Festeggiamo Croissant Day

Sapevate che la ricetta dei cornetti proviene  dall’Austria? Proprio così: nonostante questo dolce sia diffusissimo in Francia, tanto da avere un nome francese, il croissant è discendente diretto del kipferl austriaco. Il nome “croissant” vuol dire “crescente”, e ovviamente deriva dalla forma a mezzaluna crescente di questo dolce. In Italia il nome più comune è “cornetto”, sempre per via della forma, oppure inesattamente “brioche” in molte regioni del nord. Comunque lo vogliamo chiamare, è una meraviglia, il re delle colazioni e non solo, e oggi, 30 gennaio, si celebra il Croissant Day, quindi vogliamo raccontarvi questo delizioso prodotto di pasticceria per festeggiarlo a dovere! Per preparare i cornetti nella maniera classica si utilizza molto burro e una base di pasta sfoglia, che viene poi tagliata in triangoli, arrotolata, fatta lievitare e infine cotta in forno. Il cornetto italiano generalmente contiene meno burro e più uova, e ha la consistenza più morbida. Esistono infinite varianti di cornetti, visto che ormai sono diventati una celebrità a livello mondiale. Ne esistono versioni dolci e salate, possono variare gli impasti, i ripieni cioccolato, crema, marmellata , i metodi di preparazione, gli accompagnamenti. Insomma, l’importante è avere fantasia e voglia di sperimentare, non c’è una ricetta giusta e una sbagliata!

Il Capodanno Cinese

Il Capodanno Cinese, noto anche come Capodanno lunare o Festa di Primavera, è la festività tradizionale più importante del  calendari cinese La data cambia ogni anno, ma è sempre compresa tra il 21 gennaio e il 20 febbraio.È paragonabile alle festività natalizie dei paesi occidentali, questo è il momento dell’anno in cui le famiglie si riuniscono per il tradizionale “cenone”con piatti tipici della cucina cinese, fanno offerte per le divinità e per gli antenati, pregano Buddha e si dedicano alle grandi pulizie “di primavera” per pulire la casa dallo sporco dell’anno passato, per poter fare posto alla felicità e alla buona sorte quest’anno sarà il 22 Gennaio è l anno del coniglio e porterà giorni di pace , tranquillità, e fortuna, essendo il coniglio un animale tranquillo elegante e riflessivo, lo speriamo vivamente abbiamo proprio bisogno di questo

Feste finite, si ricomincia!

L’Epifania tutte le feste le porta via …. È si con stasera si chiude il periodo delle festività natalizie da domani si riprendono i ritmi normali della quotidianità, ognuno con la sua routine lavorativa, familiare, personale. Nel periodo che precede le festività natalizie ci sentiamo euforici, chi più e chi meno, come se vivessimo le giornate in attesa di qualcosa che presto arriverà. C’è chi si sente così perché si avvicinano giorni di feste, chi perché potrà riposarsi e dedicare tempo a se stesso, chi si tufferà nel divano e nel letto, chi ne approfitterà per lunghe passeggiate al mare o in montagna, chi desidera passare più tempo con le proprie famiglie. Insomma, anche per i più indifferenti, il periodo di natale porta piccoli cambiamenti interiori e si vive con il senso dell’attesa tipico dei bambini. Questo stato di euforia interiore ci accompagna per tutto il tempo ed è lo stesso che poi, sul finire delle feste, lascia spazio alla malinconia. Ogni anno sappiamo che le feste finiranno ma ogni anno quel velo di malinconia quando tiriamo fuori gli scatoloni per smontare l’albero e riporre le decorazioni ci accompagna. Non sono solo le festività a lasciarci questo senso malinconico. È la stessa sensazione che proviamo quando torniamo da un viaggio al mare o in montagna, al ritorno da una visita ai nonni, ai parenti agli amici, quando concludiamo un’esperienza per noi bella, quando lasciamo i colleghi di lavoro per spostarci altrove o quando salutiamo la famiglia prima della partenza. Tra feste e routine non c’è tempo per la transizione. Lo stacco è brusco e molto pesante: oggi si è in vacanza, domattina suonerà la sveglia e i ritmi frenetici ricominceranno. È naturale che la psiche non riesca a riadattarsi: servirebbero almeno 48 ore. La lettura gioca un ruolo fondamentale, e bisogna scegliere un libro che si è lasciato indietro a vantaggio di altre occupazioni: sarà un modo di dedicarsi a sé stessi, a una parte di sé che si è trascurato. Chi non ama leggere, crei una playlist che comprenda tre tipi di brani: quelli preferiti, altri rilassanti soprattutto la sera, e brani nuovi che ci aprano all’anno che comincia. Da evitare le canzoni di Natale, che servono, per l’appunto, a entrare in quella fase: Natale è passato, ora si è in un nuovo anno

