono anche i sentimenti, quelli più dolorosi, che risultano i più assurdi, i dubbi di ciò che non è stato di ciò che poteva essere, il desiderio di essere un’altra persona e qui giunge l’insoddisfazione di esistere. Si dice che chi ha un carattere forte ha sentimenti deboli? No chi ha un carattere forte può nutrire sentimenti solidi. Esistono tante cose belle in questa vita, ma forse la più bella è proprio questa ,  i sentimenti rendono la nostra esistenza piacevole e preziosa, poi, chissà perché c’è la morte, ma per lei non abbiamo sentimenti…….

La sensazione di vuoto generata dalla mancanza

La sensazione di vuoto generata dalla mancanza ci fa comprendere la forza di un sentimento e il valore che una persona ha nella nostra vita. Le mancanze legate alla famiglia si spiegano da sé: sicuramente la mancanza di un figlio o di un genitore sono sentimenti molto forti che tutti proviamo per motivi belli le partenze per le vacanze al mare o un viaggio, e per motivi meno belli un lutto o un distaccamento dovuto agli eventi, un distacco volontario di una delle parti. Intensa e meravigliosa è la mancanza della persona amata. Potrebbe mancarci un partner via per lavoro ma anche un amante che non possiamo vedere o sentire. Altrettanto importante è la mancanza di luoghi o di sentimenti e situazioni mancanza dell’amore, dell’ amicizia o del senso di famiglia Sentire la mancanza della persona amata è il primo passo per comprendere che quella persona ha un vero valore per noi, ci appartiene. Ci mancano i suoi sguardi, le sue parole, i suoi messaggi, il suo sorriso, le sue carezze e gli abbracci. Ci manca e la ritroviamo in ogni canzone, in ogni film, in ogni parola letta su un libro. E’ cosi, fa parte dell’amore. Che fare? Dobbiamo essere felici se questo sentimento è parte di un rapporto che funziona e che non ci fa mancare la sensazione di essere la persona più amata al mondo. Anche se la mancanza genera un vuoto, la cognizione di essere parte di un tutt’uno con l’altra persona deve farci stare bene. Principalmente se sappiamo che manchiamo anche all’altra persona. Torniamo con la mente all’ultimo abbraccio o all’ultimo bacio e restiamo li per un po’…sorridendo e godendo di quelle magnifiche sensazioni.  Non apparecchiare più la tavola per quella persona fa sentire il vuoto cosi come non vedere più lo spazzolino nel bicchiere o non avere una persona con cui organizzare la domenica. E’ una mancanza il bacio della buonanotte o la complicità nel preparare la colazione del mattino. Manca la telefonata quotidiana e la chiacchiera prima di andare a dormire. Ma questo, non è amore. L’amore è sentire la mancanza di respiri, baci, abbracci, sorrisi, cenni e parole che solo quella persona ci sapeva dare. Se mancano le emozioni e l’amore non è più corrisposto sapete cosa fare; se invece mancano i gesti quotidiani allora lavorate sulle abitudini e inseritene di nuove nella vostra vita. I primi giorni è difficile ma datevi tempo e vi troverete ad apparecchiare contando i giusti piatti senza pensare a chi manca. L’idea di amore e di felicità condivisa con un’altra persona si può ricostruire con il nuovo. Ma dobbiamo essere noi pronti ad accoglierla…

Il peggior alleato delle vacanze estive…separate

Quale sentimento è il peggiore alleato per le vacanze estive separate? Il sentimento nemico numero uno è la gelosia. È un meccanismo che scatta quasi in automatico e che fa leva sulla paura che lui o lei possa incontrare un’altra. Si nutre delle insicurezze, dei traumi passati, dei fantasmi interiori. Quando due persone si amano sentono di appartenersi e, a volte, perdono il confine della propria individualità. Quando poi la paura dell’abbandono ci mette lo zampino, si rivendica di avere il partner tutto per sé. Il desiderio dell’altro si trasforma in una pretesa di possederlo, anche a distanza. ‘Chissà che starà facendo?’, ‘Mi ha detto che era con gli amici: sarà vero?’, sarà sul mare con un altra? ‘E se ha già conosciuto un’altra?’. La gelosia solleva tante, troppe domande. Difficilmente lei o lui riuscirà a contenersi e la riverserà addosso stando ore e ore al  telefono. Dando inizio a tensioni e scenate…Come valido aiutante, invece,(consiglia l’esperta di vita di coppia Kartyl), la libertà. Il che non significa tradire né fregarsene dell’altro. Ma esprimere se stessi, godersi le vacanze anche se si è in due luoghi diversi. Imparare a stare bene anche senza l’altro: d’altronde, che male c’è? Quel che conta è essere trasparenti e fedeli, rispetto ai propri bisogni e alle richieste del partner. Senza sentirsi incastrati, in colpa o traditi. Ma semplicemente liberi”. Nel suo significato più ampio amare è desiderare che il partner sia felice. Che si senta quindi libero, sempre: in presenza o assenza della compagna o del compagno. Che vi cerchi al telefono per voglia, e non dovere, di sentirvi. Insomma: che stia con te perché lo sente davvero, non perché deve farlo. Una vacanza separata ben riuscita consolida il legame, scava il cuore in profondità, offrendo nuovi spunti di crescita, di riflessione di consapevolezza di cosa abbiamo o cosa non potremmo avere più. È un esperimento da fare che consiglio, soprattutto a chi non l’ ha ancora vissuto, troppe volte perdiamo di vista il valore delle cose che abbiamo solo quando subentra la paura di perderle si aprono nuovi scenari

 

Le vacanze ci rendono più felici

Qual è la cosa che vi rende più felici? Può sembrare una domanda banale ma vale la pena rifletterci ogni tanto, mettere a fuoco cosa ci rende felici ci aiuta a liberarci del superfluo e di tutte quelle cose che facciamo per gli altri o per dovere e che ci rubano del tempo prezioso. Secondo una recente ricerca per il 49% delle persone, una vacanza al mare in montagna o un viaggio all’estero, supera in felicità anche il giorno del proprio matrimonio, il 51% invece preferisce un viaggio ad un’uscita con il partner. Le vacanze sono una boccata di aria fresca, ci consentono di sentirci liberi e di fare qualcosa per noi stessi, senza doveri e oppressioni. La ricerca, effettuata da una nota agenzia, rivela che viaggiare ci da una carica emozionale che supera anche il matrimonio, la vita di coppia, fare un bambino o gli anniversari. Per il 77% degli intervistati il modo migliore per scongiurare la tristezza è partire. Questo studio ha coinvolto 17.000 persone in 17 paesi nel mondo, una visione ampia che alla fine ci dimostra come certe sensazioni siano universali.