Amore….per sempre

Ai tempi dei nostri nonni, stare insieme tutta la vita era la normalità. Si dava all’amore un valore diverso.Oggi è tutto differente, viviamo nella generazione dell’ “usa e getta”, e purtroppo lo si fa anche con i sentimenti   Vogliamo tutto e subito. Non si conosce più la gioia delle cose durevoli, frutto di lavoro e sacrifici. Perché sì, l’amore non è un gioco ma richiede tempo e impegno. Ogni giorno.Un tempo non c’era tutto quello che abbiamo adesso. Non c’erano cellulari, non c’era internet e non c’era nemmeno tutta questa possibilità economica. Oggi siamo esposti a tantissime voglie e rimanere fedeli non è poi così scontato. C’è qualcosa che spinge a cercare sempre nuove storie, alcuni lo chiamano bisogno di amare ed essere amati, altri insoddisfazione. È l’amore liquido, un amore diviso tra la paura di relazioni e il desiderio di emozioni. Sta a noi scegliere. Scegliere se amare e impegnarci nel tempo, con tutti gli sforzi, l’energia e i sacrifici che il vero amore richiede, oppure se abbandonarci a quegli amori meno pesanti. Forse si ammucchiano relazioni per evitare di soffrire: avere tante scelte fa sembrare tutto più facile e allettante che impegnarsi laddove vi sono problemi per provare a ripararli. L’amore, quello vero, come tutte le cose, non è mai esente da momenti difficili e dolori, ma la gioia sta nel trovare il mondo di superarli insieme. In amore non esiste “io”, esiste soltanto “noi”.L’amore è sicurezza, è ascoltare chi amiamo e aiutarlo nei momenti difficili. L’amore è presenza, una presenza che vale più di ogni regalo. Non è un oggetto che si può acquistare in un negozio come un paio di scarpe, l’amore ha bisogno di cure, di essere ri-generato e re-inventato ogni giorno, un caffè in quel bar dove vi incontravate da piccoli, una cena a lume di candela, guardare un film di fronte a un camino acceso…tante sono le occasioni per tenere alta la passione. Ogni relazione vive alti e bassi, ma affinché amore sia “per sempre” ha bisogno di passione quotidiana, del perdono, dello sforzo di entrambi i componenti della coppia, dell’accettazione e del saper cedere ogni tanto.Amare è la cosa più bella che ci abbiano concesso di provare, ma richiede tanto lavoro. Un impegno che non tutti sono disposti a compiere. Purtroppo.

 

Una bella storia

Janet e Winston, sono una coppia inglese che, fosse dipeso da loro, avrebbero deciso di passare insieme tutti i giorni della loro vita ma, purtroppo, per la donna la vita è terminata molto prima di quanto sperassero Per Winston la morte della moglie è stato un avvenimento devastante, molto doloroso, inaspettato. Alla morte Winston però ha deciso di rendere onore alla cara moglie defunta con un gesto segreto e, col senno di poi, al quanto commovente. L’uomo dopo qualche giorno dalla morte della moglie decise di piantare la bellezza di 6000 querce in onore della sua cara moglie. Un gesto che nessuno riuscì a capire fino a quanto le querce cominciarono a crescere. L’uomo aveva programmato tutto, mentre piantava le querce, disponendole in un modo incredibile e in maniera tale che crescendo potessero formare un cuore che, visto dall’alto, potesse lanciare un messaggio d’amore perenne alla moglie defunta. Nessuno conosceva il suo segreto, le sue intenzioni e allo stesso uomo non interessò mai farsi pubblicità, perchè il suo era solo ed soltanto un gesto d’amore verso la moglie morta.A scoprirlo un giorno, per caso, fu Andy Collett che durante un giro in mongolfiera si accorse di questa piantagione particolare di querce a forma di cuore. L’uomo postò subito sui social le foto e in breve tempo furono diffuse a macchia d’olio. Vista la diffusione delle immagini si arrivò al proprietario del terreno, Winstor, che ha raccontato tutta la sua storia ad un giornale locale. La punta del cuore delle querce era rivolta verso quella fattoria in cui era cresciuta la sua defunta moglie.Inoltre ha anche piantato dei narcisi che sbocciano ad ogni primavera, formando un bellissimo cuore giallo visibile dall’alto! Guardando le immagini e più crediamo che l’amore di quest’uomo per la moglie è veramente immenso e il suo gesto è di una bellezza unica.

