Notte di San Lorenzo

La data in calendario è oggi 10 agosto, anche per questo anno la notte di San Lorenzo è arrivata e con lei la tradizione e   lo spettacolo delle stelle cadenti. Lo spettacolo però continua e si potranno ammirare stelle cadenti anche nei giorni successivi fino ad arrivare al 15 agosto, con un picco il 12 e 13.  Le chiamano le  “lacrime di San Lorenzo”: si tratta di un fenomeno causato dalle polveri di ghiaccio lasciate dietro sé dalla cometa Swift-Tuttle, uno sciame meteorico che si incendia e si dissolve quando entra nell’atmosfera terrestre.Si chiamano Perseidi perché sembrano arrivare dall’area della volta celeste che identifichiamo come la costellazione di Perseo, e fanno riferimento a San Lorenzo perché il 10 agosto cade l’anniversario del suo martirio. Ma al di là dei nomi e della tradizione cristiana, come, dove e quando godersi al meglio lo spettacolo? Abbiamo già detto che le notti più favorevoli sono quelle del 12 e 13 agosto, perché è in quel momento che lo sciame meteorico è maggiore e di conseguenza aumentano le possibilità di avvistare le stelle cadenti.Un ulteriore consiglio è di tenere conto di un fatto noto agli astronomi, dilettanti o professionisti che siano: la volta celeste si osserva meglio in assenza di inquinamento luminoso, cioè di luci elettriche legate all’attività umana. Dunque, più lontano siamo dai centri abitati e da fonti luminose, meglio è essere in riva al mare, su un altura in montagna, in paesi campestri . Altri due consigli: il quadrante del cielo in cui è più probabile assistere al fenomeno è quello di Nord-Est, e le ore ideali per gli avvistamenti sono quelle della seconda parte della notte. Bisogna fare le ore piccole, insomma. Una volta tenuto conto di tutti questi consigli, non serve altro, che rivolgere gli occhi al cielo, magari sdraiati con il rumore delle onde del mare che vi compagnia o accarezzati dal vento nel silenzio della notte in montagna perché le stelle cadenti sono facilmente visibili a occhio nudo.

 

La lista di nozze

Il matrimonio è considerato come il più bel giorno della propria vita, l’inizio di una lunga avventura insieme alla propria metà della mela. La preparazione dell’evento però non sempre si svela rilassante, ma al contrario solitamente è molto impegnativa e stancante In aiuto arriva la lista nozze, la parte più divertente dopo la scelta dell’abito, almeno per la figura femminile della coppia. Anche se un tempo era considerata poco elegante perché limitava gli invitati nella scelta, oggi è invece molto utile per evitare regali doppi, inutili o non graditi dagli sposi. Noi però vogliamo darvi qualche consiglio per inserire gli utensili da cucina di cui non potrete fare a meno Pentole e padelle. Che amiate o no cucinare, questi oggetti sono necessari in cucina e vi serviranno per la preparazione della maggior parte delle vostre ricette. Ne esistono di diversi tipi e materiali: comuni sono quelle in alluminio in ceramica o in teflon antiaderente. Queste ultime sono le più utilizzate ma richiedono attenzione: il rivestimento infatti non va graffiato per evitare che il materiale si mescoli con gli alimenti. Il nostro consiglio è di inserire un set di tre padelle di diverse misure. Coltelli. Un buon set di coltelli è indispensabile. Il più utile è quello del cuoco, lungo circa 20 centimetri: è così chiamato perché è il più utilizzato per tritare e compiere la maggior parte dei tagli. Lo spelucchino, di piccole dimensioni, è molto utile per pelare e sbucciare la frutta. Il coltello seghettato è indispensabile per tagliare il pane. Frullatore a immersione. Questo piccolo elettrodomestico si rivela molto utile per realizzare vellutate.Bilancia. Un oggetto fondamentale se amate cucinare soprattutto i dolci, per i quali è importantissimo il peso preciso degli ingredienti.Macchina da caffè. Se siete amanti di questa bevanda, non potete fare a meno di una macchina per il caffè di qualità. Qualsiasi alimento decidiate di tagliare avrete naturalmente bisogno di un tagliere: ne esistono di diversi tipi, da quelli di legno a quelli in polietilene.E voi quali altri utensili inserireste o avete inserito nella vostra lista nozze?