Fantoccia e cavallino

Alzi la mano chi in Valdarno non ha oggi una fantoccia o un cavallino sulla tavola. La tradizione popolare narra che, nella cultura contadina del  Valdarno Aretino e nello specifico nei paesi di   Terranuova  Bracciolini e Montevarchi ,il giorno della Befana, insieme alla calza far trovare  la fantoccia o il cavallino, una volta si cuoceva nei forni dei panifici che venivano  messi a disposizione  per clienti e amici permettendo  di cuocere queste specialità. Oggi si prepara una specie di pasta frolla e si decora con cioccolato codette e zuccherini colorati, dopo di ché  si cuociono nel forno di casa, a 180 gradi. Buonissima come dolcetto secco ma anche inzuppata in un bicchierino di Vin Santo Vi suggeriamo la ricetta ritagliate delle forme  e date spazio alla fantasia per decorarle provate a realizzarle sono  buonissime

3 uova
– 500 g farina
– 100 g di burro morbido
– 100 g zucchero
– 1 arancia
– 1 bicchierino di vin santo
– 1 bustina di lievito per dolci

La fine dell’anno

La notte del 31 dicembre si avvicina ed è arrivato il momento di salutare il 2022.I mesi trascorsi possono essere stati belli per alcuni, oppure difficili per altri. Ma ciò che accomuna tutti è la speranza che questo nuovo inizio possa essere migliore di quello precedente. In entrambi i casi, l’augurio è che il 2023 sia un anno migliore di quello appena trascorso, e portatore di belle novità.  Gli auguri di buon anno sono quindi l’occasione per rinnovare questa speranza anche ad amici clienti e conoscenti.  Attraverso facebook, twitter, whatsApp ,telefonate, immagini e video si condividono con gli altri speranze e ambizioni per l’anno che sta per cominciare. Durante la notte di San Silvestro c’è chi si sofferma a fare bilanci e riflessioni su quanto fatto nel corso degli ultimi mesi. Si tirano le somme e si fanno considerazioni sul recente andamento della propria vita. Altri, invece, guardano al futuro, ed ogni nuovo inizio diventa l’occasione per voltare pagina e mettersi in gioco nuovamente, e questo è quello che faremo anche noi…..

BUON ANNO DA TUTTI NOI ….. Ferrini Gift.

Halloween!

Tutto quello che sappiamo su Halloween, o quasi, lo abbiamo imparato a Hollywood. Non che non esistano proprio per i giorni successivi tradizioni legate a santi e defunti, ma sono festività legate alla Chiesa. L’halloween delle streghe ha radici invece molto diverse. È dunque la sera del 31 ottobre che precede il giorno del 1 novembre dedicati a tutti i santi. Halloween è una festività politeista, diversa da Ognissanti del 1 novembre che è festività religiosa. C’è chi la considera una festività legata a Satana e il 31 ottobre esisterebbe anche l’inizio del nuovo anno per le streghe. Le tradizioni celtiche e britanniche sono andate negli Stati Uniti e qui hanno trovato il loro sviluppo commerciale e anche allacciato ai bambini. Il carattere macabro della ricorrenza ha assunto un lato giocoso. L’origine sarebbe medievale, l’elemosinare di porta in porta fra il giorno dei santi e quello dei defunti. Attualmente i bambini, la sera del 31 ottobre, si travestono e vanno di porta in porta a chiedere dolciumi e spiccioli intimorendo di fare uno scherzetto se non verranno dati. La zucca è alimento di stagione. La tradizione dell’intaglio, come fosse una faccia, risale alla prima metà dell’800- Deriva dal personaggio di Jack-o’-lantern. Narra la leggenda che Jack, un fabbro irlandese furbo e ubriacone, incontrò il diavolo al bar. Il diavolo aspirava alla sua anima, ma Jack lo convinse a trasformarsi in una moneta in cambio di un’ultima bevuta. Passati dieci anni il diavolo si ripresentò  e i due fecero un patto: libertà per il diavolo e niente dannazione eterna per Jack. Alla morte l’uomo non fu accolto né in paradiso né all’inferno. Il diavolo gli lanciò un tizzone ardente che finì in una rapa come lanterna Prima della zucca infatti si intagliano le rape come lanterne

Mortadella Day

Oggi si celebra  il Mortadella Day   è questa la data scelta per festeggiare la regina dei salumi
La mortadella, realizzata con carni scelte di  suino raffinatamente triturate, viene salata, aromatizzata con spezie, insaccata e cotta lentamente in stufe a irradiazione prima di diventare uno dei salumi più graditi da sempre, grazie al suo sapore rustico, delicato ma corposo, che la rende buonissima da sola e con il pane Così buona che sembra già completa da sola, in realtà si dimostra un valido ingrediente per primi e secondi piatti, e non solo panini e piadine. Interessante la proposta di servirla in ciotoline di ceramica trasformata in mousse: frullata con ricotta e un po’ di olio, diventa una salsa interessante per accompagnare un piatto di polenta  passata sulla griglia. Immancabile negli aperitivi