Orgoglio…ma ne vale la pena

L’orgoglio è una brutta bestia, che difficilmente viene messa di lato, soprattutto quando qualcuno si accorge di aver sbagliato ma non vuole ammetterlo…Per orgoglio si rompono rapporti d’amore, ci si perde, si litiga, si sta senza parlare per anni interi, si smette di frequentarsi, soprattutto quando non si vuole fare un passo sapendo di essere nel torto, sapendo di aver sbagliato tutto, sapendo che ciò che si desiderava, in realtà, non è avvenuto, e tutto ciò che si era calcolato, alla fine, si è volatilizzato come una enorme, bolla di sapone, che non ha fatto altro se non dare una spinta alla propria illusione. E così, ancora una volta, si preferisce restare con il proprio orgoglio, restare sulle proprie idee, non muoversi, e lasciar morire tutto quel che, in realtà, potrebbe ancora vivere, solamente perché chiedere scusa è troppo difficile, ammettere di aver sbagliato, rendersi conto che le proprie posizioni estremiste e, stupidamente, decise ed irremovibili ci stanno nuocendo rappresenta una sorta di sconfitta, una sorta di darla vinta che, immaturamente, decidiamo di non voler concedere, e intanto il tempo manda all’aria tutto quel che resta, solo per questo stupido ed inconcludente orgoglio, che, alla fine, danneggia solamente chi decide di metterlo in atto, mentre quest’ultimo, pensa di essere invincibile nelle sue posizioni irremovibili, di essere assolutamente deciso a perseguire le proprie idee ed i propri concetti senza, in nessun modo, cercare di mediare, cercare di ripensare, cercare di ammettere di aver sbagliato.E’ abbastanza sadico a pensarci bene: preferire la distruzione dei rapporti ad un ricongiungimento, riscoprire il piacere di una cena con il tuo miglior amico, di una vacanza, di un abbraccio di un figlio, di un passionale bacio di una moglie,solo per non aver il coraggio di abbandonare l’orgoglio. A conti fatti, viene da chiedersi: ne vale la pena? 

Una formula per la coppia perfetta

Lo avevano compreso già gli antichi Greci, anche se a metterlo nero su bianco fu Galileo Galilei: “L’universo è scritto in lingua matematica, e i caratteri son triangoli, cerchi, ed altre figure geometriche”. I calcoli di Galileo osservavano i pianeti, la Luna, e fenomeni fisici come la caduta dei “gravi”. Ma in realtà la matematica si applica a tutto  Prendete per esempio l’amore: il matrimonio perfetto, forse, non esiste, ma si può provare a farlo durare… con la matematica. Ne è convinto lo psicologo John Gottman, dell’Università di Washington, che ha messo a punto una formula per stimare la probabilità di fallimento di un legame. Tale formula, a detta sua, funziona nel 90% dei casi.Lo studio è iniziato negli anni ’90, esaminando coppie appena sposate: i due partner discutevano per 15 minuti, mentre i ricercatori assegnavano loro dei voti. Per esempio, a ogni sorriso e gesto affettuoso guadagnavano punti; con segnali d’insofferenza e battutine sarcastiche li perdevano. I ricercatori hanno poi seguito le coppie nel corso degli anni, per vedere come se la passavano.A partire da dati come questi, Gottman e James Murray, matematico, hanno elaborato l’“equazione dell’amore”, che misura la reazione emotiva positiva o negativa di ciascuno dei due partner durante un dialogo. Sul lungo periodo, infatti, le chance di sopravvivenza della relazione dipendono proprio da queste reazioni. Le due formule descrivono rispettivamente le reazioni di lei (Dt+1) e lui (Ut+1) al comportamento dell’altro. Per la donna: d è l’umore quando è sola; rDDt è l’umore quando c’è il marito; IUD(Ut ) è l’influenza esercitata dal partner. Nella formula per lui: u è l’umore da solo; rUUt è l’umore quando c’è lei e IDU(Dt  ) l’influenza di lei. Nella pratica, l’equazione matematica conferma quanto il buon senso dice da sempre: la chiave di una relazione duratura è il dialogo. Per non arrivare ai ferri corti, dire quel che si pensa, senza essere aggressivi, funziona meglio che chiudersi nel mutismo. Serve un po’ di allenamento, ma si può fare. Di certo conviene provarci: un’unione stabile fa stare bene, mentre convolare a seconde nozze non è altrettanto vantaggioso, le statistiche non incoraggiano a lasciare la strada vecchia per la nuova: il 67% delle seconde unioni va a finire male, contro il 46% delle prime.