L’età giusta per sposarsi

Ecco l’età giusta per sposarsi  L’ha svelata una ricerca di un giornalista e di uno psicologo cognitivo.C’è un età giusta per convolare a nozze. Lo hanno stabilito Brian Christian e Tom Griffiths, rispettivamente giornalista e psicologo cognitivo, che hanno realizzato una analisi “Algorithms to Live By: The Computer Science of Human Decisions” e raccolta anche in un libro. L’età giustà è 26 anni.Secondo gli esperti per rendere la nostra vita più semplice dovremmo seguire sempre la regola del 37%.In pratica, consiste nella teoria per cui il momento migliore per fare una scelta arriva dopo aver preso in considerazione il 37% delle scelte alternative. In questo modo si hanno a disposizione tutte le informazioni necessarie per non sbagliare e prendere la decisione giusta. Questa regola si applica sul lavoro, ma soprattutto sulla vita privata. Il motivo? Per gli esperti l’età perfetta per scegliere il coniuge, avendo la possibilità di vagliare il 37 per cento delle opzioni, sono i 26 anni. A quell’età, infatti, non si è troppo giovani, né troppo maturi. Esistono diverse sfumature per cui il periodo indicato dai due ricercatori potrebbe cambiare. In ogni caso sembra che il matrimonio prima dei 30 anni sia una garanzia di felicità. Secondo lo studioso per evitare il divorzio ed essere felici, bisognava sposarsi entro i 32 anni e non prima dei 28.In base ai dati raccolti infatti superando gli anta la possibilità di andare incontro ad una separazione aumentava ogni anno del 5%.

 

Matrimonio quanto mi costi….

Mettere a tavola almeno 100 persone, vestito, fotografo, dj, fiori … Chi decide di sposarsi in modo tradizionale sa di andare incontro ad una spesa davvero alta. A Firenze in media si spende poco meno di 16 mila euro, la città è una tra le più belle  d’Italia ma anche tra le più costose in cui convolare a nozze. Lo rivela uno studio di Compass Pertanto sposarsi a Firenze costa quanto un’automobile sportiva oppure 2 anni di retta massima all’Università Bocconi. E pensare che la ricerca esclude l’affitto della location della festa, le bomboniere e il viaggio di nozze. A Firenze la spesa che incide di più è quella per il catering, per il quale gli sposi arrivano a spendere fino a 8 mila euro per un banchetto nuziale per 100 persone.L’abito è l’altra voce impegnativa da mettere in conto per le spose locali circa 4.500  euro, seppur più economica rispetto a quello di romane e milanesi che scelgono modelli sartoriali che costano attorno ai 5 mila euro.E poi c’è l’intrattenimento musicale: ingaggiare una band costa in media 800 euro mentre un DJ almeno 600 euro.Infine, costi altissimi a Firenze anche per i fiori, dove bouquet e allestimento con decorazioni e centrotavola prevedono un budget di mille euro. Mentre per fotografare i momenti più belli del matrimonio i fiorentini spendono almeno mille e 100 euro.

 

Il vento

Da questa notte la nostra penisola è attraversata da forti venti ma quando parliamo dei venti, ci riferiamo di base all’origine storica dei loro nomi, anche se poi ogni vento ha le sue caratteristiche tipiche e riconoscibili che cambiano dà luogo a luogo, oltre alla loro direzione, forza e temperatura. A noi piace molto la frase che ormai risuona durante le nostre uscite negli anni, che il vento è come l’amore, prima o poi cambia! E’ un po’ come fosse l’umore di Eolo che ci regala giornate meravigliose con piacevoli venti in riva al mare o dure sfide incappucciati o accucciati difronte ad un scoppiettante camino. I nomi dei nostri venti giungono dalla storia, si basano sulle abitudini di navigazione dei Veneziani che utilizzarono l’isola di Malta come il centro di riferimento per tutti i venti del Mediterraneo e ne attribuirono i nomi in base alla loro direzione rispetto a questa isola. Si capisce così perché alcune delle direzioni suggerite non sono esattamente corrispondenti alle nostre che ci spostiamo un pò di longitudine rispetto a Malta. Ecco allora la Tramontana che è il noto vento che soffia da Nord è il vento di terra. Freddo e secco. Si chiama tramontana perché passava, tra-i-monti Balcani e raggiungeva l’isola di Malta da Nord. Grecale: vento di terra; Freddo e secco. Facendo sempre riferimento all’Isola di Malta, è il vento che arrivava dalla Grecia che si trova a Nord Est. Levante: il vento che viene da dove “leva” il sole, cioè da dove sorge ad Est. Scirocco: Rispetto all’Isola di Malta, è il vento caldo e spesso umido che arriva dalla Siria che si trova a Sud Est. Libeccio: il vento che soffia dalla Libia. Che sarebbe esattamente a sud ma per gli antichi navigare in Libia significava soprattutto puntare Tripoli quindi Sud Ovest. Ponente: il vento dove pone, cioè dove cala il sole ad Ovest. Maestrale: è il vento tipico, quello che soffia più spesso e che ha caratteristiche molto variabili. È il nostro vento principale, appunto il Maestro, quello che per i Veneziani nel mar Mediterraneo arrivava da Roma.