Sei l’amante? Ecco come non farsi lasciare

In amor vince chi fugge… massima quanto mai indovinata in questo caso! Come non farsi lasciare dall’amante. Terreno particolarmente insidioso, se nella coppia stabile si è più disposti al sacrificio, qui si cambia registro. L’incertezza la fa da padrona, è quindi di fondamentale importanza saper cavalcare l’onda, evitando atteggiamenti prevedibili e noiosi. Il rischio è di ritrovarvi sole al prossimo appuntamento, rimpiazzate da qualcuna più frizzante e interessante di voi! Tenete presente che in questo tipo di relazioni la moglie è solo una delle probabili rivali e forse anche la meno pericolosa. Occhio quindi, se ritenete che il gioco valga la candela, ecco alcuni suggerimenti per tenere in pugno il vostro amante! Se vi ha scelte di certo non vuole ritrovarsi con il clone di sua moglie! Se agli inizi il rischio è minimo, col passare dei mesi e l’affievolirsi della passione è molto probabile Se volete essere una buona amante perlomeno cercate di non scadere in una delle più classiche crisi isteriche, vi lascerebbe all’istante!  Anche se i problemi in ufficio e familiari vi assillano, parlatene con tatto con lui. Di dissapori da risolvere in famiglia di certo ne ha parecchi, altrimenti non cercherebbe un evasione,in voi cerca un’amica con cui trascorrere momenti piacevoli e sereni. Per farlo innamorare è importante che senta la vostra mancanza. Gli amanti detestano suppliche estenuanti, richieste continue, telefonate insistenti a ogni ora del giorno e della notte. Tenetene conto se intendete continuare la relazione extraconiugale! Se non volete rischiare di essere lasciate sul più bello, evitate confronti con mariti e fidanzati. Gli uomini, ancor più delle donne, li detestano. Da che mondo è mondo, un gallo vuole essere solo nel pollaio! Fatelo sentire unico, non vi mollerà facilmente!

Coppia celebra il matrimonio di separazione

Quando un matrimonio o una storia  finisce non di rado le situazioni prendono pieghe non facili da gestire: litigi, urla e incomprensioni. Nella storia che stiamo per raccontarvi, invece, le cose sono andate in modo decisamente diverso. Una ragazza di nome Doudou ha infatti deciso di celebrare un finto matrimonio con la persona con cui si era lasciata. Tutto era iniziato con l’incontro di un uomo d’affari 11 anni più grande di lei. Per un po’ i due si sono frequentati ma presto la ragazza ha scoperto che l’uomo era già sposato. Nonostante la delusione iniziale, dato il forte amore, ha deciso di continuarlo a vedere, finchè la moglie dell’uomo ha scoperto la situazione e lui ha deciso di troncare definitivamente. Ma la ragazza voleva rendere questo momento simbolico, celebrando un matrimonio di addio. Alla festa non c’erano invitati ma c’era un buffet con tanto di fiori ed un gruppo che suonava. La promessa è stata modificata per dire che non si sarebbero mai più rivisti.

 

 

Col caldo la coppia…..scoppia

L’estate è arrivata, molte famiglie sono alle prese con la pianificazione delle ferie. Ma per alcuni, le vacanze possono trasformarsi nel peggiore degli incubi con scenate sotto l’ombrellone, musi lunghi a tavola e valigie disfatte per “volare” dall’avvocato. Insomma, il caldo fa scoppiare le coppie. Lo dicono i numeri il 30% delle crisi coniugali si concretizza in ferie.Sul perché c’è poco da dire. I coniugi sono “costretti” a condividere il periodo di vacanze. Accade che le giornate di permanenza prolungata sotto lo stesso tetto acuiscono tensioni raccolte nel tempo e dissidi preesistenti. Durante l’anno il tempo che si trascorre insieme non è poi tantissimo  tra lavoro, hobby, uscite con gli amici. Poi si parte per le vacanze e ci si ritrova a tu per tu col coniuge, 24 ore su 24. D’altra parte nel 40% delle cause di separazione i principali imputati sono proprio la routine, la mancanza di dialogo. Seguite, ovviamente, dai tradimenti. Le ferie ci mettono lo zampino: a esempio, è più semplice notare sms e Whats App ricevuti o inviati in continuazione e a qualunque ora. Può sembrare una banalità, ma non lo è se pensiamo che la metà delle infedeltà di coppia è tecnologicamente assistita.  Passano pochi giorni e si va dall’avvocato: non è un caso se la maggior parte degli avvocati matrimonialisti infatti nel periodo estivo non si allontana troppo dal proprio studio.amore-tramonto